Cineforum Spazi Bomben


Mercoledì 28 gennaio alle ore 21:00 nell’auditorium della Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso, è in programma l’ultima serata del ciclo di proiezioni di film e docufilm di giovani registi bosniaci e italiani in vario modo centrati sulla storia recente, l’attualità, la cultura e l’arte della Bosnia-Erzegovina. La breve rassegna sarà chiusa da alcuni documentari del giovane regista emergente, originario di Srebrenica, Ado Hasanović: The Blue Viking in Sarajevo e Red Line del 2012; The Angel of Srebrenica, 2010; Memorie Condivise, 2014; e Mama, 2013, che, nel maggio 2014, ha vinto il Golden Apple per il miglior corto al BHFF (Bosnia-Herzegovina Film Festival) di New York.
Le opere saranno presentate dallo stesso Ado Hasanović e da Gorčin Zec, regista.

The Blue Viking in Sarajevo
Il vichingo blu è un film che racconta di un ragazzo latino-americano, la cui origine include tre nazionalità: argentina, cilena e uruguaiana. Emilio è un artista di strada italo-americano che ha viaggiato in tante parti del mondo fin dall’età di 19 anni.
Emilio: un uomo e molte nazionalitĂ . Sarajevo: una cittĂ  e tante etnie.
Emilio diventa parte della capitale della Bosnia-Erzegivina, perchĂ© Emilio è Sarajevo in un certo qual modo… Questo artista di strada è la perfetta immagine di ciò che è Sarajevo: una completa mescolanza di culture differenti… Una cittĂ  che si mantiene vitale a dispetto del suo passato tormentato. Ma soprattutto Emilio è ciò che Sarajevo dovrebbe essere, o meglio ciò che è giĂ : un viso sorridente e senza piĂą paura…

Art Installation Sarajevo Red Line
Lo scorso fine settimana, per commemorare il ventesimo anniversario dell’assedio di Sarajevo, la città è diventata un’installazione artistica. La Linea Rossa di Sarajevo, così si è chiamata l’installazione, ha posizionato 11.541 sedie rosse nella via principale della città, una per ognuna delle vittime della violenza.
Ado Hasanović ha catturato le immagini di questo giorno in un corto molto ben realizzato.
Adam Leipzig, 12 aprile, 2012, «Culture Weekly», USA

The Angel of Srebrenica
Il cortometraggio, che tratta il tema del genocidio avvenuto a Srebrenica nel 1995, è un fine, raffinato gioiello artistico.
Quando la tragedia è troppo grande per essere sopportata dalla sensibilità umana, solo una metafora poetica e la musica possono aiutare a comprendere ciò che di terribile gli esseri umani hanno potuto fare gli uni contro gli altri.
Robert Golden, regista britannico

Memorie condivise

Il film è centrato su giovani studenti che hanno frequentato la scuola elementare di Crespellano (Bologna), denominata Bambini di Sarajevo, tra il 1994 e il 1997, quando la Bosnia-Erzegovina era sprofondata nella guerra. Le nuove generazioni che ora frequentano quella scuola, non sanno perché la loro scuola si chiami Bambini di Sarajevo. A vent’anni dalla fine della guerra, sette giovani studenti, con il supporto del loro Comune, partono per un viaggio di due settimane in Bosnia-Erzegovina per imparare qualcosa di più sul senso del nome della loro scuola.

Mama
Ho realizzato questo film che tratta della violenza in famiglia perché è un problema che si presenta ogni giorno, in ogni parte del mondo.
Ho cercato di far capire che ogni genere di violenza sia causa di dolore e sventura.
Ado Hasanović

Il ciclo di proiezioni, a cura di Patrizia Boschiero (Fondazione Benetton) e di Gorčin Zec (regista, Venezia-Sarajevo), è proposto nel contesto della mostra personale di Safet Zec, La pittura come miniera. Dipinti, incisioni, disegni 1970-2010, a cura di Domenico Luciani, dedicata alla figura di Alexander Langer (1946-1995) e organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche nel quadro della campagna culturale per i villaggi di Osmače e Brežani, Srebrenica, Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2014, aperta negli spazi espositivi di palazzo Bomben fino a domenica15 febbraio.

Ingresso libero.

Ado Hasanović
Nato a Srebrenica nel 1986, attualmente vive e lavora a Roma. Ha prodotto il suo primo cortometraggio Pregiudizi nel 2007, all’interno del programma di scambio rivolto ai giovani Let’s act together is better a Struga, in Macedonia. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’associazione Prijatelji Srebrenice, un’organizzazione giovanile che accomuna Francia, Italia e Macedonia.
Ado ha partecipato al Talent Campus del Film Festival di Sarajevo nel 2008 e lavora dal 2007 per il Film Festival del cortometraggio di Srebrenica, Srebrena Traka, del quale nel 2008-2012 è stato il direttore artistico. Ha inoltre diretto film sui giovani che vivono a Srebrenica: Ja sam iz Srebrenice/Io sono di Srebrenica, presentato per la prima volta al Film Festival del cortometraggio di Mostar nel 2008 e vincitore del premio per il Miglior Film Studentesco.
Nel 2012-2013 Ado ha studiato regia alla Sarajevo Film Academy. Nel 2012 ha completato l’Accademia Nansen, un corso di studi norvegese, il cui focus era il dialogo interetnico. Da febbraio del 2012 lavora con il Cinema per la Fondazione di Pace nella post-produzione. Ha altresì concluso nel 2012 la scuola estiva di regia organizzata dalla James Madison University (USA) in Bosnia-Erzegovina. Nel 2012 ha ottenuto il premio quale Miglior Studente dalla Fondazione. Per poter completare la Sarajevo Film Academy ha ottenuto una borsa di studio dalla Fondazione SOROS e dall’organizzazione non governativa Bauern Helfen Bauern.
Il suo cortometraggio The Angel of Srebrenica ha partecipato al Film Festival di Colorado e nel 2011 al Film Festival di Sarajevo. Con lo stesso corto ha vinto il Seal of Approval all’Erasmus Euro Media Festival di Vienna, nell’ottobre 2011. Il recente film The Blue Viking, ha vinto due premi come Miglior Film Documentario al Balkan Snapshot Film Festival di Amsterdam e al Duka Fest di Banja Luka. Nel gennaio 2014 Ado si è iscritto alla scuola di cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e ora prosegue la sua formazione nel settore cinematografico (2014-2016). Nel maggio 2014 ha vinto a New York il Golden Apple con Mama, premiato come Miglior Cortometraggio.

Auditorium spazi Bomben, Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7, Treviso.
Per informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, tel. 0422.5121, patrizia.boschiero@fbsr.it, www.fbsr.it.

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