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Leoni – Un film girato a Treviso che parla dell’Italia tutta

LeoniDal 5 febbraio al cinema, un film opera prima di Pietro Parolin. Dalla redazione; oggi, 4 febbraio 2015, siamo stati invitati alla proiezione della prima e crediamo di aver assistito ad un film che speriamo vorrete condividere. Un film da guardare a cellulare spento e lontano da spettatori rumorosi, e, se riuscirete a non farvi distrarre dalla narrazione cinematografica della nostra meravigliosa Marca trevigiana (nostro autentico pozzo di petrolio generato in secoli di produzioni e meraviglie paesaggistiche artistiche ed architettoniche) riuscirete certamente a riconoscere nello specchio delle verità quanto in quello delle vanità i riflessi dei tanti Cecchin che vivono in mezzo a noi, quanto forse anche in noi.

Vedrete un film che per larga parte parla Veneto e più propriamente in dialetto trevigiano, attraversando anche luoghi comuni senza però mai caricare i protagonisti di giudizi o condanne.
Questi spetteranno a voi dopo i titoli di coda, eventualmente. Nella pellicola vi sono anche molte risposte, a patto però vi siate posti le domande.

Neri Marcorè (Gualtiero Cecchin) e Piera Degli Esposti (madre del Cecchin) sono due solidi binari tra i quali il racconto cinematografico si sviluppa e dal quale emergono  anche gli altri protagonisti principali del film, svelandosi poco per volta e grazie ai quali la storia prenderà percorsi anche inattesi.
La scrittura del film si sviluppa attraverso la trama di una commedia leggera e godibile che facendo interagire maschere e caricature locali e piazzarotte (mai grottesche né sospinte) riesce a confezionare un sicuro prodotto da esportazione.

Il colore ed il tono della grammatica cinematografica vanno ben al di là dei personaggi rappresentati e la possibilità introspettiva offerta dai novanta minuti dello spettacolo, battute tempi comici e dialetti a parte, pensiamo possa rendere ricollocabile l’opera nell’interezza del territorio e della società italiana.

Nel film si racconta della decadenza nella quale i Leoni sono rimasti impantanati sospinti alle spalle dai venti di crisi, dalle problematiche emerse a causa di un incompleto ricambio generazionale e dalla inadeguatezza di (questi) uomini e donne che malgrado siano divenuti adulti appaiono cristallizzati ed incapaci di scegliere tra i si ed i no proposti dalla vita e di come i compromessi, le scorciatoie ed il cinismo siano le risposte errate da offrire alle domande poste alle singole esistenze.
Una analisi anche sociologica di quanto l’attuale crisi valoriale sia legata a doppio filo a quella economica e sociale dei questi anni.

Divertente anche la canzone di chiusura del film, pianura savana, composta dal gruppo trevigiano Los Massadores e da Lorenzo Tomio.

I Protagonisti
Gualtiero (Neri Marcorè)

Gualtiero Cecchin aveva tutto. Gualtiero Cecchin a Treviso era un mito: moglie e un figlio, un’amante appassionata e discreta e tanti, tantissimi soldi. Poi però, per dirla come lui, è andato tutto a puttane. Il patrimonio del papà Tiziano, un uomo tutto d’un pezzo, un gran lavoratore, non poteva durare per sempre: se vivi al di sopra delle tue possibilità, se schiacci troppo l’acceleratore, per quanto il portafogli sia pieno, prima o poi, si svuota. Gualtiero resta solo e in rovina.
Che fare? Ripartire! Chi ha mai visto un crocefisso realizzato interamente in plastica riciclata?

Mara (Piera Degli Esposti)
Mara ha paura di morire. E per non morire vive come fosse morta. Rifiuta la realtà, di facciata, ma dentro è consumata da un’inguaribile infelicità. Tutte le sue aspettative di vita sono miseramente naufragate: il marito morto, il patrimonio perduto, i figli in crisi. L’unica cosa che può fare è cercare come può di risolvere i problemi della sua famiglia. Alla vecchia maniera: viene da una famiglia che è stata influente, importante, considerata e dal suo letto tirerà tutti i fili che potrà ancora tirare per risolvere i problemi di Gualtiero ed Elisa, conscia di una cosa importantissima: il potere, alla fine, non viene dai soldi, viene dalla conoscenza. E conoscere cose che gli altri non conoscono è ancora meglio. L’alta società e i suoi intrighi, la curia vescovile, un sapere prezioso… e la consapevolezza dei punti precisi su cui far leva ecco che il potere, dal letto di una moribonda, prende un sapore ancora più intenso.

Alessio (Stefano Pesce)
Alessio vorrebbe essere onesto, ed è pure convinto di esserlo. Ma non lo è. Perché lui, come Gualtiero, segue le sue pulsioni più basse. Ad esempio vuole mettere le mani su villa Molon. Per la legge però a Gualtiero spetta un terzo della casa, quando mamma Mara passerà a miglior vita. Alessio non può farci nulla, dura lex sed lex. Deve liquidare Gualtiero per toglierselo dalle scatole definitivamente a meno che non riesca a dimostrare “l’indegnità alla successione”… Il punto debole di Alessio Leopardi è la sua virilità. Non permette che venga messa in discussione, mai. E questo lo mette nei guai più grossi che abbia mai vissuto.

Elisa (Anna Dalton)
Elisa vive in un universo parallelo. È professoressa di matematica al liceo e non si è mai interessata d’altro. Tanto capisce di numeri quanto nulla del mondo. È ingenua, educata, frivola. Poi c’è la scuola, dove non si accorge che le sue curve, il suo innocente seno abbondante, il bordo degli slip che esce dai pantaloni, sconvolgono gli ormoni dei suoi studenti. E tutto questo ben di dio comincia a girare di cellulare in cellulare, fino ad arrivare in rete…

Leoni – 2015
Regia: Pietro Parolin (opera prima)
Anno di produzione: 2015
Durata: 90′
Tipologia: lungometraggio
Genere: commedia
Paese: Italia
Produzione: CSC Production; in collaborazione con Rai Cinema, Centro Sperimentale di Cinematografia Production
Distributore: Bolero Film
Data di uscita: 05/02/2015
Ufficio Stampa: Cristina Borsatti
Titolo originale: Leoni

Cast Artistico
Gualtiero Cecchin Neri Marcorè
Mara Cecchin Piera Degli Esposti
Alessio Leopardi Stefano Pesce
Elisa Cecchin Anna Dalton
Gennaro Antonio Pennarella
Emma Cristina D’alberto
Tiziano Cecchin Paolo Bessegato
Martino Cecchin Pierpaolo Spollon
Vescovo Carli Michele De Marchi
Irinca Helene Olivi Borghese
Sorelli Andrea Pennacchi
Preside Luca Klobas
Commissario Pieraldo Girotto
Paolo Bortoli Roberto Gudese
Chun Mei Liyu Jin
Nakul Miguel Gobbo Diaz
Commercialista Enoch Marrella
Dottor Rossi Giancarlo Previati
Zorzi Daniele Griggio
Funzionario Massimo Zordan

Leoni è stato sostenuto da:
Regione Veneto
Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale)
MIBACT
Digipix
AMG
360 Degrees
Annamode Costumes
Treviso Film Commission
Provincia di Treviso
Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso e Partners
Comune di Susegana

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