In Gondola sull’Elba – Santa Caterina


In Gondola sull’Elba: Il Rotary Club Treviso presenta i più talentuosi studenti dei conservatori del Veneto
Sabato 3 ottobre, ore 17 a Santa Caterina

Il barocco veneziano e quello tedesco si alternano per dare vita ad un suggestivo programma eseguito dai piĂą talentuosi studenti dei Conservatori del Veneto, sabato 3 ottobre alle 17 nella chiesa auditorium di Santa Caterina a Treviso (ingresso libero e gratuito).
In gondola sull’Elba è il titolo del programma realizzato dal Progetto Orchestra Barocca, nato dai Laboratori di Musica Barocca dei Conservatori del Veneto, che proporrà musiche di Vivaldi, Broschi, Telemann, Heinichen, che il Rotary Club di Treviso è orgoglioso di offrire alla cittadinanza.
Afferma il presidente del Rotary Club Treviso, Giuliano Simionato: Con l’adesione al concerto dei Laboratori di Musica Antica promossi dal Consorzio fra i Conservatori del Veneto il Rotary Club Treviso si onora di concorrere alla realizzazione un evento altamente significativo di giovani eccellenze musicali, e di esprimere il suo impegno per la cultura, felicemente coniugata con i luoghi della storia e dell’arte trevigiana.
I giovani studenti che stanno seguendo con grande impegno questo progetto, sono preparati da docenti ben noti al pubblico trevigiano: Giorgio Fava, violino; Paolo Grazzi, oboe; Valter Vestidello, violoncello e Enrico Zanovello, continuo.

Scrive Giorgio Fava nel programma di sala: Se vi capita di passare per Dresda andate a visitare il castello di Pillnitz che si affaccia sul fiume Elba: troverete una grande gondola rossa, la Gondola dei Tritoni, fatta costruire da Federico Augusto III Elettore di Sassonia alla fine del XVIII secolo per raggiungere via acqua la cittĂ .
E’ forse il simbolo del fascino e dell’influsso di Venezia sulla vita e la cultura della capitale della Sassonia in quell’epoca.
Messa a confronto con la leggerezza e l’eleganza del battello veneziano originale però ne rivela anche la distanza stilistica: è prima di tutto una barca tedesca, robusta, stabile e imponente, niente a che vedere con quella chiglia sinuosa che sembra volare sopra le acque della laguna…
Queste osservazioni sulla maniera di realizzare una barca ci aiutano forse a comprendere meglio il rapporto tra musica veneziana e musica tedesca alla veneziana: a volerne realizzare un saggio, parafrasando un celebre romanzo americano degli anni ’70, potremmo intitolarlo: Vivaldi e l’arte di costruire le gondole.
Nella Biblioteca Regionale di Sassonia è custodito il più ricco patrimonio di partiture di Antonio Vivaldi fuori d’Italia, segno inequivocabile del successo che, a partire dal 1712 circa, riscosse la sua musica a Dresda e di un vero e proprio culto per lo stile musicale veneziano. Le composizioni furono raccolte a più riprese dai musici della corte di Federico Augusto II che soggiornò a Venezia tra il 1716 e il 1717: tra questi il violinista Georg Pisendel, il compositore Johann David Heinichen, il violonista Jan Dismas Zelenka.
Oltre alle musiche il Principe Elettore di Sassonia si portò in patria da Venezia anche musicisti in carne ed ossa come Antonio Lotti e Francesco Maria Veracini, fiorentino ma in quegli anni attivo nella città lagunare.

Il linguaggio musicale veneziano penetrò così in tutte le corti limitrofe: a Lipsia prima e a Zerbst poi con Johann Friedrich Fasch, che coltivò lo stile concertistico vivaldiano; ad Amburgo, che si affaccia sempre sull’Elba ma più a nord verso la foce, con Georg Philipp Telemann, curioso e sempre attento a impadronirsi di stili e idee nuove.
Johann Joachim Quantz incontrò i concerti di Vivaldi a Pirna, altra città sull’Elba, nel 1714 e ne rimase entusiasta in particolare per l’originalità della forma. Infine Johann Sebastian Bach a Weimar tra 1713 e 1714 conobbe e trascrisse alcuni concerti de L’Estro Armonico vivaldiano.
Certo ognuno di loro coglie e approfondisce ciò che reputa più adatto al proprio stile e quindi di Venezia e della sua musica restano echi, impressioni, a volte luoghi comuni e souvenir.
Gondole tedesche…Una musica che è comunque sempre testimonianza di una grande attrazione, a volte di un vero e proprio amore per Vivaldi e la Serenissima.
Un programma curioso e sontuoso, dunque, affidato a giovani musicisti che, grazie al loro impegno, si candidano autorevolmente ad essere i protagonisti dell’offerta musicale dal futuro.

In Gondola Sull’elba: il programma e i solisti
Antonio Vivaldi: Concerto per S.A.R. di Sassonia in sol minore RV 576 (solisti: Kremena Nikolova, violino; Nicolò Dotti, oboe)
Johann David Heinichen: Concerto in sol minore S 238 per oboe, flauto traverso, archi e b.c. (Nicolò Dotti oboe; Enrica Sirigu, traversiere)
Antonio Vivaldi: Tra due venti un mar turbato (da Ercole sul Termodonte, ruolo Ippolita, RV 710) per soprano, archi e b.c. (Vittoria Giacobazzi, soprano)
Riccardo Broschi: Barbaro traditor (da L’Oracolo in Messenia ossia la Merope) per soprano archi e b.c. (Vittoria Giacobazzi, soprano)
Antonio Vivaldi: Concerto in fa magg La Tempesta di mare RV 433 per flauto, archi e b.c. (Federico Zaltron, flauto)
Georg Philipp Telemann: Concerto in la magg TWV 54:A1 a quattro violini, archi e b.c. (Stefano Favretto, Kremena Nikolova, Maria Ines Zanovello, Angelina Nalbantova violini)
Antonio Vivaldi: Ah, ch’infelice – Larghetto (da Cessate omai cessate RV 684) per contralto, archi e b. c. (Valeria Girardello, contralto)
Antonio Vivaldi: Nel profondo cieco mondo – Allegro (da Orlando RV 728) per contralto archi e b. c. (Valeria Girardello, contralto)
Johann David Heinichen: Concerto in sol magg, S.215 per vl, 2 ob, 2 fl, fg, archi e b.c. (Maria Ines Zanovello, violino)

Info: 0422.579931 – www.rotaryclubtreviso.it – rotary@tin.it

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