Il mestiere del fotografo – Palazzo Bomben 2011-02-14
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Il mestiere del fotografo – Palazzo Bomben

Il mestiere del fotografo, dal sociale alla musica. In Africa, dal sociale al sacro, incontro pubblico e perfomance multimediale venerdì 18 febbraio 2011 ore 18 e ore 21 in Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7, Treviso. Venerdì 18 febbraio la Fondazione Benetton Studi Ricerche, in collaborazione con cbm Italia Onlus, propone due incontri con il fotografo Pino Ninfa per riflettere sul mestiere del fotografo nel panorama attuale e sulla fotografia, intesa come mezzo di espressione e comunicazione, come veicolo di emozioni, e ancora come possibile strumento di impegno sociale, “oggetto” carico di significati ben più ampi della sua pura – e in ogni caso fondamentale – valenza estetica.

 

Si comincerà alle ore 18 quando nell’incontro pubblico dal titolo Il mestiere del fotografo, dal sociale alla musica, di queste tematiche discuteranno, insieme a Pino Ninfa,

Loris Casadei (Casadei Libri) e Maurizio Franco (musicologo e storico del jazz). Il fotografo sarà visto nella sua veste “autorale”, come partner di specifici progetti editoriali,

di iniziative finalizzate a sensibilizzare e a stimolare attività umanitarie, e di altre ancora, pensate per dar vita a progetti multimediali, frutto della contaminazione fra diverse forme artistiche.

Nel corso dell’incontro sarà presentato anche il nuovo libro di Pino Ninfa Sulle strade dell’avventura. Omaggio a Hugo Pratt (Casadei Libri, 2010), in cui l’autore, tramite le sue foto-racconto, ripercorre e consente di rivivere, le avventure di Corto Maltese raccontate da Hugo Pratt, ma riviste e riproposte, appunto, da una visuale inedita, quella dello sguardo del fotografo-narratore. Giochi di specchi che incorniciano sensazioni, che si incastran e aderiscono perfettamente al mondo irripetibile del marinaio creato da Pratt.

 

Alle ore 21 sarà presentato il progetto multimediale In Africa, dal sociale al sacro, esempio della capacità di interazione fra musica e fotografia. I brani musicali proposti da Gavino Murgia (sassofoni, voce, elettronica) e Luciano Biondini (fisarmonica) si accorderanno alle fotografie di Pino Ninfa proiettate sullo schermo, evocando i suoni, i colori, le emozioni delle storie raccontate dalle immagini. Fra queste: quella dell’isola di Gorée in Senegal da cui partirono milioni di schiavi, quella di una cooperativa di donne in Guinea, quella del recupero di bambini in Kenya, e ancora storie etiopi, sudafricane, scoperte e raccontate nel corso di un viaggio nel continente africano. La performance sarà introdotta da Maurizio Franco.

Per informazioni: Fondazione Benetton, tel. 0422.5121, fbsr@fbsr.it.

 

Pino Ninfa, fotografo, sviluppa progetti sul territorio nazionale e internazionale legati allo spettacolo e al reportage: l’interesse per la musica e per il sociale hanno fondato il senso complessivo del suo lavoro fotografico.

Tra le altre cose, dal 1994 collabora con Heineken Italia curando la documentazione di vari eventi musicali fra cui gli Heineken Jammin’ Festival e le edizioni di Umbria Jazz Summer e Umbria Jazz Winter. Nel 1995 ha vinto il primo premio al concorso Le stagioni del Ritratto organizzato dalla Kodak. Nel 1998 la rivista ufficiale delle fotocamere Leica ha scelto i suoi lavori su musica e società. Nello stesso anno inizia la collaborazione con la struttura ospedaliera di Tradates per il progetto Fotografia e Psichiatria rivolto ai pazienti con disturbi mentali. Nel 1999 coopera con il Consolato Argentino e con l’editore Marcos & Marcos pubblicando il volume Nerotango. Nel 2000 in collaborazione con Emergency realizza un reportage fotografico in Cambogia, documentando le attività del Centro chirurgico dell’ospedale di Battambang e la realtà dei campi minati del nord del paese.

Per la Porsche realizza nel 2001 il reportage Come un racconto chiamato jazz, un viaggio

da New Orleans a New York sulle strade della musica; nel 2003, Cuba e le prime porsche; nel 2005, Libia e archeologia.

Pubblica nelle maggiori testate, dal «Corriere della Sera» a «La Repubblica», oltre che su riviste di viaggi. Ha al suo attivo diverse copertine di dischi e di riviste musicali; ha esposto in molte città italiane ma anche estere.

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