Conferenza pubblica – Spazi Bomben


Si terrà lunedì 9 febbraio alle ore 18:00 nell’Auditorium degli spazi Bomben in Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso una conferenza pubblica sul tema Bosnia: diversi orizzonti religiosi, dal Bogomilismo all’attualità, organizzata nel contesto della mostra di Safet Zec, La pittura come miniera. Dipinti, incisioni, disegni 1970-2010, e della campagna culturale per i villaggi di Osmače e Brežani, Srebrenica, Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2014.
La conferenza di Antonio Rigo (professore di Filologia bizantina e di Storia del Cristianesimo bizantino presso il Dipartimento di Studi Umanistici, Università Ca’ Foscari Venezia), è introdotta da Domenico Luciani (architetto, coordinatore del Premio Carlo Scarpa 2014).

L’orizzonte religioso per noi abituale è caratterizzato dal monoteismo, nelle forme familiari rappresentate dalle religioni del Libro: l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam. Si dimentica che altre concezioni ebbero per lunghi periodi e in diverse aree una diffusione considerevole: fra tutte un posto di rilievo è occupato dal dualismo, la credenza in due principi divini coeterni, l’uno buono e l’altro malvagio. Così una religione di tal tipo, il Manicheismo, ebbe una propagazione straordinaria, dall’Africa settentrionale alla Cina, dal III secolo agli inizi dell’epoca moderna.
Nell’Europa medievale la prima testimonianza sul dualismo religioso proviene dalla Bulgaria della seconda metà del X secolo. Secondo il prete Cosma, durante il regno dello zar Pietro erano comparsi per la prima volta in terra bulgara i bogomili, dei quali egli descrive a fosche tinte le pratiche e le credenze. La presenza del movimento tra i Balcani e l’Asia Minore durante il secolo successivo ha lasciato poche tracce, ma la sua diffusione deve essere stata considerevole dal momento che verso il 1099 a Costantinopoli, capitale dell’Impero bizantino, lo stesso imperatore Alessio I Comneno fu costretto a intervenire. L’inchiesta condotta dal sovrano si concluse con un grande processo dei capi del Bogomilismo e la loro condanna al rogo.
In Oriente, i decenni successivi sono scanditi dalle misure repressive delle autorità civili ed ecclesiastiche, ma le notizie concrete sul movimento si diradano. Di contro alcuni scritti occidentali composti da inquisitori domenicani nel corso del XIII secolo tracciano una storia del movimento dualistico e della sua diffusione. Stando a queste opere, il Bogomilismo si diffuse nel Sud dell’attuale Francia e in Italia settentrionale dando vita al Catarismo, grazie ai partecipanti alla Seconda Crociata ritornati nelle loro terre, e in Bosnia e in Sclavonia, a opera di mercanti venuti a Costantinopoli.
La repressione delle autorità in Occidente e a Bisanzio comportò l’eclissi del movimento, che nel corso del Trecento è ridotto a piccole comunità delle campagne e delle montagne in Linguadoca e in Macedonia. Diverso è invece il destino del movimento dualista in Bosnia, ove è ancora vitale verso la metà del XV secolo, alla vigilia della conquista turca del paese. Soltanto l’islamizzazione sembra aver segnato la sua scomparsa definitiva in queste terre, lasciando non più di qualche traccia nel folklore e nell’arte.

Ingresso libero
Auditorium spazi Bomben, Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7, Treviso.
Per informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, tel. 0422.5121, www.fbsr.it
In occasione dell’incontro, apertura straordinaria, di lunedì, della mostra di Safet Zec dalle ore 15 alle ore 20.

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