Appuntamenti in Giardino 2016 agli Spazi Bomben


Appuntamenti in Giardino 2016 agli Spazi Bomben

Appuntamenti in Giardino 2016 gli Spazi Bomben. Rassegna di incontri da mercoledì 8 giugno 2016, alle ore 18. Gli appuntamenti seguenti si terranno nei giorni di: venerdì 17, mercoledì 22 e giovedì 30 giugno alle ore 21. Si apre nel mese di giugno, a Treviso, un ciclo di incontri, organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, per condividere riflessioni, storie e testimonianze attraverso la letteratura contemporanea. Autori ed esperti dei temi trattati dialogheranno nel giardino della Fondazione, affacciato sulle rive della Roggia, nel corso di quattro appuntamenti pubblici.

La rassegna, chiamata spazi Bomben incontri, si aprirà mercoledì 8 giugno alle ore 18 con Marco Aime, docente di Antropologia all’Università di Genova, e Guido Barbujani, docente di genetica all’Università di Ferrara, che rifletteranno sui temi della cultura delle diversità, in tempi di globalizzazione e di flussi migratori, prendendo spunto dal volume Contro il razzismo che hanno scritto per Einaudi (2016) con Clelia Bartoli, docente di diritti umani all’Università di Palermo, e Federico Falloppa, docente di Linguistica italiana all’Università di Reading. Il libro propone quattro punti di vista per comprendere fenomeni di chiusura verso il diverso che entrano nella nostra vita di tutti i giorni portando a episodi di intolleranza verso chi è portatore di valori e culture altre, rendendo inadeguati ad affrontare i grandi processi di cambiamento in atto a tutti i livelli, e mettendo in crisi i valori fondativi di un Europa dei popoli ancora tutta da costruire.
Scrivono gli autori nell’introduzione al volume: «Nessuno di noi crede che razzismo e xenofobia si possano debellare con qualche bella predica. Siamo però sicuri che ragionare sia indispensabile, specie quando niente di buono ci si può attendere dall’alternativa, che oggi è lo scatenarsi delle paure, razionali e irrazionali. E mettiamo a disposizione i nostri ragionamenti perché, da cittadini, vogliamo contribuire, nel nostro piccolo, col nostro granello di sabbia, a rendere meno ingiusto, meno violento, meno insensato questo difficile passaggio storico». Illuminante l’aforisma di William Faulkner, citato nell’incipit, secondo cui «Vivere nel mondo di oggi ed essere contro l’uguaglianza per motivi di razza o colore è come vivere in Alaska ed essere contro la neve».

La rassegna proseguirà venerdì 17 giugno alle ore 21 con la presentazione del volume La voce degli altri. Memorie di un interprete (Sperling & Kupfer, 2016) di Paolo Maria Noseda, interprete, che dialogherà con Marco Tamaro, direttore della Fondazione Benetton.
Chi è l’interprete? È colui che mette in comunicazione due o più mondi, culture e lingue, con un solo obiettivo: far comprendere anche ciò che le parole non dicono. È un filtro, un messaggero, un consigliere e, anche, un funambolo. È la voce degli altri. Quello di Paolo Maria Noseda, che da trent’anni traduce e interpreta, è un talento affinato parola dopo parola, e che prende le mosse dal requisito principe di questa professione: la curiosità per tutto ciò che è altro. Il libro è impreziosito dai racconti dal backstage della trasmissione Che tempo che fa, in cui Noseda svolge il ruolo di interprete ufficiale.

Mercoledì 22 giugno alle ore 21, Renzo Guolo, sociologo e islamista presenterà il suo libro L’ultima utopia. Gli jihadisti europei (Guerini e Associati, 2015). L’internazionalismo islamista, o meglio, il pan-islamismo combattente, non è fenomeno nuovo. Negli ultimi tre decenni, tuttavia, è accaduto più volte che volontari provenienti dal mondo occidentale siano confluiti nei ranghi di formazioni che hanno chiamato al jihad nei diversi teatri di conflitto. Sono conosciuti come foreign fighters, combattenti stranieri, occidentali. Il volume di Renzo Guolo vuole essere un’analisi delle cause politiche, culturali, religiose che inducono giovani europei a compiere questa scelta, mettendo a rischio la propria vita e decidendo la morte degli altri.

Infine, giovedì 30 alle ore 21, Laura Mirakian, ambasciatrice, affronterà i temi al centro del suo libro Siria, perché. Lettere da Damasco (Guerini e Associati, 2014), in dialogo con Alberto Negri, giornalista e inviato speciale de «Il Sole 24 Ore».
Laura Mirakian, già ambasciatrice a Damasco, ripercorre nel volume eventi epocali come la morte di Hafez Al-Assad, le feste degli armeni che hanno appena conquistato l’indipendenza, le istanze dei curdi, le lunghe messe in arabo dei melchiti, il fermento della borghesia imprenditoriale sunnita, il progressivo ritorno del velo femminile.

Ingresso libero
Giardino della Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7-9, Treviso
Per informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, tel. 0422.5121, www.fbsr.it

TTL Staff © redazione@time-to-lose.it - www.time-to-lose.it












Categorie

Archivio