Concerto – Fazioli Concert Hall Sacile 2012-02-13
Time To Lose

Calendario

Concerto – Fazioli Concert Hall Sacile

La Fazioli Concert Hall, inaugurata il 15 aprile 2005, è parte del nuovo complesso aziendale della Fazioli Pianoforti di Sacile – PN. Per le sue peculiari caratteristiche la Fazioli Concert Hall si presta ad essere usata principalmente come sala da concerto e sala di registrazione, oltre che per diversi altri servizi. La Fazioli Concert Hall restituisce in modo ancor più esplicito l’immagine di un’azienda dedita non solo alla promozione del suo prodotto ma anche alla valorizzazione del mondo dell’Arte e della Cultura, cui i Pianoforti Fazioli sono destinati.

info e biglietti; www.fazioli.com/it/concerthall/biglietti
info e fonte: Fazioli Concert Hall
Tel. +39.0434.72576 [interno 3]
concert@fazioli.com www.fazioli.com

Via Ronche, 47 – 33077 Sacile (Pn)

Il Cartellone dei concerti in programma nel 2012

22 febbraio – ore 20:45
GIUSEPPE ALBANESE pianoforte

Si scorrano velocemente gli impegni di Giuseppe Albanese per la prossima Stagione e si avrà subito un’idea dell’intensità e versatilità della sua carriera pianistica: nel giro di pochi mesi eseguirà il concerto in do di Nino Rota all’Auditorium Parco della Musica di Roma, al Teatro San Carlo di Napoli e al Politeama Garibaldi di Palermo; il concerto n. 1 di Liszt all’Auditorium Toscanini di Torino e al Teatro degli Arcimboldi di Milano; quindi il concerto n. 5 di Prokof’ev ed il concerto n. 1 di Tchaikowsky al Teatro Dal Verme di Milano e il concerto n. 2 di Rachmaninov al Teatro Real di Madrid. Ed ancora: un recital lisztiano per MI.TO e al Festival di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo; quindi gli inviti al Teatro Olimpico di Roma ed al Teatro La Fenice di Venezia…
Di prossima uscita un suo CD per Amadeus con musiche di Debussy e un CD per Naxos su Nino Rota.
Già applaudito nelle stagioni scorse in altre sale della nostra regione, Albanese si presenta per la prima volta alla Fazioli Concert Hall con un programma accattivante: la prima parte è dedicata al tema del “Chiaro di Luna”, mentre la seconda metterà maggiormente in luce le sue acclamate doti virtuosistiche.
Albanese è un pianista che le platee italiane già conoscono per le sue prestazioni di una lucidità e di una nitidezza impressionanti. Gianni Villani
LUDWIG VAN BEETHOVEN (BONN 1770 – VIENNA 1827)
Sonata n. 14 in Do diesis minore, op. 27 n. 2 “Al chiaro di luna”
Adagio sostenuto
Allegretto
Presto agitato
CLAUDE DEBUSSY (SAINT-GERMAIN-EN-LAYE, 1862 – PARIS, 1918)
Suite bergamasque
Prélude
Menuet
Clair de Lune
Passepied
BÉLA BARTÓK (NAGYSZENTMIKLÓS, 1881 – NEW YORK, 1945)
“Szabadban” (All’aria aperta), Suite per pianoforte, Sz. 81
Con tamburi e pifferi – Barcarolla – Musettes
La musica della notte – La caccia
BELLINI – LISZT
VINCENZO BELLINI (CATANIA, 1801 – PUTEAUX, 1835)
FRANZ LISZT (RAIDING, 1811 – BAYREUTH, 1886)
Réminiscences de Norma (Grande Fantasia di bravura sulla “Norma”)

7 marzo – ore 20:45
MÛZA RUBACKYTÉ pianoforte

Proclamata nel 2006 Ambasciatrice della cultura lituana, la pianista Mûza Rubackyté ha conosciuto un percorso irto di difficoltà, segnato dal contrasto tra i prestigiosi riconoscimenti alla sua bravura e i limiti che il regime sovietico ha imposto alla sua carriera. Ammessa a soli 13 anni al Conservatorio Tchaikovsky di Mosca si è presto distinta tra i migliori pianisti in Unione Sovietica; tuttavia, la sua precoce attività concertistica ha risentito a lungo del severo controllo delle autorità politiche. Le rigide imposizioni su date, luoghi dei concerti e musiche da eseguire le hanno nondimeno permesso di esibirsi intensamente in terra sovietica e di costruirsi un vastissimo repertorio. Neppure la conquista del Grand Prix all’unanimità al Concorso Liszt-Bartok di Budapest è valsa a farle ottenere il passaporto che le avrebbe consentito di esibirsi in tutto il mondo, a fronte di sempre più numerose richieste.
Solo con l’indipendenza della Lituania nel 1991 Mûza ha potuto finalmente trasferirsi a Parigi, dove le è stato conferito il titolo di “Les Grand Maitres Francais”. Oggi a buon titolo viene definita da molti critici “The Magnificent Mûza” poiché la sua carriera concertistica non conosce più né limiti né confini.
Brillante e poetica, sottile e raffinata.
Chicago Tribune
DOMENICO SCARLATTI (NAPOLI, 1685 – MADRID, 1757)
Sonata K1 in Re minore
Sonata K9 in Re minore
Sonata K141 in Re minore
Sonata K446 in Fa minore
FRANZ LISZT (RAIDING, 1811 – BAYREUTH, 1886)
Da Années de Pèlerinage. Deuxième Année, Italie:
Après une lecture de Dante (Fantasia quasi sonata)
ALEXANDER SCRIABIN (MOSCOW, 1872 – 1915)
Sonata n. 5, op. 53
SERGEJ PROKOF’EV (SONTSOVKA, 1891 – MOSCOW, 1953)
Sonata n. 6, in La maggiore, op. 82
Allegro moderato
Allegretto
Tempo di Valse lentissimo
Vivace

21 marzo – ore 20:45
CONCERTO FUORI ABBONAMENTO
GIOVANNI GNOCCHI violoncello
CHIARA OPALIO pianoforte

Il Duo formato dal violoncellista Giovanni Gnocchi e dalla pianista Chiara Opalio ha preso vita in occasione dei concerti organizzati dall’Accademia Pianistica di Imola durante l’estate del 2009. Entrambi gli strumentisti sono da tempo attivi nel panorama musicale italiano ed estero come solisti e cameristi.
Il Duo mira ad approfondire instancabilmente la propria ricerca musicale, di espressione e di comunicazione con il pubblico, e a conquistare modi sempre nuovi di presentare le grandi opere che costellano il repertorio per questa formazione, non trascurando, al contempo, di andare alla ricerca di piccole gemme dimenticate. I due artisti si sono già esibiti insieme per diverse importanti rassegne e stagioni concertistiche italiane ed hanno in programma di ampliare la propria attività concertistica all’estero.
Negli ultimi tempi il Duo ha giovato dei preziosissimi consigli ed incoraggiamenti di maestri del calibro di Franco Scala, Ferenc Rados ed Enrico Pace, il compositore Thomas Adés ed il pianista e direttore Andràs Schiff, che li ha scelti ed invitati a lavorare assieme a lui agli International Music Seminars di Prussia Cove in Inghilterra.
Giovanni Gnocchi è uno strumentista molto musicale e aperto alle nuove idee… giovane meravigliosamente pieno di talento, che darà un grande contributo alla musica ovunque egli vada.
Yo-Yo
Ma Chiara Opalio ha quelle qualità già scritte nelle stelle al momento della nascita. Un talento che si intuisce subito dalle prime note…
Franco Scala
LUDWIG VAN BEETHOVEN (BONN 1770 – VIENNA 1827)
12 Variazioni in Sol maggiore WoO 45 sul tema
“See the conqu’ring hero comes!” da Judas Maccabäus di G.F. Händel (1796)
Sonata in Sol minore, op. 5 n. 2 (1796)
Adagio sostenuto ed espressivo
Allegro molto, più tosto presto
Rondò. Allegro (sol maggiore)
FRANZ LISZT (RAIDING, 1811 – BAYREUTH, 1886)
Elegia n. 1, per violoncello e pianoforte (1877)
FERRUCCIO BUSONI (EMPOLI, 1866 – BERLINO, 1924)
Kultaselle, 10 Variazioni per violoncello e pianoforte su un tema popolare finlandese, KiV 237 (1891)
SERGEJ PROKOF’EV (SONTSOVKA, 1891 – MOSCOW 1953)
Sonata per violoncello e pianoforte, op. 119 (1949)
Andante grave
Moderato
Allegro ma non troppo

28 marzo – ore 20:45
OLLI MUSTONEN pianoforte

Il finlandese Olli Mustonen occupa un posto unico sulla scena musicale internazionale. Come pianista ha affascinato il pubblico per la tecnica strepitosa e per la sua genialità d’interprete; come direttore ha fondato la Helsinki Festival Orchestra; come compositore appartiene a quella linea di musicisti la cui visione è espressa con la medesima vivacità tanto nell’arte dell’interpretazione quanto in quella della composizione ex novo. Inoltre, la sua discografia si distingue per ampiezza ed eccezionale qualità.
Mustonen ha suonato in tutte le capitali mondiali della musica, da Vienna a Londra, da Amsterdam a Tokyo. Si è esibito con le principali orchestre internazionali, dai Berliner Philharmoniker alla Los Angeles Philharmonic, collaborando con direttori del calibro di Ashkenazy, Barenboim, Boulez, Gergiev, Harnoncourt, Masur, Nagano… Convinto che ogni esecuzione debba sempre destare l’interesse di una prima assoluta, Mustonen si pone di fronte all’autore trattandolo come un suo contemporaneo. Si prospetta dunque interessante la sua rilettura delle Variazioni Goldberg di Bach, sicuramente foriera della vocazione di quest’artista a esplorare molte aree del repertorio al di là dei canoni prestabiliti.
Rappresenta il sogno vivente del pianismo, avendo oltrepassato una barriera espressiva, la cui esistenza altri musicisti non conoscono neppure.
The Sunday Times
JOHANN SEBASTIAN BACH (EISENACH, 1685 – LEIPZIG, 1750)
Variazioni Goldberg BWV 988. Aria con diverse variazioni per clavicembalo a due tastiere
Aria
Variatio 1. a 1 Clav.
Variatio 2. a 1 Clav.
Variatio 3. a 1 Clav. Canone all’Unisono
Variatio 4. a 1 Clav.
Variatio 5. a 1 ô vero 2 Clav.
Variatio 6. a 1 Clav. Canone alla Seconda
Variatio 7. a 1 ô vero 2 Clav. al tempo di Giga
Variatio 8. a 2 Clav.
Variatio 9. Canone alla Terza. a 1 Clav.
Variatio 10. Fughetta a 1 Clav.
Variatio 11. a 2 Clav.
Variatio 12. Canone alla Quarta. a 1 Clav.
Variatio 13. a 2 Clav.
Variatio 14. a 2 Clav.
Variatio 15. Canone alla Quinta. a 1 Clav.
Variatio 16. Ouverture. a 1 Clav.
Variatio 17. a 2 Clav.
Variatio 18. Canone alla Sexta. a 1 Clav.
Variatio 19. a 1 Clav.
Variatio 20. a 2 Clav.
Variatio 21. Canone alla Settima. a 1 Clav.
Variatio 22. a 1 Clav. alla breve
Variatio 23. a 2 Clav.
Variatio 24. Canone all’Ottava. a 1 Clav.
Variatio 25. a 2 Clav.
Variatio 26. a 2 Clav.
Variatio 27. Canone alla Nona. a 2 Clav.
Variatio 28. a 2 Clav.
Variatio 29. a 1 ô vero 2 Clav.
Variatio 30. Quodlibet. a 1 Clav.
Aria da Capo

4 aprile – ore 20:45
CONCERTO FUORI ABBONAMENTO
LEONORA ARMELLINI pianoforte

Vincitrice del premio speciale “Janina Nawrocka” al Concorso Chopin di Varsavia (2010) per l’eccezionale musicalità e bellezza del suono, Leonora Armellini si è messa in luce sin da bambina per le straordinarie doti musicali. A soli dodici anni ha conseguito il diploma in pianoforte con 10, lode e menzione sotto la guida di Laura Palmieri, aggiudicandosi in seguito numerosi premi e concorsi. Si è perfezionata con Sergio Perticaroli all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode, e ha partecipato alle masterclass di grandi maestri, da Lilya Zilberstein a Marian Mika, da Pietro De Maria a Elisso Virsaladze. Frequenta inoltre il nono anno di Composizione. Leonora ha tenuto più di 250 concerti nelle più prestigiose sale italiane sia come solista che a fianco di importanti orchestre. Oltre al repertorio solistico si dedica intensamente anche alla musica da camera. In seguito alla sua brillante partecipazione al Concorso Chopin, si stanno moltiplicando i suoi impegni concertistici sul fronte internazionale. Ha inciso per l’etichetta Velut Luna ed ha partecipato a trasmissioni televisive per reti nazionali e regionali; ha tenuto un recital solistico nell’ambito dei “Concerti della Domenica al Quirinale” trasmesso in diretta da Radio 3.
Signori, ecco a voi Leonora Armellini, una meravigliosa e giovane combinazione di cultura musicale e di bellissimo suono.
Polska Radio [ottobre 2010]
JOHANN SEBASTIAN BACH (EISENACH, 1685 – LEIPZIG, 1750)
Dal Clavicembalo ben temperato, vol. II
Preludio e fuga n. 14, in Fa diesis minore, BWV883
FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY (HAMBURG, 1809 – LEIPZIG, 1847)
Variations sérieuses, op. 54
Rondò capriccioso, in Mi minore, op. 14
ROBERT SCHUMANN (ZWICKAU, 1810 – BONN, 1856)
Toccata in Do maggiore, op. 7
FRYDERYK CHOPIN (Z˙ELAZOWA WOLA, 1810 – PARIS, 1849)
Ballata n. 3 in La bemolle maggiore, op. 47
Fantasia in Fa minore, op. 49
CLAUDE DEBUSSY (SAINT-GERMAIN-EN-LAYE, 1862 – PARIS, 1918)
Estampes
Pagodes
La soirée dans Grenade
Jardins sous la pluie

18 aprile – ore 20:45
JIN JU pianoforte
LEIPZIGER STREICHQUARTETT
STEFAN ARZBERGER violino
TILMAN BÜNING violino
IVO BAUER viola
MATTHIAS MOOSDORF violoncello

Dopo le mirabili apparizioni alla Fazioli Concert Hall nel 2008 e nel 2010, Jin Ju – straordinaria pianista cinese, fiorentina d’adozione – ritorna a Sacile in veste cameristica insieme al Leipziger Streichquartett che sin dalla sua fondazione (1988) si è imposto come uno dei quartetti d’archi di riferimento della scena internazionale. Il gruppo ha conquistato molti premi internazionali, tra cui il secondo premio con primo non assegnato all’ARD Competition di Monaco, il Busch Brothers Award, il Siemens Music Award. Le oltre 70 incisioni del Quartetto – su un repertorio che scorre da Mozart a Cage e comprende l’integrale delle opere di Brahms, Mozart, Mendelssohn, Schubert e tutta la Seconda Scuola Viennese – hanno incontrato grandi riscontri dalla critica internazionale, portando al gruppo i più prestigiosi riconoscimenti in campo discografico, dal Diapason d’Or all’ECHO-Klassik. Dal 2009, l’ensemble è stato invitato dal maestro Claudio Abbado a diventare membro della Lucerne Festival Orchestra e ad insegnare in qualità di professori ospiti alla Tokyo University of the Art. Insieme a Jin Ju, il Leipziger Streichquartett ci proporrà un’autorevole interpretazione di due fra i più grandi capolavori del repertorio romantico per pianoforte ed archi.
Jin Ju ha compiuto un percorso di maturazione vero, capace di dotarla di una energica consapevolezza di suono, nutrito di intelligenza musicale e di progettualità estetica.
Marco Maria Tosolini
Leipziger Streichquartett: uno dei massimi e più versatili quartetti del nostro tempo.
Neue Züricher Zeitung

ROBERT SCHUMANN (ZWICKAU, 1810 – BONN, 1856)
Quintetto per pianoforte e archi, in Mi bemolle maggiore, op. 4
Allegro Brillante
In modo d’una marcia. Un poco largamente
Scherzo: Molto vivace
Allegro ma non troppo

JOHANNES BRAHMS (HAMBURG, 1833 – VIENNA, 1897)
Quintetto per pianoforte e archi, in Fa minore, op. 34
Allegro non troppo
Andante, un poco Adagio
Scherzo. Allegro e Trio
Finale. Poco sostenuto. Allegro non troppo

2 maggio – ore 20:45
CONCERTO FUORI ABBONAMENTO
IRENE VENEZIANO pianoforte

Irene Veneziano, già considerata uno degli astri nascenti del pianismo italiano (ha vinto una trentina di concorsi pianistici) si è imposta definitivamente anche sulla scena internazionale dopo essersi qualificata semifinalista al Concorso Chopin di Varsavia 2010. Nata nel 1985, Irene vanta un curriculum di studi impeccabile: tutti i suoi titoli sono stati conquistati con il massimo dei voti, più lode e menzione d’onore: dal diploma presso l’Istituto Musicale Puccini di Gallarate al diploma accademico di II livello al Conservatorio di Milano; dal master di musica da camera dell’Accademia di Imola al Perfezionamento Pianistico presso l’Accademia di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli. Nel 2009 ha inoltre conseguito il diploma di Didattica della musica a Milano. Intensa è anche la sua attività cameristica: nel gennaio 2011 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano, insieme ad alcune delle prime parti dell’orchestra del teatro, riscuotendo un notevole successo di pubblico e critica. Oltre ad esibirsi regolarmente in Italia, si stanno aprendo per lei sempre di più le porte della carriera internazionale: i suoi recital hanno già toccato Parigi, Singapore, Seoul, Varsavia, Los Angeles, Ottawa… e molte altre importanti città.
Diverse emittenti e importanti testate giornalistiche hanno dedicato interviste ed approfondimenti alla sua esperienza di artista emergente.
La comunicativa di questa pianista con il pubblico è sempre calda e sincera. È chiaro che Irene Veneziano ama la musica più del mettersi in mostra e conferisce al suo elegante modo di suonare una gradita modestia, cultura, fascino, raffinatezza, poesia e, oserei dire, una sensibilità tutta femminile.
Michael Moran

FRYDERYK CHOPIN (Z˙ELAZOWA WOLA, 1810 – PARIS, 1849)
Scherzo n. 2 in Si bemolle minore, op. 31
Notturno in Fa diesis maggiore, op. 15 n. 2
Polacca in Fa diesis minore, op. 44
Ballata n. 1 in Sol minore, op. 23

CLAUDE DEBUSSY (SAINT-GERMAIN-EN-LAYE, 1862 – PARIS, 1918)
dai Préludes (Premier livre):
La Cathédrale engloutie
La fille aux cheveux de lin
Minstrels

L’isle joyeuse
Children’s corner
Doctor Gradus ad Parnassum, Modérément animé
Jimbo’s Lullaby, Assez modéré
Serenade for the Doll, Allegretto ma non troppo
The snow is Dancing, Modérément animé
The Little Shepherd, Très modéré
Golligogg’s Cakewalk, Allegro giusto

9 maggio – ore 20:45
CONCERTO FUORI ABBONAMENTO
ALESSANDRO TAVERNA pianoforte

Diplomatosi nel 2001 a soli diciassette anni col massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore, Alessandro Taverna è protagonista di un’inarrestabile scalata verso le vette del concertismo internazionale. Dopo diversi importanti riconoscimenti ottenuti in Italia, nel 2009 si è imposto nuovamente all’attenzione della critica con il premio speciale all’Hamamatsu International Piano Competition (Giappone), il 2° Premio al London International Piano Competition, il 1° Premio al Minnesota International Piano-e-Competition e il 3° Premio al Leeds International Piano Competition, confermandosi come uno dei pianisti di spicco della sua generazione.
Tutto in crescendo è il calendario dei suoi impegni concertistici, sia per la quantità che per il prestigio degli ingaggi. Si esibisce sia come solista che con orchestra in Italia, Europa e Nord America. Si è perfezionato a Portogruaro con Piero Rattalino e ad Imola con Franco Scala, Leonid Margarius e Boris Petrushansky. Con Sergio Perticaroli si è specializzato all’Accademia Nazionale di S. Cecilia a Roma, conseguendo il diploma con il massimo dei voti e la lode. Nel 2010 è stato ammesso alla International Piano Academy Lake Como. Continua il suo perfezionamento con Arie Vardi alla Hochschüle di Hannover.
Quando Alessandro Taverna ha dato inizio al Concerto… il pubblico, all’improvviso, è stato pervaso da una solenne bellezza: sono stati impeccabili minuti di intensa poesia.
The Indipendent

LUDWIG VAN BEETHOVEN (BONN 1770 – VIENNA 1827)
15 Variazioni e Fuga in Mi bemolle maggiore, op. 35
FRYDERYK CHOPIN (Z˙ELAZOWA WOLA, 1810 – PARIS, 1849)
Scherzo n. 4 in Mi maggiore, op. 54
ALEXANDER SCRIABIN (MOSCOW, 1872 – 1915)
Sonata n. 10, op. 70
FERRUCCIO BUSONI (EMPOLI, 1866 – BERLINO, 1924)
Sonatina n. 6 “super Carmen”
IGOR STRAVINSKY (LOMONOSOV, 1882 – NEW YORK, 1971)
Trois mouvements de Pétrouchka
Danse Russe
Chez Pétrouchka
La semaine grasse

16 maggio – ore 20:45
ALEXANDER LUBYANTSEV pianoforte

Alexander Lubyantsev è considerato uno dei talenti della sua generazione. È nato il 27 dicembre 1986 a San Pietroburgo in una famiglia di musicisti: la madre è pianista; il padre, fisarmonicista e direttore di coro, è alla guida di una scuola di musica; le quattro sorelle suonano pianoforte, flauto e violino. Introdotto alla musica dai genitori, Alexander ha studiato pianoforte e composizione nella sua città sotto la guida di diversi docenti, per poi perfezionarsi a Mosca e in Germania, a Lubecca. Dal 2008 è allievo di Victor Portnoi presso il Petrozavodsk State Conservatory. Sin da giovanissimo ha partecipato a concorsi nazionali ed internazionali, conquistando importanti riconoscimenti. Si ricordi la vittoria all’International Young Pianist’s Competition «Rachmaninoff in memoriam» di Novgorod nel 1998, il Grand prix nella All-Baltic Young Pianist’s Competition «Chopin in memoriam» in Narva (Estonia, 2001), il Quinto Premio alla Sydney International Piano Competition 2004 e il Terzo Premio all’edizione 2007 del Concorso Tchaikovsky di Mosca. Nell’edizione 2011 di questo stesso concorso gli è stato conferito il Premio della Critica per la sua originale personalità. I recital e i concerti con orchestra di Alexander Lubyantsev hanno ad oggi raggiunto Macedonia, Francia, Sud Korea, Giappone, Brasile, Norvegia, Estonia, Bielorussia e Repubblica Ceca.…Il suo stile è fresco e fantasioso. Dmitry Bashkirov

FRYDERYK CHOPIN (Z˙ELAZOWA WOLA, 1810 – PARIS, 1849)
Sonata n. 3, in Si minore, op. 58
Allegro maestoso
Scherzo. Allegro vivace
Largo
Finale. Presto non tanto
SERGEJ RACHMANINOV (VELIKIJ NOVGOROD, 1873 – BEVERLY HILLS, 1943)
Études-Tableaux, op. 39
Allegro agitato, in Do minore
Lento assai, in La minore
Allegro molto, in Fa diesis minore
Allegro assai, in Si minore
Appassionato, in Mi bemolle minore
Allegro, in La minore
Lento, in Do minore
Allegro moderato, in Re minore
Allegro moderato, in Re maggiore

info e biglietti; www.fazioli.com/it/concerthall/biglietti
info e fonte: Fazioli Concert Hall
Tel. +39.0434.72576 [interno 3]
concert@fazioli.com www.fazioli.com

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