Declinazioni di paesaggio – Fondazione Benetton 2014-04-08
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Declinazioni di paesaggio – Fondazione Benetton

Livio Ceschin – Declinazioni di paesaggio. Venerdì 11 aprile alle ore 18 la Fondazione Benetton Studi Ricerche propone, nell’ambito della mostra di opere grafiche dell’incisore Livio Ceschin (aperta fino a domenica 27 aprile), un incontro pubblico, per approfondire i temi dell’esposizione e l’opera dell’artista. Interverranno, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, Paolo Bellini, storico dell’arte, già docente di Storia dell’incisione all’Università Cattolica di Milano, e il curatore della mostra Eugenio Manzato, storico dell’arte, già direttore dei Musei Civici di Treviso.

Paolo Bellini, nella relazione dal titolo Sfogliare il paesaggio, affronterà il tema delle diverse modalità con le quali un artista può raffigurare un paesaggio. La storia dell’arte ci mostra molti esempi di queste diverse raffigurazioni, dalla semplice imitazione, talvolta pedissequa e stantia, alla rivisitazione in chiave personale, fino al paesaggio di fantasia. Per ciascuna forma di rappresentazione verranno mostrate diverse opere, accompagnate da un opportuno commento.

Eugenio Manzato traccerà invece il percorso di Livio Ceschin nell’arte dell’incisione, iniziato nel 1991 con il lavoro sui maestri del passato – Rembrandt, Tiepolo, Canaletto, Pitteri – e che poi ha trovato ispirazione nel paesaggio trevigiano, dalle Prealpi alla laguna.

La mostra Livio Ceschin. Declinazioni di paesaggio. Incisioni dal 1991 al 2013, aperta negli spazi Bomben, evidenzia proprio differenti tematiche ed esperienze che hanno caratterizzato il percorso artistico dell’incisore trevigiano: il paesaggio, innanzitutto, declinato nelle sue diverse accezioni, con particolare attenzione agli elementi luce e atmosfera; lo studio delle incisioni originali di grandi maestri, alla base della realizzazione delle opere di formazione; le edizioni d’arte in collaborazione con Andrea Zanzotto e Mario Rigoni Stern, incluse le più recenti con Pierluigi Cappello e Mauro Corona. Una sezione della mostra è inoltre dedicata alla didattica dell’incisione e della stampa con l’esposizione di strumenti e materiali utilizzati, con un video interattivo che racconta le varie fasi della realizzazione di un’opera, dall’approccio iniziale e diretto con il soggetto, fino alle prime prove di stampa.
L’esposizione negli spazi Bomben si colloca, per l’artista, tra due grandi eventi che lo vedono protagonista, l’esposizione alla Calcografia Nazionale di Roma nella primavera-estate 2013 e la prossima mostra che si terrà nel prestigioso Museo Rembrandt di Amsterdam.

Nota biografica
Livio Ceschin nasce a Pieve di Soligo nel 1962.
Inizia a incidere nel 1991, lavorando sui maestri incisori del passato (Rembrandt, Tiepolo, Canaletto, Pitteri) e contemporanei (Barbisan e Velly). Studia all’Accademia Raffaello di Urbino, dove frequenta il Laboratorio di Calcografia del Maestro Incisore Paolo Fraternali, che lo porta ad avvicinarsi a nuove tecniche. Avverte presto l’esigenza, sempre più urgente, di affrontare il tema del paesaggio, che indaga per mezzo delle tecniche dell’acquaforte e dell’uso della puntasecca. Negli anni novanta vince diversi premi e si vede dedicate numerose esposizioni in Italia e all’estero. Stringe amicizia con poeti e scrittori, soprattutto veneti: sue incisioni appaiono nei libri d’artista contenenti opere di Novella Cantarutti, Silvio Ramat, Bino Rebellato, Andrea Zanzotto e Mario Luzi. Nell’ultimo decennio partecipa a Biennali e Triennali di grafica, tra le quali quelle europee di Lubiana, Cracovia e Ourense; nel 2003 vince il primo premio alla Biennale Internazionale per l’Incisione “Premio Acqui” di Acqui Terme (AL).
Conosce lo scrittore Mario Rigoni Stern, lo storico dell’arte Ernst Gombrich e il fotografo Henry Cartier-Bresson. Dal 2002 fa parte della Royal Society of Painter-Printmakers di Londra.
Sue opere sono conservate presso le maggiori istituzioni pubbliche, tra le quali la Civica Raccolta Achille Bertarelli di Milano, la National Portrait Gallery di Londra, la Bibliotèque Nazionale de France di Parigi, gli Uffizi di Firenze, la Staatliche Graphiche Sammlung di Monaco, l’Albertina di Vienna e presso importanti collezioni private in Italia e all’estero.

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