Fazioli Concert Hall Sacile – Concerto 2012-11-19
Time To Lose

Calendario

Fazioli Concert Hall Sacile – Concerto

Fazioli Concert Hall 2012 2013 – il programma ed il calendario dei concerti. Dopo una Stagione ricca di contenuti come quella dello scorso anno, non è stato facile comporre un programma all’altezza delle aspettative del nostro pubblico. Il profilo rimane quello di sempre, imperniato sul mondo del pianoforte, con alcune divagazioni che, a nostro avviso, rendono il cartellone 2012-2013 particolarmente accattivante. Il recital pianistico rappresenta l’attrazione principale per tutti gli appassionati degli 88 tasti, e ad esso abbiamo voluto dedicare ampio spazio. Non mancano tuttavia il grande repertorio cameristico, quello per due pianoforti e, per la prima volta, addirittura l’orchestra d’archi.
info e fonte:
Fazioli Concert Hall
Via Ronche, 47 – 33077 Sacile (Pn)
Tel. +39.0434.72576 [interno 3] – Fax + 39.0434.780227
concert@fazioli.com www.fazioli.com

Scarica QUI il programma in .pdf 2,5MB

La Stagione si apre con un evento molto speciale per Sacile: il grande cantante lirico Ferruccio Furlanetto, ambasciatore e orgoglio della nostra Città nel mondo, si cimenterà nell’intenso e prezioso ciclo di Lieder di Schubert ‘Winterreise’, accompagnato dal giovane pianista russo Igor Tchetuev.

I protagonisti dei nostri recital sono pianisti affermati e nel pieno della loro missione concertistica. Ancora fresche dell’entusiasmo derivante da una strepitosa carriera giovanile sono la croata Martina Filjak e la napoletana Mariangela Vacatello, come lo è, giocoforza, l’appena ventiduenne Lukas Geniusas, vincitore del German Piano Award 2012.

Il pianista ungherese Gergely Boganyi, invece, calca da più di vent’anni la scena concertistica internazionale, continuando a riscuotere successi, in particolare per le sue esecuzioni di Chopin e Liszt.

La Stagione si chiude con la pianista cinese Yuja Wang, in questo momento tra le artiste più richieste in tutto il mondo, acclamata per una tecnica strabiliante, mai fine a se stessa.

L’appuntamento dedicato al duo pianistico vede quest’anno due artisti che rappresentano un vanto per l’Italia: Enrico Pace ed Igor Roma, il cui affiatamento è garantito da percorsi affini e da una collaborazione ormai più che decennale.

Per la musica da camera, abbiamo scelto due trii. Il primo, Estrio, è “tutto al femminile”, con Laura Gorna al violino, Cecilia Radic al violoncello e Laura Manzini al pianoforte, mentre il secondo è atipico per la presenza del clarinetto in luogo del più consueto violino: sarà il grande Corrado Giuffredi ad accompagnarsi al violoncello di Silvia Chiesa e al pianoforte di Maurizio Baglini.

Infine, la presenza dell’orchestra giovanile dell’Accademia d’Archi Arrigoni di San Vito al Tagliamento diretta da Domenico Mason: la collaborazione di questa formazione di giovanissimi, che sta raccogliendo apprezzamenti in tutta Italia, ci consentirà di incontrare due talenti del violino di cui senz’altro sentiremo molto parlare, Laura Bortolotto e Christian Sebastianutto, e di applaudire nuovamente la giovane e talentuosa pianista padovana Leonora Armellini.

Biglietti e prenotazioni

Sopra i 30 anni Cat. A Euro 30,00 file A, B, C, D, E, F, G, H, I
Cat. B Euro 25,00 file L, M, primi posti X e S
Cat. C Euro 20,00 posti a minore visibilità in fila X e zona S
Sotto i 30 anni Cat. C Euro 20,00 tutte le tipologie
Studenti Conservatorio
e Scuole di Musica Cat. D Euro 15,00 tutte le tipologie
Fa eccezione alla tabella, la tariffa per il concerto finale (Yuja Wang):

Sopra i 30 anni: Euro 45
Sotto i 30 anni: Euro 40

CALENDARIO PER LE PRENOTAZIONI
Data concerto Artista Prenotazione da
21/11/2012 Ferruccio Furlanetto – Igor Tchetuev Lunedì 12 novembre 2012
12/12/2012 Lukas Geniušas Lunedì 3 dicembre 2012
16/01/2013 Martina Filijak Lunedì 7 gennaio 2013
06/02/2013 Estrio (Gorna, Radic, Manzini) Lunedì 28 gennaio 2013
20/02/2013 Gergely Bogányi Lunedì 11 febbraio 2013
06/03/2013 Enrico Pace – Igor Roma Lunedì 25 febbraio 2013
20/03/2013
Accademia d’Archi Arrigoni L. Armellini,
L. Brtolotto, C. Sebastianutto Lunedì 11 marzo 2013
10/04/2013 Mariangela Vacatello Martedì 2 aprile 2013
24/04/2013 Corrado Giuffredi, Silvia Chiesa, Maurizio Baglini Lunedì 15 aprile 2013
03/05/2013 Yuja Wang Lunedì 15 aprile 2013

info: concert@fazioli.com
Si prega di indicare un recapito telefonico.
L’orario di invio dell’E-mail dovrà essere successivo alla mezzanotte del primo giorno di prenotazione.
ESEMPIO: per il primo concerto le prenotazioni apriranno il 12 Novembre.
Potrete quindi inviare la vostra richiesta nella notte fra domenica 11 e lunedì 12, facendo attenzione che l’orario della vostra e-mail sia successivo alla mezzanotte e riporti di conseguenza la data di lunedì 12.
Telefono 0434 72026 / 72576 int. 3 Solo pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00
Fax 0434 780227 Si prega di indicare i propri dati e un recapito telefonico.

RITIRO E PAGAMENTO DEI BIGLIETTI
Con prenotazione.
I biglietti potranno essere ritirati solo la sera del concerto, dalle 20.00 alle 20.30.
Il pagamento è possibile in contanti, carta di credito e bancomat.
I biglietti non ritirati entro le 20.30 saranno rimessi in vendita (salvo accordi diversi, presi telefonicamente).
Data la limitata disponibilità di posti a sedere, si pregano gli spettatori di informare per tempo i nostri uffici in caso di contrattempo.
Ci si riserva di non accettare richieste di spettatori che si fossero distinti per un inappropriato comportamento in sala o per aver disatteso la propria prenotazione per più di due volte senza informare la reception.

Senza prenotazione.
Solo la sera del concerto, dalle 20.00 alle 20.45.
Mercoledì 21 novembre 2012 – ore 20.45
FERRUCCIO FURLANETTO, basso
IGOR TCHETUEV, pianoforte

Ospite d’onore per l’apertura della nostra Stagione è il grande cantante lirico Ferruccio Furlanetto, ambasciatore musicale della Città di Sacile in tutto il mondo, come lo sono d’altro canto i pianoforti Fazioli. Furlanetto dedica ai suoi concittadini l’intenso e prezioso Winterreise, ciclo di 24 lieder composti da Franz Schubert nel 1827, un anno prima della sua morte. Nel rileggere i testi di Wilhelm Müller, Furlanetto farà rivivere la vicenda del giovane dapprima corrisposto e poi respinto dall’amata, dietro la cui metafora si celano il cammino esistenziale di ogni animo e la tragicità del vivere umano.

Il “Viaggio d’Inverno” viene affrontato da Furlanetto insieme al giovane pianista russo Igor Tchetuev, interprete di sorprendente maturità e sensibilità, suo partner anche nella recente incisione del grande capolavoro schubertiano effettuata per Prestige Classics Vienna.

« Nell’autentica maniera italiana, la voce di Furlanetto è regolare, piena, instancabile e potente dal basso all’acuto…» New York Times 2011
«Puntuale come un laser, sicura ma non aggressiva, lucente, colorata, composta ma mai rigida, l’interpretazione di Igor Tchetuev fa emergere la forza vitale di ogni pezzo.»Alain Lompech, Le Monde

FRANZ SCHUBERT (Vienna 1797-1828)

Winterreise, D.911 (1827)

1. Gute Nacht (« Fremd bin ich eingezogen ») D. 911-1
2. Die Wetterfahne (« Der Wind spielt mit der Wetterfahne ») D. 911-2
3. Gefrorene Tränen (« Gefrorne Tropfen fallen ») D. 911-3
4. Erstarrung (« Ich such im Schnee vergebens ») D. 911-4
5. Der Lindenbaum (« Am Brunnen vor dem Tore ») D. 911-5
6. Wasserflut (« Manche Trän aus meinen Augen ») D. 911-,6
7. Auf dem Flusse (« Der du so lustig rauschtest ») D. 911-7
8. Rückblick (« Es brennt mir unter beiden Sohlen ») D. 911-8
9. Irrlicht (« In die tiefsten Felsengründe ») D. 911-9
10. Rast (« Nun merk ich erst, wie müd ich bin ») D. 911-10
11. Frühlingstraum (« Ich träumte von bunten Blumen ») D. 911-11
12. Einsamkeit (« Wie eine trübe Wolke ») D. 911-12
13. Die Post (« Von der Straße her ein Posthorn klingt ») D. 911-13
14. Der greise Kopf (« Der Reif hatt einen weißen Schein ») D. 911-14
15. Die Krähe (« Eine Krähe war mit mir ») D. 911-15
16. Letzte Hoffnung (« Hie und da ist an den Bäumen ») D. 911-16
17. Im Dorfe (« Es bellen die Hunde, es rasseln die Ketten ») D. 911-17
18. Der stürmische Morgen (« Wie hat der Sturm zerrissen ») D. 911-,18
19. Täuschung (« Ein Licht tanzt freundlich vor mir her ») D. 911-19
20. Der Wegweiser (« Was vermeid ich denn die Wege ») D. 911-20
21. Das Wirtshaus (« Auf einen Totenacker ») D. 911-21
22. Mut (« Fliegt der Schnee mir ins Gesicht ») D. 911-22
23. Die Nebensonnen (« Drei Sonnen sah ich am Himmel stehn ») D. 911-23
24. Der Leiermann (« Drüben hinterm Dorfe ») D. 911-24

Mercoledì 12 Dicembre 2012, ore 20.45
LUKAS GENIUŠAS pianoforte
Vincitore del German Piano Award 2012

Il German Piano Award, costituito nel 2010 da International Piano Forum Frankfurt, è un premio annuale riservato al miglior pianista diplomato o in fase di perfezionamento presso Conservatori e Università della Germania. In virtù della collaborazione instaurata da International Piano Forum Frankfurt con Fazioli, abbiamo la possibilità di incontrare il vincitore dell’edizione 2012 del German Piano Award: Lukas Geniušas. Cittadino lituano, Lukas è nato a Mosca in una famiglia di musicisti. Il suo talento si manifesta già con i riconoscimenti conseguiti sin dalla più tenera età, ma è nel 2010 che ottiene fama internazionale, aggiudicandosi il Primo Premio al Concorso “Gina Bachauer” di Salt Lake City e subito dopo la medaglia d’argento al Concorso “F. Chopin” di Varsavia.

Il suo repertorio spazia dal barocco alle opere contemporanee e già alla sua giovane età dispone di dieci programmi da recital di impressionante densità e altrettanti grandi concerti per pianoforte e orchestra.

in collaborazione con; International Piano Forum Frankfurt

« Geniušas si è fatto carico della missione più alta: ricercare instancabilmente uno stile interpretativo che sia pienamente moderno e al contempo rispetti lo spirito dell’epoca…» Kommersant Russia, 2011

GEORG FRIEDRICH HÄNDEL (Halle 1685 – London 1759)
Suite in Fa maggiore HWV427
– Adagio
– Allegro
– Adagio
– Fuga, Allegro

ROBERT SCHUMANN (Zwickau 1810 – Bonn 1856)
Faschingsschwank aus Wien (Carnaval de Vienne), op.26
– Molto Vivace (Sib maggiore)
– Romance (Sol minore)
– Scherzino (Sib maggiore)
– Intermezzo (Mib minore)
– Finale (Sib maggiore)

FRYDERYK CHOPIN (Żelazowa Wola, 1810 – Paris, 1849)
Notturno in mi minore, op. 72 n. 1
12 Studi op. 10
1. in Do maggiore
2. in La minore
3. in Mi maggiore
4. in Do diesis minore
5. in Sol bemolle maggiore
6. in Mi bemolle minore
7. in Do maggiore
8. in Fa maggiore
9. in Fa minore
10. in La bemolle maggiore
11. in Mi bemolle maggiore
12. in Do minore

Mercoledì 16 Gennaio 2013, ore 20.45
MARTINA FILJAK, pianoforte

Il tumultuoso ambiente politico che ha caratterizzato la natia Croazia durante la sua infanzia non ha potuto impedire a Martina Filijak un armonioso passaggio da enfant prodige ad artista matura. Il suo talento da figlia d’arte, cresciuta in una casa piena di musica, è stato plasmato e coltivato attraverso una solida formazione, che l’ha vista allieva delle più importanti istituzioni a Zagabria, Vienna, Hannover e Como. La conferma più importante arriva nel 2009, con la vittoria del Primo Premio alla Cleveland International Piano Competition. Da allora Martina sta raccogliendo consensi in tutto il mondo, qualificandosi come una delle interpreti più interessanti della sua generazione. Attratta tanto dalle sfide tecniche che intellettuali, l’affascinante artista croata si esibisce per il pubblico di Sacile con un programma che spazia dai più grandi compositori tedeschi a quelli russi, per mettere in evidenza tanto la parte più esuberante del suo temperamento che la sua anima poetica.

« Una musicista di insolita raffinatezza, disciplina e personalità, con un’esperta padronanza degli stili più disparati… Donald Rosenberg, The Cleveland Plain Dealer

LUDWIG VAN BEETHOVEN (Bonn 1770 – Vienna 1827)
Sonata n. 13, op. 27 n. 1, in Mi bemolle maggiore “Quasi una fantasia”
– Andante: Allegro
– Allegro molto e vivace
– Adagio con espressione: Allegro vivace

ROBERT SCHUMANN (Zwickau 1810 – Bonn 1856)
Romanze, op. 28
1. Sehr markiert (Si bemolle minore)
2. Einfach (Fa diesis maggiore)
3. Sehr markiert (Si maggiore)

SERGEJ PROKOF’EV (Sontsovka 1891 – Moscow 1953)
Sonata n.4 in do minore, op. 29
– Allegro molto sostenuto
– Andante assai
– Allegro con brio

ALEXANDER SCRIABIN (Moscow 1872 – 1915)
Notturno op.9 per la mano sinistra

MILIJ ALEKSEEVIČ BALAKIREV (Novgorod 1837 – San Pietroburgo 1910)
Islamey, fantasia orientale, op. 18

Mercoledì 6 Febbraio 2013, ore 20.45 ESTRIO
Laura Gorna violino
Cecilia Radic violoncello
Laura Manzini pianoforte

Il nome Estrio nasce dalla fusione tra diversi richiami: il Mi bemolle nella notazione tedesca (Es), l’Es della concezione freudiana e la parola Trio, che insieme evocano la consonanza con il concetto di estro: l’ardore della fantasia e dell’immaginazione nella cultura classica greca. E’ questo l’originale acronimo con il quale tre giovani musiciste italiane, considerate fra le migliori interpreti della loro generazione, hanno battezzato il loro fortunato sodalizio musicale. Ad accomunare Laura Gorna, Cecilia Radic e Laura Manzini è prima di tutto la formazione alla grande scuola italiana di Salvatore Accardo, Rocco Filippini e Bruno Canino. Ospite ormai immancabile nelle più prestigiose rassegne cameristiche italiane, l’Estrio vanta una presenza che si estende ben oltre i confini europei: dal Giappone agli Stati Uniti, dal Sud America al Medio Oriente. Quest’ensemble tutto al femminile rivisiterà per il nostro pubblico i due intramontabili Trii di Mendelssohn.

« ..musiciste tecnicamente ineccepibili ed artiste in grado di turbare e di rasserenare che suonano col nome di Estrio: saldezza e fantasia, cultura e istinto nella bellezza del suono… » Lorenzo Arruga

FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY (Hamburg 1809 – Leipzig 1847)
Trio op. 66, in do minore
– Allegro energico e con fuoco
– Andante espressivo
– Scherzo – Molto allegro quasi presto
– Finale – Allegro appassionato

Trio op. 49, in re minore
– Molto Allegro agitato
– Andante con moto tranquillo
– Scherzo – Leggiero e vivace
– Finale – Allegro assai appassionato

Mercoledì 20 Febbraio 2013
Gergely Bogányi pianoforte

Gergely Bogányi è nato nel 1974 in una famiglia di musicisti ungheresi. La sua tecnica brillante, abbinata alla profonda espressività delle sue interpretazioni, lo ha reso un esecutore di fama internazionale.

A Vác, nel suo paese natale, Bogányi ha iniziato a suonare all’età di quattro anni. Ha continuato i suoi studi presso l’Accademia Liszt di Budapest con Laszlo Baranyay, poi all’Accademia Sibelius di Helsinki con il professor Matti Raekallio, quindi negli Stati Uniti all’Università dell’Indiana con il professor György Sebök. Tra i maestri con cui si è perfezionato, si ricorda in particolare la sua mentore Annie Fischer.
Medaglia d’oro al “Concorso Internazionale Franz Liszt” di Budapest, uno dei concorsi più prestigiosi al mondo, Bogányi è un musicista dalla carriera intensa e completa: la sua attività spazia dai concerti solistici a quelli con orchestra, ma si dedica parallelamente anche all’insegnamento e ai progetti discografici.

« E come il suo grande conterraneo, Liszt, la cui fama e popolarità è stata simile a quella di una rock star dei nostri giorni, Gergely Bogányi è un pianista nato per la sala da concerto… Cosa dobbiamo aspettarci tiri fuori dal cilindro la prossima volta, questo mago del pianoforte? » Bettina Mara, Musicweb International

FRYDERYK CHOPIN (Żelazowa Wola, 1810 – Paris, 1849)
Ballata n. 1 in sol minore, op. 23
4 Mazurkas, op. 24
Waltz in la bemolle maggiore, op. 42
Fantasia in fa minore, op. 49
FRANZ LISZT (Raiding, 1811 – Bayreuth, 1886)
Légendes, S.175
– St-François d’Assise prêchant aux oiseaux
– St-François de Paule marchant sur les flots
Da Années de Pèlerinage, Italie: Sposalizio
Après une Lecture de Dante: Fantasia quasi Sonata

Mercoledì 6 Marzo 2013
Enrico Pace Igor Roma
due pianoforti

Allievi di Franco Scala all’Accademia di Imola ed entrambi vincitori, in anni diversi, del Concorso Franz Liszt di Utrecht, Enrico Pace e Igor Roma collaborano intensamente da più di dieci anni, esibendosi sia a quattro mani che per due pianoforti, oppure in programmi dove si alternano come solisti e in duo pianistico.
Entrambi sono “glorie italiane” che hanno ottenuto i maggiori riconoscimenti proprio all’estero.

Enrico Pace, oggi docente presso la stessa Accademia di Imola, vanta una lunga e prestigiosa carriera, doti interpretative straordinarie e un virtuosismo eccellente.

Igor Roma, per il quale l’Olanda è divenuta la seconda patria, essendo lì sbocciata la sua carriera concertistica, si distingue per la grande versatilità, con un vasto repertorio che spazia da Bach a Messiaen.
I due artisti propongono per questa occasione pagine originali tra le più complesse ed avvincenti del repertorio per due pianoforti.

« …si percepiva un solo strumento, che cantava in un respiro e procedeva con movimento organico e dinamico; un sismografo musicale realizzato con straordinaria precisione, in una reale arcata di tensione musicale. » NRC Handelsblad, 2002

ROBERT SCHUMANN (Zwickau 1810 – Bonn 1856)
Andante e variazioni op. 46, in si bemolle maggiore

JOHANNES BRAHMS (Hamburg 1833 – Vienna 1897)
Variazioni su un tema di Haydn op. 56b, in si bemolle minore

WITOLD LUTOSLAWSKI (Warsaw 1913 – 1994)
Variazioni su un tema di Paganini

FRANZ LISZT (Raiding 1811 – Bayreuth 1886)
Concerto Pathetique

SERGEJ RACHMANINOV (Velikij Novgorod, 1873 – Beverly Hills, 1943)
Suite per due pianoforti n. 2, op. 17

Mercoledì 20 Marzo 2013
Leonora Armellini pianoforte
Laura Bortolotto violino
Christian Sebastianutto violino
con
Accademia d’archi “Arrigoni”
Domenico Mason direttore

in collaborazione con Accademia d’archi “Arrigoni”

Con questo appuntamento si intende puntare un riflettore sulle giovani generazioni di musicisti ed in particolare su talenti a noi molto vicini.
L’Accademia d’archi Arrigoni di San Vito al Tagliamento, è giovane per definizione: i musicisti sono ragazzi tra gli undici e i vent’anni, ma hanno già curricula sorprendenti.

L’orchestra vanta tra i suoi padrini nomi come Zubin Mehta, Uto Ughi e Pavel Vernikov, e viene diretta con dedizione da Domenico Mason, violinista che predilige il modello didattico della Grande Scuola Russa.
Tra i suoi allievi di spicco, Laura Bortolotto: “a vederla la direste una ragazza qualunque”, scrivono di lei, “ma se le mettete un violino in mano ha la maturità consapevole e la professionalità di una quarantenne”.

L’udinese Christian Sebastianutto, a soli diciannove anni, viene considerato “tra le promesse più interessanti nel panorama dei giovani violinisti italiani”.
Affianca queste stelle del violino, una pianista a noi già nota e cara: Leonora Armellini, che “può senz’altro aspirare ad un posto di primissimo livello nel gotha del pianismo internazionale”.

« Il talento é la capacità di imparare. Il genio é la capacità di evolversi. » Arnold Schonberg

FRANZ JOSEPH HAYDN (Rohrau 1732 – Vienna 1809)
Concerto per pianoforte e orchestra, in Re maggiore, Hob. 18/11
– Vivace
– Un poco adagio
– Rondo all’Ungarese, Allegro assai

FRYDERYK CHOPIN (Żelazowa Wola, 1810 – Paris, 1849)
Allegro de concert, op. 46
(Versione per pianoforte e archi di Leonora Armellini)

FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY (Hamburg 1809 – Leipzig 1847)

Concerto per violino, in Re minore (1822)
– Allegro
– Adagio
– Allegro molto

FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY (Hamburg 1809 – Leipzig 1847)
Concerto per pianoforte, violino e orchestra, in Re minore, MWV04
– Allegro
– Adagio
– Allegro molto

Mercoledì 10 Aprile 2013, ore 20:45
MARIANGELA VACATELLO, pianoforte

“La luce e il buio” è il titolo del raffinato programma con cui Mariangela Vacatello esordisce alla Fazioli Concert Hall. La trentenne di Castellammare di Stabia (Napoli), ex enfant prodige, vincitrice di importanti riconoscimenti internazionali che le hanno spalancato le porte delle sale da concerto più prestigiose del mondo, svolge il suo progetto bipartito attingendo per ciascuna zona (il chiarore da una parte, le tenebre dall’altra) all’opera di un compositore italiano contemporaneo e ad un grande capolavoro pianistico del repertorio più noto. Così, la luce viene affidata agli Studi Boreali di Ivan Fedele e alla Sonata “L’Aurora” di Beethoven, mentre il buio viene impersonato da due notturni di Sciarrino e dal conturbante “Gaspard de la Nuit” di Ravel. Un percorso originale ed interessante, che ci consentirà di apprezzare pienamente un’interprete che merita di essere considerata un vero “vanto italiano”.

« La Vacatello è nata per suonare il pianoforte » Mark Arnest, The Gazette, 2011

IVAN FEDELE (Lecce, 1953)
5 Etudes Borealis

LUDWIG VAN BEETHOVEN (Bonn 1770 – Vienna 1827)
Sonata per pianoforte n. 21, in do maggiore, op. 53 (Aurora)
– Allegro con brio
– Introduzione. Adagio molto
– Rondo. Allegretto moderato: Prestissimo

SALVATORE SCIARRINO (Palermo, 1947)
Due Notturni Crudeli

MAURICE RAVEL (Ciboure, Pyrènèes-Atlantiques 1875 – Paris 1937)
Gaspard de la Nuit
– Ondine
– Le Gibet
– Scarbo

Mercoledì 24 Aprile 2013
CORRADO GIUFFREDI clarinetto
SILVIA CHIESA violoncello
MAURIZIO BAGLINI pianoforte

Tre stelle della musica classica italiana ed internazionale si incontrano per dar vita ad un trio “atipico”, dove, in luogo del più consueto violino, accanto a pianoforte e violoncello, compare l’affascinante e versatile clarinetto. Una di queste stelle è particolarmente nota al nostro pubblico: vincitore del World Music Piano Master di Montecarlo e ospite regolare dei più prestigiosi Festival, Maurizio Baglini è infatti ormai una presenza familiare quanto attesa nella nostra regione.

Con la violoncellista Silvia Chiesa forma un duo stabile, che presso la nostra sala ha registrato un Cd su Brahms e Schubert, pubblicato da Decca nel 2011.

Insieme a Corrado Giuffredi, primo clarinetto solista dell’Orchestra Svizzera Italiana, le cui importanti collaborazioni evidenziano una carriera segnata da un successo tutto in crescendo, Chiesa e Baglini si cimenteranno in pagine di Beethoven e Rota, per terminare con il trio in La minore di Brahms, vero capolavoro del repertorio per questa formazione.

« Baglini… un virtuosismo timbrico e ginnico spettacolare, in cui la bravura dell’interprete sta nella perfetta comprensione del concetto… » Classica Musica
« …e arriva a un tratto Silvia, con una nota lunga, miracolosa, d’un violoncello che sembra aver calore e respiro… » Lorenzo Arruga, Il Giornale
« I meriti dello strepitoso clarinettista Corrado Giuffredi sono ben noti ma ad ogni ascolto la sua arte sovrana sempre sorprende, affascina, commuove, ed è fonte di un intenso, indefinibile piacere. » Antonio Martinelli

LUDWIG VAN BEETHOVEN (Bonn 1770 – Vienna 1827)
Trio n. 4 Op. 11, in Si bemolle maggiore
– Allegro con brio
– Adagio con espressione
– Tema con variazioni

NINO ROTA (Milano 1911 – Roma 1979)
Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte (versione originale)
– Allegro
– Andante
– Allegrissimo

JOHANNES BRAHMS (Hamburg 1833 – Vienna 1897)
Trio op. 114, in La minore
– Allegro
– Adagio
– Andantino grazioso
– Allegro

Venerdì 3 Maggio 2013 – ore 20.45
YUJA WANG pianoforte

Yuja Wang è famosa in tutto il mondo per il suo stile, che combina la spontaneità e l’immaginazione della giovinezza con la disciplina e la precisione di un’artista matura. La padronanza del pianoforte dimostrata da Yuja Wang, elogiata per la tecnica raffinata, è stata definita “sbalorditiva”, “sovrumana” e, con efficace eufemismo, “dita volanti”. Ma la venticinquenne pianista di Pechino è apprezzata anche per la conoscenza dei repertori più complessi, per la profondità e freschezza delle interpretazioni, così come per la sua graziosa e carismatica presenza sul palcoscenico. Dal 2005, anno in cui Yuja Wang ha debuttato con la National Arts Center Orchestra diretta da Pinchas Zukerman (occasione in cui la stampa canadese annunciò: “è nata una stella”) la pianista cinese si è già esibita con le più prestigiose orchestre in tutto il mondo.

Yuja Wang registra in esclusiva per l’etichetta Deutsche Grammophon.

« Perché è mostruosamente brava. E soprattutto perché dal vivo è magnetica. È musicista, è contagiosa, e comunque incarna quell’aspetto fondamentale dell’artista, che vuole il corpo con la sua individualità diventare tutt’uno con la musica.» Carla Moreni, Il Sole 24 Ore

GABRIEL FAURÉ (Pamiers 1845 – Paris 1924) Ballata op. 19

JOHANNES BRAHMS (Hamburg 1833 – Vienna 1897)
7 Fantasie op. 116
1. Capriccio. Presto energico (Re minore)
2. Intermezzo. Andante (La minore)
3. Capriccio. Allegro passionato (Sol minore)
4. Intermezzo. Adagio (Mi maggiore)
5. Intermezzo. Andante con grazia ed intimissimo sentimento (Mi minore)
6. Intermezzo. Andantino teneramente (Mi maggiore)
7. Capriccio. Allegro agitato (Re minore)

GYÖRGY LIGETI (Târnăveni 1923 – Vienna 2006)
2 Studi

SERGEJ RACHMANINOV (Velikij Novgorod, 1873 – Beverly Hills, 1943)
Sonata n. 2, in Si bemolle minore, op. 36
1. Allegro agitato
2. Non allegro – Lento – Più mosso
3. Allegro molto – Poco meno mosso – Presto

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