A S.Agostino l’organista Giampietro Rosato 2011-06-04
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A S.Agostino l’organista Giampietro Rosato

Giovedì 9 giugno alle ore 21 un nuovo appuntamento con la grande arte organistica e con un grande strumento storico. Lo straordinario organo costruito nella trevigiana chiesa di S.Agostino dai fratelli Serassi nel 1858 ospiterà, infatti, l’organista Giampietro Rosato che proporrà un suggestivo programma intitolato “L’Organo nel Risorgimento Italiano: Sentimento Religioso e Orgoglio popolare”, concerto con il quale l’Associazione Amici dell’Organo di Treviso si congeda dal pubblico per la meritata pausa estiva, dopo aver offerto alla città la sua seconda ed intensa stagione concertistica.
Realizzato in collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti – Treviso, l’appuntamento proporrà un programma articolato e colorato di sentimenti risorgimentali già nei titoli. Rosato eseguirà musiche di Carlo Bodro (Alleanza – Marcia per Organo – Adagio Cantabile); Giacomo Perazzo (“Dal tuo stellato soglio” dal Mosè di G. Rossini” – Andante da manoscritto redatto nel luglio 1847 e custodito nel Fondo musicale della Chiesa Arcipretale di Valli del Pasubio); Anonimo del XIX sec (Sinfonia in Si bemolle, dal Fondo musicale dell’Archivio del Duomo di Pescantina); Padre Davide da Bergamo (“Incendio ideale con campane a martello”) Paolo Sperati (Offertorio ed Elevazione, tratti da melodie di Giuseppe Verdi adattate all’Organo); Vincenzo Petrali (Allegretto per Clarinetto e “Suonata per la Consumazione”) e Davide da Bergamo (“Le sanguinose Giornate di Marzo, ossia la Rivoluzione di Milano”).
E’ lo stesso Rosato a spiegare valori e colori del programma: “Nei secoli, l’arte organaria ha sempre saputo adattare magistralmente lo strumento dell’organo all’estetica musicale in auge, garantendo una costante e indissolubile affinità tra il repertorio organistico e quello vocale e strumentale. E nel Risorgimento italiano Musica è Melodramma… Tutta la musica sacra ed organistica italiana, tra la prima e la seconda metà del secolo XIX non resiste al prorompente gusto operistico-orchestrale dell’epoca. Le arie, gli inni e le marce più conosciute e amate dal popolo diventano humus per le improvvisazioni e le composizioni eseguite anche durante i riti sacri. Dagli strumenti più importanti (soprattutto della famiglia Serassi), dove si esibiscono famosi organisti (Padre Davide, Petrali), alle più piccole realtà sperdute nelle valli (Don Perazzo è organista a Valli del Pasubio dal 1844 al 1854), si sprigiona una cantabilità e un vigore tutto italiano. I nuovi registri ad imitazione degli strumenti da concerto (ad anima e ad ancia), e gli effetti come la Banda turca, il rollante, i timpani, i campanelli e le campane, trasformano le virtuose esecuzioni in un unico ed unanime sentimento religioso e orgoglio patriottico”.

Giampietro Rosato è nato a Padova e ha compiuto i primi studi musicali presso il conservatorio di musica “Cesare Pollini”, dove si è diplomato in Pianoforte con Romano Dall’Alba Zancan e in Organo e Composizione organistica con Renzo Buja.Intrapreso lo studio della prassi esecutiva antica all’organo e al clavicembalo con Andrea Marcon, ha seguito contemporaneamente corsi con Ton Koopman, Michael Radulescu, Andreas Staier, Gustav Leonhardt, Luigi Ferdinando Tagliavini e Jean-Claude Zehnder.
Nel 1993 si è diplomato in clavicembalo e nel 1996 ha conseguito la specializzazione in “Organo storico” con Andrea Marcon e al Cembalo con Helga Kirwald presso la Hochschule für Musik di Trossingen (Germania).
E’ stato più volte premiato in concorsi nazionali ed internazionali di organo e pianoforte (Noale, 1987; Osimo, 1987; Lucinico, 1988; Stresa, 1988). Ha vinto nel 1993 il 2° premio al concorso clavicembalistico nazionale di Bologna; ottenuto nel 1994 una menzione d’onore al concorso clavicembalistico internazionale “Primavera di Praga” ed al concorso organistico internazionale di Brugge (Belgio); 4° premio (1° e 2° non assegnati) nonché il “Premio del pubblico” sempre a Brugge nel 1995, edizione dedicata al cembalo. Unico vincitore e premio speciale della radio MDR al concorso internazionale “Johann Sebastian Bach” di Lipsia (1996). Ha ricevuto sempre nel 1996 il “DAAD-Preis”, premio istituito dalle Hochschulen tedesche per i migliori studenti stranieri.
Numerose le sue registrazioni radiofoniche (le radio tedesche SWF, MDR, NDR e Bayerische Rundfunk, la televisione tedesca NDR3 e la radio austriaca ORF).
Ha insegnato Cembalo, Basso Continuo e Musica da camera presso la Hochschule für Musik di Trossingen e, in Italia, è docente di Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio di Adria.
Giampietro Rosato è stato invitato ad esibirsi in numerosi Festival e Sale da Concerto italiani ed europei (Festival clavicembalistico internazionale di Milano, Bach Museum “Historischer Sommersaal” di Lipsia, Händel-Haus di Halle, Teatro Nuovo di Verona, Settembre Barocco” di Padova, Itinerari Organistici Bresciani, Festival Organistico Internazionale “Città di Treviso”).
Dal 1997, collabora regolarmente con l’Ensemble barocco “I Sonatori de la Gioiosa Marca” con il quale affronta spesso esecuzioni di concerti solistici.
Recentemente, ha curato per la casa editrice Armelin di Padova, l’edizione moderna della “Sonata per Violino e Organo” di Oreste Ravanello e prossimamente saranno editi i “6 Concerti per clavicembalo e orchestra” di B. Galuppi.

info e fonte Amici dell’Organo di Treviso

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