Paesaggi che Cambiano 2017 agli Spazi Bomben


Paesaggi che Cambiano 2017 agli Spazi Bomben

Paesaggi che Cambiano 2017. La rassegna cinematografica Paesaggi che cambiano, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e intitolata Campi lunghi: note su cinema e agricoltura, prosegue mercoledì 8 marzo alle ore 21, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, con la proiezione di La linea generale di Sergej Ejzenstejn (URSS, 1927, 90’).

A suo modo, al modo proprio di un grande regista, la pellicola è un film di propaganda della battaglia per la meccanizzazione delle aziende contadine collettive, i colchoz, nella Unione Sovietica alla fine degli anni venti. Certamente lo era all’epoca delle parole d’ordine del Comitato centrale del Partito comunista bolscevico, ma ora possiamo vedere e apprezzare le doti di libertà visionaria, sfrenata, di Ejzenstejn, che arriva al punto di animare lemacchine del villaggio – dalla scrematrice al trattore – di una personalità dirompente, di un erotismo sfrenato e ignoto ai burocrati, cui invece i contadini (non vedremo altri visi così sporchi e audaci, così rudi e felici, e veri!) si adeguano con entusiasmo, quasi che il trionfo del trattore socialista sia un’altra manifestazione del futurismo russo.

La proiezione del film sarà accompagnata da alcuni brani contemporanei all’opera tratti dall’album Piano Sonata No. 1 – 24 Preludes di Dmitrij Shostakovich.

Racconta il curatore della rassegna Luciano Morbiato: «Ultimo film muto del regista, prima dell’avventura americana, a Hollywood e in Messico, La linea generale è un’opera che riepiloga le qualità eccezionali di narratore cinematografico di Ejzenštejn, in grado di aderire alle direttive del Partito (comunista bolscevico) sulla meccanizzazione delle campagne e, nello stesso tempo, di stravolgerle, con la forza visionaria delle sue immagini e del loro montaggio. Come ogni categoria produttiva, materiale o intellettuale, anche il cinema doveva contribuire al successo del piano, cioè fare dei film di propaganda per affiancare «il lavoro per la costruzione di aziende che producono trattori, mietitrebbiatrici e altre macchine agricole» (Sulla accelerazione dei ritmi della collettivizzazione nelle campagne attraverso aziende contadine cooperative – colchoz –, Comitato centrale del Pcb), ma Ejzenštejn e Aleksandrov elaborarono una sceneggiatura che inseriva la poesia e l’umorismo in una storia di contadini e kulaki, di superstizioni religiose e cooperative agricole, di animali e macchine. […] Ricco di associazioni emotive, provocate dal complesso montaggio, come gli altri film di questo regista, anche La linea generale può essere apprezzato interamente soltanto da uno spettatore che recuperi la centralità della visione, perché la conoscenza del periodo storico può aiutare a coglierne il valore di documento, ma sono i valori cinematografici della forma (inquadratura-immagine-montaggio) a decretarne l’unicità come opera d’arte».

Il programma prosegue mercoledì 22 marzo alle ore 21 con Fango sulle stelle di Elia Kazan (USA, 1960, 105’) e mercoledì 5 aprile alle 21 con Corn Island di George Ovashvili (Georgia, 2015, 100’).

Ingresso unico 4 euro. Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso.
info e fonte; www.fbsr.it.

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