Andar per borghi a visitar righèe 2012 – Tradizione d’alta marca


Andar per borghi a visitar righèe 2012 – Tradizione d’alta marca

A Pasqua si apre l’edizione 2012 di “Andar per borghi a visitar righèe – Natura & Righèa”. Da domenica nell’alta marca trevigiana si gioca alla “righea”. Prende il via domenica 8 aprile, giorno di Pasqua, l’edizione 2012 dell’Andar per borghi a visitar righèe – Natura & Righèa, la manifestazione che tiene vivo, grazie all’impegno della Comunità Ludica della Righèa, il tradizionale gioco pasquale con le uova sode. Le uova, cotte e poi colorate, vengono fatte scivolare dai giocatori su un catino realizzato con argilla e sabbia, un gioco che fonda le sue radici nella tradizione contadina dell’Ottocento, un mix potremmo dire oggi tra il gioco del biliardo e quello delle bocce.

Tutti i giorni, dall’8 al 15 aprile, sarà possibile con amici, genitori e nonni giocare alla righèa (o rigolana come viene chiamata nel coneglianese) in uno dei 16 campi da gioco del circuito 2012 che va da Vittorio Veneto a Conegliano, passando per Colle Umberto, San Pietro di Feletto, San Vendemiano e San Fior.

Dove si gioca. L’edizione 2012 vede il ritorno nel circuito della manifestazione di due storiche righèe che da alcuni anni non venivano più realizzate, quella al Bar Duomo a Ceneda di Vittorio Veneto e quella presso l’Osteria Alle Colonne nel quartiere di Meschio di Vittorio Veneto. A Vittorio Veneto si gioca inoltre alla righèa presso il Circolo di Forcal; nell’area verde del Parco Fenderl, a due passi dal centro città; alla Casa delle Ochette, lungo la pista ciclabile del Meschio; nella storica Casa Baccichetti a Ceneda, a San Giacomo presso il Borgo Al Ponte; nell’area verde del Parco San Valentino a Cozzuolo e a Borgo Pretura, a Carpesica.

A Colle Umberto l’appuntamento è al Bar Centrale, mentre a San Fior nella frazione di Castello Roganzuolo nella suggestiva righèa de Ai Castellari. Righèa anche presso il municipio di San Vendemiano e nell’area dell’Antica Pieve di San Pietro di Feletto. Infine la rigolana vi aspetta a Conegliano nella centralissima Piazza Cima, presso la scuola materna Tofano a Parè di Conegliano (dove i bambini hanno iniziato a giocare dal 26 marzo) e ancora a Borgo San Pierin nella frazione di Scomigo.

Quando si gioca. L’accesso alle righèe è libero: c’è chi si cimenta nel gioco pasquale nelle prime ore del mattino, chi dopo pranzo e chi, approfittando delle giornate più lunghe, sfida gli amici in serata. La tradizione vuole che si giochi alla righèa il giorno di Pasqua e di Pasquetta: non c’è dunque Pasqua senza righèa nell’Alta Marca Trevigiana. La manifestazione si apre domenica 8 aprile e si chiude domenica 15 aprile.

Natura & righea. Da alcuni anni a questa parte la Comunità Ludica della Righèa invita tutti i suoi visitatori e giocatori a adottare comportamenti rispettosi dell’ambiente in occasione della manifestazione. Lo fa, in particolar modo, invitando la gente a visitare le righèe e a muoversi da un campo da gioco all’altro preferendo, all’auto o alla moto, la bici o optando per una passeggiata, facendo tappa alla righèa sui pattini o usando i bastoncini da nordic walking. Un occasione, dunque, per stare all’aria aperta con i propri amici e famigliari, respirare aria pura, scoprire angoli nascosti del paesaggio, perché ci sono righèe lungo la pista ciclabile e altre in collina, righèe immerse nel verde e quelle costruite all’interno di un parco giochi, righèe in suggestivi borghi antichi e quelle nei pressi di chiese dall’eccezionale valore artistico.

La carica dei 200. Sono ben 200 i volontari della ComunitĂ  Ludica della Righèa, c’è chi è impegnato nei mesi precedenti nella costruzione delle righèe (una vera e propria arte) e chi accoglie i giocatori nei campi da gioco, chi spiega le regole e chi lavora dietro le quinte per far sĂŹ che la manifestazione possa essere ogni anno un successo. La ComunitĂ  Ludica della Righèa è composta da 20 associazioni o gruppi: Insieme per Ceneda, associazione San Valentino, associazione Sant’Elena, Casa delle Ochette, Bar Centrale di Colle Umberto, La fabbrica dei coriandoli, Tra Contrade Anzano, Giovani San Vendemiano, associazione Antica Pieve di San Pietro di Feletto, Genitori di Castello Roganzuolo, Borgo al Ponte, Giovani Costa, Famiglie di Borgo Pretura, Casa Baccichetti, Val Lapisina Iniziative, Dama Castellana, Bar Duomo di Ceneda, Pro loco di Cappella Maggiore, Ristorante Alle Colonne, Scuola d’infanzia di Parè.

La Comunità Ludica della Righèa da oltre dieci anni è impegnata a mantenere viva una tradizione dell’Alta Marca Trevigiana che con il tempo rischiava di sparire. Oggi la manifestazione gode del riconoscimento della Regione quale evento che tiene viva l’identità veneta e della Provincia di Treviso che l’ha inserita nel circuito Rete Eventi Marca Storica.

Il gioco della righea. È un gioco proprio della cultura contadina che da secoli si pratica nella settimana successiva a Pasqua. Si costruisce una sorta di catino con sassi, zolle di terra, argilla e sabbia: si lavora di gruppo, di pala, cazzuola e olio di gomito, oltre che mettendo a frutto una sapiente arte. Lungo le sponde del catino a turno i giocatori fanno rotolare uova sode, dipinte da ciascuno a colori vivaci per distinguerle. Lo scopo è colpire le uova avversarie, ammaccandole senza danneggiare le proprie, o far raggiungere all’uovo la moneta gettata nel campo, che viene vinta – qualche centesimo di euro. Una pasqualissima combinazione di bocce e biliardo… che coinvolge giocatori da 0 a 99 anni. E quando le uova a furia di tirarle si ammaccano? Un po’ di sale, e gnam! Il dialetto vittoriese ancora conserva i nomi specifici delle pratiche e degli strumenti del gioco della righèa: come il ranzĂŹn, un bastoncino ripiegato ad una estremitĂ , utilizzato per ripescare dal catino le uova dal razinier.

Fonte: Insieme per Ceneda

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