La vera storia vera del Tiramisù e della sua autentica ed originale ricetta!


Quante se ne sentono dire sulla ricetta del Tiramisù (o meglio sarebbe dire tirame-sù ) il dolce trevigiano più diffuso al mondo… e quanti, troppi,  non sanno nemmeno che questa vera leccornia nasce nella nostra bella città di Treviso, e propio a due passi da “Piassa dei Siori“.
Non vogliamo persuadere nessuno con la “nostra campana” di quanto sia migliore il “nostro campanile“, ma raccontarvi la verità su com’è andata… questo sì!
Preparatevi quindi a conoscere la vera storia Vera del Tiramisù, una vera bomba di gusto sapore tradizione trevigianità, e calorie…Reportage TTLC’era una volta… Perchè tutte le belle storie cominciano così, un’usanza comune in tutte le famiglie venete, e non solo, tradizionale in tutte le “classi sociali”… “el sbàtudìn“… corroborante ed energetica “pasticceria povera” a base di freschissimo tuorlo d’uovo montato con lo zucchero… destinato perlopiù a bimbi anziani e convalescenti propio per le sue caratterisitche di facile ed economica – ricordiamoci chi eravamo – realizzazione, alta digeribilità e rapida assimilazione, ed ecco anche perchè nella vera ricetta del tiramisù non c’è alcun liquore.
Dicevamo… Non c’è alcun riferimento scritto relativo a questo dolce fino agli anni ’70, quando, Giuseppe Maffioli non ne scrisse su “Vin Veneto“, rivista da lui fondata, e stando a queste cronache l’idea di unire allo sbàtudìn il mascarpone, ed a questi i savoiardi con il caffè… ed infine il cacao amaro a contrastare la tendenza al dolce… è scritto essere venuta ad uno dei ristoranti trevigiani che fin dagli inizi dell’800 condivide la storia cittadina… Alle Beccherie.

Giuseppe Maffioli con Annibale Toffolo in “Vin Veneto” 1981 n.01 anno VIII
Tratto dalla rivista:

<< E’ nato recentemente, poco piu’ di due lustri or sono, un dessert nella citta’ di Treviso, il “Tiramesù”, che fu proposto per la prima volta nel ristorante “Alle Beccherie” da un certo cuoco pasticcere di nome Loly Linguanotto che, guarda caso, giungeva da recenti esperienze di lavoro in Germania. Il dolce e il suo nome “tiramisù”, come cibo nutrientissimo e ristoratore, divennero immediatamente popolarissimi e ripresi, con assoluta fedelta’ o con qualche variante, non solo nei ristoranti di Treviso e provincia, ma anche in tutto il grande Veneto ed oltre, in tutta Italia. Di per se stesso è in fondo una “zuppa inglese al caffè”, ma non era ancora “Tiramesù”, e bisogna ammettere che il “nome” ha una sua prestigiosa importanza>>.

L’idea: Fù nelle cucine delle “Beccherie” che la Signora Alba di Pilloin Campeol, madre di Carlo Campeol, l’attuale gestore – trovò in collaborazione con un – allora – giovane cuoco – “Loli” al secolo Roberto Linguanotto – con la passione per la pasticceria,  l’intuizione di amalgamare pochi e semplici ingredienti fino a creare un dolce che avrebbe portato anche treviso “a spasso ” per le tavole di mezzo mondo.
Ecco quindi spiegato come sembrerebbero effettivamente andate le cose…
Intervistato da noi in proposito Carlo Campeol ha detto; “Ecco come solo agli inizi degli anni ’70, non inventando nulla ma solo unendo ingredienti da sempre utilizzati ed a tutti noti, è nato un dolce che ha scatenato la fantasia di molti e la voglia di primogenitura da parte di tutti”…
Come dire; “La vittoria è figlia di cento padri, e la sconfitta ne ha uno solo“…
Ed essendo il Tiramisù un trionfo, bhè, immaginate quanti padri lo rivendicano!
Ma la gentilezza del “padrone di casa” si è addirittura spinta oltre fornendoci l’autentica ricetta del tiramisù, esattamente quella da sempre utilizzata nel ristorante dove il dolce stesso è nato:
Ricetta originale del Tirame-sù o Tiramisù
Dosi per 5 persone
6 tuorli – rosse – d’uovo
500 gr. di zucchero bianco
500 gr. di mascarpone
0,5 Lt. di caffè – non zuccherato –
Savoiardi – una trentina
Polvere di cacao amaro per guarnire
PS; Come in tutta la cucina di qualità utilizzate solo ingredienti freschi e possibilmente non industriali

Eat Parade – Tg2 Rai 2 Puntata del 31.08.2012
La rubrica del Tg2 per chi vuol bere bene e mangiar sano, inoltre ottimi consigli per i telespettatori sui migliori locali e ristoranti
Video intervista dal minuto: 00:09:19

Ricetta originale del Tiramisù
Battere le rosse d’uovo con una frusta da cucina unendovi “a pioggia” lo zucchero.
Ottenuta una spuma ben “montata” incorporate il mascarpone fino ad ottenere una crema giustamente densa.
Affogate – non inzuppate – uno ad uno i savoiardi nel caffè – a temperatura ambiente – e create un primo strato su di un piatto. Distendetevi sopra la crema di uova e mascarpone.
Procedete così fino a terminare gli ingredienti.
Mettete il composto a raffreddare in frigo almeno per un paio d’ore prima di servirlo.
Prima di impiattare spolverate la superfice del dolce di cacao amaro.
Quale vino abbinare al tiramisù ?
Se avete in cantina un moscato d’asti, ci andrete a nozze, ma anche un ramandolo trevigiano non vi farà minimamente pentire della scelta.
Buon appetito a tutti!

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Piazza Giannino Ancilotto, 11 31100 – Treviso Tel. +39 0422 540871
ristorante.beccherie@gmail.com www.anticoristorantebeccherie.it

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18 Responses to “La vera storia vera del Tiramisù e della sua autentica ed originale ricetta!”

  1. Pissio scrive:

    Ma Dio …, adesso i riva questi , bei come l sol, e i ga’ inventa’ el tiramisu’. paiassi! A vera storia del tiramesu’ a se vecha come el cucco tosatti. ma ricordeve che durante a guera i soldati sa’ i magnava el tiramesu’ al bar italia dopo che i ndava a ciavar in cae de oro. Falsi, nde’ corrar.

  2. cdz scrive:

    Gentilissimo “Pissio”…
    a riprova della nostra “buona fede” pubblichiamo volentieri la tua testimonianza…
    quindi, non diamo nulla per scontato… attendiamo però medesime “testimonianze e fonti” comprovate da pubblicazioni alle quali abbiamo fatto riferimento prima di rettificare quanto pubblicato.
    Grazie
    lo Staff TTL

  3. Carlo Gheller scrive:

    Qui a creato il « TIRAMISU ???

    Io Carlo Gheller di Quinto di Treviso ho lavorato
    dal 1968 al 1971 al ristorante “AL FOGHER” di Treviso
    e preparavo io stesso,già allora il Tiramisu que si
    chiamava e si chiama tutt’ora “COPPA IMPERIALE”.
    La ricetta della coppa imperiale la facevano già
    da tanti anni,è stata una creazione della padrona,
    la Signora Bon Speranza.Tutto questo per dire che
    non é giusto di aver aggiudicato la creazione del
    “TIRAMISU” al Signor Loli del ristorante “Le Beccherie”
    di Treviso.Nella video http://tiramesu.it il Signor Loli
    dice che alla fine degli anni ’70 ha avuto l’idea di aggiungere
    ai tuorli d’uova e lo zucchero il mascarpone,fino a li tutto OK,
    ma dove ha trovato l’idea di utilizzare i savoiardi inzuppati di caffé
    e la polvere di cacao…???
    Scrivo questo messaggio perché non mi piace l’ingiustizia
    e trovo che é giusto di dare a “Cesare quello che é di Cesare”!!!
    Quindi concludo dicendo che senza la ricetta della :
    “Coppa Imperiale della Signora Bon Speranza”,
    il Tiramesù del Signor Loli non avrebbe mai visto il giorno!!!
    Dunque complimenti alla Signora Bon Speranza e al Signor Loli
    d’aver creato il dessert ,il più famoso al mondo!!!
    Forza Italia

    Arrivederci

    Carlo Gheller cagheller@bluewin.ch http://carlo.bleublog.ch

  4. cdz scrive:

    Carissimo Sig. Carlo… la Sua testimonianza così particolareggiata ci è molto gradita e La ringraziamo di averla aggiunta a questo post. Rispondiamo pubblicamente anche a Lei confermando che per la nostra piccola rubrica ci siamo affidati alle “fonti” scritte, se non più autorevoli, più accreditate. Testi articoli e pubblicazioni – anche dell’epoca – con riferimenti scritti date e nomi “precisi”. Siamo contenti che ci sia una così alta attenzione sulle radici – forse ancora ignote – della ricetta del Tiramisù…
    Ma una cosa ci auguriamo sia certa… Che il Tiramisù sia “nato” a Treviso !!

  5. roberta scrive:

    mi piace molto questa storia speriamo sia vera magari solo x dare delle origini a questo buon dolce ke riesce bene ed e’ molto facile da fare l’importante mettere gli ingredienti giusti .Io la ricetta la preferisco cn l’aggiunta di 2 albumi x rendere il sapore meno forte di tuorli e un poketto piu’ liquida la crema rendendo i savoiardi piu’ gustosi in quanto la crema riesce ad essere assorbita da essi in parte io lascerei la stessa ricetta cn l’aggiunta di soli 2 albumi ma di piccola taglia propio quel tokko in piu’ ke serve a dare maggiore fluidita’e una bustina di vanillina x uccidere un po’ l’uovo ciao

  6. Fabio scrive:

    Pretendere “testimonianze e fonti” per dare stabilire il tiramisu’ e’ come voler sapere chi ha scoperto il vino….

    non e’ possibile perche’ entrambi affondano le radici centinaia (migliaia nel caso del vino) di anni fa….

    affondano le radici nella storia e nella nostra cultura….
    lo sanno anche i sassi che e’ stato il dolce dei casini (o lupanali) … [ lupanari ]
    una sorta di viagra ante-litteram

    Attribuirne la paternita’ a un ristorante (o a chicchessia) e’ VERGOGNOSO!!!

  7. cdz scrive:

    Gentile Fabio… Grazie della tua attenzione al ns portale. Come potrai notare la tua nota è stata regolarmente pubblicata. Ci dispiace ma non proviamo nessuna vergogna in quanto le affermazioni contestate emergono dalla ricerca su fonti “pubbliche” mirata alla “prima codifica ufficiale” del dolce. La data ed il luogo di “nascita”, in particolare, vengono storicamente confermati da uno scritto di Giuseppe Maffioli nel suo saggio “La cucina trevigiana”, invece per quanto concerne la data dal fatto che in un elenco di dolci redatto da Bepi Maffioli nel libro “Cucina di Marca” ed. Fernando Raris edito alla fine degli anni ’60 non viene menzionato il nome “Tirame-Su” dolce che infatti a quella data ancora non esisteva, fino a quando solo qualche anno più tardi il “Tiramisù” cominciò ad essere servito alle tavole delle “Beccherie” di Treviso… siamo tuttavia convinti che anche tu abbia ragione, in particolare sulle origini, come appunto già descritto nel corpo del testo. Have a nice day – TTL Staff

  8. Federico scrive:

    Premetto che non conosco il sig. Carlo Gheller, ma devo appoggiare la sua versione.
    Negli anni ’60 il ristorante “al Fogher” era dall’altra parte della strada di dove è ora, esattamente dove adesso c’è una fermata d’autobus ed una edicola. In quel periodo presso “Al Fogher” lavorava come cuoco anche Erminio Favaro (ora deceduto) il quale, in diverse occasioni, affermava che il Tiramisù nacque proprio là.

  9. Daniela scrive:

    Salve,
    sono arrivata sul vostro sito cercando su internet di trovare una prova che il Tiramisu esiste gia’ da prima degli anni ottanta.
    La prova che sto cercando di produrre e’ una menzione scritta del termine “tiramisu” (articolo di giornale, libro di cucina, menu…. )che sia stata stampata prima del 1980.
    Ho visto che menzionate un articolo sulla rivista Vin Veneto degli anni 70 ed anche in menu del ristorante Beccheria come prime fonti scritte.

    Mi potreste gentilmente confermare che esiste prova scritta riportante il nome Tiramisu precedente algi anni 80?

    Se si mi potreste per cortesia consigliare su come traovarne una copia?

    Vi ringrazio in anticipo

    Saluti

    Daniela Sibille

  10. Mike Fuerbass scrive:

    Mille Grazie per la reccetta originale…

    E scusatemi si no parlo lo italiano bene… sono tedesco

    Michele

  11. cdz scrive:

    Ciao Michael, und vielen Dank für ihre Nachricht. ( Google Übersetzer 😉
    TTL Staff

  12. Natale scrive:

    cari signori…
    noto con una certa curiosità i vostri commenti sull’origine di questo così rinomato dolce; il mio intervento non vuole certo essere di critica ma solo di informazione.
    Premetto che non v’è dubbio che il Tiramisù nasca a Treviso e orientativamente verso la fine degli anni 60’, ma quello che trovo errato sia il fatto che si voglia attribuire la paternità del prodotto a qualcuno che, già allora godeva di un certo prestigio nell’ambito della ristorazione trevigiana.
    Qualcuno afferma che l’invenzione sia da ricercare nella cucina del ristorante Le Beccherie attraverso la sig.ra Campeol o al sig. Roberto Liuguanotto (cuoco alle Beccherie) qualcun altro parla anche di Alfredo Beltrame (rist. da Alfredo) ma, da quel che ho raccolto, sembrerebbe che, secondo testimonianze viventi, il mitico dolce, provenga da un’altro ristorante trevigiano.
    Devo dare atto che l’affermazione su riportata dal sig. Carlo Gheller e cioè, che il Tiramisù deriva dalla Coppa Imperiale è quella che trova più consensi.
    Negli anni 60’ a fianco del Hotel Fogher, vi era un ristonante, il Camin, gestito dalla Signora Garati, mamma di Gianni ora proprietario del Fogher, in cui allora, iniziarono le loro prime avventure culinarie alcuni grandi della ristorazione trevigiana; sembrerebbe che proprio dalla cucina di questo ristorante uscisse questa “Coppa Imperiale” che a una certa Sig.ra Appiani ormai defunta, piaceva un sacco e nell’ordinarla chiedeva ai camerieri quel dolce “talmente bon che el me tira su”; in quegli anni anche alcuni giovani al sabato pomeriggio, trascorrevano un po’ del loro tempo andando a gustarsi il poi diventato Tiramisù, della signora Garati.
    Chi mi riferisce quanto sù detto, sono uno dei cuochi che allora lavorava al Camin e altre testimonianze tra cui un agente di un noto marchio di caffè che vedo spesso in quanto gestore di un ristorante, i quali sostengono anche che il dolce prese subito piede e in breve tempo venne preparato un po’ da tutti i ristoratori di allora e aggiungo, di adesso!
    Fatta questa piccola carrellata che dire; solo grazie a Treviso e ai suoi ristoratori che oggi Il Tiramisù è un dolce preparato in tutta Italia e anche in altre parti del mondo!!!

    Buon Tiramisù a tutti!

  13. Gianpaolo scrive:

    E’ sicuramemte un dolce di origine “popolare”. Che poi un ristorante o l’altro l’abbiano codificato è un altro discorso, ma mia madre (peraltro proveniente dal Mantovano dove sua sorella piu’ anziana gestiva una trattoria) mi faceva il tiramisu’ già nella seconda metà dei Sessanta e di sicuro, anche se abitavamo a Padova, non l’aveva imparata da nessun trevigiano, che non ne conoscevamo proprio… Purtroppo è mancata molti anni fa e così ben difficilmente riuscirò a scoprire chi le aveva insegnato la ricetta, che era poi quella tradizionale con savoiardi e caffé, a volte con un poco di rhum o cognac. Saluti!

  14. Federico scrive:

    MI DISPIACE MA SBAGLIATE TUTTI !!!…..La vera origine del Tiramisù è ormai comprovata da fatti storici ed è in Friuli e precisamente in Carnia a Tolmezzo. L’origine è riconosciuta da tutti o quasi gli Chef più famosi in Italia (programma terra dei cuochi in onda su Rai uno) compreso lo Chef più famoso del momento Davide Scabin che non le manda a dire. All’Albergo Roma in piazza aTolmezzo sono stati i primi a crearlo, era l’inverno tra l’anno 1951 e il 1952.
    Informativi bene prima di costruire castelli di carta…..
    Viva il Tiramisù!

  15. Claudio scrive:

    Come al solito i Friulani hanno sempre fatto tutto meglio e prima degli altri (furlan io mame ) documenti storici che lo comprovino ? noi almeno abbiamo una rivista e dei testimoni dell’epoca caro sig. federico

  16. carlo scrive:

    non vi sembrano strano che così tante città cerchino solo adesso di attribuirsi la paternità di un dolce dopo 40’anni che il mondo lo ha scoperto a Treviso?
    tralasciando questo dettaglio, vorrei rispondere ai friulani che apprezzo molto per tante loro altre qualità.
    sembra che ci sia una leggenda trevigiana datata negli anni 800 in cui si parla di questo dolce.
    si sa che le leggende sono solo leggende, ma questa è stata scritta e ci stanno lavorando degli storici.
    a presto.. e buon tiramisù a tutti.

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