Festival Music in Village 2009 2009-06-20
Time To Lose

Calendario

Festival Music in Village 2009

Music in Village 2009 : 30 Luglio – 1 Agosto
In tre giorni ben sedici gruppi, che si esibiranno su due palchi, e strepitosi DJ SET con i loro ritmi coinvolgenti e sfrenati vi coinvolgeranno in una vera maratona del ritmo fino all’alba. Impossibile restare fermi. E poi non mancheranno le sorprese e gli special guest…

Solamente venire al MUSIC IN VILLAGE che si trova nella preziosa cornice naturalistica del Parareit nelle Grave di Cordenons, una freschissima oasi naturale con stupendi alberi secolari e tanto verde attorno in un meraviglioso giardino estivo che per tre giorni ospiterà la più bella festa per tutti all’insegna del relax e del divertimento.
Anche se la location è immersa nel verde e nella natura, arrivarci in realtà è estremamente semplice: Varie sono le possibilità:
Le due più facili sono: o prendere la superstrada Cimpello/Sequals e uscire a Arzene/Zoppola e poi seguire le indicazioni per Cordenons, da qui in poi basta seguire i cartelli con la scritta Music In Village oppure basta seguire le indicazioni per Pordenone e poi per Cordenons si raggiunge Piazza Vittoria e da li seguire i cartelli e in cinque minuti ci raggiungerete.

Ci saranno stand gastronomici, dj, concerti mercatino e tante sorprese dalle 20.00 fino a notte fonda!
INFO: 0434.29001 – 335.7046007 – info@musicinvillage.it
Visita il sito www.musicinvillage.it

Programma del festival:

GIOVEDI’ 30 LUGLIO

Main Stage:
MR. T-BONE & THE YOUNG LIONS
CALIFFO DE LUXE
ORIGINAL SIX
Dj Set

Second Stage:
“STAGE FOR DUMMIES” – Palco per gruppi emergenti con Helkann Henudo – Loot – Avalanche

VENERDI’ 31 LUGLIO

Main Stage:
STATUTO
PLAYA DESNUDA
TRABANT
Dj Set

Second Stage:
“STAGE FOR DUMMIES” – Palco per gruppi emergenti con The Oracles – Stayer – Close

SABATO 1 AGOSTO

GEM BOY
’70/’80 ORIGINAL DISCO PARTY con DJ LINO LODI di Radio Metrò

second stage:
“IODEPOSITO” – Palco per gruppi emergenti con Delarge, One Day in Paradine, Secret Agent Man

PRESSO IL PARAREIT – GRAVE DI CORDENONS
CORDENONS (PN)
DALLE ORE 20.OO

INGRESSO GRATUITO

MR T-BONE & THE YOUNG LIONS www.myspace.com/mrtboneblog

Dal 1999 membro di Bluebeaters e Africa Unite, con gli ultimi suonerà fino al 2005, sempre nel 1999 forma la Jamaican Liberation Orchestra, prima ska-jazz band italiana, con la quale pubblica nel 2002 “THAT’S IT!, compone e interpreta diversi brani per la colonna sonora del debutto cinematografico di Luciana Littizzetto “Ravanello pallido”.
nel 2002 si unisce alla New York Ska Jazz Ensemble con i quali registra il disco “Minor Moods” e prende parte a 2 lunghi tour europei.
Nel 2004 pubblica “MR.T-BONE SEES AMERICA” disco registrato a NYC con una Allstar band mista di musicisti italiani e americani, registrato e mixato da Vic Ruggiero (Slackers) e King Django, il disco viene pubblicato in USA, Giappone, Europa e diversi brani vengono pubblicati in compilations in Giappone, USA, Mexico, Germania, Italia, Spagna e Francia, 2 di questi brani hanno tra l’altro sonorizzato 2 grosse campagne publicitarie in USA, Canada e Portorico.
Grazie al grande successo di pubblico e critica inizia un lungo tour che toccherà ben 13 nazioni Europee tra clubs e festivals, (Italia, Spagna, Francia, Germania, Olanda, Belgio, Svizzera, Repubblica Ceca, Serbia, Macedonia, Ungheria, Slovenia e Austria) è stato ospite in numerosi festivals internazionali.
Dal lungo tour Europeo di “Sees America” nasce il disco “STRICTLY LIVE” uscito a Gennaio 2007 per la etichetta spagnola (Brixton Records) distribuito in Europa, USA e Giappone.
Il 16 di Giugno 2008 ha pubblicato pubblicato HEROES il nuovo disco in studio registrato con la sua nuova band “The Young Lions” con la quale da due anni suona in tutta Europa.
Il 2009 inizierA con un lungo tour europeo, Spagna, Francia, Belgio, Lussemburgo, Germania, Austria, Svizzera, Rep. Ceca e Slovenia, dopodichè Brasile, Malesia, Singapore e Giappone.

ORIGINAL SIX www.original6.it

Gli Original Six si formano nel 2001 a Pordenone.
Nascono dalle ceneri dei “Mad Joke”,dei “Rude Agents” e delle “Mad Canaje”,gruppi ska che a cavallo tra gli anni ’80 e ’90,crearono attorno a se’ gruppi di appassionati del genere.
L’idea è quella di continuare una tradizione che vede le propri origini nelle formazioni “Two-Tone” della fine degli anni ’70 (Specials,Selecter,Madness).
Nel 2005 vincono il 1′ Skavillage Music Festival,si esibiscono in numerosi concerti e nel 2007 esce il primo CD-“Demo’s”.
Punto di forza le esibizioni dal vivo dominate da una musica energica e ritmata,sinergia tra riff di fiati e ritmi incalzanti.
Negli ultimi anni la band non si è mai fermata,si è modificata nella formazione e con l’attuale formazione,composta da 9 elementi,hanno autoprodotto il 2′ CD-“Mora”,che esprime il nuovo sound della band.

CALIFFO DE LUXE www.califfodeluxe.it

I Califfo de Luxe nascono nel 2001 a Ceggia (Venezia) dall’unione di otto componenti di diversa derivazione musicale maturati in formazioni rock, jazz e reggae, provenienti dalla provincia di Venezia. Il repertorio proposto dalla band è fin dall’inizio una miscela delle sonorità tipiche dello ska-reggae giamaicano con influenze latine, proponendo principalmente pezzi propri. L’attività live della band comincia a dicembre 2001 e questa trova subito ottimi consensi dal pubblico, soprattutto per l’impatto live che sanno trasmettere, tanto che dal 2002 svolgono oltre 150 date in tutto il Triveneto.

Nel 2003 registrano Veneto Ska Cabernet Orchestra, demo autoprodotto con tiratura di 2000 copie. Nel frattempo il gruppo aumenta la sua popolarità arrivando a suonare nei palchi di numerosi club come il Jack the Ripper di Verona, il New Age di Roncade (TV), il Banale di Padova e La Flog di Firenze solo per citarne alcuni. Vengono inoltre chiamati ad aprire concerti di gruppi più affermati come Shandon, Strike, Vallanzaska, Roy Paci & Aretuska e Meganoidi.

Nel luglio 2004 i Califfo de Luxe partecipano alla undicesima edizione del Rototom Sunsplash di Osoppo (UD) e volano in Canada per un tour presenziando all’importante Victoria Ska Festival di Vancouver, affiancando artisti di fama internazionale come il giamaicano Strangejah Cole. Al ritorno in Italia inseriscono un trombonista alla sezione fiati e registrano un nuovo EP dal titolo Luci da illusione che li porterà ad accompagnare vari artisti in tour per la penisola tra i quali Persiana Jones, Ska-J, Giuliano Palma and The Bluebeaters e molti altri.

Nel 2005 la band suona ad altri importanti festival come l’Istria in reggae festival (Croazia), ancora il Reggae Sunsplash di Osoppo e allo Jurgen ad Augsburg (Germania). Per i Califfo de Luxe, che ormai hanno raggiunto una discreta popolarità, arriva il momento di preparare il primo album, così, dopo un mese al Waterland studio di Venezia, esce nel febbraio 2006 Fino all’alba, summa di cinque anni di attività della band, registrato e mixato dall’ex Pitura Freska Cristiano Verardo. Nel disco è anche inclusa una traccia ROM con il video della prima traccia, Baby baciami. Successivamente inizia il tour di promozione dell’album nei migliori club italiani, suonando anche con i mostri sacri dello ska, ovvero i jamaicani Skatalities. Spingono la loro musica fino al sud italia esibendosi al Neapolis Festival,con Jovanotti,Roy Paci e altri musicisti di fama internazionale,e a Siracusa. Nell’ottobre dello stesso anno partono per un tour in Germania che tocca varie città d’oltralpe ottenendo un forte consenso da parte del pubblico. Nel 2007 i Califfo de Luxe continuano il loro tour promozionale girando per l’Italia, toccando la Sardegna e alcune città austriache.

Dopo un lungo e difficile lavoro di preparazione, è stato completato anche il secondo disco “Un anno in un giorno”, uscito nell’estate del 2008, con un repertorio tutto nuovo per i Califfo de Luxe.

STATUTO www.statuto.net

Nati nel 1983 prendono nome dalla piazza dove si ritrovano i Mods a Torino, dei quali sono diventati l’espressione musicale anche a livello nazionale. Dopo parecchi concerti ai Raduni Mod in tutta Italia, la pubblicazione di due demotape (TORINO BEAT 1984 e NELLA CITTA’ 1985), l’etichetta indipendente DTK pubblica i primi due singoli: IO DIO (1986) e GHETTO (1987) grazie ai quali il complesso acquista maggiore popolarità nella scena rock italiana e si esibisce in varie situazioni “underground” un po’ in tutta la Penisola.
Primi in assoluto in Italia a suonare ska e con testi in italiano, pubblicano il primo album nel 1988 per la Toast rec. dal titolo VACANZE che contiene il brano “Ragazzo Ultrà”, canzone affermatasi negli anni come vero e proprio inno “delle curve degli stadi italiani”, da allora molto spesso gli statuto suonano a eventi organizzati da tifoserie Ultrà di ogni parte d’Italia con massimo rispetto anche da quelle “avversarie” in senso sportivo.
Nel 1990 il mini-lp SENZA DI LEI, sempre per la Toast rec., dove come ospite suona l’Hammond il celebre JAMES TAYLOR dei JamesTaylorQuartet. Nel 1991, gli STATUTO approdano alla major EMI che pubblica il singolo QUI NON C’E’ IL MARE, e nel 1992 raggiungono il massimo della popolarità nazionale grazie alla partecipazione al Festival di Sanremo con il brano ABBIAMO VINTO IL FESTIVAL DI SANREMO, che si piazza in finale nella manifestazione canora e raggiunge immediatamente la hit-parade dei singoli dove rimane per ben due mesi.
Nel marzo dello stesso anno esce l’album ZIGHIDA’ che vende circa 40.000 copie, grazie anche al brano estivo PIERA presentato al Festivalbar. Nel giugno 1993 esce il singolo SALUTI DAL MARE, vera hit estiva presentata anche al Cantagiro seguito dall’album E’ TORNATO GARIBALDI con testi dai contenuti decisamente impegnati, accolto molto favorevolmente da critica e pubblico.
Nonostante l’attività dal vivo proseguisse molto intensamente (una media di 100 concerti l’anno) solo nel 1996 esce un nuovo album, pubblicato dall’Audiar/Sony intitolato CANZONISSIME, dove tutti i brani hanno titolo di successi della storia della musica leggera italiana pur non avendone né la musica né il testo originale.
Nel 1997 inizia la collaborazione con EPIC con la quale pubblicano l’album TEMPI MODERNI prodotto da Carlo U.Rossi; nello stesso anno vengono invitati dalle autorità cubane ad esibirsi in occasione del meeting dell’amicizia fra i popoli italiano e cubano a l’Habana de Cuba, dove terranno un concerto in plaza de la Revoluciòn davanti a duecentomila persone, concerto che la TV nazionale locale trasmette più volte in replica. Nel 1998 esce il singolo UN POSTO AL SOLE, supportato da un video dove insieme al complesso compaiono, impegnati in una partita di calcio, tutti i calciatori della squadra del Torino, della quale gli Statuto sono da sempre veri tifosi ultrà, riconosciuti dalla Curva Maratona come “complesso ufficiale.
Nel 1999 esce il fortunatissimo RI-SKATTO, album prodotto da Carlo U.Rossi, dove vengono proposti col testo in italiano 11 brani storici del primo ska-revival di complessi celebrati come Madness, Specials e BadManners, addirittura il brano “On my Radio” (diventato “La mia Radio”) dei Selecter che hanno la cantante donna viene interpretato da un simbolo della musica italiana, cioè RETTORE, con la quale la band si esibisce nelle date più importanti di quel tour. Sempre nello stesso album è contenuto il brano GRANDE, dedicato al cinquantenario della scomparsa del Grande Torino nella tragedia di Superga, con testo scritto da Giampaolo Ormezzano, scrittore e giornalista fra i più stimati e apprezzati in Italia.
Dopo la scomparsa del padre nel 1999, il cantante Oskar subiva, come reazione psicosomatica, la totale perdita dell’uso della voce che lo obbligava a un vero e proprio “silenzio” durato circa 2 anni. Il problema veniva però felicemente risolto e la voce tornava quella di sempre.
Nel 2001 esce il libro IL MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI (STORIE DI MODS E DEGLI STATUTO) dove vengono narrate storie metropolitane ed estreme realmente avvenute, situazioni e persone realmente esistiti ed esistenti dal 1980 a oggi, che viene accolto aldilà di ogni più rosea aspettativa, sia dal pubblico che dalla critica. L’interesse per il libro spinge il complesso a realizzare la prima “opera ska-soul” della storia, realizzando il nuovo album con 13 brani con i testi tratti dalle storie raccontate nel libro di Oskar,un album di concetto che esce nell’estate 2002, con ritmiche decisamente ska e armonie e melodie soul, arrangiamenti orchestrali e soluzioni corali notevoli grazie all’ottimo lavoro del loro produttore ormai punto di riferimento fondamentale per la musica italiana (produttore di Jovanotti, I.Grandi, 883, Negrita, 99Posse etc.) cioè il solito Carlo U. Rossi. L’album ha lo stesso titolo del libro di Oskar e presenta un brano scritto nella parte musicale da Paolo Belli (COS’ E’?) e un brano da hit estiva (SOLE MARE) dove cantano i ritornelli e un inciso i Righeira (che compaiono anche nel videoclip della canzone stessa), citati nel testo del brano che racconta una vacanza riminese all’insegna della fame e del totale divertimento avvenuta proprio nel 1983, anno in cui spopolava “Vamos a la playa”.
Gli STATUTO festeggiano nel 2003 i 20 anni di carriera, contraddistinta da coerenza, credibilità, combattività, rabbia, stile, impegno, divertimento, dischi e una media di 100 concerti all’anno e con la pubblicazione di I CAMPIONI SIAMO NOI, antologia dei 20 anni degli STATUTO contenente il meglio del loro repertorio e l’inedito omonimo, uno ska melodico accattivante con testo dedicato alla triste situazione occupazionale della Fiat a Torino, del quale tutti i proventi dai diritti SIAE sono devoluti al “Fondo per i Cassintegrati e Licenziati di Mirafiori”.
Dopo aver subìto per anni discriminazioni e boicottaggi dal “cartello della musica torinese”, gli Statuto decidevano di fare il oro ultimo concerto nella città di Torino il 16 ottobre 2004 e di non suonarci mai più, in segno di protesta e denuncia della situazione monolitico-musicale cittadina.
Il loro ultimo concerto è stato registrato e pubblicato nel doppio-cd dal vivo “Le strade di Torino” uscito poi nel 2006, contenente anche la traccia del videoclip “Facci un goal” che ha protagonista l’idolo calcistico degli Statuto e di tutti i tifosi Granata, Paolo Pulici.
Nel febbraio 2005 esce l’ album dal titolo SEMPRE, composto da 14 brani ska-soul-beat in perfetto stile col genere storico del gruppo, con suoni decisamente attuali e arrangiamenti orchestrali molto curati dal loro produttore artistico Carlo U. Rossi e testi che trattano tematiche sociali importanti, talvolta in modo diretto e talvolta in modo ironico, sempre con immediatezza. Da segnalare all’interno dell’album, il brano IN FABBRICA composto appositamente dagli storici GANG, uno ska/popolare in perfetto stile sia “gang” che “statuto”, suonato e cantato dai Gang stessi insieme al complesso mod torinese, con un testo di “lotta” chiaro ed efficace ma non retorico.
Nel dicembre dello stesso anno gli statuto organizzano il concerto “Mai soli” per raccogliere fondi di solidarietà per i tifosi granata arrestati in merito ai tragici avvenimenti dell’agosto 2005 in occasione del travagliato passaggio del Torino F.C. all’attuale proprietà.
Nel marzo 2006 l’inno del nuovo Torino F.C. diventa “Cuore Toro” degli Statuto, a suggello della loro ventennale militanza in Curva Maratona.
Nel giugno 2007 esce la seconda ristampa del libro “Il Migliore dei Mondi Possibili”, con nuovi capitoli e nuove foto e il racconto dettagliato di come Oskar perse e recuperò la voce.
Nell’ottobre 2007 esce “Come un Pugno Chiuso” nuovo album con 15 brani tratti dal repertorio Northern soul completamente riarrangiati in stile “statuto” e con testi rifatti in italiano.
Gli Statuto sono una realtà unica nel panorama della musica italiana, perché con il loro immutato ma non per questo mai evoluto stile mod, con la loro immediatezza e sfrontatezza nei testi, spesso ironici o sarcastici, aggressivi e umili, con una musica ora diventata di “moda” che non si limita al solo ska, ma passa anche per il soul e il beat; senza mai aver assunto i panni delle “star”, senza essersi mai allontanati da piazza statuto, luogo di partenza e di creazione culturale, ideologica e musicale del gruppo sono arrivati dove tanti artisti vorrebbero arrivare provando soluzioni o invenzioni studiate a tavolino e rincorrendo il “successo” senza mai toccarlo. Dal palco dell’Ariston di Sanremo, al concerto per i licenziati della Lancia/Fiat di Chivasso, dal Festivalbar al Leonkavallo, dal Cantagiro al concerto in Plaza De La Revoluciòn all’Habana de Cuba invitati dalle autorità locali, sempre con la massima semplicità e naturalezza che li contraddistingue fin dai loro inizio


PLAYA DESNUDA www.playadesnuda.it

Playa Desnuda è un gruppo. Un gruppo musicale di cui in Friuli Venezia Giulia si parla molto. Un fenomeno locale da quaranta concerti all’anno, che può contare su un numeroso quanto affezionato fan club e che può essere definito a merito come “trasversale”, sia per le caratteristiche della sua proposta artistica, sia per i consensi che va raccogliendo tra il pubblico e tra gli addetti ai lavori. I Playa potrebbero essere considerati a ragione una cover-band, ma fermarsi a quella definizione sarebbe sicuramente riduttivo, in quanto propongono sì canzoni edite e spesso di successo, ma arrangiandole in una maniera inusuale: la loro ispirazione arriva infatti da sonorità e da ritmi giamaicani – ska, rocksteady e reggae – e in parte anche dal soul della Motown e dalla patchanka di Manonegra e Manu Chao.
La scelta del repertorio, invece, è guidata dalla ricerca della bella canzone senza pregiudizi, che li porta a confrontarsi indistintamente con idoli del pop contemporaneo come Robbie Williams, mostri sacri come Beatles e Talking Heads, gruppi rock come i Soungarden, fenomeni degli anni ottanta come Tears For Fears, Bronski Beat e Duran Duran, fino agli italiani Celentano, Nada, Conte, Battiato e molti altri.
Nati nel 2005 quasi per scherzo, con l’intento di suonare “canzoni da spiaggia” – da qui il riferimento presente nel loro nome – i Playa Desnuda hanno nel tempo perfezionato una formula che soddisfa i frequentatori dei live-club e la gente “normale”, i giovani e i meno giovani, gli amanti dei ritmi in levare e coloro che semplicemente si divertono a riscoprire brani del passato riproposti in una chiave nuova e festosa.
Insomma, un fenomeno finora circoscritto, portato avanti con leggerezza ed umiltà, ma indubbiamente un caso di successo, dietro al quale si celano nomi non nuovi a palcoscenici anche importanti: alla voce c’è Michele Poletto – già con So Fuckin’ What (gruppo originario della band di Elisa), Bodymovers, Disconnection e altri, oltre che collaboratore del Rototom Sunsplash e conosciuto DJ – alla chitarra Jvan Moda, leader dei Pantan e batterista dei Kosovni Odpadki, oltre che apprezzato cantautore – al basso Walter Sguazzin, già con Spy-Eye e Ariadigolpe – alla batteria Pietro Sponton, anche con Indovinato Duo e Original Kletzmer Ensemble – e al sax Nico Rinaldi, già con i Las Dudas e attualmente con i Radio Zastava.
Il 28 febbraio 2009 è uscito Ready, Steady, Pops!, disco d’esordio della band: sedici brani per oltre un’ora di musica, realizzata con la collaborazione di molti amici musicisti tra i quali spicca sicuramente Christian “Noochie” Rigano, tastierista di Jovanotti, Tiziano Ferro ed Elisa, oltre che session-man per molti altri “big” della canzone italiana.
“Ready, Steady, Pops!” è una sorta di “best of” delle rivisitazioni fatte nel corso di questi quattro anni di vita; un regalo ai fan, che lo chiedono a gran voce da sempre, ma anche un’occasione di crescita artistica: il trombone di Leo Virgili (Radio Zastava, Bande Tzingare e già con Arbe Garbe), la tromba di Gabriele Metelli (Makako Jump e Mad Scramble), il sax del jazzista Federico Missio, la fisarmonica di Max D’Osualdo e i cori di Cristiano Pittini e Denis Monte, oltre che gli interventi di tastiere del già citato Rigano, rendono il suono dei Playa Desnuda più completo e senza dubbio pronto per confrontarsi con il panorama musicale nazionale.
A dimostrazione di questo, innanzitutto il calore con cui il disco è stato accolto da due programmi “cult” della radiofonia italiana: Caterpillar su Radio 2 Rai – che ha trasmesso “Amore disperato” di Nada – e Tropical Pizza su Radio Deejay, che ha invece programmato “Vertigo” degli U2 e “Psycho Killer” dei Talking Heads. Ma anche la presenza sul main stage del Rototom Sunsplash, di supporto agli spagnoli Ska-P, e su quello del Lignano Dance Festival in apertura dello show di Fatboy Slim.


TRABANT www.myspace.com/trabant
Qualcuno definisce la loro musica “party oriented”. È pop tirato, sufficientemente orecchiabile.
Ci puoi trovare in pizzico di new wave, un po’ di techno, del punk, molto dei Trabant.
Synth, cassa dritta, groove da dance floor, riff di chitarra ruvidi e testi ironici dai ritornelli appiccicosi per dare vita ad intelligenti canzoni di puro e moderno electro pop dal tiro rock.
Il loro primo album “Music 4 Losers” è stato un piccolo caso discografico, accolto benissimo dal pubblico e da tutta la critica musicale italiana.



GEM BOY www.gemboy.it

I Gem Boy nascono per gioco nel 1992, quando il cantautore in erba (non perché fumava) Carletto comincia a riscrivere i testi su canzoni note prendendo in giro la cerchia dei suoi amici. Nel giro di pochi anni rocambolescamente dalle prime cassettine fatte in casa con una formazione fatta di 2 persone si ritrovano in 5 a spargere nella rete sotto forma di mp3 le loro “cover-parodia”. Questa sarà la loro fortuna in quanto si creerà spontaneamente un seguito di accaniti sostenitori che si spargeranno a macchia d’olio nel giro di breve tempo. Così nel 2000, nonostante al mondo discografico fossero dei perfetti sconosciuti, la gente affolla i loro concerti cantando le loro versioni a sfondo sessuale delle hit di Ligabue, Cremonini, e delle sigle dei cartoni animati (solo per citarne alcune).
INTERNETTEZZA URBANA : Il primo VERO album dei Gem Boy del 2000Quando decidono di mettersi in gioco producendo il loro primo “vero” CD “Internettezza Urbana” con testi e musiche inedite, il successo è inaspettato (15.000 copie). Da quel momento in poi per i Gem Boy è un continuo crescendo di maturità artistica e consapevolezza dei propri mezzi. Dopo diversi cambi di elementi della band arriviamo al 2004 con secondo album, un piccolo capolavoro dell’arte del fai-da-te, Sbollata, da cui viene tratto il singolo “2 di picche” con tanto di video trasmesso per diverse settimane su MTV e All MUSIC.
Si arriva così ai tempi nostri con la formazione capitanata dall’inossidabile Carletto (voce e testi), il gigante buono Max (tastiere), il ruspante J.J. Muscolo (chitarra), l’eclettico Denis (basso), il figo Matteo (batteria) e l’immancabile factotum Sdrushi (fonico), e i Gem Boy giungono nel 2006 al loro terzo lavoro “Ginecology”, ricchissimo di canzoni (18), maturo, forse il loro album migliore che vanta grossi nomi tra musicisti e fonici che vi hanno collaborato. Da questo lavoro vengono prodotti i video di “Balla coi Lapi”, “Giambel V” e “Goldrake al Ristorante”.
Nel 2007 avviene un piccolo miracolo: i Gem Boy, nonostante il loro linguaggio non certo per bambini, incontrano Cristina d’Avena ed è subito poesia. Comincia una collaborazione che mostra la faccia buona e sognatrice della band goliardica. Tutt’ora spesso potrete trovare in concerto in giro per l’Italia l’eterna ragazzina Cristina amata dai bambini (e non solo) accompagnata dai Gem Boy più contenuti, ma pur sempre divertenti nel giocare con Cristina e le sue sigle.
FICHES : l’ultimo (capo)lavoro discograficoArrivati al 2008 con un budget ridottissimo, nel giro di tre mesi, nasce una scommessa: non servono grandi studi e produzioni per fare un buon prodotto, infatti i Gem Boy puntano tutto su “Fiches” e le sue canzoni d’azzardo. Quest’album conferma e consolida la band nel loro stile musicale e nella capacità di strappare risate.
I loro dischi non bastano a capire questo piccolo fenomeno italiano fatto da questi ragazzi per metà di Bologna e per metà di Modigliana (FC) e se volete davvero godervi appieno il loro spettacolo fatto di musica, gag, voglia di divertire e divertirsi interagendo con il pubblico, non perdetevi i loro concerti dal vivo.

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