Mostra Giorgione 2010 a Castelfranco Veneto


Mostra Giorgione 2010 a Castelfranco Veneto

i 500 anni – Giorgione 2010: Una mostra senza uguali: l’omaggio della sua terra d’origine al grande pittore veneto.
Un appassionato viaggio alla scoperta del più enigmatico e misterioso artista del Rinascimento. Una mostra che riunisce nella città natale, Castelfranco Venetoun nucleo incredibile di capolavori del maestro che, come nessun altro, ha coinvolto studiosi e storici dell’arte alla ricerca di verità documentate che ancora mancano, dando adito alle più diverse e talvolta azzardate interpretazioni sulla sua vita e sulla sua produzione: Giorgione.

Si sono spesi fiumi di parole e d’inchiostro nel tentativo di cogliere e interpretare la figura, la poetica, la realtà storica di Giorgione. Eppure il Maestro di Castelfranco, cui vengono attribuiti alcuni dei più noti capolavori del Rinascimento italiano, sfugge ad ogni tentativo di delineare una biografia certa, un catalogo delle opere definito, un’interpretazione unanime del significato di talune sue realizzazioni.

Tanto la sua vita e la sua presenza risultano tuttavia fugaci altrettanto pregnante e rivoluzionaria appare la sua opera, capace di influenzare, con la potenza lirica della sua arte, l’uso del colore, e quel nuovo equilibrio tra uomo e natura, stuoli di artisti di diverse generazioni, lasciando un segno indelebile e imprescindibile per gli sviluppi della storia artistica seguente.

I 500 anni dalla morte di Zorzi da Castelfranco detto Giorgione (Castelfranco Veneto 1477/78 – Venezia 1510), secondo le ricostruzioni più accreditate, ricorrono nel 2010 e Castelfranco Veneto, città che oltre ad aver dato i natali al grande artista conserva uno dei suoi più importanti capolavori (la famosa Pala di Castelfranco) e uno dei pochissimi affreschi attribuiti al maestro (Il Fregio delle Arti Liberali e Meccaniche), promuove insieme alla Regione del Veneto un’esposizione di alto respiro, in programma dal 12 dicembre 2009 all’11 aprile 2010 presso il Museo Casa Giorgione, la cui recente inaugurazione negli ambienti di Casa Barbarella ha dato il via alle celebrazioni giorgionesche.

Una mostra che è una sfida dal punto di vista scientifico ed organizzativo, curata da Lionello Puppi, Antonio Paolucci e Enrico Maria dal Pozzolo che non mira a dare risposte definitive o soluzioni ma a suggerire, evocare, meravigliare, lasciando che le opere straordinarie, convocate nel piccolo borgo veneto, i documenti, le testimonianze, diano vita ad un racconto straordinario.

E i maggiori musei internazionali – dall’Ermitage di San Pietroburgo agli Uffizi e Palazzo Pitti a Firenze, dalla National Gallery di Londra alla Galleria Borghese e Palazzo Venezia a Roma, dal Kunsthistorisches di Vienna alla National Gallery di Edimburgo, dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia al Louvre di Parigi fino alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, al Museo di Capodimonte a Napoli a Castel Howard nello Yorkshire – hanno accettato e contribuito alla sfida.

Proprio sul ‘fenomeno’ Giorgione dunque – fatto di capolavori del maestro (dalla Tempesta, alle Tre etĂ  di Palazzo Pitti dal Tramonto alla Madonna con Bambino dell’Ermitage) ma anche di densissimi incroci artistici e culturali che concorrono a suggerire significati, chiavi di lettura, ruolo e peso storico dell’arte giorgionesca o, ancora, a fornire spunti per un’evanescente biografia e per una rilettura del mito – s’incentra questa epocale mostra che propone, come mai prima d’ora, una radiografia attenta e dettagliata anche dell’ambiente e del contesto, culturale e spirituale, del grande pittore tra la fine del Quattrocento e il primo decennio del Cinquecento, suggerendo un ‘sistema’ attorno al geniale artista e da lui stesso alimentato.

In mostra, accanto ai numerosi dipinti di Giorgione eccezionalmente concessi, troveranno posto, opere importanti di Giovanni Bellini, Vincenzo Catena, Albrecht DĂĽrer, Sebastiano del Piombo, Tiziano, Lorenzo Costa, il Perugino, Cima da Conegliano, Palma il Vecchio, Boccaccio Boccacino, Garofalo, ma anche i volumi dei suoi biografi – da Castiglioni, Pino, Vasari, Dolce – e quelli di letterati, musici, intellettuali – da Petrarca a Bembo – che contribuirono a creare il milieu culturale del quale potrebbe essersi alimentato; e ancora i bronzi dei Lombardo, del Riccio e di Severo da Ravenna, le incisioni di Teniers e di Zanetti, anche a ricordare i perduti Giorgione e in particolare gli affreschi del Fondaco ove Zorzi lavorò accanto a Tiziano.

Giorgione 2010
Dal 12 dicembre all’11 aprile 2010
Museo Casa Giorgione, Castelfranco Veneto
Info: 041 5904893

fonte: marcatrevigiana.it

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One Response to “Mostra Giorgione 2010 a Castelfranco Veneto”

  1. una splendida mostra ricca di spunti per ripassare la storia e gustare le stupende opere di uno strordinario pittore che ha rivoluzionato l’ arte del suo tempo. complimenti agli organizzatori!

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