Fazioli Concert Hall – Concerto 2017-09-25
Time To Lose

Agenda-Calendario

Fazioli Concert Hall – Concerto

Cartellone Fazioli Concert Hall – Stagione Concertistica 2017/2018

Un calendario di dieci concerti, tra stelle ed astri nascenti.

Programma della Stagione Concertistica 2017/2018

3 Novembre 2017 – ore 20:45
Beatrice Rana

La critica internazionale la segue sin dalla vittoria a soli diciotto anni del Concorso di Montréal, nel 2011, ma è con la medaglia d’argento e il premio del pubblico al Van Cliburn 2013 che Beatrice Rana ha intrapreso un’inarrestabile ascesa. Il suo straordinario talento, messo in risalto da una personalità solare e determinata che la vede affrontare sempre nuove sfide, la ventiquattrenne pianista salentina ha ormai fatto tappa nelle sale più prestigiose al mondo, dalla Wigmore Hall al Théâtre des Champs-Elysées, dalla Konzerthaus di Berlino alla Toppan Hall di Tokyo, anche al fianco di direttori del calibro di Zubin Metha, Antonio Pappano, Fabio Luisi e Juraj Valchua. Artista esclusiva Warner Classics, nel 2015 è stata nominata New Generation Artist della BBC mentre nel 2016 si è aggiudicata la Borletti-Buitoni Trust e il premio della critica Franco Abbiati. Il Presidente Mattarella l’ha insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana per i particolari meriti artistici. Ha studiato con Arie Vardi alla Hochschule für Musik di Hannover ma a Roma, dove vive, continua gli studi con il suo mentore di sempre, Benedetto Lupo.

ROBERT SCHUMANN (Zwickau, 1810 – Endenich, 1856)
Blumenstück in re bemolle maggiore, op. 19

Études symphoniques per pianoforte, op. 13 (versione del 1834-35)
Thema. Andante
I. Un poco più vivo
II. Andante
III. Vivace
IV. Allegro marcato
V. Scherzando
VI. Agitato
VII. Allegro molto
VIII. Sempre marcatissimo
IX. Presto possibile
X. Allegro con energia
XI. Andante espressivo
XII. Allegro brillante
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FRANZ LISZT (Raiding, 1811 – Bayreuth, 1886)
Sonata in si minore, S.178

17 Novembre 2017 – ore 20:45
YEVGENY YONTOV pianoforte
QUARTETTO ADORNO
EDOARDO ZOSI violino | LIÙ PELLICIARI violino
BENEDETTA BUCCI viola | DANILO SQUITIERI violoncello
Già allievo di Arie Vardi all’Università di Tel Aviv e poi di Boris Berman alla Yale School of Music, il ventottenne Yevgeny Yontov è tra i finalisti dell’ultima edizione del Concorso Arthur Rubinstein, dove è stato premiato come miglior pianista israeliano e per la migliore esecuzione di musica da camera. Recentemente, Yontov ha dato vita ad una stagione a New Haven in Connecticut e fondato l’Icarus Quartet, formato da due pianisti e due percussionisti, con il quale si propone di raccontare una storia coerente a partire da elementi diversi e di presentare composizioni note da una prospettiva nuova. A distanza di pochi giorni dal successo di Yontov a Tel Aviv, il Quartetto Adorno, formazione cresciuta in seno alla Scuola di Muisca di Fiesole, ha fatto incetta di riconoscimenti al Premio Paolo Borciani di Reggio Emilia, uno dei più importanti concorsi per quartetto d’archi, aggiudicandosi il terzo premio, il premio del pubblico e il premio per la migliore esecuzione di un brano contemporaneo. Su nostro invito questi giovani musicisti hanno prontamente accettato di incontrarsi a Sacile per la prima volta, quasi ad immergersi in un’entusiasmante e intenso laboratorio cameristico.
Gli strumenti del Quartetto Adorno: violino Carlo Bergonzi Mischa Piastro 1739, gentilmente concesso dalla Fondazione Pro Canale; violino Romeo Antoniazzi del 1912; viola F.lli Guastalla del 1928; violoncello Giuseppe Sgarbi del 1880.

DMITRIJ ŠOSTAKOVIČ (San Pietroburgo, 1906 – Mosca, 1975)

Quintetto per pianoforte ed archi in sol minore, op. 57
I. Prelude: Lento – Poco più mosso – Lento
II. Fugue: Adagio
III. Scherzo: Allegretto
IV. Intermezzo: Lento
V. Finale: Allegretto

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JOHANNES BRAHMS (Amburgo, 1833 – Vienna, 1897)

Quintetto per pianoforte ed archi in fa minore, op. 34
I. Allegro non troppo
II. Andante, un poco Adagio
III. Scherzo: Allegro
IV. Finale: Poco sostenuto – Allegro non troppo

Sonata in si minore, S.178

1 Dicembre 2017 – ore 20:45
MARIA MILSTEIN violino
NATHALIA MILSTEIN pianoforte
Nate in una famiglia di musicisti russi, Maria e Nathalia Milstein sono cresciute in un ambiente dove il fare musica insieme è tutt’uno con la dimensione quotidiana. La loro prima apparizione pubblica in duo risale al 2005. Molto attive nella musica da camera, le due sorelle sono immerse innanzitutto nelle rispettive carriere solistiche. Maria, che oggi insegna al Conservatorio di Amsterdam dove ha studiato con Ilya Grubert, ha vinto nel 2016 la borsa di studio del Borletti Buitoni Trust. E’ membro del Van Baerle Trio, una delle più celebri formazioni in Olanda, già premiata ai concorsi di Monaco (ARD) e Lione. Nathalia, allieva di Nelson Goerner, dopo la vittoria al Concorso di Dublino nel 2015, ha visto la sua agenda addensarsi di impegni concertistici in tutta Europa e Nord America, in sale prestigiose (Carnegie Hall di New York, Wigmore Hall di Londra) e celebri Festival (La Roque d’Anthéron). Il primo album in duo delle sorelle Milstein, con musiche di Hahn, Debussy, Fauré et Saint-Saëns, è un tributo al grande scrittore francese Marcel Proust e al motivo della leggendaria Sonata di Vinteuil che ossessiona il protagonista del romanzo A la Recherche du Temps Perdu.

IGOR STRAVINSKIJ (Lomonosov, 1882 – New York, 1971)
Divertimento per violino e pianoforte (1934)

MAURICE RAVEL (Ciboure, 1875 – Parigi, 1937)
Sonata per violino e pianoforte n. 2, in sol maggiore
I. Allegretto
II. Blues. Moderato
III. Perpetuum mobile. Allegro
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CLAUDE DEBUSSY (Saint-Germain-en-Laye, 1862 – Paris, 1918)
Sonata per violino e pianoforte n. 3, in sol minore, L 148
I. Allegro vivo
II. Intermède – Fantasque et léger
III. Finale – Très animé

CAMILLE SAINT-SAËNS (Parigi, 1835 – Algeri, 1921)
Sonata per violino e pianoforte n. 1, in re minore, op. 75
I. Allegro agitato
II. Adagio
III. Allegro moderato
IV. Allegro molto

19 Gennaio 2018 – ore 20:45
STEVEN ISSERLIS violoncello
OLLI MUSTONEN pianoforte
Acclamato solista e fantasioso camerista, compositore di musica per bambini e scrittore di libri rivolti all’infanzia, cultore degli strumenti d’epoca e sostenitore di ogni nuova tendenza contemporanea: queste e molte altre sono le componenti della sfaccettata personalità musicale di Steven Isserlis, uno dei violoncellisti più versatili del nostro tempo, come testimoniato anche dalla sua pluripremiata discografia e dal vasto repertorio. La sua collaborazione ed amicizia con il geniale Olli Mustonen, pianista e compositore che secondo lo stesso Isserlis vede il mondo attraverso occhi genuinamente diversi, si nutre di uno scambievole arricchimento attraverso le rispettive visioni musicali, che spesso travalicano i limiti del convenzionale, oltre che di un condiviso senso dell’umorismo. Anche in veste di interprete e camerista, Mustonen filtra ogni nota attraverso il suo spirito di compositore, tanto che ascoltarlo è sempre un’esperienza unica. La sua musica, che è intrisa di grande vitalità, riflette profondamente il suo mondo interiore ed è radicata sia nella musica del passato, con frequenti richiami a motivi popolari, sia nella potente bellezza naturale della sua nativa Finlandia.

DMITRIJ ŠOSTAKOVIČ (San Pietroburgo, 1906 – Mosca, 1975)

Sonata per violoncello e pianoforte, in re minore, op. 40
I. Allegro non troppo – II. Allegro – III. Largo – IV. Allegro

DMITRIJ KABALEVSKIJ (San Pietroburgo, 1904 – Mosca, 1987)

Sonata per violoncello e pianoforte, in si bemolle maggiore, op. 71
I. Andante molto sostenuto – II. Allegretto con moto – III. Allegro molto

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SERGEJ PROKOF’EV (Soncovka, 1891 – Mosca, 1953)

Ballade, op. 15

OLLI MUSTONEN (Helsinki, 1967)

Sonata per violoncello e pianoforte (2006)
I. Misterioso – II. Andantino – III. Precipitato – IV. Con visione

ROBERT SCHUMANN (Zwickau, 1810 – Endenich, 1856)

Fünf Stücke im Volkston, op. 102
I. Mit humor
II. Langsam
III. Nicht schnell, mit viel Ton zu spielen
IV. Nicht zu rasch
V. Stark und markiert

CAMILLE SAINT-SAËNS (Parigi, 1835 – Algeri, 1921)
Sonata per violino e pianoforte n. 1, in re minore, op. 75
I. Allegro agitato
II. Adagio
III. Allegro moderato
IV. Allegro molto

2 Febbraio 2018 – ore 20:45
Federico Colli

Alcuni dicono che è un pianista che ha tutte le possibilità di ricongiungersi alla grande tradizione di Arturo Benedetti Michelangeli e Maurizio Pollini. Altri, invece, che ricorda i tempi di Lupu e Perahia. A qualunque leggendario interprete lo si voglia accostare, è chiaro che Federico Colli è stato inserito a buona ragione fra i trenta pianisti under 30 che secondo la rivista britannica International Piano domineranno la scena musicale mondiale negli anni a venire. La sensibilità interpretativa, il respiro sinfonico del fraseggio, la capacità di restituire con lucidità anche i tessuti musicali più fitti, gli sono valsi l’onore di collaborare con artisti del calibro di Martha Argerich, Leonidas Kavakos, Vladimir Ashkenazy, Nelson Freire e Lang Lang. Classe 1988, Colli ha studiato presso il Conservatorio di Milano, all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola e al Mozarteum di Salisburgo raccogliendo gli insegnamenti di Sergio Marengoni, Konstantin Bogino, Boris Petrushansky e Pavel Gililov. La vittoria al Concorso di Leeds nel 2012, dove ha conquistato anche la Daw Aung San Suu Kyi Gold Medal e il Champs Hill Records Award, gli ha spalancato le porte di una scintillante carriera.

WOLFGANG AMADEUS MOZART (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791)

Fantasia in re minore, K.397

JOHANNES BRAHMS (Amburgo, 1833 – Vienna, 1897)

Tema e Variazioni in re minore, op. 18b
(dall’Andante del Sestetto per archi op. 18)

FERRUCCIO BUSONI (Empoli, 1866 – Berlino, 1924)

Ciaccona per pianoforte in re minore
dalla Partita per violino solo n. 2 BWV 1004 di Johann Sebastian Bach

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JOHANN SEBASTIAN BACH (Eisenach, 1685 – Lipsia, 1750)

Partita n.4 in re maggiore, BWV 828
Ouverture
Allemanda
Corrente
Aria
Sarabanda
Minuetto
Giga

16 Febbraio 2018 – ore 20:45
Kenneth Broberg

Si era già messo in luce dopo le fortunate apparizioni ai concorsi di Hastings, Seattle, New Orleans e Sydney, dove è risultato fra i finalisti, ma è con la medaglia d’argento al Van Cliburn nel giugno 2017 che sul ventitreenne Kenneth Broberg, originario di Minneapolis, si sono puntati i riflettori della critica internazionale. Da bambino era a tal punto affascinato da quel pianoforte verticale che a casa nessun’altro suonava che la sua famiglia decise ben presto di avvicinarlo allo studio dello strumento, prima con Joseph Zins, poi alla University of Houston’s Moores School of Music, dove ha conseguito la Laurea con Nancy Weems nel 2016. Appassionato di sport e musica jazz e assiduo lettore, attualmente Broberg vive in Missouri dove studia con Stanislav Ioudenitch alla Park University. Del suo modo di suonare restano impressi la fantasiosa definizione dei temi, il risalto con cui plasma le voci più interne e l’incessante senso di slancio che conferisce alle sue interpretazioni. Come solista è richiesto negli Stati Uniti e in Europa. Ha registrato per le emittenti australiane NPR e ABC e diverse sue esecuzioni sono state incluse nei CD del Concorso di Sydney 2016, pubblicati da Universal Music.

JOHANN SEBASTIAN BACH (Eisenach, 1685 – Lipsia, 1750)
Toccata in do minore, BWV 911

FRANZ SCHUBERT (Vienna, 1797 – 1828)
4 Improvvisi, D. 899 / op. 90
n. 1 in do minore, Allegro molto moderato
n. 2 in mi bemolle maggiore, Allegro
n. 3 in sol bemolle maggiore, Andante
n. 4 in la bemolle maggiore, Allegretto
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CÉSAR FRANCK (Liegie, 1822 – Parigi, 1890)
Prelude, Fugue, et Variation, op. 18
(trascrizione per pianoforte di Harold Bauer)

NIKOLAI MEDTNER (Mosca, 1880 – Londra, 1951)
Sonata per pianoforte in mi minore, op. 25 n. 2 Night Wind
Introduzione: Andante – Allegro
Allegro molto sfrenatamente, presto

2 Marzo 2018 – ore 20:45
MING XIE – JIANING KONG

duo pianistico quattro mani e due pianoforti
Le rispettive carriere solistiche di Ming Xie e Jianing Kong sono costellate di riconoscimenti e da un’intensa attività concertistica, che li ha già visti protagonisti in Cina come nei loro Paesi d’adozione, così come in molte altre parti del globo. La difficoltà di organizzare le prove vivendo in città separate dall’oceano e i rispettivi impegni non frenano il desiderio di queste due vivaci personalità di fare musica insieme. Entrambi i pianisti hanno intrapreso gli studi in Cina, distinguendosi per le particolari doti tecniche e musicali, ed essere poi ammessi presso le più prestigiose scuole al mondo per l’alto perfezionamento pianistico. Ming Xie, dal Sichuan Conservatory di Chengdu, è approdato alla Juilliard School di New York, per studiare prima con Matti Raekallio e poi con Emanuel Ax e Sergei Babayan, con i quali prosegue il suo perfezionamento. Jianing Kong, invece, dalla provincia di Guangdong, ha potuto trasferirsi a Londra grazie alla borsa di studio che gli ha concesso di studiare alle Purcell School. Ha quindi ottenuto la laurea al Royal College of Music, dove oggi insegna come assistente. Un programma brioso, non privo di momenti lirici e delicati, metterà in luce l’intesa di questo duo d’eccezione.

WOLFGANG AMADEUS MOZART (Salzburg, 1756 – Vienna, 1791)

Sonata per pianoforte a quattro mani, in re maggiore, K.381
I. Allegro
II. Andante
III. Allegro molto

ROBERT SCHUMANN (Zwickau, 1810 – Endenich, 1856)

Bilder aus Osten, op. 66. Sei Improvvisi per pianoforte a quattro mani
I. Lebhaft
II. Nicht schnell und sehr gesangvoll zu spielen
III. Im Volkston
IV. Nicht schnell
V. Lebhaft
VI. Reuig andächtig

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PËTR IL’IČ ČAJKOVSKIJ (Votkinsk, 1840 – San Pietroburgo, 1893)

Suite dal balletto Lo schiaccianoci, op. 71a, per due pianoforti
I. Ouverture-miniature – Allegro giusto
II. Danze caratteristiche
A. Marcia – Tempo di marcia viva
B. Danza della Fata dei confetti – Andante non troppo
C. Danza russa [Trépak] – Tempo di trepak. Molto vivace
D. Danza araba – Allegro
E. Danza cinese – Allegro moderato
F. Danza dei mirlitons
III. Valzer dei fiori – Tempo di valse

SERGEJ RACHMANINOV (Velikij Novgorod, 1873 – Beverly Hills, 1943)

Suite n. 2 per due pianoforti, op. 17
– Prélude
– Valse
– Romance
– Tarantella

16 Marzo 2018 – ore 20:45
Antonii Baryshevskiy
Primo Premio al Concorso Rubinstein di Tel Aviv nel 2014, secondo premio, premio del pubblico e premio della critica al Busoni di Bolzano nel 2011, vincitore del Prix du piano Interlaken classic di Berna 2014: sono questi solo alcuni dei tantissimi riconoscimenti che il ventinovenne ucraino Antonii Baryshevskyi ha collezionato nel corso della sua brillante carriera. La critica ha evidenziato che c’è qualcosa di assolutamente disarmante e di personale in lui, che travalica i limiti dell’arte. Forse proprio per questo, nel 2014, è stato invitato da Martha Argerich ad esibirsi in recital al suo Festival Progetto di Lugano. E’ stato applaudito in concerto alla Wigmore Hall di Londra, al Gasteig di Monaco, all’International Chopin Piano Festival di Duszniki-Zdroj in Polonia e in molte altre sale europee e statunitensi. Attivo anche in sala di registrazione, ha pubblicato il suo primo CD con Naxos nel 2010 con musiche di Scarlatti, Ravel, Debussy, Rachmaninov, Stravinsky, Mateos. Per l’etichetta tedesca CAvi-music sono usciti invece i Quadri di un’esposizione di Mussorgsky e opere di Scriabin e, di recente, l’integrale delle Sei Sonate della compositrice russa Galina Ulstvolskaya.

LUDWIG VAN BEETHOVEN (Bonn, 1770 – Vienna, 1827)

Sonata n. 32 in do minore, op. 111
I. Maestoso – Allegro con brio ed appassionato
II. Arietta (Adagio molto semplice e cantabile)

ALEKSANDR SKRJABIN (Mosca, 1872 – 1915)

5 Préludes op. 74 (1914)
1. Douloureux, déchirant
2. Très lent, contemplatif
3. Allegro drammatico
4. Lent, vague, indécis
5. Fier, belliqueux

Vers la flamme, op. 72

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BÉLA BARTÓK (Nagyszentmiklós, 1881 – New York, 1945)

3 Études op. 18, Sz. 72
1. Allegro molto
2. Andante sostenuto
3. Rubato

GYÖRGY LIGETI (Târnăveni, 1923 – Vienna, 2006)

Étude n. 5: Arc-en-ciel. Andante con eleganza
Étude n. 8: Fém

IGOR STRAVINSKIJ (Lomonosov, 1882 – New York, 1971)

Tango (1940)
Ragtime (1918)

Trois Mouvements de Pétrouchka
– Danse russe. Allegro giusto
– Chez Pétrouchka
– La semaine grasse

6 Aprile 2018 – ore 20:45
BRUNO CANINO
ANTONIO BALLISTA

duo pianistico a quattro mani
Era il 1956 quando il napoletano Bruno Canino e il milanese Antonio Ballista, entrambi ventenni, suonarono per la prima volta insieme in pubblico. Il loro longevo sodalizio può e deve essere considerato un pezzo della musica del Novecento, per il profondo contributo portato alla cultura musicale, diffondendo instancabilmente i concetti e le potenzialità legate alla formazione di duo pianistico. Oltre ad aver rivestito un ruolo di primo piano nell’elevare a dignità concertistica le trascrizioni storiche, Canino e Ballista hanno lavorato al fianco delle avanguardie, collaborando con i maggiori compositori contemporanei: Dallapiccola, Berio, Ligeti, Kagel, fino a Boulez e Stockhausen. Numerose sono le opere composte per loro e a loro dedicate. Al contempo, i due Maestri hanno sempre mantenuto un devoto approccio alla tradizione, intendendo passato e presente come un continuum storico, dove i valori umanistici prevalgono su tutto (Rattalino). Il programma con il quale il Duo festeggia l’invidiabile traguardo dei 60 anni di carriera inizia opportunamente con Notre amitié est invariable di Franz Schubert, per proseguire con celebri brani fra i più amati del repertorio a quattro mani.

NOTRE AMITIE EST INVARIABLE: Concerto celebrativo dei sessant’anni di attività del Duo Canino – Ballista
per pianoforte a quattro mani

FRANZ SCHUBERT (Vienna, 1797 – 1828)

Rondò Notre amitié est invariabile, op. post. 138-D608

FRANZ LISZT (Raiding, 1811 – Bayreuth, 1886)

Da L’arbre de Noël:
– Carillon Antico
– Canto provenzale del Natale
– Natale ungherese

RICHARD WAGNER (Lipsia, 1813 – Venezia, 1883)

Ouverture del Tannhäuser (Trascrizione di Hans von Bülow)

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ANTONÍN DVOŘÁK (Nelahozeves, 1841 – Praga, 1904)

Danza slava op. 46 n. 1, in do maggiore
Danza slava op. 46 n. 6, in la bemolle maggiore
Danza slava op. 46 n. 8, in sol minore

JOHANNES BRAHMS (Amburgo, 1833 – Vienna, 1897)

Danza ungherese n. 2, in re minore
Danza ungherese n. 3, in fa maggiore
Danza ungherese n. 5, in fa diesis minore
Danza ungherese n. 9, in mi minore
Danza ungherese n. 6, in re bemolle maggiore

20 Aprile 2018 – ore 20:45
François-Joël Thiollier

Il vastissimo repertorio, la profonda cultura musicale, la magistrale padronanza della tastiera sono gli elementi che permettono a François-Joël Thiollier di calcare da decenni la scena internazionale, mettendosi in luce con la sua inconfondibile personalità. E’ stato acclamato in più di 40 Paesi dove si è esibito con le più prestigiose orchestre, dal Concertgebouw di Amsterdam all’Orchestra della Rai di Torino, dall’Orchestre National de France alla London Symphony Orchestra, e nelle sale più importanti al mondo: Théâtre des Champs-Élysées, Berliner Philharmonie, Suntory Hall di Tokyo, Sydney Opera House… Franco-americano di nascita, Thiollier ha assimilato il meglio di diverse culture, studiando in Francia sotto la guida di Robert Casadesus e laureandosi a soli 18 anni con Sascha Gorodnitzki alla Juilliard School of Music di New York. Thiollier ha vinto otto Grand Prix in concorsi internazionali – un risultato senza precedenti -, fra cui il Reine Elisabeth di Bruxelles e il Čajkovskij di Mosca. In occasione del suo ritorno alla Fazioli Concert Hall, questo eccezionale interprete ci condurrà attraverso i quattro temperamenti di Claude Debussy, nel centesimo anniversario della scomparsa.

I Quattro Temperamenti di
CLAUDE DEBUSSY (Saint-Germain-en-Laye, 1862 – Paris, 1918)
in occasione del centesimo anniversario della scomparsa

Il Primo Debussy : Debussy « Russo »

– Rêverie; Danse bohémienne
– Ballade; Mazurka
– Valse Romantique; Danse

Debussy « Esotico »

– Deux Arabesques
– La plus que lente
– Soirée dans Grenade
– Les collines d’Anacapri

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Debussy « Notturno »

– La terrasse des audiences du clair de lune
– Clair de lune

Debussy « Acquatico »

– Reflets dans l’eau
– Jardins sous la pluie
– Ondine
– Poissons d’or
– L’Isle joyeuse

info fonte e biglietti; Fazioli Concert Hall
Via Ronche, 47 – 33077 Sacile (Pn)
Tel. +39.0434.72576 [interno 3] concert@fazioli.com

CdZ - TTL Founder & CEO. Appassionato di informatica, esperto in Digital PR, mi occupo dal 1990 di Comunicazione legata alle vendite. Contatta la redazione per richieste e rettifiche in Contact us. TimeToLose non può essere ritenuta responsabile delle eventuali modifiche al programma degli eventi pubblicati in Agenda.

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