Aldo Moro come Antigone – Teatro Comunale 2012-04-24
Time To Lose

Calendario

Aldo Moro come Antigone – Teatro Comunale

Mercoledì 2 maggio 2012 – Giornata della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi – ore 16.00 al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso; Dal buio un grido, Aldo Moro come Antigone. Con Antonio Salines, Virgilio Zernitz, Cristina Sarti, adattamento del testo e regia Giuseppe Emiliani, consulenza drammaturgica Fabio Girardello, ideazione progetto Pietro Panzarino.

ore 17.30 – Convegno
Aldo Moro: La politica come servizio
intervengono
Guido Formigoni, autore di Aldo Moro. L’intelligenza applicata alla mediazione politica
Miguel Gotor, autore de Il memoriale della Repubblica
Pietro Panzarino, autore de L’eredità politica di Aldo Moro
Giorgio Santini, segretario nazionale aggiunto della CISL
moderatore
Umberto Folena, giornalista di Avvenire

In occasione della giornata della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi, istituita dal Parlamento Italiano con la Legge n. 56 del 4 maggio 2007, l’Istituto Luigi Sturzo di Roma, gli Archivi Contemporanei di Storia Politica della Fondazione Cassamarca di Treviso, le associazioni Ex-allievi Flaminio e Amici del Castrum di Vittorio Veneto, in collaborazione con la CISL di Treviso e con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Treviso, presentano lo spettacolo teatrale Dal buio un grido. Aldo Moro come Antigone, con Antonio Salines, Virgilio Zernitz e Cristina Sarti, per la regia di Giuseppe Emiliani.
Lo spettacolo si terrà, mercoledì 2 maggio 2012 alle ore 16.00 al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso.
Al termine della rappresentazione, alle ore 17.30, si aprirà il convegno “Aldo Moro: la politica come servizio”, moderato da Umberto Folena, giornalista di Avvenire, al quale interverranno il prefetto di Treviso, Aldo Adinolfi, per il saluto ai partecipanti, Guido Formigoni, autore di Aldo Moro. L’intelligenza applicata alla mediazione politica, Miguel Gotor, autore de Il memoriale della Repubblica, Pietro Panzarino, autore de L’eredità politica di Aldo Moro e Giorgio Santini, segretario nazionale aggiunto della CISL. A chiusura dei lavori sarà consegnato l’attestato di partecipazione agli studenti del triennio delle superiori, rilasciato dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Treviso, utile ai fini dell’attribuzione del credito formativo.

L’ingresso allo spettacolo e al convegno è libero.

Il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro è stato senza dubbio l’episodio più grave nella storia dell’Italia repubblicana. Oggi, dopo sei processi ed un numero infinito di libri, inchieste, film e fiction tv, il rapimento di Aldo Moro resta ancora una delle pagine più oscure degli ultimi trent’anni.
La scelta della vittima da parte delle Brigate Rosse poggiava e teneva conto del sentire comune di quel periodo: Moro con la sua mediazione ed autorevolezza era riuscito ad ottenere il massimo consenso politico, non solo nel Parlamento repubblicano, ma anche nella società.
Lo spettacolo enuncia e lascia aperti gli interrogativi rimasti in tutti questi anni senza risposta e seminano altri dubbi: perché rapire e uccidere lui? perché tante contraddizioni e compromessi? Soprattutto perché anteporre la ragion di stato alla vita dell’ostaggio?
E poi l’angosciosa domanda: la maggioranza ha sempre ragione?
Su questi temi e su questi interrogativi il convegno offrirà l’autorevole contributo degli illustri relatori.
Sulla vicenda Moro si sono confrontate due concezioni opposte, a ognuna delle quali va una parte di ragione:
• I sostenitori del valore della vita umana considerata come bene assoluto al quale ogni altra valutazione va subordinata.
• I difensori della Repubblica, ossia coloro che temevano che la trattativa con i terroristi aprisse una spirale di ricatti, in grado di far soccombere la concezione stessa dello “Stato”.
Ognuna delle due parti poté reclamare una valida motivazione di natura etica. Anche questo, non solo la sorte del prigioniero, ha reso l’intera vicenda una tragedia, nel senso greco del termine: un conflitto, uno scontro senza soluzione possibile.
Lo spettacolo riecheggia, in parallelo alla vicenda di Moro e dei suoi familiari, il dilemma di Antigone: Polis contro Pietas. Il conflitto tra spazio privato e spazio pubblico. Il dramma del Paese e della famiglia.
L’allestimento nasce dalla collaborazione tra Liceo “Flaminio” di Vittorio Veneto, Teatro “Belli” di Roma, gli Amici del Castrum di Vittorio Veneto, l’Associazione ex allievi del “Flaminio”.
L’iniziativa, sul piano storico, è liberamente tratta dal libro di Pietro Panzarino Aldo Moro e le convergenze democratiche. Il dialogo nel carteggio DC-PCI durante il governo delle astensioni(1976-1978), Silea (Treviso), Piazza Editore, 2008 e L’eredità politica di Aldo Moro. Pensiero e azione di un uomo libero (1976-1978), Venezia, Marsilio Editori, 2011.
Ci si è avvalsi dei contributi delle opere di Giovanni Bianconi, Agostino Giovagnoli, Ferdinando Imposimato, Corrado Guerzoni, Marco Clementi, Guido Formigoni e dei recenti contributi di Michele Napolitano e di Miguel Gotor.
L’iniziativa si rivolge ad un pubblico adulto, ma anche alle scuole ed ai giovani, affinché possano affacciarsi all’impegno nella comunità.
***

Per informazioni
Teatri e Umanesimo Latino S.p.A.

piazza S. Leonardo, 1 – 31100 Treviso
tel. 0422.513300 – fax 0422.513315 – email: teatrispa@fondazionecassamarca.it
oppure
Associazione Flaminio
via Dante, 6 – 31029 Vittorio Veneto
tel.0438/57493
dirigenza@liceoflaminio.it
fonte: Teatri e Umanesimo Latino S.p.A.

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply