Abbazia di Monastier Trilok Gurtu Band 2011-03-05
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Calendario

Abbazia di Monastier Trilok Gurtu Band

Rassegna Contatti Sonori 2011alla Abbazia di Monastier. Trilok Gurtu Band venerdì 17 giugno Lars Danielsson & Leszek Mozdzer Giovedì 23 Giugno
Fabiana Martone & Big Band Bond venerdì 1luglio
Contatti Sonori
Music Shop Mezzoforte di Treviso

 

Trilok Gurtu Band
Venerdì 17
Giugno 2011 Ore 21.30

Trilok Gurtu – percussion, vocals

Carlo Cantini – violin, keyboard, melodica

Andy Suzuki – sax, flute, keyboard

Johann Berby – bass

Ingresso € 15

 

Giovedì 23 Giugno 2011 – Ore 21.30
Lars Danielsson – Contrabbasso

Leszek Mozdzer – Piano

Ingresso € 10.00

 

Venerdì 1 Luglio 2011 – Ore 21.30

Fabiana Martone & Big Band Bond

Ingresso € 10.00

 

Prevendite e informazioni
Music Shop Mezzoforte – Via Collalto Treviso

Tel. 0422.540365 – Tel. Cell. 333.1004684

www.mezzoforte-music.com mezzoforte@virgilio.it

 

Trilok Gurtu Band
Suoni e ritmi senza confini. La musica del percussionista e vocalista indiano Trilok Gurtu è un ponte ideale fra la cultura orientale e quella occidentale, il cui collante è rappresentato da un’originale concezione ritmica con le radici ben salde nelle tradizioni dell’India e ramificazioni che inglobano elementi africani e jazzistici.

La sua carriera inizia negli anni ’70 con un fuoriclasse del free jazz come il trombettista Don Cherry, poi lo troviamo al fianco di Ralph Towner con gli Oregon, del sassofonista Jan Garbarek ed infine entra stabilmente nella Mahavishnu Orchestra di John McLaughlin. Negli anni ’90 diventa ormai un imprescindibile riferimento per gli amanti della world music, ma strizza continuamente l’occhio anche al jazz ed al pop grazie anche alle collaborazioni con artisti come Joe Zawinul, Bill Laswell, Pharoah Sanders, Pat Metheny, Gilberto Gil ed il nostro Ivano Fossati.

Lars Danielsson
Contrabbassista assai apprezzato sulla scena jazzistica internazionale per il suo suono rotondo, lirico e potente allo stesso tempo. Svedese, classe 1958, inizia con lo studio del violoncello al conservatorio di Göteborg, prima di volgere la sua attenzione verso il jazz. La sua carriera conta prestigiose esperienze e collaborazioni con musicisti come Randy e Michael Brecker, John Scofield, Jack DeJohnette, Mike Stern, Billy Hart, Charles Lloyd, Terri Lyne Carrington, Dave Kikoski, Trilok Gurtu, John Abercrombie, Nils Petter Molvaer.
Il quartetto fondato nel 1980 con il sassofonista David Liebman, il pianista Bobo Stenson e il batterista Jon Christensen, ha fatto il pieno di premi e riconoscimenti nell’arco dei vent’anni della sua attività. Fondamentale nel percorso artistico di Lars Danielsson, quell’esperienza ha costituito un valido terreno di formazione per il suo lavoro di compositore e arrangiatore, che negli ultimi anni è giunto ad abbracciare anche la musica per orchestra sinfonica e per big band, lavorando con la Danish Radio Concert Orchestra e con il Jazz Baltica Ensemble.
Leszek Mozdzer
Un eccellente pianista, compositore e produttore, Leszek Możdżer è largamente considerato il più grande rivelazione del jazz polacco degli ultimi dieci anni. Nato nel 1971, suona il pianoforte dall’età di cinque anni. Ha coperto tutte le fasi della istruzione formale fino laurea presso l’Accademia di Musica di Danzica intitolata Stanisław Moniuszko nel 1996. Si è interessato al jazz relativamente tardi – in ultimo grado – quando aveva 18 anni. E ‘stato introdotto nel jazz nella banda di Emil Kowalski, un clarinettista, ma il suo inizio ha avuto luogo proprio alla prima prova con una band chiamata Milosc (Love) nel 1991. Un anno più tardi, ha ricevuto un premio individuale al Juniors Concorso Jazz International Jazz ’92 tenutosi a Cracovia. Era inoltre un membro del Quartetto Zbigniew Namysłowski. Nel sondaggio organizzato tra i lettori del forum Możdżer Jazz è stato votato il musicista più promettente dell’anno 1993 e 1994, il Best Jazz Pianist – ogni anno, dal 1994 fino ad oggi, nonché il Musicista dell’anno 1995 e 1996.

Fabiana Martone & Big Band Bond
“Il mio nome è Bond… James Bond!”. Senza dubbio questa è una delle più celebri battute rese famose dal mondo di celluloide. E James Bond, l’agente 007 dei Servizi Segreti di Sua Maestà Britannica, è un’autentica icona del nostro tempo, nota ed amata da tutti. Questa figura è immediatamente riconoscibile con semplici immagini diventate veri e propri brand (il noto profilo nero con la pistola incrociata), ma viene anche immediatamente evocata da una manciata di canzoni celeberrime che hanno contribuito a consolidare la leggenda di questo personaggio nato dalla fantasia di Ian Fleming: Goldfinger, For Your Eyes Only, Live and Let Die, Diamonds Are Forever, You Only Live Twice, e molte altre, rese celebri dagli interpreti originali, star internazionali quali Paul McCartney, Shirley Bassey, Carly Simon, Nancy Sinatra, Sheena Easton. Nell’anno del suo 15esimo anniversario di attività, Velut Luna, in collaborazione con la nota rivista Audioreview, ha deciso di rendere uno spettacolare omaggio in musica al mondo di 007, realizzando un progetto discografico che vede 12 delle più celebri canzoni legate ai film (fra cui quelle poco sopra citate), arrangiate in una nuova sontuosa versione per una grande Big Band composta da oltre 50 maestri d’orchestra (la Big Band Ritmo Sinfonica Città di Verona, diretta dal Maestro Marco Pasetto). E con una straordinaria protagonista vocale che risponde al nome di Fabiana Martone, stella nascente del panorama musicale italiano. Si tratta di un disco che unisce spettacolarità sonora, grazie ad un’incisione realizzata con le più sofisticate tecnologie oggi disponibili, immediatezza e godibilità assoluta, grazie al fascino delle melodie immortali perfettamente riprodotte dai nuovi arrangiamenti e sottolineate dalla voce cristallina e sensuale di Fabiana Martone, ovvero una delle più valide interpreti italiane degli ultimi anni.

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