Nuvole in viaggio – Spazi Bomben 2012-02-03
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Nuvole in viaggio – Spazi Bomben

Nuvole in viaggio. Esperienze di luoghi nel cinema al via il secondo ciclo della rassegna cinematografica mercoledì 8 febbraio 2012 ore 21 proiezione del film Io sono Li. Sarà presente il regista Andrea Segre con la proiezione del film Io sono Li (Italia-Francia 2011,  durata 100’),  prenderà il via, negli spazi Bomben di Treviso, il secondo ciclo della rassegna cinematografica Nuvole in viaggio. Esperienze di luoghi nel cinema, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e curata da Luciano Morbiato, esperto di storia e critica cinematografica,  e Simonetta Zanon, Fondazione Benetton Studi Ricerche, paesaggista.

Ospite della serata il regista Andrea Segre, che discuterà i contenuti del suo film, molto apprezzato dalla critica e premiato da un grande successo di pubblico nelle sale cinematografiche.
La serata sarà a ingresso libero, fino a esaurimento posti.

Il film racconta la storia di Shun Li che lavora in un laboratorio tessile della periferia romana  per ottenere i documenti e riuscire a far venire in Italia suo figlio di otto anni. All’improvviso viene trasferita a Chioggia, piccola città isola della laguna veneta, per lavorare come barista in un’osteria. Bepi, pescatore di origini slave, soprannominato dagli amici “il Poeta”, da anni frequenta quella piccola osteria. Il loro incontro è una fuga poetica dalla solitudine, un dialogo silenzioso tra culture diverse, ma non più lontane. È un viaggio nel cuore profondo di una laguna, che sa essere madre  e culla di identità mai immobili. Ma l’amicizia tra Shun Li e Bepi turba le due comunità, quella cinese e quella chioggiotta,  che ostacolano questo nuovo viaggio, di cui forse hanno semplicemente troppa paura, in una regione, come è la nostra, ancora così poco abituata ai cambiamenti.

«Lo sguardo di Andrea Segre accarezza i luoghi del nostro Veneto – Chioggia, la laguna,  le Dolomiti» dice Simonetta Zanon «ce ne mostra la decadenza e intanto ne evoca altri, distanti  nello spazio ma intrecciati indissolubilmente nelle vite delle persone, nelle loro relazioni,  nei loro spostamenti. Ci mostra paesaggi familiari, nei quali ancora ci riconosciamo perché conservano per noi e per chi verrà dopo di noi una parte importante della nostra memoria, ma ci racconta  quello che vi accade oggi, i mutamenti inarrestabili che spesso travolgono i luoghi ma soprattutto,  in questo caso, le persone. Ne sconvolgono i sentimenti, ne minano le certezze, annullano  (nel bene e nel male) le “distanze di sicurezza” che molti si costruiscono e difendono  con determinazione. È una storia bellissima, quella di Shun Li e Bepi il Poeta, una poesia ruvida,  come possono essere ruvidi i tempi che viviamo, soprattutto per chi si oppone ai cambiamenti, coltivando il pregiudizio e rifiutando nuove prospettive. La denuncia di molti aspetti problematici della contemporaneità è netta, così come è evidente il ruolo centrale di quello che normalmente viene considerato marginale, siano essi luoghi, persone, mestieri. Ma lo sguardo dell’autore non è affatto scontato, si discosta dalla magnifica durezza di alcuni suoi documentari mantenendo intatta l’originalità che connota tutto il suo lavoro e concedendosi di svelare, a tratti, una partecipazione quasi “affettuosa” al racconto,  che svolge utilizzando i toni della commedia, della favola, del dramma in una mescolanza assai riuscita e molto coinvolgente».

La rassegna proseguirà mercoledì 22 febbraio con la proiezione del film 10 canoe (Australia 2006)
di Rolf De Heer; mercoledì 7 marzo con L’altra verità (GB/F/B/It/Sp 2010) di Ken Loach;
mercoledì 21 marzo con Uomini di Dio (Francia 2010) di Xavier Beauvois; e si concluderà mercoledì 4 aprile con Piazza Garibaldi (Italia 2011) di Davide Ferrario che sarà presente alla serata.

Il titolo di una rassegna cinematografica con poche opere raccolte in due cicli non può che essere allusivo: le “nuvole in viaggio” corrispondono infatti alle immagini di ogni film, che vengono proiettate e dissolte, e sono dunque virtuali (“immagine di un’immagine”), conservate su supporti mai definitivi, che si tratti di pellicole, nastri o dischi. Ma l’invito al viaggio e alla scoperta è ben concreto e può continuare, nel cinema e oltre, anche se da questo stimolato: si tratterà di un ambizioso itinerario fuori dagli schemi e dalle lusinghe promozionali, di un percorso a corto o cortissimo raggio
(in interiore hominis), ma anche fino ai confini dell’universo o alle frontiere del tempo, senza nascondersi gli abissi della violenza dell’uomo e della sua storia (o della sua cronaca).
Claude Lévi-Strauss aveva anticipato molti anni fa che ai viaggi degli oggetti esotici si sarebbero aggiunti quelli degli uomini (e delle donne) venuti da molto lontano: Io sono Li di Andrea Segre racconta proprio una di queste storie del mondo ormai globalizzato, immersa in un luogo minimo e chiuso, isolato. La cornice liquida di Chioggia poteva essere quella polverosa di Agna o Vedelago: per questo la presenza del regista alla proiezione del film è una occasione per comprendere la sua esperienza, il suo passaggio dal documentario (La mal’ombra) al cinema narrativo.
Un doppio vertiginoso viaggio ci propone anche Rolf De Heer, con 10 canoe e i suoi ruvidi e seminudi protagonisti, nelle lande dell’Australia del nord ma anche nella sospesa e complessa dimensione
del mito. Al contrario, il cinema di Ken Loach, che ha sempre offerto una visione impietosa della realtà, in L’altra verità allarga lo sguardo indagatore ai particolari della recentissima guerra in Iraq, mentre Xavier Beauvois con Uomini di Dio ricostruisce la testimonianza di resistenza alla violenza che i trappisti di Tibhirine (Algeria) hanno offerto con il sacrificio della loro comunità. Per ritornare alla nostra realtà italiana, di un Paese che deve ri-trovarsi, è tuttavia necessario ripercorrere itinerari o tentarne di nuovi, vedendo luoghi noti con occhi diversi, ed è la sintesi che propone Davide Ferrario con Piazza Garibaldi, sulle tracce del viaggio dei Mille e della loro impresa di 150 anni fa: ci pare che concludere la rassegna insieme al regista della Strada di Levi (dal suo “viaggio in Europa” siamo partiti) sia il modo migliore per proseguire, poi, il nostro viaggio.

Le proiezioni si svolgeranno nell’auditorium degli spazi Bomben (Treviso, via Cornarotta 7), ore 21, serata inaugurale e serata conclusiva a ingresso libero, fino a esaurimento posti
Fondazione Benetton Studi Ricerche
Via Cornarotta 7-9, 31100 Treviso, tel. 0422.5121, fax 0422.579483, fbsr@fbsr.it, www.fbsr.it

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