Fazioli Concert Hall – Concerto


Fazioli Concert Hall – Programma della Stagione Concertistica 2016-2017. Alla Fazioli Concert Hall di Sacile (Pn) sono stati finalmente svelati i contenuti della dodicesima Stagione, che da novembre ad aprile 2017, per due venerdì al mese, vedrà alternarsi grandi solisti di fama internazionale ed astri nascenti dell’interpretazione pianistica. La Stagione conferma di possedere i tratti di rassegna specificatamente incentrata sul pianoforte. Sono ben cinque gli appuntamenti solistici, a cui si aggiungono un concerto per pianoforte e orchestra e l’appuntamento finale dedicato ai due pianoforti, precisa Paolo Fazioli mentre gli altri tre appuntamenti indagano il rapporto del nostro strumento con gli Archi percorrendo splendide pagine del repertorio cameristico.

 

4 Novembre 2016
Daniel Petrica Ciobanu

In pochi mesi ha concluso il suo corso di studi al Royal Conservatoire of Scotland, conseguendo subito anche il diploma superiore di esecuzione pianistica alla École Normale de Musique de Paris Alfred Cortot. Più ancora degli esami superati nell’arco di pochi mesi e della carrellata di concorsi pianistici internazionali dove si è distinto, del rumeno Daniel Petrica Ciobanu colpisce la vivace personalità di musicista istrionico e inventivo, capace al contempo di meditazioni profonde e raffinate. Non sorprende sia stato notato da Lang Lang nel 2011 e scelto per esibirsi alla Royal Festival Hall. Nel 2014, in occasione di un evento privato alla Fazioli Concert Hall, fra altri talentuosi allievi di scuole di prestigio, Ciobanu ci è rimasto indelebilmente impresso. Viene dunque invitato stavolta per aprire la Stagione, dopo aver vinto il concorso UNISA di Pretoria in Sud Africa e il Sheepdrove Piano Competition riservato agli otto Conservatori della Gran Bretagna.
JEAN-PHILIPPE RAMEAU (Digione, 1683 – Parigi, 1764)
РLes Tendres Plaintes. Rondeau (da Pi̬ces de clavecin: Suite in re maggiore)
РLes Sauvages (da Nouvelles suites de pi̬ces de clavecin: Suite in sol maggiore)
РLes Cyclopes. Rondeau (da Pi̬ces de clavecin: Suite in re maggiore)
MODEST PETROVIÄŒ MUSORGSKIJ (Karevo, 1839 – San Pietroburgo, 1881)
Quadri da un’esposizione – Ricordo di Viktor Hartmann
Promenade
I. Lo gnomo
Promenade
II. Il vecchio castello
Promenade
III. Tuileries (Litigio di fanciulli dopo il gioco)
IV. Bydło
Promenade
V. Balletto dei pulcini nei loro gusci
VI. Samuel Goldenberg e Schmuÿle
Promenade
VII. Limoges, il mercato (La grande notizia)
VIII. Catacombe (Sepolcro romano) – Cum mortuis in lingua mortua
IX. La capanna sulle zampe di gallina (Baba Jaga)
X. La grande porta (Nella capitale Kiev)
FRYDERYK CHOPIN (Å»elazowa Wola, 1810 – Parigi, 1849)
Polacca-Fantasia in la bemolle maggiore, op. 61
MAURICE RAVEL (Ciboure, 1875 – Parigi, 1937)
La Valse
FRYDERYK CHOPIN (Å»elazowa Wola, 1810 – Parigi, 1849)
Andante Spianato e Grande Polonaise Brillante in mi bemolle maggiore, op. 22

18 Novembre 2016
Nareh Arghamanyan

Quando la si ascolta, sin dal primo accordo, si riconosce la statura di una superstar: questo scrive la critica su Nareh Arghamanyan.
Nata nel 1989 nel nord dell’Armenia, in un’area pesantemente sovietizzata, questa eccezionale interprete ha conosciuto le privazioni dovute alla drammatica situazione storica ed economica del suo Paese, godendo al contempo, tuttavia, di un fertile ambiente culturale. La madre, pur non essendo concertista, suonava spesso il pianoforte e Nareh, fin da piccola incitata a frequentare concerti ed altre iniziative culturali, ascoltava le incisioni dei grandi Gould, Argerich, Horowitz e Gilels.
La sua passione e determinazione le hanno consentito di studiare in condizioni non certo agevoli sino a distinguersi, nel 2004, come la più giovane allieva ammessa all’Università della Musica di Vienna. Il suo palmarès di riconoscimenti contempla uno strabiliante numero di premi, tra i quali la medaglia d’oro all’unanimità al Concorso di Montréal nel 2008.
ALEKSANDR SKRJABIN (Mosca, 1872 – 1915)
Sonata n. 3 in fa diesis minore, op. 23
– Drammatico
– Allegretto
– Andante
– Presto con fuoco
MICHAIL IVANOVIÄŒ GLINKA (Novospasskoe, 1804 – Berlino, 1857)
Notturno La Séparation
Romanza L’Alouette, trascrizione per pianoforte di Milij Balakirev
MILIJ ALEKSEEVIÄŒ BALAKIREV (Novgorod, 1837 – San Pietroburgo, 1910)
Islamey, Fantasia orientale, op. 18
NIKOLAI MEDTNER (Mosca, 1880 – Londra, 1951)
da Vergessene Weisen, op. 38:
n. 1: Sonata Reminiscenza in la minore
SERGEJ RACHMANINOV (Velikij Novgorod, 1873 – Beverly Hills, 1943)
Daisies (Margaritki / Margherite), op. 38 n. 3
Lilacs (Siren / Lillà), op. 21 n. 5
Where beauty dwells (Zdes khorocho / Qui tutto è bello), op. 21 n. 7 *
Sorrow in springtime (Kak mnié bolno / Dolore in primavera), op. 21 n. 12 *
Oh, cease the singing (Ne poj, krasavica, pri mne / Oh, smetti di cantare), op. 4 n. 4 *
* trascrizioni per pianoforte di Earl Wild
IGOR STRAVINSKIJ (Lomonosov, 1882 – New York, 1971)
Suite dal balletto L’Oiseau de Feu
(trascrizione di Guido Agosti in memoria di Ferruccio Busoni)
– Danse Infernale
– Berceuse
– Finale

2 Dicembre 2016
FRANCESCA DEGO, violino
FRANCESCA LEONARDI, pianoforte

È da poco approdata al traguardo la loro integrale beethoveniana, con l’uscita del terzo CD dedicato alle Sonate per violino e pianoforte. Se affrontare questo imponente capitolo della letteratura cameristica è un obbligo per un duo stabile come Francesca Dego e Francesca Leonardi, inciderlo per Deutsche Grammophon la rende invece un’impresa fuori dal comune. I dischi pubblicati dalla prestigiosa etichetta tedesca hanno ottenuto entusiastici consensi da parte della critica, che ha riconosciuto alle due musiciste una maturità ed una profondità interpretativa sbalorditive.
Ad evidenziare il loro valore non è soltanto il successo del decennale percorso insieme, ma anche la sfolgorante ascesa delle rispettive carriere solistiche. Non a caso, Salvatore Accardo definisce Francesca Dego come uno dei talenti più straordinari che gli sia mai capitato di incontrare e loda la Leonardi per la musicalità pura ed affascinante, unita ad una tecnica irreprensibile.
LUDWIG VAN BEETHOVEN (Bonn, 1770 – Vienna, 1827)
Sonata per violino e pianoforte in la maggiore n. 9 op. 47 Kreutzer
– Adagio sostenuto
– Presto
– Andante con variazioni
– Presto
OTTORINO RESPIGHI (Bologna, 1879 – Roma, 1936)
Sonata per violino e pianoforte in si minore
– Moderato
– Andante espressivo
– Allegro moderato ma energico
MAURICE RAVEL (Ciboure, 1875 – Parigi, 1937)
Tzigane

13 Gennaio 2017
Trio di Parma

Con i suoi ventisei anni di attività, il Trio di Parma è una delle formazioni cameristiche più longeve sul panorama internazionale.
Nato presso il Conservatorio della propria città, il Trio è considerato l’erede musicale del leggendario Trio di Trieste, al quale deve la sua formazione. Nel 1994 è stato insignito del Premio Abbiati. Le affermazioni ai concorsi internazionali di musica da camera più importanti, dal Vittorio Gui di Firenze all’ARD di Monaco, hanno dato impulso all’intensa carriera concertistica del Trio, sia in Italia che all’estero. Da Salisburgo a Duino, da Fiesole a diversi Conservatori italiani, ambitissimi sono i corsi e le masterclass tenute dai tre Maestri.
Il ritorno del Trio di Parma alla Fazioli Concert Hall è segnato da un programma monografico su Beethoven. Sul palco si incontreranno, giocoforza, tre strumenti di costruttori italiani: un violino Giovanni Battista Guadagnini del 1744, un violoncello Vincenzo Panormo del 1775 e naturalmente il grancoda Fazioli.
LUDWIG VAN BEETHOVEN (Bonn, 1770 – Vienna, 1827)
Introduzione e Variazioni in sol maggiore, op. 121a
sul Lied Ich bin der Schneider Kakadu, dal Singspiel Die Schwestern von Prag di Wenzel Müller
– Introduzione. Adagio assai
– Tema. Allegretto. Dieci Variazioni.
Trio per archi e pianoforte n. 5 in re maggiore, op. 70 n. 1, Spettri
– Allegro vivace e con brio
– Largo assai
– Presto
Trio per archi e pianoforte n. 7 in si bemolle maggiore op. 97, L’Arciduca
– Allegro moderato
– Scherzo. Allegro
– Andante cantabile me pero con moto (re maggiore)
– Allegro moderato

27 Gennaio 2017
Angela Hewitt

È una delle più acclamate interpreti bachiane, ma il suo repertorio spazia con disinvoltura dal barocco al contemporaneo. Angela Hewitt ha respirato musica sin dalla nascita. Il padre, titolare dell’organo della Cattedrale di Ottawa, le ha trasmesso l’amore per la perfezione formale e la profonda spiritualità della musica di Bach. Angela ne ha affrontato tutto l’imponente corpus per tastiera, registrandolo per Hyperion in dieci anni e sviscerandone l’inarrestabile flusso di idee, il senso della gioia e della danza, il rigore sopra il quale ferve un’inesauribile fantasia.
Personalità decisa, instancabile, dotata di una severa autodisciplina, la straordinaria pianista canadese ha avuto per mentore Jean-Paul Sévilla, che l’ha avvicinata in particolare alla musica francese. Il programma del suo ritorno a Sacile diviene una sorta di excursus delle sue più celebrate interpretazioni e di alcuni degli autori che le sono più affini: Bach, Scarlatti, Ravel e Chabrier.
JOHANN SEBASTIAN BACH (Eisenach, 1685 – Lipsia, 1750)
Partita n. 1 in si bemolle maggiore, BWV 825
– Praeludium
– Allemande
– Courante
– Sarabande
– Menuet I
– Menuet II
– Gigue
Partita n. 2 in do minore, BWV 826
– Sinfonia. Grave Adagio, Andante
– Allemande
– Courante
– Sarabande
– Rondeau
– Capriccio
DOMENICO SCARLATTI (Napoli, 1685 – Madrid, 1757)
Selezione di Sonate
MAURICE RAVEL (Ciboure, 1875 – Parigi, 1937)
Sonatine pour piano
РMod̩r̩
– Mouvement de menuet
РAnim̩
EMMANUEL CHABRIER (Ambert, 1841 – Parigi, 1894)
Bourrée Fantasque

10 Febbraio 2017
COLIBRÌ ENSEMBLE (ORCHESTRA DA CAMERA DI PESCARA)
ALEXANDER LONQUICH direttore e solista

Il nome dell’orchestra, protagonista insieme ad Alexander Lonquich del più ambizioso progetto mai portato alla Fazioli Concert Hall in termini di ampiezza di organico, si ispira ad un’antica favola africana. Il piccolo e coraggioso colibrì, determinato a fare la sua parte nello spegnere un incendio divampato nella foresta, simboleggia l’importanza di ogni singolo ruolo ai fini dei risultati artistici e della gestione della compagine orchestrale. Secondo questo motto l’oboista Andrea Gallo, con il sostegno di privati, ha fondato nel 2013 l’Orchestra da Camera di Pescara coinvolgendo musicisti di solida esperienza, acquisita con l’attività presso prestigiosi teatri e orchestre. Con Alexander Lonquich, che sempre più spesso coltiva il ruolo di colto direttore parallelamente a quello di acclamato solista, il Colibrì ha avviato una fortunata collaborazione. Il loro incontro sarà presto suggellato da un importante progetto discografico che comprenderà anche il Concerto op. 54 di Schumann.
ROBERT SCHUMANN (Zwickau, 1810 – Endenich, 1856)
Ouvertüre in si minore per Hermann und Dorothea di Wolfgang von Goethe, op. 136
– Massig
Concerto per pianoforte e orchestra in la minore, op. 54
– Allegro affettuoso. Andante espressivo. Allegro
– Intermezzo. Andantino grazioso
– Allegro vivace
NORBERT BURGMÃœLLER (Düsseldorf, 1810 – Aachen, 1836)
Sinfonia n. 2 in re maggiore, op. 11
– Allegro moderato
– Andante
– Scherzo. Presto

24 Febbraio 2017
Alessandro Deljavan

Le particolari doti interpretative, la spiccata sensibilità e l’assoluta padronanza tecnica, fanno del pescarese Alessandro Deljavan, un pianista di rara caratura. Filtrate dalla sua sfaccettata personalità, le più celebri pagine della letteratura pianistica rivelano sfumature inedite. Il tono entusiastico delle recensioni ottenute al Concorso Pianistico Internazionale Van Cliburn 2009 (USA), dove Deljavan si è aggiudicato due prestigiosi premi speciali a discrezione della giuria, confermano il carisma e il talento di uno dei più interessanti interpreti della sua generazione.
Ha raccolto il plauso di pubblico e critica esibendosi nei maggiori teatri di tutto il mondo Austria, Belgio, Cina, Colombia, Corea del Sud, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Italia, Polonia, Russia, Slovacchia, Stati Uniti e Svizzera. La sua discografia conta più di trenta titoli ed è altrettanto attivo nella musica da camera, come interprete di musica contemporanea e come docente.
WOLFGANG AMADEUS MOZART (Salzburg, 1756 – Vienna, 1791)
Sonata n. 10 in do maggiore, K.330
– Allegro moderato
– Andante cantabile
– Allegretto
FRANZ SCHUBERT (Vienna, 1797 – 1828)
Sonata in la minore, D.784
– Allegro giusto
– Andante
– Allegro vivace
ROBERT SCHUMANN (Zwickau, 1810 – Endenich, 1856)
Fantasia in do maggiore, op. 17
– Durchaus phantastisch und leidenschaftlich vorzutragen – Im Legendenton – Tempo primo
– Mäßig. Durchaus energisch – Etwas langsamer – Viel bewegter
– Langsam getragen. Durchweg leise zu halten – Etwas bewegter

10 Marzo 2017
Gloria Campaner e Johannes Moser

Lei si è avvicinata per gioco al pianoforte da bambina, trascorrendo l’adolescenza fra le prove con la sua rock band e lo studio del Clavicembalo ben temperato, per scegliere infine la via del concertismo classico. Lui è nato in una famiglia di musicisti, ha vinto il primo premio al Concorso Čajkovskij nel 2002 e ha un debole per il violoncello elettrico. Le affinità fra Gloria Campaner e Johannes Moser scaturiscono da personalità artistiche versatili, estroverse e al contempo rigorose.
La jesolana Campaner, oggi cittadina del mondo, formatasi con Bruno Mezzena, Konstantin Bogino e Fany Solter, ha una particolare passione per le contaminazioni fra musica, teatro e arti visive. La musica da camera è centrale nei suoi progetti e l’incontro con lo straordinario violoncellista tedesco-canadese, definito memorabile dal Los Angeles Times, realizza pienamente il proposito di percorrere pagine celebri del repertorio rinnovandone il potenziale espressivo e comunicativo.
OTTORINO RESPIGHI (Bologna, 1879 – Roma, 1936)
Adagio con Variazioni
CÉSAR FRANCK (Liege, 1822 – Paris, 1890)
Sonata per violoncello e pianoforte, in la maggiore
– Allegro ben moderato
– Allegro
– Recitativo-fantasia (Ben moderato – Molto lento)
– Allegretto poco mosso
JOHANNES BRAHMS (Amburgo, 1833 – Vienna, 1897)
Sonata n. 1 in mi minore, op. 38
– Allegro non troppo
– Allegretto quasi Menuetto
– Allegro

24 Marzo 2017
Francesco Piemontesi

Da Alfred Brendel, che è stato fra i suoi mentori, Francesco Piemontesi dice di aver imparato ad amare il dettaglio e, in effetti, si riconosce in lui quella rara combinazione di virtuosismo e vivacità intellettuale che rende avvincente ogni sua interpretazione. È noto per le sue raffinate esecuzioni di musiche di Mozart e del primo periodo Romantico, ma, forte di una prodigiosa tecnica e di una profonda sensibilità, è altrettanto a suo agio nel repertorio tardo-romantico e del primo Novecento.
Nato a Locarno nel 1983 e berlinese di adozione, Piemontesi si è formato con Arie Vardi ad Hannover, ricevendo inoltre i consigli di Alexis Weissenberg, Mitsuko Uchida e Cécile Ousset. Terzo premio nel 2007 al Concorso Reine Élisabeth di Bruxelles, Piemontesi si è aggiudicato il Borletti-Buitoni fellowship di Londra e la nomina a BBC New Generation Artist, riconoscimenti che hanno dato ulteriore impulso alla sua intensa attività concertistica in Europa, Stati Uniti ed Asia.
WOLFGANG AMADEUS MOZART (Salzburg, 1756 – Vienna, 1791)
9 Variazioni su un Minuetto di Duport, K. 573
Sonata n. 7 in do maggiore, K. 309
– Allegro con spirito
– Andante un poco adagio
– Allegretto grazioso
Sonata n. 8 in la minore, K.310
– Allegro maestoso
– Andante cantabile con espressione
– Presto
MAXIMILIAN SCHNAUS (Bad Neustadt, 1986)
Soundscape
FRANZ SCHUBERT (Vienna, 1797 – 1828)
Sonata in la maggiore, D.959
– Allegro
– Andantino
– Scherzo. Allegro vivace
– Allegretto

21 Aprile 2017
Louis Lortie e Hélène Mercier

Come qualcuno ha notato intervistandoli, l’uno comincia una frase, l’altra la termina. Quasi applicassero al discorrere verbale le modalità tipiche del dialogo cameristico-musicale, e viceversa. Louis Lortie e Hélène Mercier, hanno iniziato a suonare insieme negli Anni Ottanta. Le loro incisioni di Ravel, Mozart e Schubert – sono divenute dei veri e propri bestseller. Con il trasferimento di Mercier a Parigi e di Lortie a Berlino, l’attività del duo ha subito una lunga pausa.
Tuttavia di recente i due pianisti canadesi – le cui rispettive carriere solistiche non hanno certo conosciuto interruzioni – sono ritornati in scena, con rinnovato entusiasmo. Lortie dice di amare della partner musicale il gusto per la sorpresa e le scelte inaspettate; Mercier, dell’amico collega, la profondità senza compromessi. Il duo torna a Sacile a distanza di dieci anni, dopo aver portato a termine i progetti discografici su Rachmaninov, Poulenc e Saint-Saëns, sempre per l’etichetta Chandos.
GABRIEL FAURÉ (Pamiers, 1845 – Parigi, 1924)
Dolly Suite. Six pièces pour piano à 4 mains, op. 56
– Berceuse
– Mi-a-ou
– Jardin de Dolly
– Kitty Valse
– Tendresse
– Pas Espagnol
JOHANNES BRAHMS (Amburgo, 1833 – Vienna, 1897)
Variazioni su un tema di Haydn, op. 56
– Tema: Chorale St. Antoni. Andante
– Variazione I. Andante con moto
– Variazione II. Vivace
– Variazione III. Con moto
– Variazione IV. Andante
– Variazione V. Poco presto
– Variazione VI. Vivace
– Variazione VII. Grazioso
– Variazione VIII. Poco presto
– Finale. Andante
Seconda parte del programma in definizione

info e fonte;
Fazioli Concert Hall
Via Ronche, 47 – 33077 Sacile (Pn)
Tel. +39.0434.72576 concert@fazioli.com

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