Il Giorno del Ricordo 2015 al Sant’Artemio di Treviso


Il Giorno del Ricordo 2015 al Sant’Artemio di Treviso

Si svolgerĂ , sabato, 7 febbraio, alle ore 9.30, nella sala Consiglio del Sant’Artemio – in collaborazione con l’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – l’appuntamento di approfondimento dedicato al Giorno del Ricordo, nella convinzione che possa essere occasione di conoscenza e di riflessione. Presenzieranno all’incontro oltre al presidente della Provincia, Leonardo Muraro anche il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo e la prefetto di Treviso, Maria Augusta Marrosu.

Tra gli interventi, Silvia Moro, assessore provinciale alla cultura, Alessandro Cuk – Presidente Ass.ne Naz.le Venezia Giulia e Dalmazia, Comitato provinciale di Treviso, Giuseppe de Vergottini – Presidente dell’Associazione culturale Coordinamento Adriatico. Presenti come pubblico gli studenti della scuole superiori di Treviso. Nel corso della mattinata verrĂ  proiettato un documentario sull’esodo da Istria, Dalmazia e Fiume e le tragiche vicende delle foibe dal titolo Approfondimenti sui temi del confine orientale tratto da Esodo con la regia di Nicolò Bongiorno.
I brani sono stati scelti da Alessandro Cuk, ospite della mattinata. Il video, propone spezzoni di cinegiornali e riprese d’epoca ed è arricchito dai contributi di storici come Gianni Oliva, Guido Rumici, Fulvio Salimbeni e dalle testimonianze di parenti e familiari di esuli ed infoibati.

Nel corso della cerimonia il presidente Muraro e la prefetto Marrosu, assieme al sindaco di Meduna di Livenza, conferiranno le medaglie alla memoria di Angelo e Domenico Marson di Meduna di Livenza.

Tra il 1944 e la metĂ  degli anni Cinquanta un pezzo d’Italia è scomparso, come se si fosse inabissato in mare, ma di questo gli italiani – anche quelli che frequentano le coste e le cittĂ  dell’Istria – sembrano assolutamente inconsapevoli.
Dalla frontiera orientale d’Italia, 350.000 persone hanno dovuto abbandonare le loro case e le loro cittĂ : Zara, Fiume, le isole del Quarnaro, Cherso, Lussino e la penisola istriana passate sotto il dominio jugoslavo. Un intero popolo è stato cacciato dalla propria terra: questo è l’esodo dei giuliano-dalmati dalle terre dell’Istria, della Dalmazia, di Fiume.

A questo dramma si è aggiunta la tragedia delle foibe e delle stragi jugoslave nell’autunno del 1943 e nella primavera del 1945.
Ad un popolo che aveva perso tutto, per oltre 50 anni, fu negata anche l’unica cosa rimasta: la memoria.
Per questo il Parlamento Italiano con Legge 92 del 30 marzo 2004, ha istituito il 10 febbraio come Giorno del Ricordo, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della piĂą complessa vicenda del confine orientale.

La data del 10 febbraio è stata scelta per ricordare il giorno in cui a Parigi, nel 1947, venne firmato il Trattato di pace in conseguenza del quale venne sancita la cessione di buona parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia di Tito e l’abbandono di numerose città della sponda orientale dell’Adriatico dove l’elemento italiano era percentualmente maggioritario.

Alessandro Cuk, esule di Fiume, Consigliere Nazionale e Presidente Consulta Veneta A.N.V.G.D., è giornalista e critico cinematografico; collabora da oltre 25 anni a numerosi giornali e riviste, molte specializzate di cinema, occupandosi in maniera specifica di temi riguardanti il mondo dello spettacolo e la Venezia-Giulia e Dalmazia. Varie le pubblicazioni realizzate: Totò, cugino di Pulcinella, nipote di Arlecchino (1997); Da Berlinguer all’oscar – il cinema di Roberto Benigni (1999); L’esodo giuliano – dalmata nel Veneto (con Tullio Vallery 2001); Giuseppe Berto, uno scrittore al cinema (2005); Il giorno del Ricordo (con Tullio Vallery 2005). Nel 2007 il libro Il cinema di frontiera – il confine orientale.

Ufficio Stampa; Provincia di Treviso

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