Giro d’Italia 2018 a Nervesa della Battaglia 2017-12-01
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Giro d’Italia 2018 a Nervesa della Battaglia

Il Giro d’Italia 2018 a Nervesa della Battaglia nel Centenario della Vittoria.

Il Giro d’Italia 2018 e Grande Guerra tra Piave e Montello.

Giro d’Italia 2018 –13^ Tappa. Ferrara / Nervesa Della Battaglia

L’edizione N°101 della Corsa in Rosa percorrerà venerdì 18 maggio 2018 la Marca trevigiana attraversando da sud a nord la provincia di Treviso arrivando dal Comune di Zero Branco, per lambire prima il capoluogo e per risalire poi verso il Montello dove, incrociando il Piave a Nervesa della Battaglia risalirà le prese del Montello fino ai Santi Angeli e li ridiscenderà fino all’arrivo posizionato ad Arcade.

La Tappa 13^ – Ferrara / Nervesa Della Battaglia

Apertura Village 09:30
Partenza Gara 11:30
La Tappa, quasi completamente piatta, attraversa da sud verso nord la Pianura Padana fino al Montello dove in un circuito di circa 30 km presenta alcune piccole asperità che non dovrebbero impedire la volata di gruppo finale. Nel finale si toccano alcuni dei luoghi simbolo della Grande Guerra a partire dal Piave e altri più moderni e attuali del vino. In fase di avvicinamento si attraversano zone del Polesine orientale che non venivano toccate da una tappa del giro da oltre 30 anni.

Il Giro d’Italia 2018

3.546,2 km. totali
168,9 km. di media per tappa
2 crono individuali
7 tappe per velocisti
6 tappe di media difficoltà
6 tappe di alta difficoltà
info: www.giroditalia.it

giro-d-italia-2018-tappa-nervesa-della-battaglia

Aspettando il Giro.

Nervesa della Battaglia – TV

Comune insignito della Medaglia d’oro al Merito Civile.
«Centro strategicamente importante tra il Piave ed il Montello, durante la prima guerra mondiale, fu teatro di violenti scontri tra gli opposti schieramenti che causarono la morte di numerosi concittadini e la totale distruzione dell’abitato. La popolazione costretta allo sfollamento e all’evacuazione, nonché all’abbandono di tutti i beni personali, dovette trovare rifugio in zone più sicure, tra stenti e dure sofferenze. I sopravvissuti seppero reagire, con dignità e coraggio, agli orrori della guerra e affrontare, col ritorno alla pace, la difficile opera di ricostruzione. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio» – Nervesa della Battaglia, 1915-1918.
Centro strategicamente importante tra il Piave ed il Montello, in provincia di Treviso, durante la prima guerra mondiale, fu teatro di violenti scontri tra gli opposti schieramenti che causarono la morte di numerosi concittadini e la totale distruzione dell’abitato. In seguito alla Rotta di Caporetto e lo spostamento del fronte presso il Piave, Nervesa venne rasa al suolo dai combattimenti, specie durante la Battaglia del Solstizio combattuta nel giugno del 1918.
A questi eventi sono legati l’appellativo “della Battaglia”, aggiunto sotto il Ventennio.

Sacrario del Montello

Uno dei principali ossari che raccolgono le spoglie dei caduti italiani durante la prima guerra mondiale.
Il sacrario sorge all’estremità est del Montello a quota 176 m (loc. Colesel de Zorzi o Colesel delle Zorle, in comune di Nervesa della Battaglia). Raccoglie le spoglie di 9.325 (inizialmente erano 9.316) soldati italiani (dei quali 6.099 identificati e 3226 ignoti), precedentemente sepolti in circa centoventi cimiteri sparsi lungo il fronte del Piave.
approfondisci: www.venetograndeguerra.it

Sacello Francesco Baracca

Il Sacello dedicato all’Asso dell’aviazione Francesco Baracca sorge poco distante dal Sacrario di Nervesa della Battaglia, protetto da alti cipressi e immerso nel verde della parte meridionale del Montello. Questo piccolo tempio vuole ricordare il luogo dove l’aviatore romagnolo, uno dei personaggi più famosi della Grande Guerra, venne abbattuto durante la Battaglia del Solstizio il 19 giugno 1918.
approfondisci: www.venetograndeguerra.it

Abbazia di Sant’Eustachio

Monastero benedettino fondata da Rambaldo III di Collalto e dalla madre Gisla I di Collalto, oggi in rovina. L’Abbazia di Sant’Eustachio, soppresso nel Cinquecento.
I resti sorgono sulle pendici del Montello, in comune di Nervesa della Battaglia. Dopo la Rotta di Caporetto, l’edificio si ritrovò in prossimità del fronte del Piave e subì pesanti danneggiamenti.

Cantina Serafini e Vidotto

Fiore all’occhiello dell’enologia trevigiana produttrice di vini da Agricoltura compatibile e intelligente.
Si trova a Nervesa della Battaglia (TV), li dove la Piave carezza la lunga collina del Montello.
Uno “strano” rilievo, isolato e ben definito, che si alza poco oltre i 300 metri a sud del fiume.
25 premi in meno di trent’anni anni: con i nostri vini e i migliori Grappoli e Bicchieri d’Italia.
Abbastanza per creare uno tra i migliori vini d’Italia, Il Rosso dell’Abazia, e tanti altri capolavori, come Phigaia, i Bollicine, Il Bianco e Recantina.
Sufficienti per la piccola rivoluzione, quella del grande vino fatto secondo principi autentici, naturali e intelligenti, nel pieno rispetto di un territorio generoso e amico. E ancora troppo pochi per il nostro entusiasmo di viticoltori. Non siamo stanchi di chiedere con dolcezza alla Terra del Montello vino eccellente e sano.
Oggi con l’uso della ricerca ricostruiamo le difese antibatteriche naturali della vita e limitiamo l’intervento chimico di oltre il 90%.
25 anni di passione per la terra e il suo vino: il frutto è in ciascuna delle nostre bottiglie.

I prodotti compatibili e intelligenti della Cantina Serafini & Vidotto.

Grazie a metodi di coltivazione rispettosi dei cicli biologici e naturali della vite come la conversione biologica di alcune varietà e l’uso di microorganismi induttori di resistenza, micorrize e compostaggio aziendale (procedimento che consiste nell’iniettare alle radici della vite un “consorzio di microorganismi”, ognuno con una propria funzione, per favorirne lo sviluppo nell’apparato radicale della pianta e stimolare le autodifese) oltre a densità d’impianto elevate ma equilibrate e con produzioni a bassa resa. Ma anche con l’impiego di bottiglie prodotte con oltre l’85% di vetro riciclato nella confezione dei Volumi Bollati e con la filiera virtuosa di confezionamento ed imballaggio che fanno della Serafini & Vidotto nel territorio trevigiano una della aziende di maggiore impegno sul tema del rispetto dell’ambiente ed etico.

La Cantina Serafini & Vidotto

Ristrutturata di recente secondo altissimi standard architettonici, produttivi e di integrazione nell’ambiente, ama essere visitata e scoperta, insieme ai suoi vini.
Francesco Serafini Antonello Vidotto ed il loro Staff sono disponibili, previo accordo, ad accogliervi per visite alla cantina e tour dell’Azienda.
Sarà sufficiente accordarsi con lo staff telefonando al numero +39.0422.773281 oppure inviando una e-mail all’indirizzo serafinievidotto@serafinievidotto.com

Le referenze Serafini e Vidotto
Confezione da 6 “Phigaia after the Red” ( Uve: Cabernet Franc, Merlot, Cabernet Sauvignon )
Confezione da 6 “Rosso Abazia” ( Uve: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot )
Confezione da 6 “Pinot Nero” ( Pinot Nero 100% )
Le confezioni da 0,5, 1Lt e 1,5 lt di “Oltre“; Bianco e Rosso

Le collezioni dei “Vitigni“; Pinot NeroMerlotCabernetSauvignonChardonnayProsecco
Confezione da 6 di Prosecco Asolo DOCG
Le Bollicine di Prosecco Bianche, e le Bollicine Rosè ( anche in confezione Magnum)
Confezione da 6 con le 6 bottiglie miste prodotte dall’ Azienda…
Ma sopratutto i Magnum di Rosso Abazia, Phigaia, Pinot Nero

Francesco Serafini Antonello Vidotto ed il loro Staff
sono disponibili, previo accordo, ad accogliervi per visite alla cantina e tour dell’Azienda

Vendita diretta in cantina
dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 12:00e dalle 13:30 alle 18:00 – il sabato dalle 13:30 alle 18:00
Come raggiungerci:
È sufficiente accordarsi con lo staff telefonando al numero 0422 773281
oppure inviando una e-mail all’indirizzo serafinievidotto@serafinievidotto.com
Serafini & Vidotto – Vini da Agricoltura Compatibile e Intelligente
Via Carrer, 8/12 – 31040 Nervesa della Battaglia (TV)
Tel. +39 0422 773281 fax +39 0422 879069




Carlo Del Zotti TTL Founder & CEO. Appassionato di informatica, esperto in Digital PR, mi occupo dal 1990 di Comunicazione legata alle vendite.
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