Teatro in Villa 30° Edizione 2015 – Programma e cartellone della rassegna


Teatro in Villa 30° Edizione 2015 – Programma e cartellone della rassegna

Teatro in Villa 2015 – Teatro classico, comico, di tradizione, contemporaneo e per ragazzi dai primi di giugno ad agosto! Un’estate a teatro nei parchi e nelle Ville della Marca Trevigiana. Il programma ed il cartellone completo della rassegna. Info; Associazione Teatro in Villa 347.1524429 www.omonero.it. Per alcuni spettacoli sono indicate modalità di prevendita.

Teatro in Villa 2015 – 30° Edizione

VOLPAGO DEL MONTELLO – Villa Spineda ora Veneto Banca
Località Venegazzù
(Maltempo: Teatro Parrocchiale Venegazzù)
Venerdì 12 giugno
MANUALE D’ATTORE, MODESTAMENTE LO NACQUI
di e con Titino Carrara
Compagnia LA PICCIONAIA – I CARRARA
Su il sipario, ogni sera: al Piccolo Teatro Mobile prendono vita personaggi diversi, tanti quanti spettacoli vengono rappresentati, uno ogni sera. L’attore trae vita dai sogni dei suoi personaggi, se la guadagna e la regala, nella verità di uno spettacolo, ogni sera. Manuale d’Attore è spettacolo dedicato a quei personaggi che hanno regalato la vita a quegli attori che la vita al teatro hanno dedicato.
Teatro: botole, apparizioni, lame di luce, tavole, fiammate, mutazioni, scene dipinte a mano. Giocare?… raddrizzare chiodi storti, incollare toppe sulle scene di carta, preparare colla da manifesti, tirare il sipario…
Qui sono nato io: in fretta che mia madre doveva andare in scena. Da subito ho cominciato a succhiare storie con il latte materno. Storie di apprendistato teatrale e di vita. Non accademia, ma scuola di palcoscenico. Non le luci dei grandi teatri immobili, ma la ribalta di un piccolo invincibile teatro mobile.

Venerdì 19 giugno
LA LOCANDIERA di C.Goldoni
TEATRO STABILE DEL LEONARDO
La locandiera è lo stendardo del nuovo teatro di Goldoni che soppianta gli schemi arrugginiti dell’obsoleta commedia dell’arte. Le maschere che gli attori usavano in precedenza per interpretare personaggi fissi vengono soppiantate dal volto stesso dei commedianti, che impersonano il ruolo di personaggi quotidiani e reali.
Quattro uomini, in modi diversi, corteggiano la giovane locandiera. Ma Mirandolina non s’innamorerà di nessuno di loro, non cadrà nella trappola: resterà libera. E la sua ostinata libertà è ciò che ancora oggi le procura l’antipatia dei benpensanti… e insieme ci fa innamorare, noi spettatori, di lei personaggio.

TREVISO
AUDITORIUM Sede PROVINCIA DI TREVISO
(Via Cal di Breda, 116)
Sabato 27 giugno
NON POTENDOMI ARRAMPICARE SULLE NUVOLE,
PRESI PER LE COLLINE con Michela Cescon
Quando Gigi mi ha invitato per una serata a Treviso, ho sentito un desiderio profondo di avvicinarmi al paesaggio, di tornare alla terra, alle colline, alla tipologia di alcuni alberi, ai profumi umidi delle stagioni, perché del Veneto, lasciato vent’anni fa per seguire la mia professione, quello che mi manca di più è questo: il paesaggio, in special modo quello della provincia trevigiana, traccia fondamentale per delineare le mie malinconie, un’impronta sul corpo. Sono certa che se fossi nata in un altro luogo sarei diversa, se avessi abitato un altro tipo di spazio avrei addirittura altre tonalità e colori, non parlo di quelle fisiche, ma di quelle del cuore. Se chiudo gli occhi sono capace di ricordare tutto, soprattutto le curve dolci delle colline. Ad ogni cambio di stagione cerco per le strade di Roma luoghi dove alcune piante subito mi riportano agli odori d’infanzia, le mie madeleine, anche se l’aria qui ha sapore diverso.
Il verso che da il titolo alla serata è preso da un racconto brevissimo del 1993 di Vitaliano Trevisan, Nuvole, tratto da Shorts una raccolta uscita nel 2004. I racconti di Trevisan diventeranno il nostro narratore, la traccia da seguire per arrivare finalmente alle colline, camminando, mai seduti, per tenere l’equilibrio, insieme alle note venete strepitose di Luisa Zille, Andrea Zanzotto e Ernesto Calzavara. Una serata di blue note venete per giocare con la nostra nostalgia!
Ingresso unico: € 15
Prevendita posti numerati presso
FOTOATTUALITA’ – Via Roma, 4 – TREVISO
Apertura: 8.30-12.30, 15.30-19.30 Chiuso lunedì

PORTOBUFFOLE’ – P.tta Ghetto
(Maltempo: Loggia del Fontego)
Sabato 27 giugno
ROBE DE MATI di Agostino Tommasi
Compagnia DEI GIOVANI – TS
Il tran tran di un appartamento di studenti universitari, ciascuno con le proprie manie ma tutti rigorosamente fuori corso da anni, verrà sconvolto dall’arrivo della zia di una di loro, proveniente da un paesino dell’Istria. Peccato che lei sia convinta che la nipote sia brillantemente laureata in psichiatria nonché direttrice di una clinica psichiatrica… ciò che ne segue metterà a nudo tutti i matezi dei personaggi e farà sbellicare il pubblico dalle risate! Perché a Trieste… se no i xe mati no li volemo!

Sabato 4 luglio
TERRA DI NESSUNO
Di Eraldo Baldini
Teatro Instabile di Meano – TN
Quattro reduci della Grande Guerra, per ritardare il difficile reinserimento nella vita normale e per rimanere ancora insieme, affittano un bosco in Appennino al fine di lavorarci come carbonai. Giunti lassù e isolati dal mondo, si trovano coinvolti in un crescendo di strani accadimenti inquietanti, di situazioni tragiche e inesplicabili che sembrano replicare l’orrore dei terribili giorni delle trincee, e il loro rapporto cameratesco, consolidatosi in tre anni di battaglie e di disagi, di pericolo e di condivisioni, prende a incrinarsi.

RONCADE – Giardino Villa Giustinian
(Maltempo: barchessa Villa Giustinian)
Giovedì 9 luglio
ARLECCHINO, ARIANNA E IL MINOTAURO
Testo e Regia di Michele Modesto Casarin
PANTAKIN TEATRO
Un’avventura romantica, crudele e passionale, ma anche comica grazie alle maschere della Commedia dell’Arte e agli esilaranti lazzi che le vedrà coinvolte nelle più incredibili peripezie, dove solo un filo splendente potrà illuminare la strada dei nostri eroi per portarli alla vera felicità! E allora cosa aspettate? Stiamo per iniziare…
Il mito di Arianna e del suo filo dorato è stata la prima fonte di ispirazione di questo canovaccio originale, proprio come consuetudine diffusa nelle migliori tradizioni della Commedia dell’Arte.
Affondando poi a piene mani negli immortali e sempre attuali drammi shakespeariani, nelle stra-ordinarie fiabe teatrali di Gozzi e nella celebre favola europeaLa Belle et la Bête, abbiamo creato la nostra storia di metamorfosi e trasformazione.
Come fecero Apuleio, in particolare con Amore e Psiche, contenuta appunto ne Le metamorfosi, e GiamBattista Basile poi ne Il Pentamerone abbiamo utilizzato la fiaba come espressione della tradizione popolare per raccontare, attraverso il linguaggio delle maschere, il profondo mutamento dell’essere umano dopo le innumerevoli prove, ma anche la conflittuale realtà dei nostri giorni.
La nostra eroina, la Bella Arianna, va alla scoperta della sua autentica natura e attraverso l’incontro con il suo primo amante – la Bestia – si misura con l’Ignoto, la Paura, il Mistero.

BREDA DI PIAVE – Piazza Olivi
(Maltempo: Palestra di Saletto)
Giovedì 9 luglio
VECI SE NASSE, no se deventa di G.Giusto
TEATRO DEI PAZZI
La storia si svolge all’interno dell’umile dimora di Memo e Gina. Siamo ai giorni nostri ma l’arredamento scarno e obsoleto ci fa capire che per la coppia il tempo si è fermato molto tempo fa. La coppia rifiuta il progresso e giudica tutto superfluo vedendo nel materialismo tutti i mali del mondo. La quotidianità dei 2 anziani è un continuo sopportarsi che sfocia in comici siparietti ogni volta che il limite viene passato dall’uno o dall’altra. Parlano male dei vicini, dei parenti, degli amici, dei figli e si incolpano a vicenda dell’isolamento che si sono creati e di cui ambedue soffrono anche se per orgoglio non lo ammettono. Questa quotidianità viene spezzata dall’entrata in scena di Peppe che invece vecchio non è nato. E’ tutto un susseguirsi di equivoci e litigi, fino all’inevitabile lieto fine. Per due ore di grandi risate.

PONZANO VENETO – Parco Villa Serena
Località Paderno
(Maltempo: sala riunioni Villa Serena)
Venerdì 10 luglio
A PIEDI NUDI NEL PARCO di N. Simon
Teatro FUORI ROTTA
Torna l’irresistibile commedia di Neil Simon, che fece il giro dei maggiori teatri del mondo e divenne la base per l’indimenticabile capolavoro comico interpretato da Robert Redford e Jane Fonda. Brioso e pieno di colpi di scena lo spettacolo coinvolge dall’inizio alla fine lo spettatore intrattenendolo con momenti di alto umorismo.
Due giovani sposini, un avvocato esordiente e la giovane moglie, spensierata e piena di iniziative, si trovano alle prese con i problemi causati dal mettere su casa al nono piano di un palazzo senza ascensore. L’armonia matrimoniale lascerà posto a spassosi battibecchi e a scontri e incontri di alta comicità che finiranno per coinvolgere la suocera e il pittoresco vicino di casa, un arrampicatore di condomini e intrattenitore di prim’ordine.

ISTRANA – Parco Villa Lattes
(Maltempo: Barchessa Villa Lattes)
Sabato 11 luglio
I DUE GEMELLI VENEZIANI di C.Goldoni
Compagnia TEATRO RINASCITA
…L’argomento dei due simili mi è paruto atto a produr sempre nuove mai viste commedie anche se io so benissimo quanto rancido è l’argomento del mio presente scritto e da quante diverse mani nei secoli sia stato trattato. Mi sono provato a fare due gemelli somigliantissimi nella persona, ma di carattere assai diverso l’uno dall’altro, e ho dato loro nomi e vite distinte. Per ben condurre al suo termine la mia azione, mi è convenuto far morire in scena uno dei due gemelli, ma la di lui morte (che difficilmente si tollera in commedia), non reca all’uditore tristezza alcuna. Lo diverte per la sciocchezza ridicola dello sventurato. L’istoria racconta di sposalizi promessi, di ingannevoli situazioni, di persone travisate, di imbrogli ma…
A.D. 1750 – Vostro umilissimo e devotissimo Carlo Goldoni

PONZANO VENETO – Località Paderno
Parco Villa serena (Maltempo: Sala Riunioni Villa Serena)
Venerdì 17 luglio
DIESE FRANCHI DE AQUA DE SPASEMO di R.Cuppone
IL SATIRO TEATRO
…Uno spettacolo emozionante e insieme commovente. Ho 27 anni e non sono di quella generazione di cui parla lo spettacolo, però comprendo molte cose a riguardo grazie alle testimonianze ed ai racconti dei miei nonni che mi hanno lasciato da anni. Credo che tanti giovani dovrebbero partecipare a questi eventi e aver desiderio prima di tutto di conoscere le nostre radici….
…Lo spettacolo ha toccato livelli di autentica poesia. Non so quanti, tra il pubblico, abbiano potuto identificarsi in qualcuno dei tuoi pazienti come è capitato a noi; probabilmente pochi tra gli appartenenti alle giovani generazioni ma di sicuro molti, tra coloro che hanno conosciuto, anche solo parzialmente, la realtà sociale del nostro territorio di solo alcuni decenni fa, che con grandissima abilità tu sei riuscito a rendere….
…Mi sento in dovere di scrivere queste due righe perchè ieri, alla fine, sono solo riuscita ad applaudire; mi sono commossa, ho sentito un nodo alla gola e non sono riuscita a dire a gran voce Bravoooo!. Durante lo spettacolo ho rivissuto i racconti che mia nonna mi ha narrato sulla sua vita, la miseria che ha conosciuto e la forza di volontà che ha dovuto trovare per andare avanti. Grazie! per averci regalato due ore di ricordi di vita passata, di radici che spesso nel vortice della nostra quotidianità dimentichiamo….
… è tutto il pubblico che deve ringraziare te per aver portato in scena non un Veneto di maniera o la trita satira del villano, ma un Veneto vero, in cui soprattutto tanti anziani presenti in sala si sono potuti riconoscere e indirettamente perfino io, che ho richiamato alla memoria molti racconti ascoltati durante l’infanzia. … Gigi, un impeccabile attore trasformista che coinvolge ed emoziona…

QUINTO DI TREVISO – Villa Memo Giordani (Maltempo: Scuola Media Ciardi)
Venerdì 17 luglio
L’AVARO di Molière
IL MOSAICO TEATRO
Cosa sognerà Arpagone? Quando le luci trascolorano, e arrivano i demoni, cosa vedrà l’avaro di Molière? Forzieri stracolmi, prestiti ad interesse? Il tintinnare dei luigi? Zio Paperone, ricorderete, nuotava in una piscina piena solo d’auree monete. Per lui era felicità. E qualcosa, allora, ci dovrà essere anche per il nostro eroe. Se pur dorme, certo. Se rinuncia, basta solo un momento, a far la guardia a quella piccola cassetta. Provate a pensarlo, e diventerà tutto possibile. E allora lasciate che la fantasia improvvisi, provate a giocare con noi.

ISTRANA – Parco Villa Lattes (Maltempo: Barchessa Villa Lattes)
Sabato 18 luglio
DE AMOR, DE CIAOE E DE ALTRE TRAPOE di A.Prosdocimo
TIRATIRACHE TEATRO
Quello descritto dai Tiratirache è un paesaggio morale che ricopia fedelmente la geografia di un Nordest avvilito dalle troppe automobili, dai troppi capannoni, dalle troppe luci e dai troppi troppo. Un paesaggio surreale, dove risaltano non più le ville della riviera, ma quelle in fila ininterrotta dei piccoli imprenditori, aggrappate al capannone come alla mamma. Scelte di un’umanità vera e provinciale che sogna televisivamente di velinemutandine e schei che poi andranno ad annegare a Sharm-el-Sheik.

CHIARANO – Piazzale Municipio (Maltempo: Sala Mons. Stella a Fossalta Maggiore)
Sabato 18 luglio
STORIA TRAGICOMICA DELL’ULTIMO BARCARO di R.Cuppone
IL SATIRO TEATRO
In riva al Sile, Ugo, l’ultimo barcàro, ha ormeggiato la sua barca in attesa del vento nuovo. I suoi ricordi, agli occhi del giovane mozzo Napoli, diventano quadri di una ballata. Così, anche senza volere, la vita di Ugo si fa spettacolo, la sua barca un palcoscenico galleggiante, la sua vela un fantastico fondale e insieme una bandiera. E Ugo, coi suoi ricordi è il cantastorie: il vento nuovo, quello che ancora e sempre gonfia la sua vela, è quello delle emozioni di chi lo vede passare dalla riva.
Uno spettacolo comico e tragico, emozionante e coinvolgente.

PAESE – Parco Villa Panizza (Maltempo: Sala Polivalente Parrocchiale)
Sabato 25 luglio
NOI VENETI di e con David Conati, Giordano Bruno Tedeschi, Marco Pasetto
regiaTitino Carrara
ASSOC. CIKALE OPEROSE
In Veneto si sgobba, c’è poco da fare, ma non esiste posto migliore al mondo dove vivere; il problema è che spesso i veneti non lo sanno.
Recita una vecchia filastrocca Veneziani gran signori, Padovani gran dottori, Vicentini magnagati, veronesi tuti mati…, E’ uno stereotipo o rappresenta ancora oggi gli abitanti di un territorio con oltre mille anni di storia e le popolazioni che lo hanno abitato, coltivato, amato, odiato, domato e purtroppo a volte sì anche deturpato?
La formula di Noi Veneti è quella del teatro-canzone di intrattenimento, ma alla base vi sono una puntuale ricerca storica e una minuziosa raccolta di curiosità: partendo dalla famosa filastrocca, vizi, virtù e aneddoti vanno a dipingere con ironia e comicità le caratteristiche di ogni provincia, attraverso la storia anche recente e senza dimenticare qualche frecciata polemica ai problemi che affliggono questa meravigliosa regione.
…per conoscere i Veneti e ricordare anche a loro chi sono, da dove vengono e dove forse stanno andando.

ISTRANA – Parco Villa Lattes (Maltempo: Barchessa Villa Lattes)
Sabato 25 luglio
I BALCONI SUL CANALASSO di A.Testoni
Compagnia B.Cellini
Bepi Cornetti, da poco abitante in un palazzo sul Canalgrande, vuole un lasciapassare per entrare nell’alta società. Per arrivare al titolo, scarica le spese sul fratello, grezzo ma genero¬so; promette una delle figlie (non importa quale) a un vec¬chio conte e si prepara, in occasione di una importante solennità religiosa, a ospitare un alto prelato in casa. Ma le figlie hanno i loro spasimanti e uno di essi, Giorgio, fa in modo che il prelato-ospite sia il proprio zio vescovo. Completano il quadro, un prete di campagna, simpatico e pasticcione arrivato quasi per caso ma che diventa suo malgrado il perno di tutti gli intrighi famigliari, e una spumeggiante vedovella, amica di famiglia, che provoca la gelosia delle donne di casa.
Un continuo susseguirsi di battute e situazioni comiche, fanno passare on’ora e mezza di autentico divertimento.

CHIARANO – Piazzale Municipio (Maltempo: Sala Mons. Stella a Fossalta Maggiore)
Giovedì 25 luglio
LA LOCANDEJRA di D.Conati e T.Carrara
LA PICCIONAIA Teatro Stabile d’Innovazione
Riscrittura da La Locandiera di Carlo Goldoni, con molestie letterarie sottratte a Pablo Neruda, Gabriel Garcia Marquez, Isabel Allende, Garçia Lorca, Carlos Fuentes, Robert Rodriguez, Roberto Lerici, De Andrè, Guccini e, più in basso ma con pensiero elevato, alcune perle da Bacio Perugina.
Dopo avere interpretato per un periodo pari alla mia memoria tutti i ruoli de La Locandiera di Goldoni, Conte, Marchese, Cavaliere, Fabrizio, il Cameriere del Cavaliere, persino una Commediante… l’unica parte che mi restava da fare era Mirandolina.
La faccio o non la faccio?
La faccio al femminile:… mi travesto?… No!
La faccio al maschile: ribalto i ruoli, la Locandiera diventa il Locandiere e gli spasimanti ‘le’ spasimanti…
… ma la coperta era sempre un po’ troppo corta, legata sì ad una idea giocosa e compiacente ma che non rendeva giustizia al senso. E allora bando all’amor proprio: rinnovare ma senza distruggere, ricamare sulla struttura narrativa originale, colmare la distanza del tempo, il ritardo e proporre linguaggi e situazioni che parlino al pubblico di oggi. Titino Carrara

QUINTO DI TREVISO – Villa Memo Giordani (Maltempo: Scuola Media Ciardi)
Venerdì 31 luglio
VILLAN PEOPLE di Andrea Pennacchi
Regia di Michele Modesto Casarin
PANTAKIN TEATRO
Corrono gli anni ’70 e nella pianura padana si aggirano scampoli di umanità feroce, invidiosa,affamata anche quando è sazia. Uomini che invidiano chi ha più di loro, che desiderano ferocemente quello che non hanno, che non hanno mai quello che desiderano, che sia amore,
sicurezza, denaro o roba. Il crimine non li spaventa, le regole sociali non li fermano, sono Villani: brutti, sporchi e cattivi.
I nostri protagonisti vengono dalla cronaca nera quotidiana, ma non sono mostri, le storie che ciraccontano sono terribilmente semplici, anche se non banali. I nostri eroi parlano una lingua mista, una koinè di dialetto veneto e inglese scolastico da canzoni pop. Potrebbero essere felici,
in fondo, ma sono macinati nella grande macchina del desiderio che prende tutti e sbatacchia qua e là la gente, come in preda a un gran vento: ognuno può essere ciò che vuole, ma nessuno più sa cosa vuole.

PAESE – Parco Villa Panizza (Maltempo: Sala Polivalente Parrocchiale)
Sabato 1 agosto
LA BOTTEGA DEL CAFFE’
Di C.Goldoni
RONCADETEATRO
La bottega del caffè vuole essere, come sostiene lo stesso Goldoni, il quadro di una piazzetta di Venezia e della vita che attorno ad essa gravita, uno scorcio di realtà dove i gli attori dei vari ceti sociali sono presentati in modo vivo, quasi spietato, incarnandone tutta la quotidianità, la ritualità di gesti e situazioni. Tutto si svolge intorno alla bottega del caffè, luogo di ritrovo di avventori abituali e di passaggio, il cui proprietario, Ridolfo, è il personaggio chiave che tiene le fila degli avvenimenti con maestria. E’ considerata uno dei più fortunati capolavori di Goldoni.

Sabato 8 agosto
L’AMMAZZACAFFE’
Di F.Tognazzo e Officina Francavilla
Spettacolo comico in salda agrodolce che unisce musica, letteratura, avanspettacolo e cabaret d’autore, passando da Cochi e Renato a David Riondino, da Gaber a Capossela, Conte e De Gregori. Particolarmente indicato per le digestioni difficili, adatto a tutte le età ed è efficace contro tutte le patologie dell’umorismo.
Particolarmente indicato per le digestioni difficili
ZELDA Comp. Prof.

SALGAREDA Teatro Tenda Area Polivalente
Giovedì 4 giugno
FAVOLE AL (VIDEO)TELEFONO Tratto da Gianni Rodari
LA PICCIONAIA Teatro Stabile d’Innovazione
Regia Titino Carrara
Con Carlo Presotto e Paola Rossi
Due genitori girano l’Europa per lavoro, e mandano ai figli ogni sera una piccola favola usando la webcam del computer.
Sono favole brevi, per non spendere troppo in connessione, in cui i narratori si aiutano con piccoli oggetti, cartoline, biscotti e fiori, souvenir dei diversi luoghi che stanno visitando.
Attraverso queste piccole favole si snoda un rapporto delicato e fragile, in cui la distanza amplifica la necessità di scambiarsi esperienza ed affetto.
Il progetto si ispira ad una celebre raccolta dello scrittore italiano per ragazzi Gianni Rodari, costruendo un delicato mosaico disegnato secondo la grammatica della fantasia.
Ma si tratta anche di una occasione per fare esperienza di come le nuove tecnologie possono sottrarsi al culto degli iniziati, per funzionare semplicemente da strumenti per mettere in comune emozioni.
La musica, le immagini costruite sotto gli occhi degli spettatori trasformando semplici oggetti di uso quotidiano in mondi fantastici, il gioco comico degli attori, le gag involontarie degli adulti che cercano di parlare con i ragazzi, la scoperta di territori comuni da abitare insieme, sono le tematiche di questo emozionante e coinvolgente percorso
INGRESSO LIBERO E GRATUITO

SALGAREDA – Località Campodipietra
Area adiacente Chiesa RETEVENTI RAGAZZI (Maltempo: Salone Parrocchiale)
Giovedì 23 luglio
IL BARONE DI MUNCHHAUSEN – Compagnia FUORI ROTTA
Il Barone di Münchhausen è esistito realmente. Era uno dei paggi di Antonio Ulrico II, e con lui si trasferì in Russia dove partecipò a due campagne contro l’Impero ottomano nel 1740 e 1741. La sindrome di Münchhausen è un disturbo che porta le persone inventarsi malattie inesistenti al fine di ottenere le cure mediche e un po’ di attenzione, e prende ispirazione dal suo genitore, dal suo desiderio di raccontare cose incredibili e il suo bisogno di spingere le persone a credere alle sue avvenute. Il Barone gioca con il sorriso vero, non con lo sghignazzo incontrollato, il sorriso di complicità tra chi racconta e chi ascolta. Il gioco della sospensione delle regole della fisica e di quelle che governano il mondo, proprio come avviene in tante belle storie.
Lo Spettacolo – Siamo in ospedale. Tre pazienti sono distesi nei loro letti. I tre sanno di non avere niente e di essere colpiti dalla stessa malattia solo per prendersi una pausa dalle famiglie asfissianti, dai datori di lavoro tiranni e poter finalmente essere oggetto di attenzione e cure, e tra di loro scatta così immediata complicità. Scoprono che forse l’unica malattia che li affligge si chiama «Sindrome di Münchhausen » e ispirati da questo si mettono a rivivere le avventure del Barone, contenti di tornare bambini e fantasticare spensieratamente. Durante il loro viaggio vivono esperienze fantastiche che li porterà a comprendere quanto sia importante e coraggioso vivere una vita normale. Quanto il loro rintanarsi e nascondersi dalle responsabilità sia poco eroico.

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

Associazione Teatro in Villa – Cavasagra di Vedelago (TV)
Info: 347/1524429 – info@omonero.it
www.omonero.it
INIZIO SPETTACOLI: ORE 21.15
PREZZI INGRESSO: (ove non diversamente specificato nell’evento)
INTERO € 7 – RIDOTTO € 5
Per alcuni spettacoli sono indicate modalità di prevendita.
Apertura Cassa nel luogo di spettacolo: ore 20.00

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