Padova Jazz Festival 2013 – Concerto 2013-11-07
Time To Lose

Calendario

Padova Jazz Festival 2013 – Concerto

Padova Jazz Festival 2013 da lunedì 11 al 16 Novembre.

Programma degli appuntamenti e concerti

Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles

 

Lunedì 11 novembre 2013 – Hotel Plaza Padova Ore 18:30
JIMI HENDRIX la fantasia al potere.
Il genio fulmineo di un rock meticcio
GUITARS

Storie di musicisti straordinari
Conversazioni su Jazz e Rock a cura di Enzo Gentile con video e immagini
Il jazz, per sua stessa natura e definizione, è materia fluida, plastica, mutevole, che nel corso della storia si è plasmata a contatto con la società e le arti, trasformandosi e trovando alleanze e tensioni propositive con altre aree espressive, a cominciare da musiche diverse.
Ecco quindi due incontri dedicati a personaggi che, direttamente o meno, nel corso della loro carriera hanno dialogato, hanno guardato al jazz o ai suoi protagonisti, attraverso collaborazioni, affluenze, forme molteplici di ispirazione.

Lunedì 11 novembre 2013
Auditorium San Gaetano Ore 20.45
RUGGERO ROBIN TRIO

RUGGERO ROBIN chitarra
NICOLA SORATO basso
ERIC CISBANI batteria
Chitarrista jazz di tecnica eccelsa, versatile e raffinato, acquisisce molto presto un’elevata cultura musicale che gli permette di collaborare ed esibirsi con importanti artisti italiani e internazionali del calibro di Bruce Gaitsch, Janey Clewer, Joe Diorio, Trilok Gurtu, Enzo Todesco, Alex Acuña, Oskar Cartaya, Marc Jordan, John Patitucci e altri grandi artisti. Ruggero è un fenomeno della chitarra e spazia tra i generi con leggera scioltezza, dal rock progressivo al jazz, alla musica italiana. Il trio è composto dal solido basso elettrico di Nicola Sorato e da Eric Cisbani, uno dei più talentuosi batteristi della sua generazione.

Martedì 12 novembre 2013
Hotel Plaza Padova Ore 18:30
FRANK ZAPPA e un suono senza frontiere.
L’immaginario di un artista totale
GUITARS

Storie di musicisti straordinari
Conversazioni su Jazz e Rock a cura di Enzo Gentile con video e immagini
Il jazz, per sua stessa natura e definizione, è materia fluida, plastica, mutevole, che nel corso della storia si è plasmata a contatto con la società e le arti, trasformandosi e trovando alleanze e tensioni propositive con altre aree espressive, a cominciare da musiche diverse.
Ecco quindi due incontri dedicati a personaggi che, direttamente o meno, nel corso della loro carriera hanno dialogato, hanno guardato al jazz o ai suoi protagonisti, attraverso collaborazioni, affluenze, forme molteplici di ispirazione.

Martedì 12 novembre 2013
Auditorium San Gaetano Ore 20.45
Nuevo Tango Ensamble & Javier Girotto

JAVIER GIROTTO
sax soprano e baritono
GIANNI IORIO
bandoneon
PASQUALE STAFANO
pianoforte
PIERLUIGI BALDUCCI
basso
Nuevo Tango Ensamble è nato nel 1999. è formato da tre musicisti pugliesi, Gianni Iorio al bandoneon, Pasquale Stafano al pianoforte e Pierluigi Balducci al basso elettrico e ha all’attivo quattro incisioni discografiche (“Astor’s Mood”, “A night in Vienna”, “Tango Mediterraneo”, cui si è aggiunto nel 2011 “D’impulso”, pubblicato dall’etichetta tedesca Jazzhaus e distribuito da Egea).
Ormai annoverato tra le più significative formazioni europee di tango-jazz, Nuevo Tango Ensamble si è esibito nei migliori jazzclub e nei principali festival europei, nonchè negli Emirati Arabi Uniti. Dopo aver mosso i suoi primi passi dal repertorio di Astor Piazzolla, reinterpretato però con competenza filologica e sensibilità jazzistica, Nuevo Tango Ensemble ha scelto progressivamente di costruire un repertorio quasi interamente originale, in cui con-fluiscono la lezione del nuevo tango, una sensibilità melodica tutta italiana e una concezione autenticamente jazzistica della performance. La lezione del grande Piazzolla, che aveva sangue pugliese come i nostri tre musicisti, è stata dunque assimilata, meta-bolizzata e distillata in una nuova sintesi, tra il nuevo tango e il jazz. Nei numerosi concerti e tour tenuti negli ultimi anni, Nuevo Tango Ensamble ha collaborato con importanti esponenti del jazz italiano ed europeo, quali Gabriele Mirabassi, Michele Rabbia e Javier Girotto che sarà ospite a Padova.

Mercoledì 13 novembre 2013
Hotel Plaza Padova Ore 21:00
From Smalls Jazz Club – New York City

Spike Wilner Trio
SPIKE WILNER pianoforte
YOTAM SILBERSTEIN chitarra
PAUL GILL Contrabbasso
Spike Wilner porta al Festival un trio con il quale suona spesso a New York, che vede Paul Gill al basso e Yotam Silberstein alla chitarra. Gill è stato per anni il bassista di Diana Krall, Elvis Costello e Pat Martino. Silberstein, israeliano, ha iniziato a suonare a 10 anni ed è considerato un talento emergente della chitarra.
Wilner è anche noto agli appassionati di jazz come il proprietario dello Smalls Jazz Club nel Greenwich Village. Ogni giorno la musica inizia alle 16 e i musicisti si alternano fino alle 4 del mattino, lasciando molto spazio ai giovani artisti di esibirsi. I concerti sono trasmessi ogni sera in diretta streaming sul web.
Il club ha anche una propria etichetta discografica “Smalls Live” con oltre una trentina di titoli.

Giovedì 14, Venerdì 15, Sabato 16 novembre 2013
Hotel Plaza Padova ore 18:30 e ore 22:00
From Smalls Jazz Club – New York City
Spike Wilner Trio and Guests

SPIKE WILNER pianoforte
YOTAM SILBERSTEIN chitarra
PAUL GILL Contrabbasso
con ospiti a sorpresa ogni sera
Spike Wilner porta al Festival un trio con il quale suona spesso a New York, che vede Paul Gill al basso e Yotam Silberstein alla chitarra. Gill è stato per anni il bassista di Diana Krall, Elvis Costello e Pat Martino. Silberstein, israeliano, ha iniziato a suonare a 10 anni ed è considerato un talento emergente della chitarra.
Wilner è anche noto agli appassionati di jazz come il proprietario dello Smalls Jazz Club nel Greenwich Village. Ogni giorno la musica inizia alle 16 e i musicisti si alternano fino alle 4 del mattino, lasciando molto spazio ai giovani artisti di esibirsi. I concerti sono trasmessi ogni sera in diretta streaming sul web.
Il club ha anche una propria etichetta discografica “Smalls Live” con oltre una trentina di titoli.

13 NOVEMBRE
Inaugurazione
14 NOVEMBRE – 8 DICEMBRE 2013
Mostra fotografica

Scuderie di Palazzo Moroni, Padova
PHOCUS SUL JAZZ a cura di Phocus Agency
La mostra si compone di circa 70 fotografie di un gruppo di fotografi italiani di jazz e Nicola Fasano, fotografo italo-danese residente a Copenhagen. Dal loro incontro è nata l’idea di concretizzare in una mostra le proprie esperienze fotografiche, coinvolgendo due tra i maggiori fotografi di jazz a livello europeo: Gorm Valentin e Jan Persson.
I loro obiettivi hanno immortalato tutti i musicisti che hanno fatto la storia del jazz contemporaneo, e che negli anni ’60-’70 avevano una predilezione particolare per il nord Europa e soprattutto per Copenhagen.
Ritroviamo quindi in questa mostra tutta la storia del jazz, da Duke Ellington a Bill Evans, da Ben Webster a Johnny Hodges, da Chet Baker a Miles Davis, da Charles Mingus a John Coltrane, da Dexter Gordon a Stan Getz, da Art Pepper a Sonny Rollins. Arrivando ai contemporanei Han Bennink, McCoy Tyner Winton Marsalis, Archie Shepp, David S.Ware, Misha Mengelberg, Enrico Rava, Stefano Bollani, Paolo Fresu e tanti altri.
Fotografi in Mostra
Gorm Valentin, Jan Persson, Pietro Bandini, Riccardo Schwamenthal, Nicola Fasano, Agnese Piantoni, Luca A. d’Agostino, Luciano Rossetti, Elia Falaschi, Lorenzo Scaldaferro, Umberto Germinale, Nicola Dell’Olio, Fabio Gamba.
Inaugurazione
Mercoledì 13 novembre – ore 18.00
Scuderie di Palazzo Moroni – via Municipio, Padova
Ingresso libero – Orario 9.00-13.00 e 15.00-19.00 – Chiuso il lunedì
Padova Jazz – tel. 347 7580904

Giovedì 14 novembre 2013
Teatro Verdi Ore 20.45 Perpianoearchi
musiche di MORRICONE, TROVAJOLI, PIERANUNZI e SILVESTRI
ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO

ENRICO PIERANUNZI pianoforte
LUCA BULGARELLI contrabbasso
MAURO BEGGIO batteria
PAOLO SILVESTRI direzione e arrangiamenti
PERPIANOEARCHI è il vestito orchestrale cucito da Paolo Silvestri intorno al pianismo e alle composizioni di Enrico Pieranunzi.
Un lavoro articolato su brani originali, composti da Silvestri per l’occasione, e nuovi arrangia-menti di pagine di maestri della musica italiana come Trovajoli e Morricone.
Un concerto per strumento solista e orchestra, un dialogo costante tra linee melodiche e strutture provenienti dalla penna di Silvestri e dai temi e dalle improvvisazioni presenti nei lavori di Pieranunzi. Un’interazione continua, sempre alla ricerca di un equilibrio tra improvvisazione e scrittura, sempre attenta a valorizzare idee e nuove possibilità del linguaggio jazzistico attraverso il valore della composizione.
Enrico Pieranunzi, pianista e compositore, jazzista di livello internazionale e interprete classico da sempre pone al centro delle sue interpretazioni la scrittura come strumento necessario per la comunicazione e l’espres-sione; Paolo Silvestri, da parte sua, ha sempre puntato alla definizione di un territorio musicale, dove far incontrare il bisogno di nuova musica scritta e di un repertorio specifico, tagliato sulle esigenze e le motivazioni stilistiche dei solisti e dei gruppi con cui collabora.

15 NOVEMBRE 2013
Hotel Plaza Padova Sala Bar Ore 17.30
Presentazione editoriale Jazz Gigs con il fotografo PINO NINFA

Pino Ninfa è un fotografo che pensa da pittore; per lui l’idea dell’immagine fuggente non va colta tanto dall’obiettivo quanto dalla memoria e poi ricreata e rivissuta per “costruire” un’opera che deve riunire immediatezza e pensiero analitico, freschezza emotiva e rigore poe- tico. Il pittore osserva la natura, si lascia ispirare da ciò che vede per poi riprodurlo sulla tela attraverso il filtro del proprio stile, proprio come avviene in queste fotografie che partono dal- l’istante, lo cristallizzano in un modello per riproporlo in una chiave diversa, ripensato e stu- diato nelle pose, arricchito e modificato dall’occhio dell’artista che non confonde l’istantanea “da reportage” con la capacità di restituirci l’attimo all’interno di un progetto più meditato e coerente. In fuga dalla banalità dei ritratti sempre uguali, dalla routine del voler cogliere sem- pre il momento “impossibile”, negli anni documentato da milioni di scatti ripetitivi sino alla noia, Ninfa cerca delle storie da narrare, da collegare tra loro in sequenze dai nessi evidenti e con soggetti precisi: il palco quale luogo mitico nel quale il musicista prende vita, gli stru- menti come inseparabili protesi dell’anima, il pubblico come coro greco che assiste al rituale del concerto e, naturalmente, l’artista stesso, calato in queste immagini in una straniante meta realtà. Queste fotografie ci consegnano un racconto in cui storie di vita musicale quotidiana, sguardi, situazioni, curiosità si intrecciano in maniera anche sottilmente umoristica, fissano momenti che non scadono mai nella cronaca, diventando quadretti di costume e ritratti d’au- tore. L’idea di fondo non è dunque quella di stampare bene una “bella” fotografia, ma connet- tere la propria arte con il mondo che la circonda, farla dialogare con la realtà, suscitare emozioni, restituirci in forma poetica ciò che l’obiettivo ha fissato uscendo dai particolarismi, dalle specificità, per proiettarsi in uno spazio più ampio e significativo.
Maurizio Franco
Pino Ninfa colloca la musica attorno alle cose.
I suoi scatti sono scarni e più che raccontare il suono ne contestualizzano il significato. JazzGigs si muove nelle periferie dell’immagine. Tra spartiti in attesa, strumenti inanimati, luo- ghi inusuali e ombre.
I protagonisti sono dunque non i musicisti ma ciò che questi vedono dalla loro posizione pri- vilegiata di primi attori. Da un camerino improvvisato in una villa antica o da un palcoscenico di un teatro palladiano.
È un racconto fatto di piccoli dettagli il suo, dove si può cogliere ciò che la musica suggerisce e non svela. In un viaggio che, contrariamente al suono proiettato verso l’esterno, va nel den- tro o nel retro di un backstage.
E se i visi o le silhouette dei musicisti preludono ai loro strumenti sono gli spazi e gli uten- sili del quotidiano artistico a svelare la magia del jazz.
Magia che in JazzGigs appare intatta e vitale quanto la passione di Ninfa verso l’arte.
Paolo Fresu

15-16-17 NOVEMBRE 2013
Hotel Plaza Padova e Teatro Verdi
LORENZO SCALDAFERRO & PHOCUS AGENCY
Presentano JAZZ & FOTO WORKSHOP

Phocus Agency, in collaborazione con Associazione Miles, organizza, nell’ambito di Padova Jazz Festival, un workshop di fotografia di spettacolo diretto da Lorenzo Scaldaferro.
Aperto a tutti, il workshop si svolgerà all’interno delle strutture organizzative del festival, avrà la durata di tre giorni e prevederà lezioni teoriche giornaliere e la possibilità di fotografare alcuni concerti del festival.
Alla fine del workshop verrà creata una gallery nel sito dell’agenzia Phocus contenente i migliori scatti che i partecipanti avranno prodotto durante il Festival.
Il corso è patrocinato da Nital (Nikon Italia).
Workshop a pagamento. Numero massimo di iscritti: 6
Contatti: lorenzo.scaldaferro@phocusagency.com

Venerdì 15 novembre 2013
Teatro Verdi Ore 20.45
Abdullah Ibrahim

ABDULLAH IBRAHIM pianoforte
Il nome di Abdullah Ibrahim è indissolubilmente legato alla storia del jazz come quelli di Duke Ellington, John Coltrane, Ornette Coleman.
Nato a Cape Town nel 1934, il suo vero nome è Adolphe Johannes Brand. Dal 1949 ha lavorato come musicista professionista con il nome di Dollar Brand. Suonare durante il periodo dell’apartheid in Sud Africa non è stato certo facile, e tuttavia Dollar Brand è rimasto nella sua terra fino ai primi anni ’60, collaborando con la grande Miriam Makeba.
Nel 1965 è stato scoperto da Duke Ellington, successivamente il trionfo al Newport Jazz Festival l’ha definitivamente collocato tra i migliori musicisti jazz. È stato un membro dell’avanguardia newyorkese, ha suonato con Ornette Coleman e John Coltrane, ha perfezionato le sue doti di improvviszione ed ha intrapreso un cammino spirituale che dura fino ad oggi. Ha sempre mantenuto i suoi forti legami con l’Africa ma, contemporaneamente, ha anche cercato alleanze in Europa e Asia. Si è convertito all’Islam nel 1968 e ha preso il nome di Abdullah Ibrahim, che nel corso degli anni ha sostituito gradualmente quello di Dollar Brand.
Durante gli anni ’70 e ’80, è stata la figura di spicco per l’integrazione del jazz africano. Basta ricordare album come Echoes From Africa (1979, in duo con Dyani) o African Marketplace (1980) che descrive il profondo legame tra il jazz americano e le radici della musica africana, una cosa impensabile fino ad allora. L’abolizione dell’apartheid è stata una liberazione per Abdullah Ibrahim che ha anche suonato in occasione dell’insediamento di Nelson Mandela come presidente nel 1994.
Il suono di Abdullah Ibrahim è di una chiarezza quasi sbalorditiva: improvvisa, senza sovrac-caricare il suo intelletto o quello di chi ascolta. La sua formula semplice è “niente mente”. I pezzi sono insolitamente brevi per un concerto jazz, ma nel loro insieme questi frammenti produ-cono un flusso di coscienza che inizia molto prima della prima nota e non termina con l’ultima. La disinvoltura di Ibrahim, il suo intimo rapporto con il suono uniscono la saggezza di un vecchio sciamano all’insaziabile curiosità di un bambino

Venerdì 15 novembre 2013 Teatro Verdi Ore 21.30
Christian McBride Trio

CHRISTIAN McBRIDE contrabbasso
CHRISTIAN SANDS pianoforte
ULYSSES OWENS batteria
Bassista straordinario, compositore, arrangiatore, educatore, Christian McBride, è una delle più importanti figure del mondo del jazz da oltre 20 anni. A volte è difficile crederlo, considerando che quest’uomo ha appena 40 anni.
A partire dal 1989, McBride, nato a Philadelphia, si trasferì a New York per proseguire gli studi classici presso la Juilliard School e in breve tempo iniziò a suonare con il sassofonista Bobby Watson.
Da allora l’elenco delle sue partecipazioni e realizzazioni è a dir poco sconcertante: come sideman ha lavorato con il meglio del meglio – Freddie Hubbard, Sonny Rollins, J.J. Johnson, Ray Brown, Milt Jackson, McCoy Tyner, Roy Haynes, Chick Corea, Herbie Hancock e Pat Metheny – con incursioni anche nel mondo del R&B – Chaka Khan, Natalie Cole, James Brown – e del pop/rock con collaborazioni con Sting.

Sabato 16 novembre 2013 Teatro Verdi Ore 20.45
Antonio Faraò American Quartet

featuring Joe Lovano, Ira Coleman and Billy Hart
ANTONIO FARAÒ pianoforte
JOE LOVANO sax
IRA COLEMAN contrabbasso
BILLY HART batteria
Il nuovo progetto internazionale di Antonio Faraò, “Evan” , si avvale di un cast stellare di musicisti. Una scelta non casuale, sono musicisti che Antonio Faraò conosce bene da anni e con i quali ha già collaborato ed inciso. Con Ira Coleman nel 1999 registra il suo cd “Black Inside” e con Joe Lovano nel 2000 registra un album con il quintetto di Giovanni Tommaso.
Alla batteria troveremo Billy Hart che è stato recentemente premiato come migliore batterista dell’anno dalla JJA (Jazz Journalists Association)
La produzione del disco è internazionale, infatti il cd è stato registrato negli Stati Uniti (al Club House Studio di Rhinebeck – New York) e prodotto grazie ad una collaborazione discografica italo-francese tra la italiana Jando Music e la francese Cristal Records.
L’uscita mondiale di “Evan” è prevista per l’autunno 2013.

Info e fonte; www.padovajazz.com
Padova Jazz Festival
INFO: festival@padovajazz.com tel. 347 7580904

TEATRO VERDI BIGLIETTI
Giovedì 14 novembre – ore 20:45
PERPIANOEARCHI
• Platea e Palchi Pepiano – Intero euro 30,00 / Ridotto euro 25,00
• Palchi 1° e 2° ordine – Intero euro 25,00 / Ridotto euro 22,00
• Galleria – Intero euro 18,00 / Ridotto euro 15,00

Venerdì 15 novembre – ore 20:45
ABDULLAH IBRAHIM
CHRISTIAN McBRIDE TRIO
• Platea e Palchi Pepiano – Intero euro 22,00 / Ridotto euro 20,00
• Palchi 1° e 2° ordine – Intero euro 20,00 / Ridotto euro 18,00
• Galleria – Intero euro 15,00 / Ridotto euro 13,00

Sabato 16 novembre – ore 20:45
ANTONIO FARAÒ AMERICAN QUARTET
• Platea e Palchi Pepiano – Intero euro 22,00 / Ridotto euro 20,00
• Palchi 1° e 2° ordine – Intero euro 20,00 / Ridotto euro 18,00
• Galleria – Intero euro 15,00 / Ridotto euro 13,00
TEATRO VERDI ABBONAMENTI

• Platea e Palchi Pepiano – Intero euro 65,00 / Ridotto euro 58,00
• Palchi 1° e 2° ordine – Intero euro 58,00 / Ridotto euro 50,00
• Galleria – Intero euro 40,00 / Ridotto euro 30,00

Riduzioni: under 14, over 65, studenti fino ai 26 anni, abbonati Teatro Verdi, Amici dell’OPV, JazzIt card
AUDITORIUM ALTINATE SAN GAETANO BIGLIETTI

RUGGERO ROBIN TRIO
• Posto unico non numerato € 10,00

NUEVO TANGO ENSAMBLE & JAVIER GIROTTO
• Posto unico non numerato € 14,00

JAZZ@PLAZA
I concerti all’Hotel Plaza Padova sono gratuiti.
La disponibilità di posti e l’accesso ai singoli concerti è regolato a discrezione della direzione dell’Hotel.
JAZZ@BAR
La disponibilità di posti e l’accesso ai singoli concerti sono regolati a discrezione dei singoli locali aderenti.

PREVENDITE
Concerti Teatro Verdi
• Biglietteria Teatro Verdi
(concerti e abbonamenti al Teatro Verdi)
Lunedì: h. 15:00-18:30
Martedì-Venerdì: h. 10:00-13:00 e 15:00-18:30
Sabato: h. 10:00-13:00
Online: www.teatrostabileveneto.it
• GeTicket (+diritti di prevendita)
(solo concerti al Teatro Verdi)
On line www.geticket.it
Call center 848 002008
Lunedì-Sabato: h. 09:00-18:00
• Punti vendita autorizzati e filiali Gruppo Unicredit (solo biglietti del Teatro Verdi)

Concerti Auditorium San Gaetano
Negozio GABBIA DISCHI
Via Dante 8 – Padova – tel. 049 8751166

Si potranno acquistare i biglietti anche la sera dei concerti, se ancora disponibili.
INDIRIZZI
Teatro Verdi
Via dei Livello, 32 – Padova
Centralino +39 049 8777011
Biglietteria +39 049 87770213
www.teatrostabileveneto.it

Centro Culturale Altinate San Gaetano
Via Altinate, 71 – Padova
www.padovanet.it

Hotel Plaza Padova
Corso Milano, 40 – Padova
Tel. +39 049 656822
www.plazapadova.it

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply