E’ nato «SpritzOne»… La miscela di Sprits in fusto pronta al consumo.
Gli esercenti devono solo aggiungere ghiaccio e le guarnizioni, così si risparmia tempo.
È accaduto anche questo, dunque… Lo spritz sarà servito dai fusti… Non bastava lo «Spritzer», la lattina di acqua e vino bianco.
Non era sufficiente la bottiglia che si compra oggi nei centri commerciali, lo «Spritzettino».
Quando un marchio tira, il marketing è in agguato.
La lattina di prosecco di Paris Hilton è un caso emblematico.
E lo spritz, da alcuni anni a questa parte, ha decisamente superato i confini regionali. Basti citare il «Cin Cin Spritzeria », locale di tendenza gestito da un vicentino a Barcellona, in Spagna.
Chissà cosa ne penserebbero i soldati austriaci – e questa è un’altra delle leggende dello spritz – che in Veneto non riuscivano a bere il vino, troppo alcolico. E chiedevano di diluirlo con l’acqua.
Poi, a forza di brindisi, lo «spritz », «spriss» o «sprissetto» che dir si voglia è diventato un rito.
Un appuntamento ineluttabile dopo il lavoro, con due patatine e qualche amico. Oliva, arancia o limone. Ghiaccio. Noccioline, cicchetti…
fonte Mauro Pigozzo 09 luglio 2009
Corriere del Veneto
Anche se a volte è meglio tacere… Non ci sembrava il caso di sorvolare…
Che dire ..
Abbiamo più bar ed osterie che Chiese, qui “attorno”…
Basterà allora saper scagliere dove andare a pregare!




































Me auguro che nisun veneto el beva chela robassa li…
Me auguro che ALMANCO i Veneti i g’abia l’amor de patria de ber lo spriss secondo la tradision e no pastrociade comerciali conpanie…