La corda rotta – Concerto 2017-01-25
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La corda rotta – Concerto

La corda rotta. Un violoncello nel ghetto di Terezin – Concerto per Luisa. Domenica 29 gennaio ore 21:00 a Treviso in Fondazione Benetton Studi Ricerche. Luisa Barbieri, per molti anni collaboratrice preziosa della Fondazione Benetton Studi Ricerche, è scomparsa nel 2012. E anche quest’anno tutti quelli che le vogliono bene la ricordano, il giorno del suo compleanno, attraverso una delle sue grandi passioni: la musica.

violoncelllo

Domenica 29 gennaio alle ore 21, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, il fratello, Guido Barbieri (testo e voce narrante), e il violoncellista Luca Franzetti le dedicano una delle infinite storie vere nate nel ghetto modello di Terezin durante la Seconda guerra mondiale: La corda rotta. Un violoncello nel ghetto di Terezin.

Racconta Guido Barbieri, musicologo: «È una fortezza asburgica a sessanta chilometri da Praga quella di Terezin, Theresienstadt per i tedeschi. Tra le mura a stella di quella vecchia prigione, trasformata durante la Shoah in un ghetto modello riservato agli ebrei anziani e illustri, si consuma una frattura epocale che solo oggi, forse, siamo in grado di comprendere. Tra il 1941 e il 1944, Terezin è una fabbrica d’arte che lavora come in nessun altra città europea: centinaia di concerti, decine di opere liriche, spettacoli teatrali e di cabaret, mostre d’arte, film, riviste, conferenze, lezioni, frutto delle migliaia di artisti boemi, moravi, moldavi, austriaci che la macchina nazista aveva concentrato in un unico luogo. A loro viene concessa una surreale libertà di pensiero e di azione. Era però un meccanismo a tempo determinato: a partire dalla metà del ’44 infatti quella stessa macchina mette in atto, nei confronti degli artisti, la forma più estrema di censura possibile: quando il 17 ottobre del 1944 i 1.390 artisti di Terezin partiti il giorno prima a bordo del kunstlertransport vengono passati per le camere a gas di Birkenau non si verifica soltanto uno dei più tragici pogrom della storia europea, ma accade qualcosa di inimmaginabile: nel giro di poche ore vengono sterminate due generazioni di artisti, ma soprattutto viene intriso di veleno quel terreno che aveva per secoli generato i frutti dell’arte e della scienza.
Tra le infinite storie individuali generate dalla tragedia corale di Terezin, c’è quella di un violoncellista praghese senza volto. Di lui non conosciamo il nome, l’età, il destino. Sappiano però che prima di essere deportato a Terezin compie un atto bellissimo e disperato. Sa perfettamente che prima o poi i soldati tedeschi lo strapperanno alla sua casa, e allora giorno dopo giorno smonta accuratamente il suo strumento, lo riduce a un cumulo di legno e ferro e lo infila in una sacca da viaggio. Quando le SS bussano alla sua porta e lo caricano sul treno, quella sacca è il suo unico bagaglio. Una volta arrivato a Terezin, inizia il percorso alla rovescia e ricostruisce pezzo per pezzo il suo violoncello, fino a farlo tornare a vivere.
Il concerto clandestino che il violoncellista senza nome tiene insieme a Viktor Ullmann, l’autore di Der Kaiser von Atlantis, inaugura la straordinaria stagione artistica di Terezin.
Questo piccolo straordinario episodio di amore e di sopravvivenza è il filo narrativo principale di questo melologo, che intreccia al racconto il suono di un violoncello vero, autentico, abitante legittimo della contemporaneità: il violoncello sonante e parlante di Luca Franzetti».

Ingresso libero.
Auditorium spazi Bomben, via Cornariotta 7, Treviso.
Per informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, tel. 0422.5121, www.fbsr.it

Luca Franzetti
Nato a Parma nel 1969, si è dedicato al violoncello dopo avere studiato violino, chitarra e pianoforte. Ha iniziato a suonare in orchestra dall’età di vent’anni. A trenta è stato primo violoncello dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con Riccardo Chailly come direttore musicale e direttore d’orchestra. Questa esperienza è stata la base di tutta la sua attività professionale successiva. È stato primo violoncello della Scottish Chamber Orchestra di Edimburgo, della Royal Flemish Philharmonic di Anversa, dell’orchestra del teatro Operanorth di Leeds, in Inghilterra, e della Orquesta Sinfonica di Oviedo.
Nel 2004 ha iniziato a collaborare con Claudio Abbado, entrando nell’organico dell’Orchestra Mozart di Bologna, con la quale si è esibito anche come solista, e diventando membro dell’Orchestra del Festival di Lucerna. Sempre Abbado lo ha invitato nel 2009 a insegnare a Caracas, in Venezuela, per i bambini dei Barrios coinvolti nel Sistema educativo di José Antonio Abreu. Da allora ha partecipato a diversi progetti umanitari, insegnando in luoghi dove la musica e la cultura sono realmente necessari per salvare vite umane. Da 2010 si reca in Palestina, a Ramallah per insegnare musica nei campi profughi, mentre in futuro progetti analoghi lo porteranno in Paraguay e in Sudafrica, nelle townships di Soweto e di Città del Capo. Luca Franzetti fa parte anche del progetto Musicians for Human Rights.
È stato docente presso la Scuola di Musica Di Fiesole dal 2010 al 2015 per l’Orchestra Giovanile Italiana e dal 2013 l’Istituto Musicale di Reggio Emilia gli ha dato la cattedra di Violoncello, ruolo che tutt’oggi ricopre.

Guido Barbieri
Nato a Parma nel 1956, nel 1981 ha iniziato la sua collaborazione con i programmi musicali della RAI. Prima con Radio Uno e poi con Radio Tre.
Attualmente svolge le funzioni di conduttore e inviato del programma Radio Tre Suite e di consulente musicale della Terza Rete Radiofonica della Rai. È uno dei critici musicali del quotidiano «La Repubblica». Ha composto testi teatrali e radiofonici di argomento musicale nonché testi e libretti per alcuni compositori italiani (Ennio Morricone, Michelangelo Lupone, Laura Bianchini, Luigi Ceccarelli, Emanuele Pappalardo).
Ha scritto alcune voci per L’Enciclopedia Treccani e ha realizzato cinque dei venti volumi della Grande Storia della Musica Classica pubblicata dall’Editoriale La Repubblica. È docente di ruolo presso il Conservatorio Antonio Scontrino di Trapani. È direttore artistico della Società dei Concerti Guido Michelli di Ancona. Dall’ottobre 2011 è Direttore Artistico della Società Aquilana dei Concerti B. Barattelli.

info e fonte; Fondazione Benetton Studi Ricerche
via Cornarotta 7-9, 31100 Treviso
tel. 0422.5121, fax 0422.579483
fbsr@fbsr.it, www.fbsr.it

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