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Categorie: Eventi

Festival del Viaggiatore tra luoghi segreti di Asolo


Festival del Viaggiatore tra luoghi segreti di Asolo

Festival del Viaggiatore ad Asolo nei giorni 25, 26 e27 settembre 2015. Alla scoperta di una asolo inedita e dei viaggi non ancora narrati di molti grandi nomi della cultura italiana. L’evento, al suo debutto quest’anno, si struttura come un racconto corale attorno al borgo sulle colline trevigiane. Contribuirà a tratteggiare anche il volto privato e quindi nuovo della cittadina, attraverso l’apertura di luoghi generalmente non accessibili ai visitatori, così come inviterà a conoscere l’animo viaggiatore di oltre 40 ospiti, conosciuti per altri aspetti e meriti dal grande pubblico.

Tra i luoghi svelati che diverranno scenografici salotti della manifestazione ci saranno la barchessa di Palazzo Serena, il giardino di Villa Freya e quello di Palazzo Beltramini, la Stanza di Napoleone a Palazzo Perusini Pasquali.
Festival del Viaggiatore – Premio Segafredo Zanetti Città di Asolo

I big che si racconteranno in modo inconsueto invece ci saranno Concita De Gregorio e Laura Puppato, insieme sabato 26 per condividere il loro viaggio oltre il tetto di cristallo, Antonio Caprarica con la testimonianza di una Londra sconosciuta (e non a caso, poiché Asolo è detta città delle donne e degli inglesi), Andrea Molesini, Franco Michieli, Giovanna Zucca, Erica Boschiero e molti altri.

Tra una settimana ad Asolo, uno dei tre borghi annoverati tra i più belli d’Italia della provincia di Treviso, prenderà avvio l’atteso Festival del Viaggiatore – Premio Segafredo Zanetti Città di Asolo, che venerdì 25 (dalle 18.00), sabato 26 (dalle 10.00) domenica 27 (dalle 10.30) settembre trasformerà la cittadina in un grande cenacolo, nell’ottica di valorizzarne luoghi, storia e quella forte vocazione intellettuale dei secoli Ottocento e Novecento che attirò letterati e artisti da tutta Europa. L’obiettivo è ambizioso, riportare Asolo ad essere un faro culturale, tra tradizione e innovazione.

Il tema del viaggio appartiene da sempre al borgo, che fu patria d’elezione per grandi viaggiatori ed intellettuali, prima fra tutti Caterina Cornaro, regina di Cipro, nel Quattrocento, seguita poi dal poeta romantico Robert Browning, dalla scrittice Freya Stark, dalla Divina Eleonora Duse, dal compositore Malipiero all’architetto Carlo Scarpa e molti altri ancora, fino ai giorni nostri. Di loro parlano ancora splendidi luoghi, che diverranno giardini e salotti degli incontri del Festival: tra questi molte location private e inedite (o difficilemente accessibili al turista), come la barchessa di Palazzo Serena, il giardino di Villa Freya e quello di Palazzo Beltramini, la Stanza di Napoleone a Palazzo Perusini Pasquali.
Il Festival dunque riprende questa tematica e la amplia: i viaggi proposti dalla kermesse non saranno solo quelli volti a raggiungere una meta geografica, ma anche quelli verso traguardi creativi, etici, di gusto, ecc. considerati per il proprio valore intrinseco, come percorso di crescita, sentimentale, imprenditoriale, sensoriale e molto altro ancora.
Basti pensare al primo grande viaggio in calendario, quello che verrà raccontato dalla giornalista e scrittrice Concita De Gregorio e dalla senatrice Laura Puppato venerdì 25 settembre alle 21.00 al Teatro Duse: le due ospiti ci condurranno attraverso la loro scalata oltre il tetto di cristallo, che spesso impedisce alle donne – anche se più scolarizzate degli uomini – di raggiungere i vertici delle carriere.

La giornata di sabato 26 sarà densa di appuntamenti, ad iniziare da quello con lo scrittore Andrea Molesini (vincitore del Premio Campiello e del Premio Comisso nel 2011), che alle 10.00 al Caffè Centrale ci condurrà alla scoperta delle molteplici identità di Ulisse, viaggiatore per eccellenza.
E proseguendo con il viaggio nel cammino della pace sulle orme di Gandhi con Brunilde Neroni, tra le massime orientaliste ed esperta di poesia sanscrita, ma anche nel mondo della globalizzazione e della finanza con Walter Cundari, consulente finanziario. Ancora, Viaggio a colori tra le case che parlano con l’architetto Manlio Brusatin, allievo di Carlo Scarpa, nei luoghi di Mario Rigoni Stern con il giornalista Sergio Frigo e Giuseppe Mendicino, biografo di Rigoni Stern, e nel Veneto colonialista con la giornalista Paola Pastacaldi. Con quel piacere di perdersi che almeno una volta ognuno di noi ha assaporato e del quale si parlerà con il geografo e scrittore Franco Michieli (vincitore del Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti nel 2014) in quel luogo magico e senza tempo che è il giardino di Villa Freya.
In serata ci attenderanno Giovanna Zucca, scrittrice trevigiana rivelazione degli ultimi anni accompagnata da Francesco Botter (contrabbasso) e Paolo Milani (sax), e Arrigo Cipriani, che tornerà a Villa Cipriani, il luxury hotel acquistato da suo padre Giuseppe nel dopoguerra e divenuto nel 2012 dell’imprenditore Massimo Zanetti, patron di Segafredo Zanetti, per raccontare il suo Harry’s Bar, tra storia e leggenda.
Per concludere la seconda giornata del Festival, doppio appuntamento alle 21: al Bar Centrale con il giornalista e scrittore Armando Bonato Casolaro e i suoi viaggi di uno storyteller, e al Centro sociale di Possagno con il regista trevigiano Marco Zuin e il suo documentario La sedia di cartone.

Domenica 27 settembre sarà la giornata dedicata al Premio Segafredo Zanetti Città di Asolo e alla proclamazione del vincitore, che avverrà nel pomeriggio (inizio cerimonia al Teatro Duse alle 16.00).
Nella mattinata invece appuntamento con il corrispondente del Tg1 Rai e scrittore Antonio Caprarica, che alle 10.30 all’Hotel Villa Cipriani alle 10.30 svelerà ai visitatori una Londra – e i suoi abitanti – inedita, attraverso epoche diverse e luoghi esclusivi. E non è un caso che ad Asolo si parli di Regno Unito: il borgo è infatti detto città delle donne e degli inglesi da quando Robert Browning si fece ambasciatore presso la sua cerchia di amici intellettuali della magia e della pace che regnava in esso. Ancora oggi qui sopravvive una piccola comunità inglese, composta, come allora, da uomini e donne di cultura e ceto sociale elevati.
Anche per questo non poteva mancare un tributo a Browning, del quale racconterà Vittorio Zaglia, appassionato di storia inglese, nella Sala di Napoleone, Palazzo Perusini Pasquali, alle 12.00 (prenotazione necessaria entro sabato 26: Infopoint IAT Asolano e Pedemontana del Grappa, tel. 0423 529046).
Alle 15.30 a Palazzo Beltramini, nella sala consiliare ci attende Sette donne. Sette storie di straordinaria normalità. Il viaggio possibile verso la consapevolezza di sé (www.settedonne.it), progetto padovano che la psicologa Roberta Rosin illustrerà, accompagnata dalla cantautrice Rachele Colombo e dall’attrice Daniela Zangara.
Quindi alle 16.00 al teatro Duse spazio al Premio Segafredo Zanetti Città di Asolo: si inizierà con l’incontro con i sei finalisti, Lorenzo Marone, in gara con La tentazione di essere felici (Longanesi), Fulvio Ervas, con Tu non tacere (Marcos y Marcos), Marco Franzoso, con Gli invincibili (Einaudi), Paola Capriolo, con Mi ricordo (Giunti), Marco Peano, con L’invenzione della madre (Minimum fax), e la giornalista e conduttrice radiofonica e televisiva Francesca Barra, con Verrà il vento e ti parlerà di me (Garzanti). Quindi alle 17.30 seguirà la cerimonia di premiazione.
All’esterno delle mura del castello, intanto, si potrà assistere ad altri viaggi, da quello verso il passato, tra ragione e sentimento con la scrittrice Chiara De Martin e l’accompagnamento musicale di Evelyn Joyce (voce) e Enrico Trevisanato (piano digitale) alle 16.30 al TappoBar, a quello con Charles Burney, accompagnati dalla musicologa Paola Gallo (MusicaInValigia) alle 18.30 al Caffè Centrale.
La prima serata, infine, sarà ancora una volta all’insegna del protagonismo femminile: al Teatro Duse si potrà assistere al concerto delle cantautrici Erika Boschiero e Rachele Colombo, Voci di donne sulle strade della musica (organizzato in collaborazione con Dai&Vai, unico evento con ingresso a pagamento, euro 7,00, prenotazioni: Infopoint IAT Asolano e Pedemontana del Grappa, tel. 0423 529046).

MODERATORI. Nei salotti del Festival saranno impegnati in veste di moderatori numerosi giornalisti della stampa locale e nazionale e figure di spicco: Giulia Cananzi, Nicoletta Masetto, Laura Pisanello, Tiziano Marson, Alberto Friso, Maria Pia Zorzi, Nicoletta Piazza, Sigrid Guillion Mangilli.

MOSTRE E VISITE. Al Festival del Viaggiatore non mancheranno le mostre: dalla personale di Gabriel Pacheco, Lo specchio delle immagini, che verrà aperta contestualmente all’inaugurazione, venerdì 25 alle 18 al Teatro Duse con l’intervento di Leo Pizzol, presidente della Fondazione Stepan Zvrel di Sarmede e Mara Donat, ricercatrice di letteratura latino-americana, a Venere nelle terre del Canova alla Gipsoteca di Possagno, che inaugurerà sabato 26 alle 15.30. Sarà un evento collaterale inoltre la mostra Pane e vino. Storie di libri, cose e gusto, che aprirà i battenti alla Tipoteca Italiana, a Cornuda, domenica 27 alle 11.00. Da segnalare anche il ritorno della Pala d’altare del pittore Luigi Da Rios nel Duomo di Asolo anche sabato 26 alle 10.30, accompagnata dall’intervento di Antonella Bellin (Università Ca’ Foscari di Venezia) e Giuseppe Dinetto, curatore del restauro, e seguita dal concerto di Roberta Zarpellon, violino, e Giada Dal Cin, arpa.
Non mancherà l’opportunità di ri(scoprire) Asolo, con sguardo da viaggiatore: l’occasione sarà offerta da BellAsolo, che organizzerà brevi visite al centro storico sulle orme dei suoi abitanti illustri (www.bellasolo.it; prenotazioni: Infopoint IAT Asolano e Pedemontana del Grappa, tel. 0423 529046).

RAGAZZI. La manifestazione sarà un evento per tutti, con proposte sia per gli adulti sia per bambini e ragazzi. Per i più piccoli ci saranno i laboratori organizzati da Giocamondo, mentre per i ragazzi dai 6 anni in su la giovane associazione Asolo ReAttiva proporrà la Biblioteca vivente, biblioteca dove i libri saranno persone in carne e ossa che si attribuiscono un titolo a partire da un aspetto della propria identità e racconteranno ai lettori la propria storia, e la Passeggiata tra le Leggende, un percorso itinerante che spazierà tra la dimensione della realtà e la dimensione del fantastico, guidando i viaggiatori alla scoperta dei miti, dei misteri e delle leggende asolane visitandone scorci e paesaggi. Ai più giovani sarà inoltre dedicato l’incontro con la scrittrice per ragazzi Angela Nanetti, al Bar al Castello sabato 26 alle 16.30.

GUSTO. Immancabile anche un viaggio attraverso i sapori di bevande e pietanze. Nelle tre giornate nei locali asolani si potrà degustare lo Sritz del Viaggiatore, rielaborazione del celebre aperitivo che verrà servito con qualche chicco d’uva locale (al posto della fettina di arancio) e che diventerà viaggiante (i bicchieri potranno seguire i visitatori nei loro spostamenti).
Non solo, la Pizzeria Regina Cornaro sfornerà una pizza special edition, la Pizza del Viaggiatore, una margherita alla napoletana, più piccola, piegata e naturalmente… take away, per accompagnare i visitatori nei luoghi del Festival.
Per chi invece avrà voglia di concedersi un pranzo o una cena immerso nella quiete dei colli, Villa Cipriani propone il Menù del Viaggiatore, con piatti tipici del borgo e accattivanti inflessioni veneziane, mentre il ristorante La Terrazza invoglierà gli ospiti con due possibilità, il Menù degustazione del Viaggiatore e il Menù vegetariano del Viaggiatore, entrambi a base di prodotti locali di stagione.

LIBRERIA DEL FESTIVAL. I libri degli autori presenti al Festival, assieme a molte altre pubblicazioni inerenti Asolo e la sua storia, potranno essere acquistati sabato 26 e domenica 27 alla Libreria del Viaggiatore, allestita alla Loggia della Cattedrale dalle 10.00 alle 20.00 a cura della Libreria Zanetti di Montebelluna.
L’evento è patrocinato dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Treviso, dal Comune di Asolo, dal Comune di Possagno, dall’IPA Diapason, dalla Fondazione Antonio Canova e sostenuto dalla Segafredo Zanetti S.p.A. e Cassa di Risparmio del Veneto.

Per informazioni: www.festivalviaggiatore.com, www.inarteventi.it
fonte; Koiné

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