Rassegna di Prosa 2011 – Teatro Eden 2011-06-10
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Calendario

Rassegna di Prosa 2011 – Teatro Eden

Rassegna di Prosa 2011- 28^ Edizione Premio Vaina Cervi. 2^ edizione – Organizzazione e info: Federazione Italiana Teatro Amatori – Comitato Provinciale di Treviso

tel. 0422/542317 cell. 320/4682249 fax 0422/542317 info@fitatreviso.org www.fitatreviso.org

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TREVISO, Teatro Eden – Ore 21.00

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Sabato 15 ottobre

Sior Todero brontolon o sia il vecchio fastidioso o indiscreto di Carlo Goldoni

Tremilioni (Conegliano). Con L. Zuliani, A. Fulgaro,

R. Piccoli, E. Paladin, M. Favaro, M. Freschi, A. De

Luca, A. Pavan, G. Bariviera e R. Santin. Regia di

Antonio Sartori. Todero è l’indiscusso “patron” di una famiglia rigidamente patriarcale, in cui tutti devono dipendere dal più anziano: il figlio imbelle Pellegrin, la nuora battagliera Marcolina, la timida “nezza” Zanetta, il suo fattore Desiderio col figlio Nicoletto, il vecchio servo Gregorio e la cameriera Cecilia. Ma ecco la novità: arriva la vedova Fortunata a chiedere la mano di Zanetta per il cugino Meneghetto. Todero ha però in progetto di “sistemare” Zanetta con Nicoletto, soprattutto perché così la “dota” rimarrà in casa. Ma…per dirla come Goldoni: “La Commedia consiste nell’esposizione di un carattere odioso, affinché se ne correggano quelli che si trovano, per loro disgrazia, da questa malattia attaccati”.

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Sabato 29 ottobre No te conosso più di Aldo de Benedetti

Teatroroncade (Roncade). Con F. Da Re, G. Gesuati, M. Gobbo, S. Risato, A. Moscatelli, G. Bilardi, M. Pivetta e F. Fedato. Regia di Alberto Moscatelli

Nella Treviso degli anni ‘60, in casa Malpieri, ambiente apparentemente sereno e tranquillo, è scoppiato il dramma: Luisa non riconosce più il marito Paolo e, ritenendolo un intruso, lo vuole cacciare di casa. Il professor Pierferdinando Spinelli, medico psichiatra, diagnostica un vuoto di memoria che si spera limitato nel tempo. Ma la guarigione non sarà così immediata… Le cose si complicano ulteriormente con l’arrivo dall’Inghilterra dell’invadente zia Clotilde, esuberante scrittrice inglese, e di sua figlia Evelina. Tra un equivoco e l’altro, marito, moglie e dottore si ritrovano ad analizzare le loro condizioni – rispettivamente di marito, moglie e scapolo – e, più in generale, il significato ultimo del matrimonio. Ma quando ormai sembra tutto risolto…la crisi della borghesia e dei suoi riti famigliari, il vuoto di passione e sentimenti, vengono qui riproposti in una inedita traduzione della commedia in dialetto trevigiano a cura di Gigi Mardegan.

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Sabato 05 novembre Filumena Marturano di Eduardo de Filippo ‘A Fenesta (S. Dona di Piave). Con S. Esposito, G. Tafuto, V. De Maio, P. Storini, L. Bottiglieri, N. Silvestro, S. Ghionna, G. Maimone, M. Bianco, S. Disa, F. De Lucia e T. Tescione. Regia di Domenico Randolo. La scena si apre su Filumena, ex prostituta, e Domenico Soriano, furioso perché è stato appena costretto a sposare la donna, sua convivente da molti anni, che si è finta in punto di morte. Filumena rivela a Domenico la ragione del suo gesto: dare un cognome ai suoi tre figli di cui aveva sempre taciuto l’esistenza. Domenico, che intende sposare Diana, l’infermiera che ha assistito Filumena durante la sua finta malattia, affida all’avvocato Nocella lo scioglimento del matrimonio. Filumena confessa a Domenico che uno dei tre ragazzi è suo figlio, ma non intende rivelargli quale per non danneggiare gli altri. Inizia così la lenta trasformazione di Domenico alla vana ricerca dell’identità di suo figlio. Eduardo considerava questa commedia come“la più cara delle sue creature”. Scritta in soli dodici giorni, da un ricordo d’infanzia, Filumena Marturano è il personaggio femminile più famoso di Eduardo e forse della drammaturgia contemporanea.

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Sabato 12 novembre L’amica della tigre di Carlo Terron Teatro delle Lune (Montebelluna). Con S. Castelli, S. Fontanin, N. Dalsala, D. Fassa, F. Roncen, A. Grava, R. Berardo e R. Conte. Regia di Roberto Conte Divertente, garbata ma graffiante satira ante litteram di un sistema sanitario, benché sui generis, gestito come una vera e propria azienda. Una dolcissima e accortissima monaca ne è la responsabile che, eterea, gestisce con sofisticata eleganza relazioni umane e parcelle. Nella quiete della clinica, in attesa diunlieto evento, irrompono imperiose donne dalle personalità dominanti e inquiete, domatrici circensi di professione ma soprattutto attente pianificatrici delle loro vite e dei loro affetti, verso gli esseri umani (preferibilmente di genere maschile) e verso gli animali. Ad esse si affiancano figure su cui, con superba maestria, la penna del grande Carlo Terron ironizza, a sottolineare il brusco passaggio ad una società da un lato più libera nei costumi e dall’altro all’affannosa ricerca di una definita individualità intellettuale.

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Sabato 19 novembre Quel fiol d’un can de un gato adattamento di D. Dal Maso e D. da Montecio. La Caneva (Lorenzaga). Con P. Lazzarotto, B. Zanutto, E. Bergamo, F. Salsilli, V. Rubert, M. Moro, M. Bergamo, L. Sutto, F. Rinaldo, L. Franceschi e P. Guglielmi. Regia di Paolo Lazzarotto. Nell’anno 1953, in una piazzetta si intrecciano le vicende umane di una piccola e animatissima comunità, al cui interno spiccano i litigiosi coniugi Berto e Tilde, titolari della Trattoria Caneva che si affaccia sulla piazza. Con loro la figlia Rina e la gatta Messalina a cui è tanto affezionata la signora Tilde. Rina, è innamorata di Gidio, che piace alla madre ma non al padre, che stravede per Venanzio, ragioniere in una fornace che da anni affida ai Caneva l’appalto della mensa per i propri operai. I due pretendenti chiedono aiuto al Parroco per sostenere ciascuno la propria causa nei confronti dei genitori della ragazza, ma ne nasce una situazione tesa e ingarbugliata. La comparsa di due strane figure e di un misterioso cesto di funghi, accende la miccia della commedia, alimentata poi dalla strana scomparsa della gatta Messalina e dalla morte di Checco Pitton, operaio della fornace. Quale mistero si cela dietro queste improvvise scomparse?

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Sabato 26 novembre Il mistero dell’assassino misterioso di Lillo & Greg Oberon (Montebelluna). Con L. Zamboni, M. Cadorin, M. Venturin, C. Viezzer, W. Storgato e F. Sartoretto Regia di M. Canuto e L. Zamboni Un giallo nel quale gli avvenimenti si susseguono a ritmo frenetico, con colpi di scena che hanno a che vedere direttamente con la vicenda dalla quale scaturisce l’indagine dell’ispettore Mallory, ma anche con fattori esterni e inattesi che turbano e sorprendono lo spettatore. Un lavoro raccomandato non a chi ama semplicemente il mistero, ma agli avventurosi disposti ad aspettare fino all’ultimo momento per comprendere realmente “come andrà a finire” vista la mole di imprevisti e svolte inattese di cui è costellata questa storia. Si assiste dunque a come i personaggi sono costretti a rimettersi in discussione, a tentare nuove strade e, in casi estremi, persino a rigenerarsi per potersi reincastrare in una storia che apre continuamente nuovi orizzonti, cambia rotta e altera stile e qualità sempre mantenendo un livello ottimale di tensione.

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Sabato 03 dicembre Operetta…che passione!

Serata di Gala. Assegnazione Premio Vaina Cervi: Miglior Attore, Miglior Attrice, Miglior Spettacolo La serata sarà introdotta da un entusiasmante viaggio nelle emozionanti atmosfere dell’operetta, un genere mai sulla via del tramonto. Verranno proposti alcuni pezzi tratti dalle più famose operette di tutti i tempi che lasceranno tutti…senza fiato! Una serata dedicata all’incontro tra teatro, musica e danza, che si concluderà, dopo la premiazione, con un brindisi finale.

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Ingresso intero 8,50; ridotto 6,50 (fino ai 12 anni, over 65, militari, studenti fino ai 26 anni).

Abbonamento intero 42; ridotto 33. Prevendita presso la segreteria dell’Associazione dal 26/9 all’08/10.

Sottoscrizione nuovi abbonati da lunedi a venerdi 16.00-19.00 e sabato 10.00-12.00

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Fonte: www.provincia.treviso.it

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