Quartetti per flauto e archi – Spazi Bomben 2011-05-22
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Quartetti per flauto e archi – Spazi Bomben

Tutti sanno che Mozart odiava il flauto... serata di musica e letture, a cura di Anna Tonini, per offrire un inedito sguardo su Wolfgang Amadeus Mozart. Con l’Ensemble del Bagatto e Giovanni Tomassetti.

giovedì 26 maggio ore 21auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso. Giovedì 26 maggio alle ore 21 la Fondazione Benetton Studi Ricerche propone una serata di musica e letture, a cura della musicologa Anna Tonini, per offrire un inedito sguardo su Wolfgang Amadeus Mozart. Accanto all’attore Giovanni Tomassetti (voce recitante), l’Ensemble del Bagatto (Anna Tonini, flauto; Maria Luisa Barbon, violino; Alessandro Dalla Libera, viola; Alberto Barbaro, violoncello) darà corpo alla musica del genio austriaco.

Un profilo di Wolfgang Amadeus Mozart attraverso i quartetti per flauto e archi potrebbe sem­brare una provocazione dal momento che «tutti sanno che Mozart odiava il flauto».

Spesso questa frase si legge nelle note ai programmi di sala relative alle composizioni per flauto del nostro, ma forse si tratta di una interpretazione superficiale e decontestualizzata del conte­nuto di una lettera che Mozart scrisse al padre nel 1778, dove appare la frase «devo scrivere per uno strumento che non posso tollerare». In realtà non era lo strumento a indisporre Wolfgang, ma il flautista dilettante De Jean, che pare poi non l’avesse neppure pagato per l’opera commis­sionata.

Mozart, genio indiscusso, forse è il più umano dei compositori proprio per i contrasti, a volte stridenti, tra la perfezione della sua musica e le inevitabili manifestazioni dettate dalle debolezze umane. La giocosità scurrile nelle lettere di Mozart e la sua musica sublime: non si vuole in questa occasione spiegare l’apparente contrasto, ma semplicemente raccontarlo, perché ognuno di noi possa sentirsi comunque non estraneo e non lontano dalla meraviglia e dalla intensità del grande genio.
I quartetti per flauto e archi, composti a ventidue anni, alternano a pagine ispirate (si ascolti l’adagio del quartetto in re maggiore K 285), “scherzi” o “parodie”, come ad esempio il Rondeau del Quartetto K 298 in La maggiore con indicazione di tempo: «allegretto grazioso, ma non troppo presto, però non troppo adagio. Così così con molto garbo ed espressione».

A Basle (soprannome affettuoso dell’amata cugina Anna Maria) Mozart scriveva: «vedi, sono capace di scrivere in tutti i modi che voglio, elegante o selvaggio, corretto o contorto. Ieri ero di pessimo umore e il mio linguaggio era corretto e serio, oggi sono allegro e il mio stile è contorto e giocoso».

Ingresso 5 euro.

Auditorium spazi Bomben.

Per informazioni: Fondazione Benetton, tel. 0422.5121, fbsr@fbsr.it, www.fbsr.it.

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