Luoghi di valore – Fondazione Benetton


Mercoledì 16 novembre alle ore 17.30, a Treviso, nell’auditorium della sua sede di palazzo Bomben, la Fondazione Benetton Studi Ricerche presenta al pubblico il nuovo volume Luoghi di valore. Un’esperienza nel territorio di Treviso, nel solco della Convenzione Europea del Paesaggio / Outstanding Places. An experiment in the Province of Treviso, in the wake of the European Landscape Convention, che racconta attraverso riflessioni, contestualizzazioni, analisi dei dati raccolti, descrizione di materiali e strumenti di lavoro, l’iniziativa Luoghi di valore, condotta dalla Fondazione fra il 2007 e il 2012.

Una ricerca collettiva, per dirla con le parole del suo ideatore, l’architetto Domenico Luciani (all’epoca e fino al 2009 direttore della Fondazione), che ha invitato i cittadini a individuare e segnalare paesaggi e luoghi della provincia di Treviso che ritenevano di valore, a spiegarne le ragioni e a esprimere le proprie opinioni e aspirazioni sugli stessi.

Il volume, a cura di Simonetta Zanon, pubblicato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche (sedicesimo della collana attualmente diretta da Luigi Latini e Monique Mosser Memorie) in edizione bilingue, raccoglie contributi di Anna Lovisetto, Domenico Luciani, Joan Nogué, Massimo Rossi, oltre che di Simonetta Zanon, e presenta un ricco apparato iconografico.
A parlarne, nell’appuntamento in programma, insieme alla curatrice, saranno Luigi Latini (presidente del Comitato scientifico della Fondazione), Domenico Luciani, e Paolo Rumiz (giornalista, che già dieci anni fa aveva partecipato alla presentazione pubblica del progetto).

I contenuti del libro vanno oltre l’ambito geografico dell’iniziativa e costituiscono una chiave di accesso a questioni di portata generale, a partire da quella del rapporto persona/luogo e comunità/luogo, al centro dei principi della Convenzione Europea del Paesaggio, ispiratori del progetto.
«Si tratta di un’iniziativa che mette in pratica come poche l’essenza della Convenzione» spiega Joan Nogué, membro del Comitato scientifico della Fondazione e direttore dell’Osservatorio del Paesaggio della Catalogna, nella prefazione. «Sia nel riferimento agli articoli che pongono l’accento sulla necessità di istruzione, consapevolezza e sensibilizzazione della cittadinanza verso il paesaggio, sia nel condividere l’affermazione che il paesaggio è […] un elemento importante della qualità della vita delle popolazioni nelle aree urbane e nelle campagne, nei territori degradati, come in quelli di grande qualità, nelle zone considerate eccezionali come in quelle della vita quotidiana». E ancora «Luoghi di valore dimostra che il paesaggio è sempre più un tema di interesse generale. […] Il semplice fatto di partecipare a un’iniziativa simile aumenta la coscienza cittadina nell’ambito delle politiche pubbliche di carattere territoriale, ambientale e paesaggistico. Grazie a Luoghi di valore e alla pressione popolare che ha generato, sono stati salvati gli antichi vigneti di Baver, un piccolo paesino del comune di Godega di Sant’Urbano, e si è fermata la costruzione di una centrale idroelettrica nel torrente Riù a Segusino, vicino al paese di Stramare. Due esempi tra tanti che mostrano alla perfezione come, migliorando le informazioni e la formazione di cui la gente dispone, si aumenti in modo esponenziale la sua sensibilizzazione e il suo spirito critico».
«Il mettersi in questione di tante persone» spiega Domenico Luciani «è divenuto parte di un lavoro scientifico che fino a quel momento avevamo affidato ai nostri corsi, laboratori, seminari e, in particolare, su scala internazionale, alle riflessioni ed elaborazioni del Premio Carlo Scarpa per il Giardino. L’esplorazione diffusa in un territorio vicino e limitato è divenuta un contributo molto utile a portare un po’ più avanti la conoscenza delle relazioni tra le persone e i loro luoghi, tra le comunità e i loro microcosmi».

Sono 749 le segnalazioni raccolte nelle sei edizioni di Luoghi di valore (2007-2012). Esse raccontano il punto di vista dei singoli individui e delle comunitĂ  che nei luoghi abitano, con le loro diverse provenienze sociali e culturali, esigenze quotidiane, sentimenti e vissuti differenti. Centinaia di cittadini, decine di amministratori pubblici, scuole, associazioni, studiosi… hanno contribuito all’indagine, che nel tempo è cresciuta e ha suscitato l’interesse della comunitĂ  scientifica internazionale.
La varietà degli strumenti usati dai cittadini per rispondere parla di una ancor più grande varietà di situazioni: parchi e giardini pubblici, urbani, scolastici, ecomuseali. Parchi e giardini privati, brani di paesaggio agrario e aree di naturalità. Piazze, sagrati, cinte murarie e fortificazioni. Ambiti e percorsi a scala larga. Ville, borghi e microcosmi insediativi. Memoriali e sepolcri, chiese, conventi e monasteri. Siti archeologici dell’antichità e della modernità.

Di fronte all’enorme patrimonio di materiali raccolti è parsa necessaria una pubblicazione per trasmettere il senso di quanto è stato pensato e fatto e che vuole essere anche un ringraziamento al mezzo migliaio di segnalatori coinvolti.

Ingresso libero. Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso
Per informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, tel. 0422.5121, pubblicazioni@fbsr.it, www.fbsr.it.

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