Ouverture Suoni di Marca – Il Festival della tua città


Ouverture Suoni di Marca – Il Festival della tua città

Suoni di Marca Festival 25° Edizione: dal 23 luglio al 9 agosto; 18 giorni assieme con in programma tanta buona musica e spettacoli, 3 palchi, 120 band & 500 musicisti, 30 stand enogastronomici, 9 associazioni di animatori per i tuoi bimbi e 60 bancarelle per la mostra-mercato! Suoni di MarcaOuverture; riparte alla grande con una serata all’insegna delle vibrazioni positive. Sarà, infatti, Roy Paci ad inaugurare la nuova edizione del festival: In apertura si esibiranno i giovanissimi trevigiani Attika, i cui singoli Non Arrenderti e Verde, applauditi dalla critica, hanno permesso loro di andare in Tv e di salire su palchi molto importanti come quello della rassegna Human Rights Tour, di Amnesty International.
Dopo Attika tutti pronti a surfare sulle note de I Monaci del Surf, noto gruppo di Torino che approda per la prima volta al Festival, e la cui vera identità rimane celata dalle maschere che indossano durante la performance.
Si definiscono una sorta di società segreta. Lo spettacolo è tirato, da ballare, con i classici del Surf alla Dick Dale e inedite versioni in stile di successi più recenti.

Attika
Trombettista, compositore, arrangiatore e cantante!
Con oltre 15 anni di carriera, 8 album, numerosi concerti in tutto il mondo, e diverse collaborazioni come produttore artistico e arrangiatore, Roy Paci si afferma nel corso degli anni come uno dei più grandi artisti eclettici del panorama musicale mondiale.
Gli Attika, giovanissima formazione musicale veneta, iniziano la loro collaborazione artistica nell’Agosto 2008. La band, fondata da Elya Zambolin (cantante, compositore e frontman), nel 2012 realizza il primo singolo e videoclip Non arrenderti con i Bee Studios ( regia di Marco Donazzan), brano subito selezionato da MTV NEW GENERATION e che raccoglie numerosissime approvazioni e consensi; il Videoclip, finalista all’Identità film festival, presieduto da Irene Pivetti, è stato proiettato al cinema Trevi di Roma e il singolo, trasmesso da importanti emittenti radiofoniche e televisive; particolare rilievo ha avuto la trasmissione TG1 Note in onda su RAI UNO.
Tra le tante esibizioni live, particolarmente importante è stata la loro partecipazione alla rassegna concertistica Human Right’s Tour in collaborazione con Amnesty International, che ha riunito sullo stesso palco artisti del calibro di Enrico Ruggieri, Eugenio Finardi, Chiara Canzian.
In questo periodo nasce Verde, un brano accattivante, piacevole e dal profondo significato morale, che vince il Festival Show Nazionale (Verona 2013) affiancando sul palco artisti di calibro nazionale (Max Pezzali, Arisa, Simona Molinari, i Nomadi, Sonohra, Max Gazzè, etc) e internazionale (Serebro, Elen Levon). Lo stesso brano Verde darà il titolo al disco d’esordio contenente undici inediti prodotti da Roberto Visentin.
Gli Attika entrano a far parte delle prestigiose scuderie KLASSEUNO edizioni di Paolo Verlanzi, e della milanese RUSTY RECORDS di Maurizio Rugginenti (già vincitrice del Festival di Sanremo giovani 2013) e creano le premesse ai Casting della Scuola di Amici di Maria de Filippi a Canale 5, nell’estate 2014, nella quale entrano ufficialmente nel Novembre dello stesso anno confermando una crescita e una maturazione artistica personale e di gruppo.
Attualmente la band, composta da Elya Zambolin (voce), Nicola Capra (chitarrista), Matteo Berto (bassista), Nicholas Celeghin (batterista, percussionista), è impegnata nella registrazione del primo EP e nella promozione del singolo Come Fai con KLASSEUNO e RUSTY RECORDS edizioni.

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Monaci Del Surf
Nelle notti di Torino si aggira un gruppo di personaggi vestiti in kimono nero e mascherati come luchadores messicani. Nessuno sa esattamente la loro storia, o meglio, ognuno ne sa una diversa: sono ex sacerdoti in cerca di una nuova spiritualità, sono atei in fuga, sono musicisti disperati, sono mascherati perché non possono farsi riconoscere, sono membri dei servizi segreti; qualunque sia la verità, sono conosciuti come Monaci del Surf. Questo nome comparì per la prima volta sui cartelloni dei concerti torinesi nel 2007 e dopo le prime esibizioni all’Hiroshima Mon Amour e al Padiglione 14, il gruppo fece perdere le sue tracce.
Ritroviamo poi i Monaci del Surf nel 2010, come headliner di un festival su una remota spiaggia in Sardegna. Da quella notte, come se lo avessero giurato davanti al Mare, i Monaci del Surf non hanno più smesso di suonare: Arezzo Wave, Magnolia, Urban, Surfer Joe, Forte Prenestino, Un tranquillo Week End da Paura, TPO, Velvet, Hiroshima Mon Amour, Askatasuna, Bronson, Audiodrom, Diavolo Rosso, Spazio Ansaldo, Ritmika, Nuvolari, Super Santos, Rising Love, Rock ‘n Roll, Alpette Rock Festival, Santeria, Spazio 211, Gazebo (Rai 3), Vasto Siren Festival, Candelai, sono alcuni dei luoghi in cui potreste averli incrociati in questi anni, sempre scatenati a suonare versioni surf di canzoni famose.
Nel 2012 è uscito il loro primo disco e, in quanto Monaci di Torino, non potevano che scegliere la INRI come etichetta discografica, sotto l’alta supervisione della Metatron. Le 12 tracce fanno ballare e lasciano grande spazio alla psichedelia e alle sonorità alla Quentin Tarantino, riscuotendo successo tra il pubblico e tra gli addetti ai lavori.
Dall’estate 2013 un quarto monaco, un’altra chitarra elettrica che si aggiunge al trio chitarra- basso-batteria, si presenta mascherato insieme agli altri sul palco. Sulla sua vera identità si è detto molto; forse non è nemmeno di Torino, ma probabilmente viene da un paesino sperduto tra le montagne. Non è sicuro se sotto i costumi si celino sempre le stesse persone e in pratica non si sa chi o quanti siano.
Nel 2014 hanno prodotto il loro secondo disco Monaci del Surf Vol.2: I Monaci si sono ritirati sulle colline e hanno registrato altre 12 tracce, di cui una della lunghezza record di quasi un’ora. Nel disco è presente anche una versione di Teach me tiger con il prezioso featuring di Levante e Que viva la fiesta!, primo inedito della band e colonna sonora della Cuervolucion, scatenato tour organizzato dalla Tequila José Cuervo, che ha scelto proprio i Monaci come suoi testimonial. Durante questa esperienza la band è riuscita in poco tempo nell’impresa record di suonare in tutte le 20 regioni italiane.
Se non eravate sotto il palco a ballare potreste comunque averli sentiti nella trasmissione televisiva Le Iene (Italia 1), che dal 2014 ha scelto la loro versione di Soul Bossa Nova come sigla di apertura e chiusura del programma.
Dai primi mesi del 2015 girano voci che dicono stiano registrando un nuovo album per chiudere la trilogia e che un loro brano sarà all’interno della compilation La Valigetta – Post Remixes vol. 2 insieme a Lo Stato Sociale, Fratelli Calafuria e altre band che si divertono a riarrangiare con attitudine Rock canzoni del mondo dance. É sicuro che anche quest’anno gireranno il paese in lungo e in largo, confermati come protagonisti della Cuervolución e impegnati nel loro tour che sembra non finire mai, con l’esperienza di centinaia di concerti nelle mani e la solita carica che li contraddistingue.

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Roy Paci
Roy Paci è nato ad Augusta (Siracusa) nel 1969. Trombettista, compositore, arrangiatore e cantante, comincia a suonare il pianoforte da piccolissimo e approda alla tromba all’età di 10 anni, quando si unisce alla banda del suo paese. A 13 anni è già prima tromba ed entra a far parte di alcune big band siciliane di jazz tradizionale, esibendosi nei locali jazz più famosi d’Italia. A partire dal 1990 intraprende diversi viaggi in Sud America, Canarie e Senegal, continuando a sviluppare le sue influenze musicali.
Tornato in Italia, porta avanti la sua esplorazione, talvolta pionieristica, della musica, cimentandosi in una serie infinita di collaborazioni e di tour in tutta Europa e oltreoceano. Al momento Roy Paci è coinvolto in progetti musicali, editoriali, cinematografici e televisivi. Sostiene inoltre varie iniziative benefiche, come le campagne di Amnesty International e Pangea contro la violenza sulle donne, il progetto Emergency per l’assistenza medica ai civili nelle zone di guerra e la superband Rezophonic, che supporta AMREF nella costruzione di pozzi d’acqua per le popolazioni della regione del Kajiado, in Kenya.
Nel 1990 si trasferisce in Sud America dove suona con la Big Band di Stato Argentina, con gruppi di cumbia uruguayana e musica popolar do Brasil, esibendosi al fianco di Selma Reis. A Montevideo forma il T-Rio Blanco con Jorge Accaraz e Angel Varela. In Senegal, suona con il gruppo di makossa di Papa Matelot Sabow. Rientrato in Italia, si unisce alle formazione ska dei Persiana Jones. Nello stesso anno, con altri musicisti siciliani fonda i Qbeta e incontra uno dei gruppi italiani più importanti dell’epoca, i Mau Mau. Con l’amico Fabio Barovero (Mau Mau), dà il via al suo progetto forse più struggente: la Banda Ionica, che raccoglie le marce funebri più popolari del Sud Italia. Il secondo cd Matri Mia (2001), che vanta ospiti come Vinicio Capossela, Arthur H, Joe dei La Crus, entra addirittura nella top ten dei migliori dischi di world music europea.

Nel 1998, costituisce, insieme ai Gronge, il suo primo gruppo jazz-core, gli ZU. L’anno seguente Roy incontra Manu Chao, con il quale registra il fortunato Proxima Estacion…Esperanza. La fratellanza spagnola prosegue con iMacaco, capitanati da Dani El Mono Loco, con i quali Roy incide Rumbo Submarino. Quella che è probabilmente la sua band a oggi più famosa nasce l’anno successivo: Roy Paci & Aretuska, progetto solista in cui Roy si circonda di giovani talenti siciliani. Il primo disco Baciamo Le Mani esce nel 2001. Nel 2003 produce tramite Etnagigante, etichetta discografica che ha nel frattempo fondato Tuttapposto. Roy Paci è inarrestabile: i riconoscimenti si moltiplicano, come il prestigioso premio Carosone del 2003, e anche le collaborazioni illustri: tra le altre, con gli olandesi The Ex Orchestra e il trio Trionacria. Nel 2004, la terza dimensione musicale di Roy Paci prende vita nel progetto Corleone, un viaggio alla riscoperta del retroterra siciliano attraverso gli occhi e le orecchie del jazz, Il risultato è Wei-Wu-Wei, primo lavoro al quale partecipa niente meno cheMike Patton.
Il nuovo anno fa capolino e pure il nuovo album di Roy Paci & Aretuska, Parola D’Onore, terza parte dell’ideale Trinacria musicale del gruppo. Altri due progetti di assoluto valore prendono le mosse nel 2006: TEZ – Il Terrone, l’Ebreo e Lo Zingaro e Ananga Ranga. Il Terrone è ovviamente Roy Paci, l’Ebreo è Frank London, eclettico musicista kletzmer, e lo Zingaro è Boban Markovic con la sua Orkestar. Poi, nel giugno 2007, dopo tre album, Roy Paci & Aretuska ultimano SUONOGLOBAL, un disco in cui Roy raccoglie quanto seminato negli anni in qualità di trombettista, collaboratore e arrangiatore. SuonNoGloball singolo Toda Joia Toda Beleza diventa la colonna sonora dell’estate e apre a Roy e compagni le porte della grande notorietà. A celebrazione del 10° anniversario del progetto Roy Paci & Aretuska, nel novembre 2008, esce BESTiario siciliano. Parallelamente, Roy continua a dedicarsi a progetti speciali come Mondo Cane Orchestra, ambizioso omaggio alla canzone italiana degli anni ’50 e ’60 Inoltre partecipando in qualità di direttore artistico a svariati eventi promossi da Enti Locali e non. Tra i quali il M.E.I. di Faenza. Nel maggio 2010 esce LATINISTA anticipato dal singolo Bonjour Bahia, il nuovo album di inediti di Roy Paci & Aretuska. Con LATINISTA, preprodotto in Brasile, vede la partecipazione di alcuni artisti, in veste di co-autori, tra i quali Lorenzo Jovanotti (Bonjour Bahia), Caparezza (NoStress). Ospite anche Eugene Hutz dei Gogol Bordello nel brano Il Segreto.
Il 4 febbraio 2013 esce Blaccahénze, il nuovo album del progetto CorLeone, in cui Roy Paci ha coinvolto dei musicisti che hanno un’impronta musicale decisamente eterodossa, per ottenere un impatto spiazzante e non etichettabile. Le composizioni hanno volutamente un respiro universale grazie alle diverse tecniche d’improvvisazione non necessariamente jazzistiche. Il titolo prelevato dal dialetto di un paesino abruzzese – Montorio – sta a significare casino, bordello.
Roy Paci ha lavorato anche per il teatro, il cinema, è stato ospite fisso del programma Markette di Piero Chiambretti, e insieme ai suoi Aretuska ha curato per tre edizioni la sigla finale di Zelig, affidata ai tre singoli Viva La Vida nel 2005, Toda Joia Toda Beleza nel 2007 e Defendemos la Alegrìa nel 2008.

Organizzazione e info:
Suoni di Marca – Borgo Fiume, 35 31100 Treviso
tel. 0422/406533 cell. 329/4177634 392/8307303
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