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Locanda La Candola

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Via San Gallo, 43
Soligo
31011 - Farra di Soligo
Tel. +39 0438 900006
Mob. +39 334 6741463
Fax. +39 0438 902042
info@locandacandola.com
www.locandacandola.com


Dopo un decennio di eccellente gestione dell’Osteria Traloc di Castelfranco Veneto, la giovane coppia di ristoratori, Serena e Loris De Faveri, decide di portare il proprio bagaglio di esperienza e di conoscenza nel territorio di Soligo.
Nasce così nell’ottobre del 2006 la Locanda la Candola, frutto soprattutto del sogno e del desiderio di ricerca e di ampliamento delle loro capacità gestionali e creative.
L’edificio sorge sulla sommità del colle di San Gallo, splendido terrazzo naturale affacciato sulla pianura veneta, un panorama unico, che ne fa una delle più suggestive location della Marca Trevigiana. Ristrutturato di recente, rievoca immediatamente il fascino discreto dell’accoglienza familiare, arricchita dalla convivialità e dall’atmosfera offerta dai gestori.
Oltre all’ampia terrazza estiva panoramica, la struttura conta su di una sala ristorante interna abbellita da un ampio caminetto, mentre ai piani superiori si trovano sei camere, esclusive nell’arredamento, nei materiali (pietra e legno su tutti) e dedicate a i nomi dei fiori, come peonia, anemone o rosa rossa. Dalle camere si può accedere alla piscina panoramica esterna, dotata di solarium, al di sotto della quale un suggestivo porticato immette nella cantina/dependance spesso teatro di eventi speciali.
Recentemente l’arrivo in cucina del giovane chef Nicola Dinato, premiato 2009 Chef Emergente del Nordest dal Touring Club, ha aggiunto ulteriore prestigio al percorso intrapreso.
Da questo cambio nasce un sodalizio forte, basato su di una filosofia di cucina di territorio, semplice ma intelligente negli accostamenti, che ritrova in questo angolo di paradiso il suo luogo ideale, avvolto fra il respiro di piante secolari e i silenzi dei vigneti di prosecco.
Chiusura:
da settembre a maggio, lunedì sera e martedì
Da giugno ad agosto, martedì a pranzo
Dotazioni:
Sale : 1, Coperti 35
Sala convegni :50
Cucina: Veneta di ricerca
Prezzi: 30/40
Carte credito:: tutte
Ferie:: Una settimana novembre, tre settimane febbraio/marzo


Lo chef: Nicola Dinato
Uno chef sempre in viaggio.
Si iscrive nel ‘95 all’IPSSAR, Istituto Alberghiero G.Maffioli, di Castelfranco Veneto. Diplomato nel 2000, comincia prestissimo un suo personale “giro del mondo” per imparare e cogliere il meglio da ogni chef e scuola.
Nel giugno 2002 decide di partire per Londra. Una meta importante per crescere dal punto di vista professionale. Giunto a Londra viene assunto come Junior sous chef Alberico Penati al George Club Private Club (Harry’s Bar Group) per stabilirsi poi per oltre un anno come chef de partie a Le Gavroche di chef Michel Roux jr.
Un viaggio di formazione obbligatorio per chiunque abbia grandi obiettivi, che gli ha consentito di imparare un tipo di approccio al lavoro di squadra sconosciuto in Italia, e soprattutto le basi della cucina francese, ancora oggi l’unica grande scuola da cui non si può prescindere.
Da Londra si trasferisce a Nizza, da chef Jouni Tormanen al Jouni Atelier du Gout e da lì a Montecarlo con chef Frank Cerrutti al Alain Ducasse à Le Louis XV. Un viaggio tra i più grandi chef del mondo che culmina nella stagione 2005 a El Bulli in Spagna alla corte quello che è attualmente considerato il migliore chef al mondo, Ferran Adrià e riceve ogni anno riceve oltre 2000 richieste di giovani desiderosi di imparare e ne accetta solo 20.
Un tale curriculum gli apre le porte di New York, da uno dei guru della cucina francese negli Stati Uniti, David Bouley. Qui Dinato, oltre ad affinare ulteriormente le sue conoscenze tecniche, scopre i segreti dell’approccio manageriale e l’attenzione al marketing che gli americani mettono in ogni attività, anche nell’arte culinaria.
Il lungo peregrinare si è concluso a inizio 2007 con il rientro da New York in Italia. Dal febbraio 07 è infatti chef de cuisine e può rielaborare e mettere in pratica tutte le conoscenze imparate in giro per il mondo. Attualmente chef e consulente al Ristorante la Candola di Farra di Soligo, in uno dei locali più suggestivi della marca trevigiana.
“Da ogni chef ho imparato qualcosa, soprattutto da Adrià che mi ha veramente aperto la mente. Di Ducasse invece conservo soprattutto la massima che “il lavoro del cuoco comincia quando la natura termina”, a significare che la materia prima nel piatto deve avere un suo gusto chiaro e pulito. Voglio che le tradizioni del territorio, le materie prime eccellenti, siano lo spunto da cui partire per un viaggio una scoperta di sapori e legami nuovi. Mi piace la cucina del territorio, quella rispettosa della terra e delle stagioni, che ti costringe ad imparare la pazienza, e ad ingegnarti per cambiare continuamente nel rispetto dei tempi della natura.” Tempi che i clienti, abituati a supermercati pieni tutto l’anno, non conoscono più.
Proprio nell’ottica di portare il cliente un po’ oltre quanto si aspetta, guidarlo sempre un passo avanti, Dinato usa ad esempio l’entrèè per offrire qualcosa di inaspettato e azzardato, come l’il “unspritz”, un non-spritz aperitivo che richiama il vero spritz e i suoi snack d’accompagnamento, realizzato con gingerino analcolico e oliva sferica (realizzata attraverso sferificazione inversa), accompagnato da cips di tuberi, mini tramezzino con lardo colonnata-tapenade-purea di arancio, crema di cime di rapa e cozza in tempura.
Il lavoro di Dinato è stato riconosciuto dagli alti punteggi che il ristorante ha ottenuto sotto la sua guida dai critici di settore e inoltre premiato come miglior cuoco emergente del Nordest assegnatogli da Touring Club Italia 2009.
Come Arrivare:
Lasciata Treviso in direzione nord svoltate a sinistra a Ponte della Priula e proseguite in direzione del centro di Soligo da dove seguendo le indicazioni ed al culmine di una rampa raggiungerete la Locanda La Candola