Au Pays Où Se Fait la Guerre – Teatro Comunale Del Monaco


Au Pays Où Se Fait la Guerre – Teatro Comunale Del Monaco

Lunedì 14 dicembre alle ore 20.45 sul palco del Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso: Au Pays Où Se Fait la Guerre – Mélodies e arie da operette trascritte da Alexandre Dratwicki. Terzo appuntamento della stagione concertistica del Teatro Trevigiano con il Quartetto Giardini e il mezzosoprano Isabelle Druet saranno protagonisti del concerto intitolato Au pays où se fait la guerre, una produzione di Palazzetto Bru Zane di Venezia, concepita per il centenario della Prima Guerra Mondiale.

Ore 20.00, Ridotto del Teatro: introduzione all’ascolto a cura di Alexandre Dratwicki direttore scientifico Palazzetto Bru Zane

Oh! Non mormorate il suo nome!
Che giaccia là nell’ombra, dove fredde
e senza onore riposan le sue spoglie…
Duparc, Élégie

Au Pays Où Se Fait la Guerre
– Programma concepito per il centenario della Prima Guerra Mondiale –
Isabelle Druet mezzosoprano
Quartetto Giardini
Mel Bonis Quartetto con pianoforte n. 1 op. 69 (estratto)
Jacques Offenbach La grande duchesse de Gérolstein (estratti); La vie parisienne (estratti)
Cécile Chaminade Exil
Gabriel Fauré Quartetto con pianoforte op. 45 (estratto); Quartetto con pianoforte op. 15 (estratto)
Gaetano Donizetti La Fille du régiment (estratto)
Benjamin Godard Les Larmes
Henri Duparc Au pays où se fait la guerre; Élégie
Claude Debussy Cinq Poèmes de Charles Baudelaire (estratto)
Théodore Dubois Petits Rêves d’enfants (estratto); Chansons de Marjolie (estratto)
Reynaldo Hahn Quartetto con pianoforte (estratto)
Nadia Boulanger Élégie

La guerra. Parola che dà i brividi, ma che pure, in passato, richiamava un’emozionante ondata di patriottismo. Donizetti e Offenbach l’hanno trattata nella modalità del comico (Voi amate il pericolo, il pericolo vi piace, e farete il vostro dovere! – Offenbach, La Grande Duchesse de Gérolstein), mentre altri vi hanno visto l’atto sublime del supremo sacrificio. Il programma di questo concerto, spettacolo dell’anima, fa penetrare il pubblico nello spirito di un soldato del 1914, che parla sia in prima persona, sia per bocca di coloro che ha lasciato a casa: la sua fidanzata e i famigliari. La maggior parte dei compositori che verranno eseguiti hanno seguito i conflitti del 1870 o del 1914 con un fervore artistico che li ha segnati profondamente. Nondimeno, gli slanci bellicosi del dovere (Forte è il tuo braccio, fiero l’animo tuo, questa spada sarà in buone mani! – Offenbach, La Grande Duchesse de Gérolstein) non facilitano la separazione dei cuori. Una volta al fronte, nasce l’inquietudine, questa dolcezza cupa e fiera che fluttua sotto il cielo stellato; si direbbe che lassù, nell’ombra, un paradiso sia crollato… (Nadia Boulanger, Élégie). Il soldato si rassicura (O mio dolore, dammi la mano…
Vieni qui – Debussy, Recueillement) e riprende coraggio pensando alla donna amata. Sa che l’anima di lei è dilaniata dall’ansia; nel momento del distacco, un brivido l’ha percorsa («Alla partenza, con il bacio d’addio mi ha strappato l’anima dalla bocca… […] Aspetto ancora il suo ritorno. […] Volate, venti della sera! Ditegli che è nei miei pensieri e nei miei sogni !» – Duparc, Au pays où se fait la guerre). Passano i giorni, il cui orrore talvolta si traveste di serenità, oppure si copre esageratamente di ridicolo, come nelle parole della vecchia Marchesa di Berckenfield («I francesi, tutti me lo assicurano, sono una banda di briganti; basta che vedano un bel faccino e diventano intraprendenti!» – Donizetti, La Fille du régiment); ma al calar della sera, quando il fragore della battaglia si spegne (scompare davvero oppure, semplicemente, lo si dimentica?), ricompare ancora più pesante la solitudine, cui si dà sfogo in segreto («Le lacrime che si possono versare quando gli altri guardano altrove, nessuno le ha mai immaginate…» – Godard, Les Larmes). «E dalla mia bocca […] prorompe una confusa pietà per tutti coloro che sulla terra, tendendo le braccia in una sera come questa, non hanno, nel loro cuore solitario, un nome da singhiozzare piano» (Nadia Boulanger, Élégie). Fatalmente, la Morte segue le orme della disperazione. Si può anche sorridere alle strofette parodistiche della vedova del Colonnello («Ora vivo in albergo, ma in modo tale che da lassù, dal cielo, […] il mio colonnello è contento!» – Offenbach, La Vie parisienne), ma non si dimenticherà che qui Offenbach. ha dissimulato un personaggio completamente diverso. La realtà più dura logora anche chi non ha mai impugnato le armi («Lontano dall’amante, attendo la morte…» – Chaminade, Exil). E quando l’essere non c’è più, ma solo lo spirito resta, «tutti coloro che un tempo s’amarono di tenero amore, dopo la morte potranno aspettarsi l’un l’altro in Paradiso» (Théodore Dubois, En Paradis). La voce tace, e nell’aria aleggia una sorta di amarezza, come se non fosse stato detto tutto. Risuonano allora le note di Fauré e poi di Dubois, che stringono il cuore più di qualunque parola.

Isabelle Druet mezzosoprano
Isabelle Druet, musicista dal percorso atipico, ha iniziato a esplorare le possibilità della voce attraverso musiche tradizionali e moderne, e ha inoltre seguito una formazione di attrice. Nel 2007 si è diplomata presso il Conservatorio nazionale superiore di musica di Parigi con i complimenti della commissione all’unanimità e le felicitazioni della giuria. Révélation Classique de l’ADAMI nel 2007, secondo premio al Concorso Reine Elisabeth de Belgique e Révélation lyrique des Victoires de la Musique nel 2010, Isabelle Druet si esibisce in concerto e in recital come pure nei più prestigiosi teatri d’opera, e la sua discografia riflette sia il repertorio cameristico sia quello lirico. Il suo primo disco, dedicato alla mélodie francese e inciso nel 2011 per Aparté con la pianista Johanne Ralambondraini, ha ottenuto il premio della rivista «Télérama». Alla sua recente registrazione dell’operetta Le Docteur Miracle di Bizet, diretta da Samuel Jean sul podio dell’Orchestre d’Avignon, è stato attribuito il premio Choc della rivista «Classica».

Quatuor Giardini
Il Quartetto con pianoforte Giardini è nato dall’unione di quattro artisti che condividevano da lungo tempo profonde affinità: dopo oltre un decennio di complicità musicale, si sono associati per affrontare insieme il repertorio che da sempre sta a cuore a ciascuno di loro. L’ensemble esegue i brani più celebri, ma si impegna anche nella riscoperta di un repertorio poco noto, collaborando specialmente con il Palazzetto Bru
Zane, per il quale interpreta compositori trascurati quali Félicien David o Théodore Dubois, ma anche autrici come Marie Jaëll o Mel Bonis, doppiamente dimenticate dai posteri perché donne. Il Quatuor Giardini, formazione aperta e sensibile all’arte della trascrizione, ama pure unirsi alla voce per affrontare il repertorio della mélodie ; ed è per questo che si affianca al mezzosoprano Isabelle Druet in questo programma commemorativo del centenario dello scoppio della Grande Guerra.

Una produzione Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française
Con il sostegno di Nuovi Mecenati, Nouveaux Mécènes – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea.

Promozione Speciale riservata al pubblico del concerto:
Giovedì 4 febbraio 2016, nella splendida cornice della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia, il Palazzetto Bru Zane presenta C’era una volta…, spettacolo lirico sulle fiabe all’epoca romantica; il pubblico rivivrà le atmosfere e le avventure dei personaggi delle fiabe più celebri (Cappuccetto rosso, Aladino, La bella addormentata nel bosco, Cenerentola) messe in scena sulle musiche di compositori francesi dell’800 quali Massenet, Offenbach, Debussy, Isouard, Silver, Serpette, etc.
A coloro che acquistano il biglietto dello spettacolo Au pays où se fait la guerre il Palazzetto Bru Zane propone il biglietto al prezzo ridotto di soli 15 euro.
In occasione dei concerti del Palazzetto Bru Zane gli spettatori possono parcheggiare la macchina al Garage San Marco di Piazzale Roma usufruendo delle speciali tariffe a loro riservate:
tariffa serale (check-in dopo h17:00 e check-out entro h4:00 della data seguente) a 12€ anziché 15€ ;
tariffa giornaliera scontata del 20% (nel caso di sosta oltre le h4:00).
È necessario esibire alla cassa del parcheggio il biglietto del concerto.
Per info e prenotazioni: tickets@bru-zane.com | 041 52 11 005 | bru-zane.com

Biglietteria del Teatro Comunale Mario Del Monaco:
Acquisto di persona: dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 14.00; il sabato dalle 10.00 alle 12.30;
Acquisto al telefono: dal martedì al venerdì dalle 14.30 alle 16.30 (0422 540480).
Acquisto online: www.teatrispa.it oppure www.boxol.it
il giorno dello spettacolo la Biglietteria apre anche prima del concerto dalle ore 19.30
Infoline 0422 540480
Teatro Comunale Mario Del Monaco – Treviso
info e fonte; Teatri e Umanesimo Latino S.p.A.

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