Percorsi dipinti – Paolo Del Giudice 2011-09-10
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Percorsi dipinti – Paolo Del Giudice

Una Treviso da scoprire lungo i “Percorsi dipinti” di Del Giudice con un centinaio di tele e una decina di spazi espositivi l’artista veneto racconta una città nella città di Treviso nel museo di Santa Caterina e altre sedi dal 1 ottobre al 20 novembre 2011. Vernice sabato 1 ottobre, ore 18 museo di Santa Caterina. Scoprire o riscoprire Treviso seguendo “Percorsi Dipinti”, è questo l’invito dell’artista Paolo Del Giudice che, a quasi 15 anni dalla sua ultima mostra nella città natale, dedica al capoluogo della Marca una grande esposizione diffusa. Un centinaio di tele, in buona parte recenti e di grandi dimensioni, saranno collocate in una decina di spazi nel centro cittadino: dalla Sala Ipogea del complesso di Santa Caterina al Museo Diocesano di Arte Sacra, dal Palazzo Giacomelli alla biblioteca ex Gil, dal Battistero del Duomo alle chiese più importanti, fino allo spazio aperto della Loggia dei Cavalieri. Quando possibile i soggetti delle opere coincideranno coi luoghi che le ospitano.

La mostra, promossa e sostenuta da Gruppo Compiano – iniziative culturali in collaborazione con il Comune di Treviso, l’Ufficio Diocesano di Arte Sacra e Unindustria Treviso, si aprirà il 1 ottobre 2011 proponendo fino al 20 novembre un ampio e articolato ciclo espositivo delle opere di Del Giudice, legate alla sua personale rilettura del patrimonio storico, artistico e ambientale della città. Chiese e temi monumentali – tra i più frequentati all’artista – le periferie e i relitti contemporanei destinati alla demolizione, come le caserme in disuso o fabbriche dismesse, affioreranno dalle tele quasi a conservare la memoria dei luoghi sulla scorta di un altro dei filoni cari al pittore, l’archeologia industriale.

La poetica dei luoghi, infatti, è centrale da molti anni nell’opera di Del Giudice, tanto nei soggetti quanto nella scelta di spazi espositivi connotanti. Tra gli ambienti urbani, Venezia e Roma sono realtà particolarmente frequentate dall’artista, ma si tratta di archetipi, elementi architettonici noti e condivisi, mentre la riscoperta di Treviso ha un sapore del tutto diverso. Quello di Del Giudice in questo caso è uno sguardo quotidiano, curioso e avvolgente sulla città che lo ha visto, armato di cavalletto, dipingere i suoi primi dipinti quasi 50 anni fa. Il suo lavoro organico di raccolta di frammenti, scorci e prospettive si pone l’obiettivo di riconsegnare a chi la vive una Treviso intera, fatta di angoli noti e dimenticati. E di aprire al contempo a chi non la conosce le porte della città “gioiosa et amorosa”, fuori però dagli schemi del pittoresco usati dall’iconografia ufficiale.

Le tele non si limitano a mostrare la città dipinta, invitano il pubblico a conoscerla e ad abitarla, entrandoci. E così la mostra invade il centro storico, conquista musei e chiese, traccia itinerari e mappe che guidano i visitatori tra altari, cupole, piazze, ponti, porte e bastioni. Un gioco di specchi, un rimando continuo tra la città dipinta e la città “reale”, tra soggetti pittorici e spazi espositivi. Accanto al titolo “poetico”, ogni opera presenterà nel sottotitolo  le indicazioni sul luogo ritratto, da visitare in città.

Percorsi dipinti, dunque, per lanciare uno sguardo rinnovato sugli spazi urbani, ma anche per attraversare i diversi tempi fissati nelle architetture cittadine: dai barbacani medioevali, fulcro dell’immaginario pittoresco della città, alle periferie sorte dal secondo dopoguerra; attraversando le eleganti ed originali declinazioni del Gotico e del Rinascimento, fino alle tracce significative della dominazione austriaca (come il vecchio complesso tribunale – carceri) e alle linee metafisiche dell’ex Gil, lascito del Ventennio.

L’esposizione è corredata da una presentazione video in dvd in cui l’artista illustra le ragioni e la genesi della mostra e da un ampio catalogo che documenterà le opere e il loro allestimento in luoghi significativi e che sarà presentato a mostra in corso.

L’inaugurazione è fissata per sabato 1 ottobre 2011, alle ore 18, nella Chiesa di Santa Caterina all’interno dell’omonimo complesso museale. Nell’occasione sarà presentato anche la presentazione video a cura di Loris Mora. Sabato 8 ottobre 2011, invece, si terrà alle 16.30 l’inaugurazione della spazio espositivo del Battistero del Duomo, cui seguirà una visita al Museo Diocesano d’Arte Sacra, e ai luoghi di culto interessati dalla rassegna.  (Seguono cenni biografici sull’artista).

Sedi e orari degli spazi espositivi
MUSEO DI SANTA CATERINA – Sala Ipogea
Piazzetta Botter – mar-dom 9-12.30 / 14.30-18 | 1 novembre chiuso – tel. 0422/658442
BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE – Chiostro
Piazza S. Maria Maggiore – 8-11.45 / 15-19.30
PALAZZO GIACOMELLI
Piazza Garibaldi – lun-ven 8.30-19  | tel. 0422/599401
LOGGIA DEI CAVALIERI
Via Martiri della Libertà – tutti i giorni
CHIESA DI SAN FRANCESCO
Piazza S. Francesco – 7-12 / 15-19
BATTISTERO DEL DUOMO
Piazza Duomo – mar-ven 16-19 / sab-dom 10-12.30 e 16-19
L’apertura della mostra è posticipata all’8 ottobre
MUSEO DIOCESANO DI ARTE SACRA
Via Canoniche – mar-ven 9-13 / sab 16-19 (15-18 con ora solare) | Info: tel. 0422/416788
BIBLIOTECA EX GIL
Via Giacomelli – lun-ven 9-20 sab 9-13
TEMPIO DI SAN NICOLO
Via San Nicolò – 9-12 / 15.30-19

info per il pubblico
tel. 0422/658442 (Museo Santa Caterina) | cel. 338/4278720
www.percorsidipinti.it | www.paolodelgiudice.com
Carla Ferro | Ufficio stampa
carla@cafenews.info

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