Mente e bellezza – Mente e paesaggio 2011-09-25
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Mente e bellezza – Mente e paesaggio

Mente e bellezza – Mente e paesaggio. venerdì 30 settembre 2011 ore 18presentazione pubblica dei libri di Ugo Morelli. Con l’autore ne discuterà Domenico Luciani spazi Bomben, via Cornarotta 7-9 Treviso

Che cosa ci incanta di fronte a un paesaggio? Quali sono le ragioni che lo fanno somigliare
a un’opera d’arte creata per noi dalla natura? Un luogo di elezione che assume a volte il timbro di una sinfonia e ci consegna il conforto di un calore quasi materno?
Quando ci perdiamo in un quadro o nelle forme di una scultura cosa ci sta accadendo?
Come può un verso di una poesia risuonare dentro di noi fino al pianto? Perché creare
o affrontare l’inedito, quello che prima non c’era, ci attrae e ci fa paura allo stesso tempo?

Venerdì 30 settembre alle ore 18, negli spazi Bomben di Treviso, Ugo Morelli, professore
di Psicologia del lavoro e dell’organizzazione all’Università di Bergamo e presidente
del Comitato scientifico della Scuola per il governo del territorio e del Paesaggio alla Trentino School of Management di Trento, discuterà di questi temi, al centro dei suoi saggi
Mente e paesaggio (Bollati Boringhieri, 2011) e Mente e bellezza (Umberto Allemandi & C., 2010), nel corso di una conversazione pubblica con Domenico Luciani, coordinatore
del Comitato scientifico della Fondazione Benetton.

In Mente e paesaggio, il paesaggio, analizzato usando, tra l’altro, le vie delle scienze cognitive, diviene spazio di vita che connette il mondo esterno con il nostro mondo interno.
Esso è sia dentro che fuori di noi e, mentre lo creiamo con la nostra immaginazione, a sua volta influenza i nostri stati d’animo, la qualità della nostra vita e la vivibilità nostra e della nostra specie. Ed è proprio la fondamentale coappartenenza di uomo e paesaggio a dettare
uno dei precetti meno eludibili dei nostri tempi, ossia la responsabilità nei confronti dei luoghi.

La creatività, l’arte e l’innovazione sono invece al centro di Mente e bellezza. L’ipotesi centrale del libro è che la nostra è una specie naturalmente creativa, contraddistinta da una distinzione,
la tensione rinviante, che ci porta a creare costantemente i mondi che abitiamo,
fino alla creatività artistica che è uno dei vertici della creatività umana.

Ingresso libero
Per informazioni: Fondazione Benetton, tel. 0422.5121, fbsr@fbsr.it, www.fbsr.it.

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