Concerto alla Fazioli Concert Hall 2014-10-15
Time To Lose

Calendario

Concerto alla Fazioli Concert Hall

Fazioli Concert Hall stagione musicale 2014/2015. Concerti alle ore 21:00.

Cartellone Artistico Fazioli Concert Hall 2014/2015
Maria Mazo – 7 Novembre 2014
Il sipario si apre sulla nostra Decima Stagione con il debutto a Sacile di Maria Mazo, raffinata pianista russa che si è distinta al Concorso Rubinstein di Tel Aviv nel maggio scorso, approdando in finale e conquistando il premio del pubblico.
Maria Mazo si è imposta all’attenzione della critica in particolare per le sue interpretazioni beethoveniane: la sua vittoria nel 2013 del Concorso Beethoven di Vienna è il più alto riconoscimento della sua profonda predilezione per l’opera pianistica del grande compositore tedesco – un’attitudine che le è stata riconosciuta tanto dai giurati che l’hanno valutata in competizione quanto dalla critica. Premiata anche al Van Cliburn (USA), all’Honens (Canada) e al Busoni, Maria Mazo si è formata presso il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, per stabilirsi poi in Germania ad Hannover, dove ha proseguito gli studi con Arie Vardi e Matti Raekallio.
« …così virtuosa e meravigliosamente naturale che gli ascoltatori trattengono il fiato.»
Schwetzinger Nachrichten, Germany

Guida all’ascolto: ore 20.15
Concerto: ore 20.45

Programma:
In memoria di Ferruccio Busoni
LUDWIG VAN BEETHOVEN (Bonn, 1770 – Vienna, 1827)
Fantasia in sol minore, op. 77
Sonata quasi una Fantasia,
do diesis minore, op. 27 n. 2
– Adagio sostenuto
– Allegretto
– Presto agitato

FERRUCCIO BUSONI (Empoli, 1866 – Berlino, 1924)
Ciaccona per pianoforte in re minore
dalla Partita per violino solo n. 2 BWV 1004
di Johann Sebastian Bach

IGOR STRAVINSKIJ (Lomonosov, 1882 – New York, 1971)
Suite dal balletto “L’Oiseau de Feu”,
(trascrizione di Guido Agosti
“in memoria di Ferruccio Busoni”)
– Danse Infernale
– Berceuse
– Finale

LUDWIG VAN BEETHOVEN (Bonn, 1770 – Vienna, 1827)
Sonata in fa minore, op. 57, “Appassionata”
– Allegro assai
– Andante con moto
– Allegro ma non troppo

Evgeni Bozhanov – 21 Novembre 2014
Il suo quarto premio al Concorso Chopin del 2010 ha generato un controverso dibattito tra critici e appassionati: in molti lo avrebbero voluto sul podio, se non addirittura vincitore. Non di meno, da quel momento, la sua straripante personalità si è posta all’attenzione del mondo intero, anche di quanti non lo avessero ancora notato dopo i premi allo “Sviatoslav Richter” di Mosca, al
“Queen Elisabeth” di Bruxelles e al “Van Cliburn” di Fort Worth, Texas. Nato in Bulgaria nel 1984, Evgeni Bozhanov inizia la sua formazione musicale all’età di sei anni. A 12 anni debutta con un concerto di Mozart affiancato dall’orchestra della sua città, iniziando una precoce carriera concertistica. Nel 2001, si trasferisce ad Essen in Germania per proseguire gli studi e molto presto, complici gli importanti premi conseguiti, si mette in luce come “uno dei più interessanti e imprevedibili talenti di oggi” (Luca Chierici). Le sue tournée toccano il Giappone e il medio Oriente, per non parlare dei festival più prestigiosi e delle più ambite sale europee.
« Possiede l’arte del rischio, dell’improvvisazione e della spontaneità… La sua esecuzione può sussurrare, sospirare, chiedere, urlare…»
Josu de Solaun

Guida all’ascolto: ore 20.15
Concerto: ore 20.45

Programma:
FRYDERYK CHOPIN (Zelazowa Wola, 1810 – Paris, 1849)
Notturno, op. 62 n. 1

Sonata in si minore, op. 58
– Allegro maestoso
– Scherzo. Allegro vivace
– Largo.
– Finale. Presto non tanto

MAURICE RAVEL (Ciboure, 1875 – Paris, 1937)
La Valse

TORU TAKEMITSU (Tokyo, 1930 – Minato, 1996)
Rain Tree Sketch

FRYDERYK CHOPIN
Sonata in si bemolle minore, op. 35
– Grave – Doppio movimento
– Scherzo
– Marcia funebre
– Finale. Presto

FRANZ LISZT (Raiding, 1811 – Bayreuth, 1886)
Mephisto Waltz

Francesca Dego Silvia Chiesa Mariangela Vacatello – 5 Dicembre 2014
La prima apparizione di questo trio “al femminile” risale all’estate del 2013, quando, all’Amiata Piano Festival, le tre soliste italiane, rivelarono un’intesa magica e quasi inaspettata – cosa mai scontata, neppure quando si accostano nomi tra i più affermati e richiesti sulla scena internazionale. A raccontare la statura interpretativa della violinista Francesca Dego basterebbe il suo recente e straordinario CD con i Capricci di Paganini per la Deutsche Grammophon, al quale seguirà presto l’integrale delle Sonate di Beethoven, mentre nel caso della violoncellista Silvia Chiesa sarebbe sufficiente ricordare le opere scritte per lei da Azio Corghi e Matteo D’Amico, o i lavori discografici per Sony (Nino Rota) e Decca (Brahms-Schubert con Maurizio Baglini). La pianista Mariangela Vacatello, lanciata dai più importanti concorsi internazionali (Liszt di Utrecht, Busoni, Van Cliburn, Queen Elisabeth), si esibisce nelle sale più prestigiose, dalla Wigmore Hall di Londra alla Carnegie Hall di New York, con tournée in Usa, Sud Africa e Cina.
« …il loro incontro ha dimostrato come a volte, nella musica da camera, la bravura dei singoli elementi, la disponibilità a mettersi in gioco e la freschezza dell’approccio permettano di conseguire ottimi risultati a prescindere dalla consuetudine a suonare insieme. »
Luca Segalla, Rivista MUSICA

Guida all’ascolto: ore 20.15
Concerto: ore 20.45

Programma:
FELIX MENDELSSOHN BARTHOLDY (Hamburg, 1809 – Leipzig, 1847)
Trio n. 2 in do minore, op. 66
– Allegro energico e fuoco
– Andante espressivo
– Scherzo. Molto Allegro quasi Presto
– Finale. Allegro Appassionato

FRANZ SCHUBERT (Vienna, 1797 – 1828)
Notturno Trio, in mi bemolle maggiore, op. 148, D897

JOHANNES BRAHMS (Hamburg, 1833 – Vienna, 1897)
Trio n. 3 in do minore, op. 101
– Allegro energico
– Presto non assai
– Andante grazioso

Pierre Laurent Aimard – 19 Dicembre 2014
Figura chiave nella musica di oggi e interprete significativo del repertorio pianistico di ogni tempo, Pierre-Laurent Aimard gode di una carriera internazionale che trascende ogni confine. Richiesto in tutto il mondo con le orchestre e i direttori più importanti, Pierre-Laurent Aimard è di frequente invitato a creare, dirigere e suonare come artista “in residence” per istituzioni quali Carnegie Hall, Lincoln Center, Wiener Konzerthaus e Philarmonie di Berlino.
Nato a Lione nel 1957, Aimard ha studiato a Parigi con Yvonne Loriod e a Londra con Maria Curcio. La sua carriera è profondamente radicata nella musica del XX secolo: nel 1973 ha vinto il Concorso Messiaen e a soli 19 anni è stato invitato da Pierre Boulez a far parte dell’Ensemble Intercontemporain. Per più di quindici anni ha collaborato strettamente con Ligeti, registrandone l’opera omnia.
Attivissimo come interprete e come docente, ha conquistato i più importanti riconoscimenti anche per la sua attività discografica, oggi in esclusiva per Deutsche Grammophon.
« Ancora una volta Pierre-Laurent Aimard dimostra di essere non solo uno dei pianisti di oggi tecnicamente più preparati, ma di essere anche uno dei più intelligenti. Il suo intelletto musicale traspare ad ogni battuta… questo è un Bach da ascoltare ogni giorno, fresco, gioioso e ben modulato…»
Peter Quantrill, Gramophone

Guida all’ascolto: ore 20.15
Concerto: ore 20.45

Programma:
JOHANN SEBASTIAN BACH (Eisenach, 1685 – Leipzig, 1750)
Il Clavicembalo ben temperato: Primo libro BWV 846-869

– Preludio e fuga a 4 voci in Do maggiore, BWV 846
– Preludio e fuga a 3 voci in do minore, BWV 847
– Preludio e fuga a 3 voci in Do diesis maggiore, BWV 848
– Preludio e fuga a 5 voci in do diesis minore, BWV 849
– Preludio e fuga a 4 voci in Re maggiore, BWV 850
– Preludio e fuga a 3 voci in re minore, BWV 851
– Preludio e fuga a 3 voci in Mi bemolle maggiore, BWV 852
– Preludio in mi bemolle minore e fuga a 3 voci in re diesis minore, BWV 853
– Preludio e fuga a 3 voci in Mi maggiore, BWV 854
– Preludio e fuga a 2 voci in mi minore, BWV 855
– Preludio e fuga a 3 voci in Fa maggiore, BWV 856
– Preludio e fuga a 4 voci in fa minore, BWV 857
– Preludio e fuga a 3 voci in Fa diesis maggiore, BWV 858
– Preludio e fuga a 4 voci in fa diesis minore, BWV 859
– Preludio e fuga a 3 voci in Sol maggiore, BWV 860
– Preludio e fuga a 4 voci in sol minore, BWV 861
– Preludio e fuga a 4 voci in La bemolle maggiore, BWV 862
– Preludio e fuga a 4 voci in sol diesis minore, BWV 863
– Preludio e fuga a 3 voci in La maggiore, BWV 864
– Preludio e fuga a 4 voci in la minore, BWV 865
– Preludio e fuga a 3 voci in Si bemolle maggiore, BWV 866
– Preludio e fuga a 5 voci in si bemolle minore, BWV 867
– Preludio e fuga a 4 voci in Si maggiore, BWV 868
– Preludio e fuga a 4 voci in si minore, BWV 869

Boris Giltburg – 16 Gennaio 2015
Nato nel 1984 a Mosca, Boris Giltburg ha trascorso l’infanzia a Tel Aviv, prendendo le prime lezioni di pianoforte dalla madre, per proseguire poi gli studi con Arie Vardi. Premiato ai concorsi pianistici internazionali più prestigiosi, dal “Santander” al “Rubinstein”, è risultato vincitore del “Queen Elisabeth” di Brussels nel 2013, vedendosi catapultare, da quel momento, ad un livello di notorietà superiore. La carriera di Giltburg ha conosciuto una tale impennata che la sua agenda è ormai fittissima, con richieste da tutto il mondo sia per recital solistici che per concerti a fianco di importanti orchestre. Dopo il debutto al Royal Festival Hall di Londra nel 2007, Boris viene regolarmente invitato a Southbank Centre ogni anno. E’ inoltre già comparso nelle più ambite sale europee, dal Concertgebouw di Amsterdam al Musikverein di Vienna, ma i suoi tour investono ormai anche l’Estremo Oriente, gli Stati Uniti e il Sud America.
« Raramente si sente un Beethoven suonato con simile intelligenza ed emozione. La celestiale bellezza del suo suono, insieme ad un’incredibile varietà nell’attacco, gli permette di tratteggiare le linee musicali nel minimo dettaglio. »
Das Neue

Guida all’ascolto: ore 20.15
Concerto: ore 20.45

Programma:
LUDWIG VAN BEETHOVEN (Bonn, 1770 – Vienna, 1827)
Sonata per pianoforte n. 8,
in do minore, op. 13, “Pathétique”
– Grave: Allegro di molto e con brio
– Adagio cantabile
– Rondo: Allegro

Sonata per pianoforte n. 21,
in do maggiore, op. 53, “Waldstein”
– Allegro con brio
– Introduzione. Adagio molto
– Rondo: Allegretto moderato. Prestissimo

32 Variazioni in do minore, WoO. 80

Sonata per pianoforte n. 32
in do minore, op. 111
– Maestoso: Allegro con brio ed appassionato
– Arietta. Adagio molto semplice e cantabile

Edgar Moreau – Pierre-Yves Hodique – 30 Gennaio 2015
Dichiarato “rivelazione 2013” ai Victoires de la Musique Classique, e secondo Premio nel 2011, a soli 17 anni, al Concorso Tchaikovsky sotto la presidenza di Valery Gergiev, il giovane violoncellista francese Edgar Moreau aveva già vinto nel 2009 il Prix du Jeune Soliste al Concorso Rostropovich. Nato nel 1994 a Parigi, Edgar ha iniziato lo studio del violoncello all’età di quattro anni (e anche quello del pianoforte, terminando gli studi nel 2010). Si è quindi perfezionato con Xavier Gagnepain e con Philippe Muller presso il Conservatorio di Parigi. La sua attività concertistica, già intensa in Francia, lo ha portato anche al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo e al Festival Beethoven di Varsavia, oltre che all’ultima edizione del Festival di Lugano diretto da Martha Argerich. Con Pierre-Yves Hodique, pianista dalle eccellenti virtù cameristiche, Edgar Moreau forma un duo stabile che ha già saputo conquistarsi gli elogi della critica, anche a seguito del debutto discografico con l’album “Play”, pubblicato dall’etichetta Erato.
« …le jeune violoncelliste français Edgar Moreau est une révélation. Mémorable. »
LaDepeche.fr
« Moreau trova il partner ideale al pianoforte nel giovane Pierre-Yves Hodique, un pianista che obbedisce alla più alta di tutte le virtù dell’arte francese: la trasparenza. »
Frederik Hanssen, Der Tagesspiegel

Guida all’ascolto: ore 20.15
Concerto: ore 20.45

Programma:
LUDWIG VAN BEETHOVEN (Bonn, 1770 – Vienna, 1827)
Sonata per violoncello e pianoforte n. 4, op. 102 n. 1
– Andante – Allegro vivace
– Adagio – Tempo d’andante – Allegro vivace

CÉSAR FRANCK (Liege, 1822 – Paris, 1890)
Sonata per violoncello e pianoforte, in la maggiore
– Allegro ben moderato
– Allegro
– Recitativo-fantasia (Ben moderato – Molto lento)
– Allegretto poco mosso

SERGEJ PROKOF’EV (Oblast’ di Donec’k, 1891 – Moscow, 1953)
Sonata per violoncello e pianoforte, in do maggiore, op. 119
– Andante grave
– Moderato
– Allegro, ma non troppo

CAMILLE SAINT-SAËNS (Parigi, 1835 – Algeri, 1921)
Mon coeur s’ouvre à ta voix (Samson et Dalida)

VITTORIO MONTI (Napoli, 1868 – 1922)
Csárdás

Sergei Babayan – 13 Febbraio 2015
Acclamato per l’intelligenza, sensibilità e profondità delle sue interpretazioni, per la rara intensità emotiva dei suoi concerti e la maestria nell’esplorare repertori stilisticamente assai diversi, Sergei Babayan è uno degli ultimi grandi rappresentanti della leggendaria scuola pianistica russo-sovietica. Cittadino armeno e americano, Babayan ha studiato al Conservatorio di Mosca con Georgy Sarajev, Vera Gornostayeva, Lev Naumov, e Mikhail Pletnev. Il suo profondo interesse e il suo amore per la musica di Bach l’hanno portato a perfezionarsi con Helmuth Rilling, ed ha studiato direzione d’orchestra al fine di approfondire la sua comprensione orchestrale. La sua carriera internazionale è sbocciata nei primi anni Novanta anche a seguito dei numerosi premi conquistati. Può vantare collaborazioni con le più importanti orchestre sinfoniche e direttori di fama, da Valery Gergiev a Yuri Temirkanov, mentre tra i suoi partners nella musica da camera si ricordano Martha Argerich, Daniil Trifonov, Ivry Gitlis, ed il Borodin Quartet. Sergei Babayan è il Gilliam Artist-in-Residence al Cleveland Institute of Music.
« Babayan appartiene a una cerchia elitaria di nuovi pianisti. Il suo è un suonare elegante, intelligente e ricco di colori, razionale e nello stesso tempo generoso di passioni e tenerezze, irreprensibile ad ogni livello. »
American Record Guide

Guida all’ascolto: ore 20.15
Concerto: ore 20.45

Programma:
VLADIMIR RYABOV (Chelyabinsk, 1950)
Fantasia in do minore, op. 21, in memoria di Maria Yudina
– Introduzione
– Sonata I
– Marcia Funebre
– Sonata II
– Capriccio

JOHANN SEBASTIAN BACH (Eisenach, 1685 – Leipzig, 1750)
Dal Quaderno per Wilhelm Friedemann Bach:
– Preludio in do maggiore, BWV 939
– Preludio in do minore, BWV 999
– Minuetto-Trio in sol minore, BWV 929
– Preludio in mi maggiore, BWV 937
– Sinfonia in mi bemolle maggiore, BWV 791
– Preludio in re minore, BWV 926
– Preludio in do diesis maggiore, BWV 872
– Preludio in fa maggiore, BWV 901
– Preludio in do maggiore, BWV 933
– Fuga in do maggiore, BWV 953
– Fuga in do maggiore, BWV 952

FRYDERYK CHOPIN (Zelazowa Wola, 1810 – Paris, 1849)
Polacca op. 26, in do diesis minore
Valzer op. 64 n. 2, in do diesis minore
Barcarola op. 60, in fa diesis maggiore
Valzer op. 69 n. 2, in si minore
Improvviso op. 29 n. 1, in la bemolle maggiore
Ballata n. 3, op. 47, in la bemolle maggiore
Gran Valzer brillante op. 34, n. 1, in la bemolle maggiore

Eliane Rodrigues – 27 Febbraio 2015
Il talento di Eliane Rodrigues, nata a Rio de Janeiro, è stato scoperto e promosso da Arnaldo Estrella, studente di Alfred Cortot e amico di Villa Lobos. Pianista precoce e virtuosa, ha debuttato in televisione a soli sei anni insieme all’Orchestra Sinfonica Brasiliana diretta da Alceo Bocchino. In seguito ai premi conquistati al Van Cliburn e al Queen Elisabeth nei primi anni Ottanta, la sua carriera concertistica ha conosciuto un forte impulso internazionale, con inviti provenienti da tutte le maggiori capitali musicali: da Amsterdam a Parigi, da New York a Mosca, per citarne solo alcune. In repertorio ha ben 63 concerti per pianoforte e orchestra, per la quasi totalità effettivamente eseguiti. È attiva anche nella direzione d’orchestra e nella composizione. Tra i suoi lavori più imponenti si ricorda la “Suite Rio de Janeiro”, per pianoforte e orchestra, della durata di circa un’ora, eseguita per la prima volta nel 2000. Eliane Rodrigues vive oggi in Belgio ed insegna al Royal Conservatory di Anversa.
« Eliane Rodrigues è una colorata libellula del lontano sud. Con le sue ali, fa musica che splende come il sole brasiliano sopra Rio de Janeiro – la sua città… Nella sua minuta corporatura nasconde una forza misteriosa che solo i grandi concertisti hanno. La forza nascosta della solitudine e della vulnerabilità artistica, che ben pochi conoscono. »
Frans Verleyen, Knack Magazine

Guida all’ascolto: ore 20.15
Concerto: ore 20.45

Programma:
HEITOR VILLA LOBOS (Rio de Janeiro, 1887 – 1959)
Impressoes Seresteiras
Prole do Bebê:
– Branquinha; Moreninha; Caboclinha; Mulatinha; Negrinha; Pobresinha; Polichinelo; Bruxinha; Em um berço encantado
Saudades das selvas brasileiras 1
Saudades das selvas brasileiras 2
Ciranda 8 : Vamos atras da Serra , Calunga
Ciranda 5 : Pobre Cega
Festa no Sertao

FRANCISCO MIGNONE (São Paulo, 1897 – Rio de Janeiro, 1986)
Primeira Valsa de Esquina

ENRIQUE GRANADOS (Lleida, Spagna, 1867 – La Manica, 1916)
Da Danzas Espanolas:
– Minueto
– Oriental
– Zarabanda
– Andaluza
Quejas ó la Maja y el Ruisenor (da “Goyescas”)
El Pelele

ELIANE RODRIGUES (Rio de Janeiro, 1959)
Da “Momentos Musicais”
– Carrossel
– Miudinho
– Espelho
– D’outro lado da Ponte

Alessandra Ammara, Roberto Prosseda e Teotronico – 13 Marzo 2015
Alessandra Ammara e Roberto Prosseda suonano stabilmente insieme dal 1999, traendo dalle rispettive ed intense carriere solistiche internazionali continui stimoli e spunti da riporre nell’attività del duo. Vincitrice di importanti concorsi, tra cui il Casagrande, Alessandra Ammara è stata ospite di alcune delle più prestigiose sale da concerto come il Musikverein di Vienna e il Concertgebouw di Amsterdam. Come solista ha collaborato con orchestre di fama, dai Wiener ai Berliner Symphoniker. Nel 2013 ha inciso per Brilliant Classics il primo CD sulla musica di Roffredo Caetani. La notorietà di Roberto Prosseda è esplosa con le incisioni Decca dedicate a Mendelssohn. Dal 2011 si esibisce anche su piano-pédalier: per l’etichetta Hyperion ha inciso l’integrale di Gounod per questo strumento, affiancato dall’Orchestra della Radio Svizzera Italiana diretta da Howard Shelley. Attivo anche come saggista, autore televisivo e coordinatore artistico, il pianista “collabora” da tempo con il robot Teo Tronico e con il suo inventore, Matteo Suzzi. Non era ancora capitato, tuttavia, che l’androide si insinuasse in uno dei concerti del duo…
« Armonia e affiatamento, perfezione stilistica e collusione esecutiva hanno fatto di quest’interpretazione un gioiello fulgente e piacevolissimo. »
Andrea Bedetti, sul Duo Ammara – Prosseda

Guida all’ascolto: ore 20.15
Concerto: ore 20.45

Programma:
JOHANN SEBASTIAN BACH (Eisenach, 1685 – Leipzig, 1750)
Concerto per due pianoforti BWV 1061, in do
maggiore
– Allegro
– Adagio
– Vivace

IGOR STRAVINSKIJ (Lomonosov, 1882 – New York, 1971)
Concerto per due pianoforti
– Con moto
– Notturno: Adagietto (Nocturne)
– Quattro variazioni (Four Variations)
– Preludio e fuga (Prelude and Fugue)

IGOR STRAVINSKIJ
Sonata per due pianoforti
– Moderato
– Tema e Variazioni
– Allegretto

SERGIO CAFARO (Roma, 1924 – 2005)
Vive Carmen

MAURICE RAVEL (Ciboure, 1875 – Paris, 1937)
Ma Mère l’Oye
– Pavane de la Belle au bois dormant
– Petit poucet
– Laideronnette, impératrice des pagodes
– Les Entretiens de la Belle et la Bête
– Le Jardin féerique

DARIUS MILHAUD (Aix-en-Provence, 1892 – Genève, 1974)
Scaramouche, op. 165b
– Vif
– Moderé
– Brasileira

Gloria Campaner – Quartetto di Cremona – 10 Aprile 2015
Fondato nel 2000 presso l’Accademia Stauffer, il Quartetto di Cremona, dopo aver raccolto gli insegnamenti di Piero Farulli e di Hatto Beyerle, è divenuto in breve tempo un vero e proprio riferimento a livello internazionale. La critica lo considera l’erede del Quartetto Italiano. Emittenti radiotelevisive di tutto il mondo ne trasmettono regolarmente i concerti, con repertorio che spazia dalle prime opere di Haydn alla musica contemporanea. Gloria Campaner, nata a Jesolo nel 1986 si è accosta al pianoforte a soli quattro anni. Allieva di Bruno Mezzena, ha visto i suoi interessi oscillare dall’agguerrita rock band della prima gioventù fino alla danza contemporanea e al jazz, per approdare al concertismo e alla musica da camera, attività destinata a occupare uno ruolo fondamentale nel suo percorso. Nominata nel 2009 “ambasciatore europeo della cultura”, si è ormai esibita in tutto il mondo. È stata anche protagonista di trasmissioni televisive e documentari musicali.
« Gloria Campaner ha tutto: maestria tecnica, curiosità e pensiero agile, una sensuale e vivida fantasia. E la poesia per toccare le nostre anime nel profondo… »
Paul Gulda
« Il Quartetto di Cremona crea una narrazione così avvincente ed espressiva da dissolvere ogni dubbio su dove la musica stia andando ».
Julian Haylock, The Strad

Guida all’ascolto: ore 20.15
Concerto: ore 20.45

Programma:
ROBERT SCHUMANN (Zwickau, 1810 – Endenich, 1856)
Kinderszenen, op. 15
1. Von fremden Ländern und Meuschen
(Da genti e paesi lontani)
2. Curiose Keschichte (Storia curiosa)
3. Hasche-Mann (A rincorrersi)
4. Bittendes Kind (Fanciullo che prega)
5. Glückes genug (Abbastanza felice)
6. Wichtige Begebenheit (Avvenimento importante)
7. Traumerei (Visione)
8. Am Camin (Al camino)
9. Ritter vom Steckenpferd (Sul cavallo di legno)
10. Fast zu ernst (Quasi troppo serio)
11. Fürchtenmachen (Bau-bau)
12. Kind im Einschlummern (Il bimbo si addormenta)
13. Der Dichter spricht (Parla il poeta)

FRANZ JOSEPH HAYDN (Rohrau, 1732 – Vienna, 1809)
Quartetto per archi, in sol maggiore, op. 77 n. 1
– Allegro moderato
– Adagio
– Menuet: Presto
– Finale: Presto

ROBERT SCHUMANN (Zwickau, 1810 – Endenich, 1856)
Quintetto per pianoforte ed archi, in mi bemolle maggiore, op. 44
– Allegro brillante
– In Modo d’una Marcia. Un poco largamente. Agitato
– Scherzo. Molto vivace – Trio I et II
– Allegro, ma non troppo

info e fonte – Biglietti e prenotazioni
Fazioli Concert Hall
Via Ronche, 47 – 33077 Sacile (Pn)
Tel. +39.0434.72576 [interno 3] dalle 15:00 alle 18:00
Si prega di riportare nominativo e recapito telefonico.
concert@fazioli.com www.fazioli.com

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