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Mondovisioni a Montebelluna – Cinema

Mondovisioni a Montebelluna – I documentari di Internazionale al Cinema Italia. La rassegna Mondovisioni presenta una selezione dei migliori documentari tra quelli passati dai vari festival internazionali, come Sundance, Berlino o Tribeca, e appena reduce dal Festival della rivista Internazionale, che si è tenuto allinizio del mese a Ferrara, è arrivata per la seconda volta anche a Montebelluna.
Montebelluna sarà l’unica tappa della rassegna in provincia di Treviso e la seconda in tutto il Veneto, insieme a Verona.
Tutti e sei documentari presentati parlano di emergenze umanitarie o sociali, di diritti e di quella attualità non più tanto lontana da casa nostra.
Si inizia con l’emozionante Cartel Land – La terra dei Cartelli, candidato al prossimo Oscar per il migliore documentario e prodotto dalla famosa regista Katherine Bigelow, che ci racconta la vita di due persone comuni che in Arizona e in Messico combattono la loro guerra personale e solitaria contro i cartelli del narcotraffico. Seguirà poi En Tierra Extraña – In terra straniera, che ci mostra le vite dei numerosissimi giovani spagnoli, che, come tanti ragazzi e ragazze del nostro Paese, spinti dalla necessità, non solo economica, ma anche psicologica, di trovare uno scopo futuro per la loro vita, hanno deciso di emigrare a Edimburgo in Scozia. Il terzo appuntamento sarà We Are Journalists – Noi siamo giornalisti, la bellissima testimonianza di un giornalista iraniano che ci mostra quanto sia ormai impossibile fare il proprio mestiere in Iran. Seguirà Democrats, l’orginale racconto della campagna elettorale in Zimbabwe, dal punto di vista di due giovani politici, esponenti di fazioni opposte, che vogliono entrambi di costruire il futuro del loro paese dopo 30 anni di potere di Robert Mugabe. Quinto appuntamento vedrà (T)ERROR, il primo documentario a seguire dall’interno una operazione anti-terrorismo dell’FBI, per rendere conto dello stato attuale della guerra contro l’islamismo radicale, attraverso una vicenda paradossale che sembra più partorita dalla mente di uno sceneggiatore che pianificata dal Pentagono. Per chiudere, il 30 novembre, Life Is Sacred – La vita è sacra, la storia, ambientata in Colombia della discesa in campo alle elezioni politiche di Antanas Mockus, leader eccentrico e senza paura che, usando mimi, matite, flashmob e costumi da supereroe, ha dichiarato guerra a ingiustizie e violenza. Un film che vuole aprire un dibattito su moralità e politica, non solo in Colombia.
Biglietti: €5,00 Studenti: €4,00
Spettacoli ore 20:30 Info: 3311212130
spaziorosabergamo@gmail.com www.cinemamontebelluna.wordpress.com

Lunedì 2 novembre 2015 ore 20.30
En Tierra Extraña

di Iciar Bollaín
Spagna, 2014, 73 minuti
Gloria è una dei 700mila spagnoli che hanno lasciato il loro paese dall’inizio della crisi economica. Nata in Almeria, 32 anni, insegnante disoccupata in Spagna, ha trovato lavoro come commessa a Edimburgo, dove ha lanciato il progetto ?Ni Perdidos Ni Callados? (Né persi né silenziosi), per esprimere la sua frustrazione di expat e dare voce ai 20mila spagnoli che vivono nella capitale scozzese. La regista Iciar Bollaín ha raccolto le loro storie, comuni o straordinarie, incoraggianti o sconfortanti, per raccontare una situazione esemplare della nuova migrazione interna europea, da paesi come Spagna, Portogallo e Italia, verso il Nord del continente.
Festival: San Sebastián, Sao Paulo

Lunedì 9 novembre ore 20.30
We Are Journalists

di Ahmad Jalali Farahani
Danimarca/Iran, 2014, 85 minuti
Il sofferto percorso attraverso un decennio di lotta dei giornalisti iraniani per sopravvivere e lavorare sotto il governo di Ahmedinejad, oltre la speranza delusa della rivoluzione verde del 2009. Il regista è lui stesso un giornalista, in esilio dopo essere stato perseguitato e torturato dal regime. Il film rivela non solo le sue sofferenze personali in una instancabile lotta per la libertà di espressione, ma anche la situazione di tanti suoi colleghi: quelli che hanno perso lavoro e sostentamento in seguito alla chiusura dei loro giornali, e quelli che da un esilio forzato continuano a battersi per la libertà e democrazia nel loro paese.
Festival: CPH:DOX, Thessaloniki Documentary Festival

Lunedì 16 novembre ore 20.30
Democrats

di Camilla Nielsson
Danimarca, 2014, 100 minuti
Il destino dello Zimbabwe è stato per oltre tre decenni legato a quello di Robert Mugabe, presidente dal 1980. Durante gli ultimi 15 anni il suo potere è stato insidiato dalla popolarità del partito di opposizione MDC-T, che Mugabe ha contrastato con rappresaglie, violenza e brogli elettorali. Nel 2008 il partito ZANU-PF di Mugabe ha perso la maggioranza, e i paesi vicini hanno costretto le due parti a un governo di unità nazionale. In questa atmosfera tesa, due giovani politici, uno per partito, sono incaricati di gestire il delicato processo partecipativo di stesura della nuova costituzione, per uno Zimbabwe finalmente democratico.
Festival: CPH:DOX, IDFA, Hot Docs, Tribeca, One World

Lunedì 23 novembre ore 20.30
(T)Error

di Lyric R. Cabral e David Felix Sutcliffe
Stati Uniti, 2015, 93 minuti
Il primo documentario a seguire dall’interno una operazione anti-terrorismo dell’FBI, per rendere conto dello stato attuale della War on Terror contro l’islamismo radicale, attraverso una vicenda paradossale che sembra più partorita dalla mente di uno sceneggiatore che pianificata dal Pentagono. Dal punto di vista di ?Shariff?, 63enne afroamericano, ex-attivista diventato informatore, scopriamo le tattiche di indagine adottate dall’intelligence statunitense, e le torbide giustificazioni che le sostengono.
Teso come un thriller, crudo e controverso, (T)error illumina la fragile relazione tra libertà individuali e sorveglianza totale nell’America d’oggi.
Festival: Sundance, True/False, Tribeca, Hot Docs, Full Frame

Lunedì 30 novembre ore 20.30
Life Is Sacred

di Andreas M. Dalsgaard
Danimarca/Irlanda/Norvegia/Colombia, 2014, 104 minuti
Per decenni abbiamo sentito parlare della Colombia per i suoi signori della droga, guerriglieri, paramilitari e governanti corrotti. Ma il paese ha anche un altro volto, quello di chi lavora duramente e combatte per una vera democrazia, come Antanas Mockus, leader eccentrico e senza paura che usando mimi, matite, flashmob e costumi da supereroe, ha dichiarato guerra a ingiustizie e violenza. Del suo pacifico esercito di giovani seguaci fa parte Katherin, che però scoprirà che cambiare una società contaminata dall’illegalità è molto più difficile di quanto credesse. Un film che vuole aprire un dibattito su moralità e politica, non solo in Colombia.
Festival: CPH:DOX, Miami, Human Rights Watch

Info e fonte; Spazio Rosa Bergamo
spaziorosabergamo@gmail.com www.cinemamontebelluna.wordpress.com

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