Alla ricerca dell’identità perduta – Spazi Bomben 2012-06-05
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Alla ricerca dell’identità perduta – Spazi Bomben

Viaggio in Italia. Alla ricerca dell’identità perduta, incontro pubblico con Marco Aime, Gianpiero Dalla Zuanna, Salvatore Natoli venerdì 8 giugno 2012 ore 18 auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso. Venerdì 8 giugno 2012 alle ore 18, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, la Fondazione Benetton Studi Ricerche propone un incontro pubblico con Marco Aime, docente di Antropologia Culturale all’Università degli Studi di Genova, Gianpiero Dalla Zuanna, docente di Demografia e Statistica all’Università degli Studi di Padova, Salvatore Natoli, docente di Filosofia teoretica e Sistemi di pensiero e storia delle mentalità all’Università Statale di Milano-Bicocca, che affronteranno i temi al centro del libro Viaggio in Italia. Alla ricerca dell’identità perduta (Intesa Sanpaolo, 2012), attraversando le mappe sociali e mentali di una grande comunità in piena trasformazione.

Scrive Marco Aime: «Uno spettro si aggira per l’Europa e soprattutto per l’Italia: quello del tribalismo. Negli ultimi tre decenni si è assistito al progressivo emergere di gruppi e movimenti politici che alle grandi narrazioni dei secoli precedenti, su cui si fondavano le ideologie classiche, tanto liberale quanto socialista, hanno sostituito una nuova proposta: quella etnica. Nuova e in realtà vecchia: ma una proposta politica che si affaccia sul mercato deve presentarsi con una buona dose di consolidamento storico e con un’altrettanta buona dose di potenzialità innovative.
Ecco che, se da un lato si strizza l’occhio alla storia, dall’altro si lanciano idee nuove, o in grado di apparire  tali. Puntando su valori come identità, radici, autoctonia e proponendo l’immagine di popoli nuovi, fasulli per la storia ma antichi e reali nelle retoriche adottate, tali movimenti hanno arricchito il panorama politico con categorie inedite. Per questo può risultare utile tentare di leggere questa «ossessione identitaria» che sta alla base delle politiche localistiche che non di rado si traducono in forme di esclusione, di xenofobia, e talvolta sfociano in un vero e proprio razzismo.Le identità frammentarie, liberate dagli ideali universalisti, sono divenute nicchie di difesa. L’identità individuale, icona della nostra postmodernità, necessita a sua volta di una serie di punti di riferimento teorici e pratici, che ne supportino la costruzione e il mantenimento in vita. Nascono così nuovi attori, incaricati di sostenere individui resi fragili dalla scomparsa delle strutture collettive di aggregazione. Individuo, cultura e ritorno all’origine sono le parole d’ordine nella postmodernità globalizzata. Poiché la sorte degli abitanti del pianeta non può più essere migliorata con la ridistribuzione dei proventi della crescita, occorre trovare nuove ideologie che facciano leva sulle risorse identitarie, culturali, psichiche dell’individuo, il modo di sostituire la defunta narrazione della società dell’abbondanza. Sono queste le caratteristiche della “new age” tribalizzata e primitivizzata che ci viene offerta.»

«La Fondazione Benetton Studi Ricerche, a partire dal suo lavoro di indagine su luoghi-paesaggi-territori e sul rapporto persone-luoghi, ha deciso di aprirsi a momenti di confronto che incrociano la sociologia, l’antropologia e l’ecologia, per allargare ulteriormente lo sguardo attorno a tematiche che sono da sempre al centro del suo interesse» spiega il direttore Marco Tamaro. «Con questo appuntamento, ma anche con altri momenti di riflessione proposti nel mese di giugno, la Fondazione cerca di offrire un punto d’osservazione su temi quali l’identità e il dialogo culturale, molto attuali in una società che stenta a trovare il senso di sé in un periodo di rapide trasformazioni.»

 

Ingresso libero, auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso

Per informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, tel. 0422.5121, www.fbsr.it.

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