Cartellone artistico 2015/2016 della Fazioli Concert Hall


Cartellone artistico 2015/2016 della Fazioli Concert Hall

Programmazione e cartellone artistico 2015/2016 della Fazioli Concert Hall – Decima Edizione. La Stagione spegne le sue prime dieci candeline ed inaugura il secondo decennio di attività con un programma che tratteggia in modo ancor più deciso del solito il ritratto di rassegna incentrata sul pianoforte. Sono infatti ben sette su dieci gli appuntamenti esclusivamente pianistici che si succederanno da novembre ad aprile. Per l’occasione abbiamo inteso recuperare la fortunata linea grafica con cui lanciammo la Stagione nel 2005, quasi a voler porre una nuova pietra miliare e rinnovare il nostro impegno per il decennio a venire. Fazioli Concert Hall

Programma della stagione 2015/2016

Venerdì 6 Novembre 2015
RACHEL NAOMI KUDO – pianoforte

Chopin sembra essere un filo conduttore nella precoce carriera musicale di Rachel Naomi Kudo. Classe 1987, la giovane pianista statunitense, giapponese-coreana di nascita, è tra i protagonisti del documentario Defining Chopin, film che racconta l’esperienza di quattro pianisti americani all’edizione 2005 del prestigioso Concorso di Varsavia. Fra i suoi colleghi, Rachel Naomi risultò l’unica finalista. A distanza di dieci anni, la Kudo ritenta la scalata al podio della prestigiosa competizione, esentata stavolta dalla fase di selezione preliminare poiché classificatasi seconda pochi mesi fa al concorso nazionale Chopin di Miami, Florida. Formatasi a Chicago e poi a Vancouver, Rachel Naomi si sta perfezionando alla Juilliard School di New York sotto la guida di Yoheved Kaplinsky. Tra i suoi riconoscimenti si ricordano anche i primi premi ad Oberlin, a Dublino e al Gina Bachauer International Piano Competition.

FRANZ JOSEPH HAYDN
(Rohrau, 1732 – Vienna, 1809)
Sonata in do maggiore, Hob.XVI:50
– Allegro
– Adagio
– Allegro molto

CLAUDE DEBUSSY
(Saint-Germain-en-Laye, 1862 – Paris, 1918)
Da Preludes (Premier Livre)
Nr. 11 La danse de Puck
Nr. 12 Minstrels

SAMUEL BARBER
(West Chester, 1910 – New York, 1981)
Sonata in mi bemolle minore, op. 26
– Allegro energico
– Allegro vivace e leggero
– Adagio mesto
– Fuga. Allegro con spirito

FRYDERYK CHOPIN
(Zelazowa Wola, 1810 – Paris, 1849)

Notturno in re bemolle maggiore, op. 27 n. 2
Walzer in mi bemolle maggiore, op. 18
Scherzo n. 3 in do diesis minore, op. 39

Sonata n. 3 in si minore, op. 58
– Allegro maestoso
– Scherzo. Allegro vivace
– Largo
– Finale. Presto non tanto

Venerdì 20 Novembre 2015
JIN JU pianoforte
Alexandra Conunova Violino
Quintetto De I Virtuosi Italiani

Alberto Martini Violino
Luca Falasca Violino
Flavio Ghilardi Viola
Leonardo Sapere Violoncello
Sante Braia Contrabbasso
Lo spirito di questo concerto richiama la dimensione dell’Hausmusik secondo la sua più nobile accezione. Entrambi i brani in programma ci raccontano della fervente pratica strumentale nei salotti borghesi dell’Ottocento, che nel nome del diletto generò non solo musica di intrattenimento ma, in taluni casi, veri e propri capolavori tutt’oggi intramontabili. Il celebre e frizzante Quintetto La Trota di Schubert trova un’interprete d’eccezione in Jin Ju, amata da pubblico e critica tanto per le sue esecuzioni di Debussy che per quelle al fortepiano, acclamate per tocco ed agilità. L’intenso doppio concerto di Chausson vede la pianista cinese dialogare in melodie di grande impatto emotivo con la talentuosa violinista moldava Alexandra Conunova, medaglia di bronzo all’ultima edizione del Concorso Tchaikovsky di Mosca.
L’ensemble è completato dal Quintetto de I Virtuosi Italiani, una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale.

FRANZ SCHUBERT
(Vienna, 1797 – 1828)
Quintetto per pianoforte ed archi in la maggiore, op. post. 114, D 667 (La Trota)
– Allegro vivace
– Andante
– Scherzo – Presto
– Andantino – Allegretto
– Allegro giusto

ERNEST CHAUSSON
(Paris, 1855 – Limay , 1899)
Concerto per violino, pianoforte e quartetto d’archi in re maggiore, op. 21
I. Décidé. Calme. Animé.
II. Sicilienne: Pas vite
III. Grave. Un peu plus vite.
En revenant au Mouvement.
IV. Finale: Très animé. Très vif. Plus animé.

Venerdì 4 Dicembre 2015
BORIS PETRUSHANSKY pianoforte

Ho suonato i preludi di Chopin l’ultima volta venticinque anni fa. Ho voluto recuperarli insieme all’opera 11 di Scriabin: anche mio padre la suonava. Per Boris Petrushansky, questo programma rappresenta un tributo al padre ma anche al suo insegnante Lev Naumov, che di quelle stesse pagine è stato un rinomato interprete. Petrushansky ha avuto la fortuna di essere per pochi ma determinanti mesi l’ultimo allievo del leggendario Neuhaus, già mentore di Gilles, Richter e Lupu. Raccolta dunque a pieno titolo l’eredità della grande Scuola Russa, tra il 1969 e il 1975 Petrushansky ha vinto i più prestigiosi concorsi internazionali – Leeds, Monaco, Mosca, Terni – vedendosi spalancare le porte di un’intensa carriera concertistica. Docente al Conservatorio di Mosca dal 1975 al 1979, viene regolarmente invitato a tenere masterclass in tutto il mondo. E’ celebre per essere una delle colonne del corpo docente dell’Accademia Pianistica Internazionale Incontri col Maestro.

FRYDERYK CHOPIN (Zelazowa Wola, 1810 – Paris, 1849)
24 Preludi, op. 28

1. Agitato, in do maggiore
2. Lento, in la minore
3. Vivace, in sol maggiore
4. Largo, in mi minore
5. Molto allegro, in re maggiore
6. Lento assai, in si minore
7. Andantino, in la maggiore
8. Molto agitato, in fa diesis minore
9. Largo, in mi maggiore
10. Molto allegro, in do diesis minore
11. Vivace, in si maggiore
12. Presto, in sol diesis minore
13. Lento, in fa diesis maggiore
14. Allegro, in mi bemolle maggiore
15. Sostenuto, in re bemolle maggiore
16. Presto con fuoco, in si bemolle minore
17. Allegretto, in la bemolle maggiore
18. Molto allegro, in fa minore
19. Vivace, in mi bemolle maggiore
20. Largo, in do minore
21. Cantabile, in si bemolle maggiore
22. Molto agitato, in sol minore
23. Moderato, in fa maggiore
24. Allegro appassionato, in re minore

ALEKSANDR SKRJABIN (Moscow, 1872 – 1915)
24 Preludi, op. 11

1. Vivace, in do maggiore
2. Allegretto, in la minore
3. Vivo, in sol maggiore
4. Lento, in mi minore
5. Andante cantabile, in re maggiore
6. Allegro, in si minore
7. Allegro assai, in la maggiore
8. Allegro agitato, in fa diesis minore
9. Andantino, in mi maggiore
10. Andante, in do diesis minore
11. Allegro assai, in si maggiore
12. Andante, in sol diesis minore
13. Lento, in sol bemolle maggiore
14. Presto, in mi bemolle minore
15. Lento, in re bemolle maggiore
16. Misterioso, in si bemolle minore
17. Allegretto, in la bemolle maggiore
18. Allegro agitato, in fa minore
19. Affettuoso, in mi bemolle maggiore
20. Appassionato, in do minore
21. Andante, in si bemolle maggiore
22. Lento, in sol minore
23. Vivo, in fa maggiore
24. Presto, in re minore

Venerdì 15 Gennaio 2016
LUDOVICA RANA violoncello
BEATRICE RANA pianoforte

Cresciute in una casa piena di musica, Ludovica e Beatrice Rana hanno iniziato di recente a dedicarsi all’attività in Duo, riscuotendo da subito grandi consensi. I critici hanno riconosciuto in loro la rappresentazione di una notevole intesa musicale, mista a un’interpretazione matura e ricca di delicatezza. Beatrice Rana è già una star: la sua travolgente ascesa ha del prodigioso – tanto che molti guardano a lei come ad una nuova Martha Argerich. Il trionfo a soli 19 anni all’edizione 2013 del Concorso Van Cliburn di Fort Worth, Texas, l’ha imposta all’attenzione di tutti gli operatori del settore, spalancandole le porte di un’intensa attività concertistica internazionale. Ludovica segue decisamente le orme della sorella: a sua volta vincitrice di importanti riconoscimenti, si perfeziona con Enrico Dindo al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e vanta già una rosa di prestigiose collaborazioni con autorevoli musicisti.

ROBERT SCHUMANN
(Zwickau, 1810 – Endenich, 1856)

Adagio e Allegro, op. 70

JOHANNES BRAHMS
(Hamburg, 1833 – Vienna, 1897)

Sonata per violoncello e pianoforte n. 1 in mi minore, op. 38
– Allegro non troppo
– Allegretto quasi Menuetto
– Allegro

SERGEJ RACHMANINOV
(Velikij Novgorod, 1873 – Beverly Hills, 1943)

Sonata per violoncello e pianoforte in sol minore, op. 19
– Lento. Allegro moderato
– Allegro scherzando
– Andante
– Allegro mosso

Venerdì 29 Gennaio 2016
ILIA KIM pianoforte
Introduzione all’ascolto di Piero Rattalino:
Musica e pittura: visionari e simbolisti nella letteratura pianistica
Emozionare il pubblico con la propria interpretazione e scoprire ogni volta qualcosa di nuovo in un pezzo di repertorio: ecco ciò a cui Ilia Kim non può rinunciare. Già celebrata come enfant prodige nel suo paese natale, la pianista coreana, ha saputo conquistarsi con determinazione la fama di autorevole concertista. Nata a Seoul, esordisce a soli undici anni con un recital nel Sae Jong Arts Centre della sua città natale, che le assegna una borsa di studio per recarsi all’estero. Nel 1988 si iscrive alla Hochschule der Künste di Berlino, diplomandosi nel 1994 col massimo dei voti. Segue quindi i corsi di perfezionamento al Mozarteum di Salisburgo, alla Hochschule für Musik und Theater di Hannover e all’Accademia Pianistica di Imola. Italiana d’adozione dal 1998, Ilia Kim vanta un repertorio che spazia da Bach ai contemporanei e include ben venticinque concerti per pianoforte e orchestra.

CÉSAR FRANCK
(Liège, 1822 – Paris, 1890)
Prelude, Chorale and Fugue

SERGEJ RACHMANINOV (Velikij Novgorod, 1873 – Beverly Hills, 1943)
Dai Moments musicaux, op.16:
n. 1 Andantino, in si bemolle minore
n. 5 Adagio sostenuto, in re bemolle maggiore
n. 6 Maestoso, in do maggiore

FRANZ LISZT (Raiding, 1811 – Bayreuth , 1886)
da Harmonies poétiques et religieuses, S.173: n. 7 Funérailles

LUDWIG VAN BEETHOVEN (Bonn, 1770 – Vienna 1827)
Sonata n. 23 in fa minore, op. 57, Appassionata
– Allegro assai
– Andante con moto
– Allegro ma non troppo

Venerdì 12 febbraio 2016
Josef Suk Piano Quartet

Radim Kresta Violino
Eva Krestová Viola
Václav Petr Violoncello
Václav Mácha Pianoforte
L’Ensemble, fondato nel 2007 dal violinista Radim Kresta come trio con pianoforte e con il nome di Taras, ha conquistato fin dall’inizio del proprio percorso la vittoria presso importanti competizioni internazionali. A partire dal 2012 la formazione si è trasformata in quartetto con pianoforte e in questa nuova veste ha vinto il Concorso Salieri Zanetti e l’edizione 2013 del Concorso Premio Trio di Trieste. Alla luce di queste affermazioni, il quartetto ha intensificato la propria attività concertistica in Europa e Stati Uniti. Il suggerimento di assumere il nome di Josef Suk – figura di riferimento della generazione violinistica del XX secolo, nipote del celebre omonimo compositore e pronipote di Antonin Dvorak – è venuto dalla Czech Chamber Music Society e dalla stessa vedova di Josef Suk, Marie Suková. Un autentico onore per i quattro musicisti di Praga, nonché un riconoscimento ufficiale agli eccezionali risultati del loro sodalizio artistico.

WOLFGANG AMADEUS MOZART (Salzburg, 1756 – Vienna 1791)
Quartetto per pianoforte n. 1 in sol minore, KV 478
– Allegro
– Andante
– Rondò

MARTA JIRÁCKOVÁ (Kladno, Repubblica Ceca, 1932)
Communicatio intima per quartetto con pianoforte, op. 66

JOHANNES BRAHMS (Hamburg, 1833 – Vienna, 1897)
Quartetto per pianoforte n. 1 in sol minore, op. 25
– Allegro
– Intermezzo. Allegro ma non troppo – Trio: Animato
– Andante con moto
– Rondò alla Zingarese. Presto

Lunedì 29 Febbraio 2016
YUN DI pianoforte

Appena ha dichiarato che il suo idolo è Chopin, le biografie sul compositore polacco sono svettate in cima alle classifiche dei libri più venduti in Cina. Non a caso Yun Di – che molti ricorderanno con il precedente nome d’arte, Yundi Li – è acclamato nel suo Paese come The Prince of the Piano, alla stregua di una vera rockstar. Insieme ai suoi colleghi Lang Lang e Yuja Wang ha dato vita a quel fervore attorno al pianoforte che ha portato in poco tempo 50 milioni di Cinesi ad intraprenderne lo studio. Ma Yun Di è tutt’altro che un fenomeno di marketing: è un talento autentico, che non ha mai cercato scorciatoie alle vie della studio e della disciplina. A quattro anni vede una fisarmonica nella vetrina di un negozio e se ne innamora. Dopo un anno è già bravissimo e da lì a poco passa al pianoforte. A diciotto anni, nel 2000, risulta il primo vincitore cinese, nonché il più giovane in assoluto, nella storia del leggendario Concorso Chopin di Varsavia. Da allora è arrivato al cuore di milioni di fan e la sua ascesa è stata inarrestabile.

FRYDERYK CHOPIN
(Zelazowa Wola, 1810 – Paris, 1849)

Notturno n. 1 in si bemolle minore, op. 9 n. 1
Notturno n. 13 in do minore, op. 48 n. 1

ROBERT SCHUMANN
(Zwickau, 1810 – Endenich, 1856)
Fantasia in do maggiore, op. 17
– Durchaus phantastisch und leidenschaftlich vorzutragen – Im Legendenton – Tempo primo – MäBig. Durchaus energisch – Etwas langsamer Viel bewegter
– Langsam getragen. Durchweg leise zu halten Etwas bewegter

LUDWIG VAN BEETHOVEN
(Bonn, 1770 – Vienna, 1827)

Sonata n. 8 in do minore, op. 13 Patetica
– Grave: Allegro di molto e con brio
– Adagio cantabile
– Rondo: Allegro

Sonata n. 14 in do diesis minore, op. 27 n. 2 Chiaro di luna
– Adagio sostenuto
– Allegretto
– Presto

Venerdì 18 Marzo 2016
FAZIL SAY pianoforte

Nato e cresciuto ad Ankara, il pianista e compositore Fazil Say è uno degli artisti più interessanti ed anticonvenzionali della scena internazionale. Nelle sue opere, spesso ispirate all’attualità e al pensiero dei grandi intellettuali turchi, le tradizioni popolari del suo Paese si incontrano con gli elementi della musica occidentale. Al nostro pubblico Fazil Say propone una prima
parte di concerto su Mozart ed una seconda di proprie composizioni. Fra queste Nietzsche e Wagner, che esprime la risultante musicale della nota contrapposizione tra i due personaggi, e Gezi Park 2, sonata per pianoforte dedicata agli avvenimenti di Piazza Taksim che scossero Istanbul nel 2013, anno in cui lo stesso Say fu colpito da una condanna del governo turco per blasfemia. Ciò non ha impedito all’Artista di portare avanti la sua attività ai massimi livelli in tutto il mondo, facendosi apprezzare per la sua creatività, per il virtuosismo fuori del comune e per l’originalità delle sue proposte.

WOLFGANG AMADEUS MOZART
(Salzburg, 1756 – Vienna 1791)

Sonata n. 14 in do minore, KV 457
– Molto allegro
– Adagio
– Allegro assai

Sonata in la maggiore, KV 331
– Andante grazioso (tema con sei variazioni)
– Menuetto
– Alla Turca: Allegretto in la minore

FAZIL SAY (Ankara, 1970)
Gezy Park 2, Sonata per pianoforte op. 52
Four Ballades
Nietzsche e Wagner

Venerdì 15 Aprile 2016
MARC-ANDRÉ HAMELIN pianoforte

Sono un tipo curioso di natura, vado nei negozi di seconda mano per cercare vecchi spartiti dimenticati: a 13 anni, con i primi soldi che mi ero ritrovato in tasca, comprai la Concord Sonata di Ives. Basterebbe questo racconto dello stesso Marc-André Hamelin a farci intuire la straordinarietà della sua eclettica figura artistica. Il suo vasto catalogo discografico per Hyperion – che vanta autori come Alkan, Godowsky e Medtner, oltre ad acclamate incisioni di Brahms, Chopin, Liszt, Schumann e Shostakovich – lo classifica a buon diritto nell’élite dei pianisti mondiali, tanto per l’intrepida esplorazione della musica meno nota del XIX e XX secolo, quanto per l’impareggiabile simbiosi tra musicalità e virtuosismo nelle grandi opere di repertorio. Marc-André Hamelin, proprio come i grandi interpreti di fine Ottocento, è anche compositore, anche se lui ama definirsi solo un pianista che ama scrivere con un debole per la musica tonale.

WOLFGANG AMADEUS MOZART (Salzburg, 1756 – Vienna 1791)
Sonata n. 18 in re maggiore, KV 576
– Allegro
– Adagio
– Allegretto

MARC-ANDRÉ HAMELIN (Montréal, 1961)
Pavane Variée (2014)

CLAUDE DEBUSSY (Saint-Germain-en-Laye , 1862 – Paris, 1918)
Images, Libro I
– Reflets dans l’eau
– Hommage à Rameau
– Mouvement

MARC-ANDRÉ HAMELIN (Montréal, 1961)
Variazioni su un tema di Paganini (2011)

FRANZ SCHUBERT (Vienna, 1797 – 1828)
Sonata in si bemolle maggiore, D 960
– Molto moderato
– Andante sostenuto
– Scherzo. Allegro vivace con delicatezza
– Allegro ma non troppo

Venerdì 29 Aprile 2016
MARIA JOÃO PIRES pianoforte
KAITO KOBAYASHI pianoforte

Sin dagli Anni Settanta, Maria João Pires si è dedicata ad una profonda riflessione sull’arte e sulle sue ricadute a livello sociale ed educativo e si è adoperata per diffondere metodi di insegnamento innovativi incentrati sulle peculiarità dell’individuo, in contrasto con le logiche di un mondo sempre più globalizzato e teso alla competizione. Il suo Partitura Project, fondato nel 2012 in collaborazione con il Queen Elisabeth Music Chapel, prestigioso istituto belga, vuole proporre un’alternativa ai meccanismi dello star-system e dimostrare che il dialogo tra Artisti di diverse generazioni e la condivisione del palcoscenico sono le strade da percorrere per rinnovare il rituale del concerto e renderlo un’esperienza di elevazione culturale collettiva.
Ecco che questo suo concetto approda alla Fazioli Concert Hall: una delle più grandi pianiste al mondo e un giovane talento della tastiera si confronteranno sugli stessi Autori, in un stimolante gioco di alternanze e paralleli.

FRANZ JOSEPH HAYDN (Rohrau, 1732 – Vienna, 1809)
Sonata in fa maggiore, Hob.XVI:23
– Moderato
– Adagio
– Finale. Presto

LUDWIG VAN BEETHOVEN (Bonn, 1770 – Vienna, 1827)
Sonata n. 12 in la bemolle maggiore, op. 26
– Andante con Variazioni
– Scherzo. Allegro molto
– Marcia Funebre sulla morte d’un Eroe
– Allegro

FRANZ JOSEPH HAYDN (Rohrau, 1732 – Vienna, 1809)
– Presto
– Adagio
– Vivace molto

LUDWIG VAN BEETHOVEN (Bonn, 1770 – Vienna, 1827)
– Moderato cantabile molto espressivo
– Allegro molto
– Adagio, ma non troppo
– Fuga. Allegro ma non troppo

info fonte biglietti e contatti;
Fazioli Pianoforti

Via Ronche, 47 – 33077 Sacile (PN)
Tel. +39.0434.72026
info@fazioli.com www.fazioli.com

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