Dreamwork China – Auditorium Bomben 2012-02-10
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Dreamwork China – Auditorium Bomben

Dreamwork China – Sogni e diritti di una nuova generazione nella fabbrica del mondo; proiezione del documentario di Tommaso Facchin e Ivan Franceschini. Tommaso Facchin sarà presente alla proiezione e ne discuterà con il pubblico. Mercoledì 15 febbraio ore 21 negli auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso.  La Fondazione Benetton Studi Ricerche propone, mercoledì 15 febbraio alle ore 21, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, la proiezione del documentario Dreamwork China, ovvero sogni e diritti di una nuova generazione nella fabbrica del mondo (Italia, 2011, durata 56’, lingua cinese con sottotitoli in italiano), realizzato da Tommaso Facchin e Ivan Franceschini. Tommaso Facchin sarà presente alla proiezione e ne discuterà con il pubblico.  Intorno all’area metropolitana di Shenzhen, nella provincia meridionale del Guangdong, giovani lavoratori per la prima volta si raccontano davanti a una telecamera, parlano delle proprie vite, esistenze precariamente in equilibrio tra aspettative, difficoltà e desideri per il futuro. Intorno a loro, attivisti e organizzazioni indipendenti si impegnano per dare peso e sostanza  a parole come diritti, dignità, uguaglianza. Il documentario si compone di istantanee che descrivono personaggi diversi, tutti giovani,  tutti occupati a lavorare e a progettare le proprie vite dentro la “fabbrica del mondo” cinese.

In uno studio fotografico alla periferia di Shenzhen, proprio davanti a uno stabilimento Foxconn dove si producono iphone, ipod e computer Apple, giovani operai si fanno fotografare davanti  a paesaggi da sogno. Raccolgono cartoline da tenere per sé o da inviare ai parenti lontani,  da qualche parte nel loro villaggio d’origine in Cina. Parlano di vita quotidiana, lavoro,  progetti e sogni.

Ancora nel Delta del Fiume delle Perle, stavolta a Dongguan, nel cuore della “fabbrica  del mondo”. In uno stabilimento manifatturiero che produce borse per un noto marchio occidentale è in corso un training particolare. Jiang Hongzhen, giovane attivista di una ong  con sede a Shenzhen, stimola un gruppo di lavoratori a progettare il futuro, a dare un senso  alla propria vita oltre il lavoro, a prendere coscienza dei propri bisogni e dei propri diritti.  Hongzhen racconta la sua esperienza di lavoro con i migranti, in un contesto in cui le ong  che operano a sostegno delle categorie sociali più umili sono mal tollerate dalle autorità.  Di nuovo nei sobborghi di Shenzhen, a Longhua. Wu Tingshan ha ventuno anni ma ha già cambiato molti lavori.

Quasi sempre in nero, senza un contratto, senza diritti, con ritmi e orari estremi. Il suo sogno è diventare un ballerino di breakdance, oppure entrare nell’esercito.  Non sa cosa sia un sindacato e non sa spiegare che cosa significhi la parola “diritti”.  Chen Weipeng invece vive a Longang, anche lui ha ventuno anni e ha le idee molto chiare  per quanto riguarda i diritti dei lavoratori. Operaio migrante, a diciotto anni è rimasto vittima  di un grave incidente sul lavoro che gli ha distrutto una spalla e reso semi paralizzato un braccio. Da allora ha aperto gli occhi e ha deciso di lottare per difendere i lavoratori che, come lui, sono rimasti vittime di infortuni sul lavoro. Lavora in una ong alla periferia di Shenzhen  e la sua attività principale consiste nel cercare di dare una formazione giuridica minima  ai lavoratori migranti che frequentano il centro dove ha sede l’ong. Il suo sogno è una società più giusta dove venga rispettata la dignità dei lavoratori. Infine Ren Mancang, l’attaccabrighe. Ha 30 anni e nella sua vita ha cambiato più di cento lavori.

Ha imparato il diritto su internet e conosce le leggi meglio di un avvocato. In ogni nuova fabbrica aspetta qualche mese, giusto il tempo per capire come funziona l’ambiente, e alla prima irregolarità si licenzia facendo causa ai suoi titolari per poi ottenere un risarcimento in tribunale.

Tommaso Facchin ha curato riprese, scrittura e montaggio. È traduttore e documentarista, frequenta la Cina per studio e lavoro dal 2005. Nel 2008 ha co-diretto Storia di una moschea errante, video reportage sulla comunità musulmana di Treviso prodotto da Controluce, premiato nel 2009 al festival FilmMakers al chiostro di Pordenone.

Ivan Franceschini ha curato ricognizione sul campo, scrittura e interviste. È dottorando di ricerca all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dal 2006 vive e lavora in Cina, dove si occupa principalmente di questioni legate al mondo del lavoro. Nel 2009 ha pubblicato il volume Cronache dalle fornaci cinesi, nel 2010 con Renzo Cavalieri ha curato Germogli di società civile in Cina, nel 2012 uscirà il suo nuovo libro China.net.

La serata è a ingresso libero.
Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso.
Per informazioni: Fondazione Benetton, tel. 0422.5121, fbsr@fbsr.it, www.fbsr.it; www.dreamworkchina.tv.

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