Spettacoli di Mistero in provincia di Treviso 2010-10-19
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Spettacoli di Mistero in provincia di Treviso

Il programma degli”Spettacoli di Mistero” nella provincia di Treviso – il Veneto ti Strega. A Belluno c’e’ chi giura che le anime dei dannati camminino senza sosta per far paura agli abitanti delle vallate. A Monselice, nel padovano, si dice che il fantasma del Conte Monticelli si aggiri ancora intorno al lago Lispida alla ricerca della sirena che gli indicò i fanghi caldi permettendogli di trovare nuova forza nelle gambe.
On line in www.venetomisteri.it con tutti gli eventi 2010.

Scarica QUI il programma 2010 di Spettacoli di Mistero 2010 – il Veneto ti Strega .pdf

A Monastier, nel trevigiano, l’abbazia di Santa Maria del Pero rappresenta uno dei siti più misteriosi della Marca e c’e’ chi assicura che verso sera qualcosa si muova in un bisbigliare liturgico.

A Verona la tradizione narra che l’Arena fu costruita in una sola notte dopo la condanna a morte di un ricco signore che vendette la sua anima al diavolo. Vicenza è popolata di figure fantastiche: nani, anguane, folletti e streghe.

Nel Polesine è viva la leggenda del ‘gorgo della Sposa‘ al confine fra i possedimenti ferraresi e quelli veneziani.

E Venezia… bè Venezia fa la parte del leone, ogni sua pietra racconta segreti.

Il Veneto è fatto anche di questo: di leggende, di miti e misteri che affiancano le bellezze che hanno reso questa regione la preferita al mondo dai turisti. Vi invitiamo a scoprire questo ‘lato oscuro’ tra storie antiche e tradizioni popolari presenti ovunque, nei capoluoghi e nei territori di tutte e sette le province della Regione.

Gli itinerari suggeriti in questa sezione fanno parte del volume “Il Veneto del Mistero. Guida ai luoghi della leggenda” di Alberto Toso Fei e “Sulle tracce dei Templari” di Antonio Franzina.

Fonte: www.spettacolidimistero.it

Fate, diavoli e spiriti del Montello

Camminando sul Montello, nelle notti d’inverno, fino a qualche tempo fa poteva essere sentito il suono lugubre di un violino: era così che si manifestava il fantasma di un povero suonatore di strada che vi era morto di freddo. Ma la strana, magnetica montagna del trevigiano, a forma di tartaruga, è stata nei secoli abitata da animali fantastici come i basilischi, sorta di draghi maligni, e da serpi e rospi che portavano dentro alla testa dei diamanti. Il diavolo vi si aggirava avvolto in un mantello rosso, ma esistevano anche le Fade Bone, che scaldavano e nutrivano col miele le ragazze che il Massariol, un nanerottolo spirito burlone, faceva smarrire se queste mettevano incautamente piede nelle sue invisibili orme.

Il Montello conserva ancora el Buso de le Fade, una caverna in cui queste ragazze vestite di bianco, bellissime ma con piedi caprini, si lavavano a una fonte. A Crocetta del Montello, invece, la Grotta del Buoro aveva una fonte capace di ridare il latte alle madri sfinite da uno svezzamento oltremodo faticoso. Nell’area di Venegazzù esiste un dirupo dal quale – si dice – un tempo venivano gettate dopo processi sommari le donne sospettate di essere delle streghe, mentre a Santi Angeli discesero un tempo alcuni Cherubini, nelle stesse lande dove orchi e gnomi erano di casa. Sarebbero stati anzi proprio loro, gli gnomi, ad aiutare Monsignor Giovanni della Casa a scrivere il celebre Galateo, che il prelato compose secondo tradizione sul Montello, nell’abbazia di Nervesa.

La vicenda di Bianca di Collalto

Fra le più potenti famiglie dei dominii di terraferma della Repubblica di Venezia vi erano quella dei Caminesi a Ceneda e quella dei Conti di Collalto a Treviso, tutt’e due di origine longobarda, che erano divise da un odio accanito. Finalmente, però, venne il giorno in cui compresero che la pace e l’accordo erano più preziosi della lotta alla loro esistenza e decisero di conciliarsi e di stringere vincoli di parentela. Tolberto di Collalto chiese pertanto la mano di Chiara, la bella figlia dei da Camino. Ma la gelosa della donna che offuscava la felicità del matrimonio della coppia, tanto che Tolberto non accolse con rammarico l’opportunità di partire in guerra. Fra le persone della servitù dei Collalto vi era Bianca. Graziosa e buona, era stata allevata con i figli del vecchio Conte, ai quali era affezionatissima. Tolberto, che per lei era come un fratello, l’aveva posta poi a capo del personale femminile addetto alla contessa Chiara.

Al momento di partire per la guerra, il conte si recò nella camera della moglie e, mentre si congedava da lei, Bianca stava pettinando la signora. Costei, che era dinanzi allo specchio, riuscì a scorgere nel riflesso come il marito, dalla porta, salutasse con un gesto la sua ancella e come Bianca si asciugasse una lacrima. Tacque, ma non appena il Conte fu lontano, ardendole dentro una gelosia malata, fece rinchiudere la giovane nelle carceri sotterranee del castello e diede ordine di murarla in una torre.

Allorché Tolberto tornò dalla guerra e apprese il tremendo caso, non si sentì di vivere al fianco della donna, che la passione aveva condotto a tanto delitto e la cacciò dal castello. Da allora si narra come il fantasma di Bianca sia apparso più volte ai membri della famiglia dei Collalto, esso si mostrava vestito di bianco, se recava buone nuove. Se annunciava sventura, nascondeva il volto con un velo nero.

Ufficio Informazioni Turistiche di Conegliano: Tel. 0438 21230

Giorgione e la bella Cecilia

Castelfranco fu costruita nel 1199 dai trevigiani per difendersi dai padovani (che vent’anni dopo risposero con l’edificazione di Cittadella). Deve il suo nome al fatto che le cento famiglie nobili che vi si trasferirono a difesa della Marca furono esentate dalle imposte dovute alla signoria. Giorgio Barbarelli, Giorgione, è forse il personaggio più conosciuto della comunità castellana. Figlio illegittimo di una famiglia nobile, praticò l’arte della pittura per pochi anni, finendo vittima della peste. In realtà sulla sua morte esiste un mistero, essendone scomparso il cadavere, che fu “inseguito” vanamente nel corso di una notte dagli amici e protettori Tuzio Costanzo e Gabriele Vendramini, sull’onda delle voci che lo volevano deposto in un luogo o nell’altro della città. È dunque perduta per sempre la sua sepoltura. Fu l’ambasciatore di Isabella d’Este a dare la notizia della morte di Zorzo pitor, in una lettera datata 8 novembre 1510.

Di lui rimane leggendario l’amore per Cecilia, la sua bella modella, che portò al suicidio per gelosia un altro pittore, Pietro Luzzo, il Morto da Feltre. A Giorgione, si dice, si deve l’invenzione del cavalletto. Il Duomo di Castelfranco mostra una delle opere più belle di Giorgione, una pala con la Madonna coi Santi Liberale e Francesco. Prima che un restauro disattento la cancellasse, sul retro della tela si potevano leggere queste parole: “Vieni Cecilia / Vieni t’affretta / Il tuo t’aspetta / Giorgio…”, dedica d’amore del pittore alla sua bella.

Approfondisci:

www.veneto.to

http://turismo.provincia.treviso.it

www.comune.treviso.it

www.unpliveneto.it

Il programma degli”Spettacoli di Mistero” nella provincia di Treviso

Venerdì 29, Sabato 30 e

Domenica 31 ottobre, lunedì 1 novembre

Borso Del Grappa

Dal Filò ad Halloween

Frazione Semonzo – Piazza Paradiso

Venerdì ore 20.00

Sabato e Domenica, dalle ore 14.30

Lunedì dalle ore 15.00

Sabato 30 e domenica 31 ottobre Combai

Imboscate!

Sabato Bosco di Combai, ore 09.00

Domenica Borgo Merigot, ore 16.00

Sabato 30 ottobre Valdobbiadene

Una serata da vertigine, tra voli di pipistrelli e briganti intabarrati

Osteria “La Terrazza”, ore 18.00

Domenica 31 ottobre Paese

Non uscite quella notte

Parco di Villa Panizza, ore 20.30

Domenica 31 ottobre Asolo

Asolo mistica

Loggia della Ragione, ore 15.00

Domenica 31 ottobre e domenica 7 novembre Treviso

Dove Sile e Cagnan si accompagna e i suoi fantasmi

Loggia dei Cavalieri, ore 18.00

Domenica 31 ottobre e domenica 28 novembre Montebelluna

Con il Mazzariol alla scoperta di… storie e leggende di Montebelluna

Ufficio IAT Barchessina Manin

Piazza Aldo Moro, ore 15.30

Venerdì 5 novembre Asolo

Gli scalini della leggenda

Piazza Brugnoli, ore 20.30

Sabato 6 e 20 novembre Carbonera

Misteri, tradimenti e complotti nelle Ville Venete

Parrocc. Di Carbonera, ore 09.00 e ore 11.00

Sabato 6 novembre Ponte Di Piave

Se fosse un angelo? “Nani Sustinèbi”

Cantina Viticoltori Ponte, ore 19.30

Sabato 6 novembre Fonte

Spada e fuoco al Castello

Monte San Nicolò, ore 18.00

Venerdì 12 e 26 novembre Treviso

Santi, diavoli e morti misteriose

Loggia dei Cavalieri, ore 18.00

Venerdì 12, 19 e 26 novembre Vittorio Veneto

Serravalle…mistero dei sensi

Piazza Foro Boario, ore 19.30

Sabato 13 novembre Morgano

Mysteri Vox

Chiesetta di Sant’Antonio, ore 20.30

Domenica 14 novembre Sarmede

Orchi e streghe

Teatro della Pro Loco, ore 15.30

Domenica 14 novembre Portobuffole’

Il mistero di Gaia da Camino

Centro Cittadino Piazza Beccaro, ore 15.00

Venerdì 19 novembre Asolo

Presenze asolane

Loggia della Ragione ore 20.30

Venerdì 19 novembre Collalto – Susegana

In Bianca Tempore

Chiesetta di Collalto, ore 20.30

Sabato 20 novembre Follina

La belva umana

Farrò di Follina – Piazzale della Chiesa,

Ore 20.00

Domenica 21 novembre Ormelle

Il mistero dei Templari

Parco Verde, dalle ore 14.00

Domenica 21 novembre Sarmede

Me toca ‘ncora taser

Teatro della Pro Loco, ore 15.30

Carlo Del Zotti TTL Founder & CEO. Appassionato di informatica, esperto in Digital PR, mi occupo dal 1990 di Comunicazione legata alle vendite.Contatta la redazione per richieste e rettifiche in Contact us.
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