RadioFiera Live al New Age Club 2010-01-01
Time To Lose

Calendario

RadioFiera Live al New Age Club

Venerdì 8 RADIOFIERA + secret special guest

Primo concerto dell’anno per New Age e per Radiofiera! E’ passato un po’ di tempo dall’ultima apparizione sui palchi della zona di Ricky Bizzarro & co. e il New Age ha il piacere e l’onore di aprire con loro, in formazione completa, l’annata live 2010 all’insegna del rock’n’roll!

I Radiofiera nascono nel 1992 dalle ceneri dei Circle, rock band attiva nella metà degli anni Ottanta. Fondatore e leader della band è Ricky Bizzarro; assieme a lui il fratello Michele al basso, Giuseppe “Bepi” Fedato alla batteria e Giovanni “Ginko” Schievano alla chitarra. Si impongono all’attenzione nazionale partecipando a diverse edizioni di Rock Targato Italia e nel 1994 sono inclusi nella compilation della manifestazione assieme ad artisti del calibro di Nomadi, C.S.I. e Litfiba. Nello stesso anno entrano in studio per realizzare il loro primo album, ‘Piova’. Il disco, uscito nel 1995, alterna brani in italiano a canzoni in dialetto veneto e brucia in pochissimo tempo le 2.500 copie di tiratura. Le canzoni dell’album parlano, sullo sfondo di un Nord-Est tanto ricco economicamente quanto povero di stimoli culturali, di personaggi ai margini della società, in cerca di riscatto e di dignità.

Pubblico e critica si accorgono dei Radiofiera, anche al di fuori dei confini cittadini e regionali: la band è impegnata in un lungo tour nazionale (spesso anche per aprire concerti di altri artisti, come i Modena City Ramblers) ed è ospite di numerose manifestazioni, tra cui Sanremo Rock, e trasmissioni televisive. Arriva la firma con la Sony Music, da cui scaturisce nel 1997 Allarme, secondo disco del gruppo.

Nell’estate del 1999 i Radiofiera suonano – assieme a 99 Posse, Estra e con la partecipazione di Marco Paolini – davanti a 5.000 persone in un concerto contro il razzismo tenutosi nella loro città natale. Lo show segna anche l’addio del chitarrista storico della band Schievano. Al suo posto, anche in vesti di produttore, arriva Simone Chivilò, già stretto collaboratore di Massimo Bubola, nonché session-man per Elliott Murphy e Eric Andersen. Col nuovo chitarrista esce nel 2002 La casa di Alice, che riproduce in copertina un disegno della piccola Alice Bizzarro, figlia di Ricky. Il cd sarà poi riproposto qualche anno più tardi in versione riveduta.

Nel 2003 i Radiofiera sono in trasferta a Cuba, dove girano alcuni videoclip (quello di “Stea” sarà premiato l’anno successivo al MEI di Faenza come miglior video indipendente), registrano una riuscita cover di “Chan chan” di Compay Segundo e suonano al “Patio de Maria”, tempio musicale della capitale L’Avana.

Dal successivo tour (“Alma y corazon Tour”) viene tratto un cd dal vivo, registrato al SottoSopra di Treviso e intitolato semplicemente Live 2004. Nella band ci sono anche Stefano “Steve Hill” Dal Col alla chitarra elettrica (la formazione diventa così a cinque) e Moreno Marchesin, anche lui già nella Eccher Band di Massimo Bubola, alla batteria.

Nella notte di Natale del 2005 viene presentato El miracoeo, disco tirato in sole 500 copie per i membri del fans club.

Nel 2008 sono iniziate le lavorazioni per un nuovo disco, la cui uscita era originariamente prevista per la primavera del 2009. Nel corso del tradizionale concerto natalizio della band è stato distribuito un cd in edizione limitata (150 copie), ‘Venticinquedodicizerootto’, contenente dieci brani del repertorio dei Radiofiera reinterpretati in duo da Bizzarro e Chivilò e un monologo dell’attore teatrale Mirko Artuso.

Nonostante i progetti che occupano singolarmente i componenti della band (Ricky è impegnato con il regista teatrale Mirko Artuso, Simone Chivilò ha preso dimora musicale a Milano, etc) la band darà presto alla luce il NUOVO ALBUM: qualche anticipazione e qualche inedito proprio questa sera sul palco del New Age Club.

Ingresso euro 10,00 con consumazione

A seguire, dalle 01:00

SONIC DJ SET con MOMO!

Ingresso GRATUITO

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply