Concerto sinfonico di S.Cecilia 2012 2012-11-19
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Concerto sinfonico di S.Cecilia 2012

Il Gruppo d’Archi Veneto al Teatro Eden di Treviso e al Careni di Pieve di Soligo con il violoncello di Enrico Bronzi L’Associazione Musicale F.Manzato organizza, come tradizione, l’annuale “Concerto sinfonico di S.Cecilia” al Teatro Eden di Treviso mercoledì 21 novembre, alle ore 20.45, con replica al Teatro Careni di Pieve di Soligo, TV, il 23 novembre alle 20.45. Sintitola “Antonin Dvořák – il cuore pulsante della “vecchia Europa” e il fascino di nuove terre lontane”, il programma che sarà proposto dal Gruppo d’Archi Veneto con un solista di fama internazionale quale il violoncellista Enrico Bronzi e la direzione affidata ancora una volta alla brillante bacchetta di Francesco Fanna. Il pubblico potrà così apprezzare due assoluti capolavori di Antonin Dvořák quali il Concerto per violoncello e orchestra in Si minore, op. 104 e la Sinfonia op.95 “Dal Nuovo Mondo”.

Il quarto “Concerto di Santa Cecilia” è reso possibile grazie soprattutto a Franco Dal Negro, che ancora una volta offre il proprio generoso apporto per rinnovare il ricordo dello lo zio Leonida, indimenticato Presidente del “Manzato” per oltre vent’anni. Organizzato con il supporto logistico di Umanesimo Latino e Teatri SpA e dell’Amministrazione Comunale di Pieve di Soligo, il concerto gode anche del sostegno di alcuni sponsor, tra cui Unicredit Spa e la Banca di Credito Cooperativo delle Prealpi. Biglietti * Per il concerto di Treviso Interi euro 12 – ridotti euro 9 (abbonati di Teatri e Umanesimo Latino S.p.A. e rafazzi fino ai 14 anni).

Info:Teatro Comunale, tel. 0422/ 540480 -biglietteria@teatrispa) Prevendita dal 16 novembre con i seguenti orari: venerdì 16 h. 15-18; sabato 17 h. 10-20,30; martedì 20 e mercoledì 21 h. 15-18.
La sera del concerto la biglietteria sarà aperta al Teatro Eden dalle ore 19,30.
* Per il concerto di Pieve di Soligo Ingresso unico euro 12.La biglietteria del Teatro sarà aperta a partire dalle ore 18.30 del 23 novembreInfo:
Ufficio Cultura del Comune di Pieve di Soligo – Info: www.pievecultura.it

Programma del Concerto
Antonin Dvoràk: Concerto per violoncello n. 2 in si minore, op. 104 AllegroQuasi improvvisando: Adagio ma non troppoFinale: Allegro moderatoIl Concerto per violoncello in si minore è stato scritto espressamente per il grande esecutore Hanus Wihan, violoncellista del Quartetto boemo e amico di Dvorak.
La composizione fu ultimata alla fine del secondo soggiorno americano, fra il Novembre 1894 e il Febbraio 1895, a New York, ed eseguita la prima volta a Londra il 19 marzo 1896, sotto la direzione dell’autore e nell’interpretazione solistica di Leo Stern. La concezione generale pare piu quella di una sinfonia con violoncello obbligato che quella di un concerto tradizionale. In tutti e tre i movimenti l’orchestra ha un ruolo essenziale nell’individuare temi e strutture, senza tuttavia sommergere la voce scura del violoncello. Il più ispirato è il movimento centrale, dove la cantabilità baritonale del solista si fonde col controcanto degli strumenti d’orchestra con intensa partecipazione drammatica. Il fervore romantico non manca neppure nel primo movimento, dominato da un perentorio tema principale. Ritmicamente ben squadrato si staglia anche il motivo fondamentale del finale, che coordina gli episodi secondari in uno dei quali è ripresa, secondo il procedimento ciclico della Sinfonia “dal Nuovo Mondo”, una melodia del secondo tempo che va poi ad alimentare la conclusione di grande effetto.

Antonin Dvoràk: Sinfonia n. 9 in mi minore “Dal Nuovo Mondo”, op. 95 Adagio – Allegro moltoLargoScherzo. Molto vivaceAllegro con fuocoL’ultima e più famosa sinfonia di Dvoràk fu composta fra il 19 dicembre 1892 e il 24 maggio 1893, a New York, e quivi presentata il 16 dicembre 1893 sotto la direzione di Anton Seidl. Il compositore si trovava negli Stati Uniti dal settembre del 1892, avendo accettato l’incarico di direttore del National Conservatory di New York che gli era stato offerto nel corso del precedente soggiorno americano (1890).
Fin dal suo arrivo nel Nuovo Mondo, Dvoràk si interessò molto ai canti negro-americani e alle tradizioni popolari dei pellerossa: ascoltò con attenzione musiche e cerimonie, trascrisse melodie, fu attratto dalle potenzialità delle scale pentatoniche. La Sinfonia in mi minore, nata in quel periodo, fu largamente ispirata da quelle musiche come lo stesso Dvoràk dichiarò pubblicamente numerose volte. C’è però da dire che le assunzioni nella sinfonia di motivi presi dal canto popolare americano non sono mai dirette, ma fortemente mediate e filtrate attraverso la sensibilità europea. Non si trova cioè alcuna citazione precisa di melodie attinte dal patrimonio popolare indiano.
La stessa celebre melodia del corno inglese che si ascolta nel Largo e che viene considerata una ninna-nanna o un canto funebre pellerossa, è originale di Dvoràk e, per certi aspetti, potrebbe anche avere origini boeme. La forma della sinfonia è ciclica, ricorrendo il primo tema iniziale dall’Allegro molto più volte nel corso dell’intera sinfonia. All’elegiaco Largo, in semplice forma strofica, fa contrasto il vivace Scherzo, più ampio del normale perché dotato di un doppio Trio centrale. Di esaltante imponenza è l’Allegro con fuoco finale, che contiene il tema più memorabile della sinfonia, lungamente sviluppato insieme agli spunti dei temi principali apparsi durante l’intera composizione.

Gli Artisti Gruppo d’Archi Veneto – Orchestra da camera Fondata nel 2003 da Fiorella Foti (che oltre a farne parte ne cura dall’inizio anche la Direzione Artistica), l’orchestra è nata intorno ad un gruppo di amici spinti dalla “gioia” di far musica insieme, prevalentemente diplomati nei Conservatori di Musica del Veneto, molti dei quali vantano collaborazioni con importanti orchestre (“Teatro alla Scala”, “Solisti Veneti”, Orchestra Nazionale della RAI, Teatro “La Fenice”, “Orchestra Mozart” ecc…), sotto la bacchetta di famosi Direttori, tra cui Lorin Maazel, Carlos Kleiber, Riccardo Muti, Claudio Abbado.Particolarmente lodato dalla critica per l’eclettica capacità di adattarsi a programmi flessibili (il repertorio spazia infatti dal Barocco al Novecento) – pur nella rigorosa aderenza allo stile dei vari Autori -, il “Gruppo d’Archi Veneto” ha tenuto finora oltre ottanta concerti, in Italia e all’Estero.

Tra i più prestigiosi spiccano quello effettuato nell’ambito del Festival “Opera in Piazza 2006” (incentrato su un programma mozartiano, con la conduzione di Antonio Lubrano); quello tenuto nel Castello dei Conti di Collalto, dove l’Ensemble è stato ufficialmente invitato ad aprire la Mostra Nazionale dell’Editoria 2007; i due appuntamenti nella suggestiva Basilica Superiore di Assisi, con il “Coro Filarmonico Trevigiano Sante Zanon”, con cui il “Gruppo d’Archi Veneto” si è esibito in Puglia nel 2008, chiudendo anche le celebrazioni per il 40° anniversario della morte di Padre Pio, alla presenza del Segretario di Stato Vaticano, Cardinale T. Bertone (con diretta televisiva su “Sky”).Oltre ai vari concerti con il Coro “L. Lucchesi”, diretto da Renzo Toffoli, e con la Corale “En clara vox”, diretta da Davide Pauletto (nel quadro delle celebrazioni dedicate a Canova e Palladio), e dopo numerose performances incentrate sull’esecuzione di famose arie d’operetta e valzer viennesi – come quella al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, sotto la direzione di Maffeo Scarpis -, spicca la presenza dell’Orchestra quale protagonista del concerto per la consegna del prestigioso “Premio Filippin”, edizioni 2009 e 2010.Nel novembre del 2009 va ricordato il concerto commemorativo per i 150 anni del “Liceo Musicale Manzato” di Treviso, in cui il Gruppo è stato affiancato da allievi, ex-allievi, docenti ed ex-docenti, per dar vita al “Teatro Comunale” ad uno splendido programma sinfonico (Direttore : Francesco Fanna). Appuntamento, questo, destinato a diventare ormai una tradizione, essendo stato riproposto il 25 novembre 2010 (solista: Chiara Opalio, pianoforte) e il 17 novembre 2011 (solista: Markus Placci , violino), ancora in collaborazione con Teatri e Umanesimo Latino S.p.A, e sempre sotto la guida di F.Fanna Con lo stesso direttore è stato varato due anni fa un ambizioso progetto: la riscoperta delle Messe Brevi di Haydn e Mozart (in collaborazione con il Coro “Academia Ars Canendi”, diretto da Manuela Meneghello), che ha già visto varie esecuzioni nella suggestiva cornice della Chiesa di S.Rocco a Venezia, e che continua a cadenza regolare a Treviso e Venezia.

In varie occasioni il Gruppo organizza stages di approfondimento, ampliamento e rilettura del repertorio, avvalendosi della presenza di famosi solisti, come ad esempio quello attivato nel 2010 con Giuliano Carmignola (Violino e Direttore) e Alfonso Ghedin (Viola) – con cui ha affrontato lo studio delle “Sinfonie Concertanti” di Mozart e Stamitz, poi eseguite in due applauditissimi concerti-, o ancora quello organizzato nel gennaio 2012, con la preziosa guida di Walter Vestidello, avente come tema i concerti di Vivaldi per violoncello e archi.Oltre ai già citati concerti di S.Cecilia, tra gli appuntamenti più importanti dell’ultimo biennio vanno ricordati il concerto tenuto a Treviso il 7 aprile 2011 (per rievocare il bombardamento del 1944), in cui al “Gruppo d’Archi Veneto” si sono uniti elementi del famoso Ensemble “Sonatori de la Gioiosa Marca” , e inoltre l’attuazione del “Progetto Luchesi”, in collaborazione con l’omonimo Coro, per la riscoperta di opere – anche inedite – del compositore mottense Andrea Luchesi (1741-1801).Dal 2010 il “Gruppo d’Archi Veneto” affianca il Coro “Ars Canendi” per la prosecuzione del “Progetto Szaran”, portato avanti da Manuela Meneghello e dal Direttore d’orchestra paraguayano M° Luis Szaran, per la valorizzazione delle musiche delle Riduzioni Gesuitiche dell’America Latina.

L’Ensemble ha effettuato lo scorso dicembre la sua terza tournée in Grecia (direttore : Alberto Pollesel), e ha affrontato di recente il pubblico austriaco, proponendo a Lienz un programma vivaldiano (sotto la direzione di Francesco Fanna), riportando in entrambe le occasioni grande successo di pubblico e di critica.

ENRICO BRONZI, violoncelloVioloncellista e direttore d’orchestra, è nato a Parma nel 1973. Fondatore del Trio di Parma nel 1990, ha suonato nelle più importanti sale da concerto d’Europa, USA, Sud America ed Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Filarmonica di Berlino, Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Filarmonica di Colonia, Herkulessaal di Monaco, Filarmonica di San Pietroburgo, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze, Melbourne, Lione e Monaco di Baviera, ricevendo peraltro il “Premio Abbiati” della critica musicale italiana. Dal 2001, in seguito alle affermazioni al Concorso Rostropovich di Parigi e al Paulo Cello Competition di Helsinki, dove riceve anche il Premio per la migliore esecuzione del concerto di Dvorak con la Filarmonica di Helsinki, inizia una intensa attività solistica. Partecipa regolarmente a numerosi festival, tra cui: Lucerna, Kronberg, Schubertiade Schwarzenberg, Melbourne, Turku, Naantali, Stresa, Ravenna, Lockenhaus. La sua attività l’ha portato a collaborare con grandi artisti come Martha Argerich, Alexander Lonquich, Gidon Kremer, e complessi quali Quartetto Hagen, Kremerata Baltica e Giardino Armonico. Suona come solista sotto la guida di C.Abbado, C.Eschenbach, P.Berglund, F.Bruggen, K.Penderecki, Tan Dun, R. Goebel.

Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è direttore ospite di numerosi complessi italiani, tra cui Orchestra Mozart (su invito di Claudio Abbado), Orchestra di Padova e del Veneto, Virtuosi Italiani, Filarmonica Marchigiana, Sinfonica della Val d’Aosta e Sinfonica Abruzzese. Dal 2007 è professore all’Universität Mozarteum Salzburg e direttore artistico dell’Estate Musicale di Portogruaro. Tra le sue registrazioni discografiche, oltre alla vasta produzione col Trio di Parma, vi sono tutti i concerti di Boccherini (Brilliant Classics), i concerti di C.P.E.Bach (Amadeus), un disco monografico su Nino Rota, le Sonate di Geminiani (Concerto) e l’integrale delle Suites di Bach (Fregoli Music) che è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di iTunes Music Store.Enrico Bronzi suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775.

FRANCESCO FANNA, direttoreHa iniziato lo studio del violino con Antonio Carmignola, proseguendolo poi al Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Milano con Paolo Borciani, primo violino del celebre Quartetto Italiano. Ha inoltre studiato Composizione con Franco Donatoni, Niccolò Castiglioni, Danilo Lorenzini e Gianfranco Maselli, Musica corale e Direzione di coro con Franco Monego, e Avviamento al teatro lirico con Umberto Cattini.
Si è diplomato in Direzione d’orchestra sotto la guida di Mario Gusella e, successivamente, di Michele Marvulli e Donato Renzetti, seguendo in seguito corsi di perfezionamento a Nizza, Assisi, Trieste e Roma, con insegnanti quali Carlo Maria Giulini (Accademia Chigiana di Siena) e Leonard Bernstein (Accademia di Santa Cecilia di Roma).Ha diretto numerose orchestre in Italia e all’estero – Francia, Svizzera, Germania, Inghilterra, Romania, Repubblica Ceca, Argentina, Messico, Corea, Giappone –, tra le quali l’Orchestra Sinfonica di Bari, le orchestre «I Pomeriggi Musicali», «Angelicum» e «Milano Classica» di Milano, l’Orchestra Sinfonica «Haydn» di Bolzano e Trento, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra «Filarmonia Veneta», l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestre Filarmonique de Nice, l’Orchestra Filarmonica di Ploiesti e l’Orchestra Sinfonica di Constanta (Romania), gli ensembles «Accademia di San Rocco» di Venezia, «Pian & Forte» di Milano, «I sonatori de la Gioiosa Marca», «Virtuosi di Praga», «Les solistes de Moscou-Montpellier», l’Orchestra «Guido Cantelli» di Milano, l’Orchestra «Accademia musicale di San Giorgio» di Venezia e l’Orchestre de Chambre de Genève.Ha debuttato in campo operistico nel 1993 a Monaco di Baviera con Rigoletto di Giuseppe Verdi, dirigendo in seguito sia opere del grande repertorio (Nabucco, Lucia di Lammermoor,…) che produzioni di più rara esecuzione (La Griselda di Antonio Vivaldi, Il Tigrane di Christoph Willibald Gluck e di Niccolò Piccinni, la farsa Poche ma buone di Ferdinando Paër, l’opera per interpreti bambini La Teresina di Roberto Hazon, L’arca di Noè di Benjamin Britten, l’oratorio La morte d’Abele di Domenico Cimarosa, Il mondo della luna di Franz Joseph Haydn,…), spaziando dagli autori dell’epoca barocca a quelli contemporanei.Ha inciso per la Televisione Cecoslovacca e per le case discografiche Lupulus, Discover (con i «Virtuosi di Praga»), Arkadia (l’opera La Griselda di Antonio Vivaldi in prima incisione mondiale con «Les solistes de Moscou-Montpellier»), Agorà (la prima incisione del salmo Beatus vir, RV 795,di Antonio Vivaldi) e Stradivarius.
È stato Direttore stabile e artistico dell’Orchestra Filomusica del Cenacolo Musicale Ambrosiano e collaboratore musicale dell’Orchestra e Coro della Nuova Polifonica Ambrosiana di Milano, con la quale ha effettuato alcune tournées in Inghilterra, Corea e Giappone.Dal 1989 al 1993 ha curato, a Venezia, un ciclo di concerti da camera, ed ha organizzato, in qualità di Direttore artistico, un ciclo di concerti sinfonici – «Concerto di concerti» –, finalizzati alla valorizzazione delle musiche degli autori italiani del ‘novecento storico’.Negli anni 1996 e 1997 è stato consulente artistico per la musica classica della casa discografica Nuova Fonit Cetra della Rai, e dal 1998 al 2002 Direttore artistico della stagione musicale «I Concerti delle Terme di Sirmione», sul lago di Garda.È stato Direttore artistico dell’Orchestra «Guido Cantelli» di Milano nella stagione 2002-2003 e dal 2005 è Direttore artistico della «Compagnia per la musica sacra» di Milano.Dal 1997 è direttore dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini di Venezia.

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