I Martedì dell’Avogaria 2015 – Rassegna a Venezia


I Martedì dell’Avogaria 2015 – Rassegna a Venezia

I Martedì dell’Avogaria 2015 al via il 10 novembre 2015 con lo spettacolo Guerriere nello storico teatro di Venezia. Al Teatro a l’avogaria la nuova scena teatrale italiana: Pirandello, Piaf, Schnitzler. Il dramma umano attraverso la storia, dalla prima guerra mondiale all’immigrazione dei giorni nostri, ma anche la follia della televisione.

Sei incontri organizzati dall’Associazione Teatro a l’Avogaria che fino al 15 dicembre 2015 propone alcuni fra gli spettacoli più interessanti della nuova scena drammaturgica nazionale.
La Grande Guerra vista con gli occhi delle donne, la signorina Else di Schnitzler e le dure condizioni degli stranieri internati nei Centri di Identificazione ed Espulsione. Ma anche il capolavoro pirandelliano L’uomo dal fiore in Bocca, una feroce satira sul mondo della televisione e l’omaggio all’icona della canzone francese Edith Piaf. Sono questi i temi dei Martedí dell’Avogaria, rassegna teatrale che presenta a Venezia sei fra gli spettacoli più interessanti della nuova scena drammaturgica nazionale.

Si parte il 10 novembre, ore 21.00, con Guerriere di e con Giorgia Gigia Mazzucato, giovanissima attrice e autrice padovana. Uno spettacolo che parla della Grande Guerra ed in particolare della condizione femminile in quel periodo, intrecciando le vite di tre donne che allo scoppio del conflitto reagiscono da eroine: Angela, travestita da uomo per andare a combattere; Eva, un’albergatrice che cerca di imitare la Regina Elena e Coco Chanel, ed infine Franca, che, per rivedere il marito al fronte, costruisce armi. Il testo, supervisionato dal giornalista Aldo Cazzullo, attinge a documenti originali e dipinge con semplicità un panorama sconosciuto di donne che si sono comportate da guerriere.Nella stessa serata verrà assegnato, all’attrice/autrice Giorgia Gigia Mazzucato, il premio I Martedì dell’Avogaria 2014/15 per lo spettacolo Viviamoci andato in scena nella scorsa stagione.

Il 17 novembre, ore 21.00, é di scena Apri la porta signor Matador!per la regia di Roberto Biebitz con Bertha Zigmondi. Ispirato a la Signorina Else del grande drammaturgo Arthur Schnitzler, pone al centro le avventure di questa giovane fanciulla che, in vacanza a San Martino di Castrozza riceve una lettera della madre che la informa di una grave minaccia che incombe sulla sua famiglia. La dura prova a cui sará sottoposta la catapulterà di colpo nella vita adulta con la conseguente perdita d’innocenza e l’entrata nell’olimpo delle eroine della letteratura degni tempo.

Si prosegue il 24 novembre, ore 21.00, con Chi ama brucia.Discorsi al limite della frontiera di e con Alice Conti. Uno spettacolo sulle difficili condizioni degli stranieri internati in un Centro di Identificazione ed Espulsione, viste con gli occhi di una crocerossina. Un lavoro che getta luce su una realtà ancora troppo poco conosciuta analizzando con spietata lucidità le complesse dinamiche politiche e psicologiche che sottendono alla narrazione. Lo spettatore riflette sui lati oscuri della propria personalità, attraverso lo specchio di una realtà marchiata dalla violenza e crudeltà senza alcuna sadismo e noia, priva di comunicazione umana, devastata dalla crudeltà.

A dicembre, martedì 1, ore 21.00, un grande classico pirandelliano sul senso della vita, L’uomo dal fiore in boccaper la regia ed elaborazione drammaturgia di Paolo Zaffaina con Renzo Pagliaroto. Un atto unico perfetto esempio di un dramma borghese nel quale convergono i temi della incomunicabilità della relatività della realtà. E’ un colloquio fra un uomo che si sa condannato a morire a breve e che per questo media sulla vita con urgenza appassionata, e uno come tanti, che vive una esistenza convenzionale, senza porsi il problema della morte.

Il mondo del piccolo schermo al centro di Catodico!, per la regia di Edoardo Lomazzi con Michela Caria, Irma Ridolfini, Enrico Ruscelli, in programma l’8 dicembre, ore 21.00. È uno zapping scenico interattivo, uno spettacolo sulla televisione italiana che si muove in modo paradossale tra trasposizioni fedeli di estratti televisivi e citazioni letterarie e filosofiche. Durante lo spettacolo il pubblico sarà chiamato a compiere delle scelte, diventerà protagonista, come in ogni reality show che si rispetti: voterà in diretta per scegliere il programma che preferisce guardare, fra tribune politiche, programmi per bambini e talk show sul benenessere.
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Il ciclo si conclude martedì 15 dicembre, ore 21.00, con I primi 100 anni di Edith Piaf per la regia di Pino Di Buduo con Natalie Mentha. Un viaggio musicale nella Francia anni ’30-’50 attraverso il repertorio musicale della celebre cantante transalpina. Storie di vita nate nell’ambiente della malavita, storie di donne innamorate, di passioni, di sogni e ricordi. A far da sfondo un’epoca irripetibile segnata dalle poesie di Prevert, dalle fotografie di Cartier Bresson, dai racconti di Cocteau, dalla lotta della Resistenza francese con filo conduttore la poetica di Piaf che suggeriva di non smettere mai di credere nell’amore qualsiasi cosa succeda.

L’Associazione Teatro a l’Avogaria, nasce nel 1969 dalla passione e dalla tenacia di Giovanni Poli, già fondatore del Teatro Universitario Cà Foscari di Venezia, e dagli esordi si pone come laboratorio di ricerca che coniuga un metodo d’improvvisazione teatrale tra la Commedia dell’Arte e le Teorie dell’Avanguardia. In più di quarant’anni di attività ha prodotto oltre sessanta spettacoli tra cui la Commedia degli Zanni rappresentata con successo sui più importanti palcoscenici internazionali. Riconosciuta come uno dei centri di formazione professionale di riferimento nel Triveneto, ogni anno organizza corsi, dedicati ad appassionati e professionisti, su discipline quali recitazione, Commedia dell’Arte, dizione, storia del teatro, canto, tecnica dell’interpretazione.

Gli spettacoli della Rassegna I Martedì all’Avogaria, ore 21.00, su prenotazione telefonica ai numeri 0410991967-335372889 , avogaria@gmail.com
Info: www.teatro-avogaria.it

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