Rassegna Cordignano a Teatro – Spettacolo 2012-02-28
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Calendario

Rassegna Cordignano a Teatro – Spettacolo

Cordignano a Teatro XXIV Edizione C/o Teatro Centro Culturale “E. Francesconi” in Via Vittorio Veneto. Tutti i sabato di marzo con inizio spettacoli ore 21:00. Biglietteria: La sera degli spettacoli dalle ore 20.15. Interi € 7.00 – Ridotti € 5.00, per ridotti si intende fino ai 14 anni compiuti e oltre i 65 anni compiuti. info e fonte: http://prolococordignano.wordpress.com
mail prolococordignano@gmail.com
cell. 334.3027242

Pro Loco Cordignano
Centro Culturale “E. Francesconi”
Via Vittorio Veneto, 51 – 31016 CORDIGNANO (TV)
Tel. 334.3027242 – 0438.779771
http://prolococordignano.wordpress.com
e-mail: prolococordignano@gmail.com

Sabato 03 marzo – ore 21
“Al cuor nol fa le rughe”
– Commedia in due atti in dialetto veneto
Testi e regia di Luigina Mattiuzzi
Gruppo teatrale dell’Università adulti e anziani di San Fior
“Alcune persone per quanto invecchino, non perdono mai la loro bellezza: la spostanosemplicemente dal loro viso, al loro cuore.” Oscar Wilde
Ed è per questo che la chiamano la “bella età” in quanto la bellezza di questa fase delicata della vita, si conserva e si alimenta con la consapevolezza che: “al cuor nol fa le rughe”. Infatti la carica vitale, spesso contagiosa, che si sprigiona dai nostri cuori, ci permette di vivere più serenamente la nostra età e di condividere con altri momenti di gioia collettiva. Il Teatro rappresenta la fucina ideale per coltivare ed esternare queste nostre potenzialità,dove la realtà e la fantasia, i ruoli e le persone si fondono in un contesto divertente ed allettante. In una casa di riposo viene ricoverato il giardiniere del ricovero stesso in quanto abbandonato dalla bella moglie russa. Qui, ignorando le premurose attenzioni di una vecchia infermiera che lo circuisce da tanto tempo, si invaghisce di una giovane collaborante appena assunta. Con l’aiuto intrigante di due donne dell’ospizio, riesce ad incontrare la giovane infermiera per esprimerle tutto il suo amore…ma…contemporaneamente anche gli uomini del ricovero, si prodigano per sollevare l’animo al povero giardiniere con un altro espediente…che fa cadere il malcapitato in un ulteriore trabocchetto…

Sabato 10 marzo – ore 21
“No xe bel quel che xe bel,ma xe bel quel che
…”
Da “Il passo della pantera” di A. Nicolaj
Adattamento in dialetto triestino e regia di Riccardo Fortuna
Gruppo teatrale “Il Gabbiano” di Trieste
È verosimile che un uomo, alla conquista della donna di cui è innamorato, si trovi a dover mettere in discussione la sua virilità? A ritmo incalzante e rocambolesco si dipana (o ingarbuglia?) la storia di Dario che, nel gioco amoroso, pur di conquistare Wanda, accetta di travestirsi da donna e si trova a dover reggere il “gioco” un po’ troppo a lungo, in un susseguirsi di equivoci e spassose situazioni di scambi di ruolo e di femminilità e mascolinità messi in discussione! È una vicenda nella quale il gioco delle parti in cui i personaggi si muovono, finisce per far smarrire, anche allo spettatore, il senso di ciò che è e di ciò che appare. E posto che “le donne provengono da Venere e gli uomini da Marte”, arriva così il finale a sorpresa, in cui, seppur posto in modo leggero e divertente, il gioco di ruoli che ha permeato tutta la rappresentazione ha la meglio, lasciando pubblico e personaggi a chiedersi qual è il confine fra … Venere e Marte!

sabato 17 marzo – ore 21
“Le barufe in famegia”

Tre atti di G. Gallina – Regia di Franco Penzo e Ileana Dal Checco
Compagnia teatrale “La Filodrammatica” di Cavarzere
Momolo vive in casa con cinque donne (la madre, la moglie, la figlia, la sorella e la cameriera) continuamente divisi dai litigi come spesso comporta la vita in comune. La sua vita è una specie di inferno ed ogni suo tentativo di porre fine alle discordie risulta inutile. A complicare le cose vi sono Toni e Orsolina, innamorati dispettosi, e il cugino Ubaldo, ospite della famiglia, il quale, senza volerlo, ha attirato su di se le attenzioni di Orsolina e acceso le smanie amorose dell’anziana zia Nene. Le barufe si fanno sempre più incandescenti, tra offese e minacce, finché Toni, riappacificatosi con Orsolina, dichiara di essere pronto a sposarsi e ad accogliere in casa sua la madre della sposa. Sarà così attuata la separazione delle due acerrime nemiche, suocera e nuora, e messo fine alle “barufe in famegia”.

sabato 24 marzo – ore 21
“Signorina… si spogli
!”
Da “Ciò che vide il maggiordomo” di J. Orton
Commedia in due atti – Testi e regia di Armando Carrara
Compagnia teatrale “Teatro Instabile” di Creazzo
Il dr. Prentice è titolare di una rinomata Clinica psichiatrica; altamente considerato nella Londra bene del secondo dopoguerra, vive in realtà un’esistenza squallida, divisa fra un dongiovannismo da quattro soldi ed una situazione familiare penosa, caratterizzata dalla difficile convivenza con una moglie tanto bella, quanto divoratrice di sesso. Una mattina, lo psichiatra tenta maldestramente di sedurre un’aspirante segretaria (Geraldine Barclay), ma l’improvviso ritorno della moglie sconquassa i piani goderecci. Nel frattempo, sopraggiunge Nicholas Camel, che ricatta la signora Prentice in merito a certe fotografie pornografiche, e rivendica a sé il lavoro di segretario. La signora, ben lieta della possibilità di tenersi a fianco il giovanotto, tenta di convincere il marito ad assumerlo; non ha ancora visto, però, Geraldine, né immagina la situazione in corso. Mentre Prentice tenta di trovare una soluzione, il quadro si complica per l’inaspettata visita di un ispettore ministeriale, il prof. Rance che comincia una lunga serie di elucubrazioni che lo porteranno a psichiatrizzare, a turno, tutti i personaggi. In un crescendo parossistico di situazioni al limite dell’alienazione, ed in cui diventa davvero difficile capire chi è sano e chi non lo è, si giunge al sorprendente finale, in cui viene rivelata non solo la “semplice” verità, ma anche l’oscuro passato dei due coniugi.

Sabato 31 marzo – ore 21
“Villa Relax … per 7

Testi e regia di Antonella Caniato Compagnia teatrale “Costretti Oltre confine” di Conegliano
Commedia brillante, basata su equivoci ed esilaranti colpi di scena, traccia uno spaccato di vita contemporanea in cui si consumano tradimenti, passioni clandestine e rapporti superficiali, nello scenario di un beauty center, luogo di cura e relax. Remo vi passa una vacanza, assieme alla madre Luigina ed alla moglie. Ma la serenità del soggiorno è turbata, prima dall’arrivo di Giulia, amante di Remo, e poi da Paolo, marito di Giulia e amico di Remo che, armato di pistola, insegue la moglie sospettando un suo tradimento, intenzionato ad uccidere il misterioso rivale. Altri personaggi complicano la vicenda; una suora, venuta a curarsi i reumatismi, ma piena di “voglie” inconfessate, un’avvenente signorina a caccia di facili avventure, un fascinoso massaggiatore esibizionista. La stanza 112, a causa di una serratura difettosa e per una serie di circostanze casuali, diventa il luogo di incontro e di divertenti colpi di scena, di cui sono protagonisti volta per volta i vari personaggi fino al colpo di scena finale che scioglie i problemi e lascia tutti soddisfatti. Non mancano nel testo numerosi spunti di riflessione, proposti con sottile ironia, riguardo ai comportamenti del “maschio”, nei confronti del mondo femminile. Il ritmo incalzante della storia e i toni da vaudeville, rendono in modo realistico e moderno, la quotidianità di certi ambienti e situazioni in cui si muovono personaggi “della porta accanto”. Scenografie, musiche e luci, sottolineano in modo ironico ed efficace il rapido susseguirsi degli avvenimenti.

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