Dall’Armenia al Tibet in viaggio con la scrittura 2009-03-03
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Dall’Armenia al Tibet in viaggio con la scrittura

Asolo / Teatro dei Rinnovati – Dall’Armenia al Tibet in viaggio con la scrittura 7 e 8 aprile 09.
Martedì 7 aprile Sonya Orfalian presenta il suo libro “La cucina d’Armenia – Viaggio nella cultura culinaria di un popolo
Mercoledì 8 aprile ore David Bellatalla presenta il libro”Eugenio Ghersi – un marinaio ligure in Tibet”…
con proiezione di fotografie inedite delle spedizioni italiane in Tibet del ’33 e del ’35 dalla collezione Ghersi. Modera gli incontri Emanuela Cananzi.

Al Teatro dei Rinnovati di Asolo due autori, l’armena Sonya Orfalian il 7 aprile e il tibetologo spezzino David Bellatalla l’8, ci porteranno in viaggio dall’Armenia al Tibet Occidentale, presentando pubblicamente i loro ultimi libri.

Artista e scrittrice lei, antropologo e studioso di nomadismo lui, sul filo del racconto e dei ricordi personali, ci avvicineranno a quei mondi così lontani, ricchi di storia e memorie, di cui sono testimoni diretti ed autorevoli.

Sonya Orfalian, figlia della diaspora armena, con il suo prezioso libro “La cucina d’Armenia”, ci regala un’opera monumentale in cui sono custodite, insieme alle oltre centotrenta ricette, le radici e le ramificazioni di una cultura millenaria tanto più meritevole di essere catalogata e raccontata in quanto offesa, misconosciuta e strappata dalla sua terra d’origine durante il genocidio del 1915. Ecco allora, chiamati per nome e pronti per essere gustati, gli ingredienti e i piatti della tradizione, accompagnati dalla ricostruzione della vita quotidiana d’Armenia – luoghi, usi, proverbi, leggende e ricorrenze religiose e civili, in un repertorio in cui il piglio rigoroso della studiosa si stempera nei ricordi, richiamando luoghi e figure di famigliari ed amici.

L”antropologo David Bellatalla ci conduce sulle tracce delle spedizioni scientifiche del “capitano Ghersi”, medico ufficiale della Marina ed esploratore appassionato, effettuate negli anni Trenta nell’area più isolata e remota del Tibet. Un mondo di cui le foto di Ghersi restituiscono storie e geografie cancellate dal tempo, dall’incuria e dalle guerre.

Le immagini di allora, volti, paesaggi, monumenti, molte delle quali sono inedite, e le immagini del Tibet di oggi, forniscono un interessante ed impietoso confronto tra un paese libero, autonomo ed indipendente ed il Tibet dei nostri giorni, sopravvissuto alle distruzioni dell’esercito tra il 1951 e il 1959, e tutt’ora soggetto al potere del governo centrale cinese.

ore 21.00 Ingresso libero

Info 347-5634837; e.cananzi@tiscali.it

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