Rassegna JAZZ GROOVE 2008 – Mestre – La programmazione artistica 2008-09-17
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Calendario

Rassegna JAZZ GROOVE 2008 – Mestre – La programmazione artistica

JAZZ GROOVE“,  JAZZ SOPRATTUTTO, CHE ALLE SUE MOLTE FORME DI CONTAMINAZIONE CON ALTRI LINGUAGGI DELL’ARTE…

Città di Venezia – Beni, Attività e Produzioni Culturali
Candiani Centro Culturale
Caligola Circolo Culturale

Presentano : JAZZ GROOVE novembre 2008

martedì 4 novembre
AMIRI BARAKA SPEECH QUARTET
AMIRI BAQRAKA (voce recitante)
DAVE BURRELL (pianoforte)
WILLIAM PARKER (contrabbasso)
HAMID DRAKE (batteria)
Posto unico: intero € 13, ridotto € 10

martedì 11 novembre
DANILO PEREZ TRIO & LEE KONITZ
LEE KONITZ (sax alto)
DANILO PEREZ (pianoforte)
BEN STREET (contrabbasso)
ADAM CRUZ (batteria)
Posto unico: intero € 15, ridotto € 12

venerdì 28 novembre
JEREMY PELT QUINTET
JEREMY PELT (tromba, flicorno)
J.D. ALLEN (sax tenore)
DANNY GRISSETT (pianoforte)
DWAYNE BURNO (contrabbasso)
DARREL GREEN (batteria)
Posto unico: intero € 13, ridotto € 10

MESTRE (VE)
Auditorium Centro Culturale Candiani (IV° piano)
Piazzale Candiani
inizio concerti ore 21.00

PREVENDITE
Centro Culturale Candani, tel. 041.2386126.Tutti i giorni: da martedì a domenica ore 10.00/13.00 – 15.00/22.00; lunedì ore 15.00/22.00

INFORMAZIONI
Caligola, tel. 041.962205, cell. 335.6428695, www.caligola.it;
Candiani, tel.: 041.2386126, www.centroculturalecandiani.it
Sono passati 45 anni dalla prima pubblicazione negli Stati Uniti di «Blues People», e 40 dalla sua prima edizione italiana, curata da Einaudi col titolo de «Il popolo del blues». Allora si chiamava LeRoi Jones. E’ stato esponente di primo piano dell’avanguardia letteraria neroamericana, quindi militante dei gruppi radicali nella seconda metà degli anni ’60, poi musulmano nel successivo decennio – con il nuovo nome di Amiri Baraka, che ancor oggi conserva – e da ultimo, negli anni ’80, leader della sinistra americana. Ma anche, ovviamente, critico, poeta, narratore, drammaturgo. Chi si è avvicinato al jazz negli anni ‘70, periodo di grande fermento politico-culturale nel nostro paese, ha quasi sicuramente letto quel libro. Qualcuno l’ha imparato quasi a memoria, facendolo diventare la sua personale bibbia musicale.
Incontrare Amiri Baraka/LeRoi Jones oggi, a 74 anni – che non dimostra affatto – rappresenta, per chi è cresciuto in quel clima culturale, una grande emozione. Anche i più scettici scopriranno che, a dispetto dell’età, il vecchio leone ha gli artigli affilati ed è ancora in grado di ruggire, soprattutto se è affiancato nei suoi avvincenti reading poetici da musicisti del calibro di William Parker, contrabbasso, Dave Burrell, pianoforte, Hamid Drake, batteria. Egli stesso ha più volte affermato che “…il vero nucleo costitutivo dell’identità afro-americana è la musica…”. Grande musica nera (“Great Black Music”, paragrafando uno slogan caro all’Art Ensemble of Chicago) sarà di sicuro quella che ascolteremo al Candiani: note suonate da tre formidabili strumentisti, ma che usciranno anche dalla voce di Baraka, sempre sul punto di sconfinare nel canto.
Un altro grande maestro, dinamico ottantunenne che fu, alla fine degli anni ’40, uno dei giovani protagonisti della nascita del cool-jazz, il leggendario sassofonista Lee Konitz, salirà una settimana dopo sul palco dell’auditorium mestrino, ospite del trio del talentuoso pianista Danilo Perez, panamense, classe 1965, che da oltre vent’anni vive a New York. Passando da Jon Hendricks a Dizzy Gillespie, da Roy Haynes a Wayne Shorter – nel cui quartetto suona stabilmente da ormai un decennio – Perez ha continuato a migliorarsi, diventando a sua volta leader originale e maturo. Il disco che viene presentato al Candiani, di recentissima pubblicazione, “Across the crystal sea”, è già il suo nono da leader.
Ancora più giovane, ma non per questo meno interessante, è il neroamericano Jeremy Pelt, classe 1976, vincitore negli ultimi tre anni della speciale graduatoria riservata ai trombettisti emergenti nel referendum indetto fra i critici americani dal mensile Down Beat. Erede musicale di Freddie Hubbard e Wynton Marsalis, come loro fedele e convinto apostolo votato da tre anni. Figlio musicale di Freddie Hubbard e Wynton Marsalis, come loro fedele e convinto apostolo del neo-bop, Pelt si presenta in questo tour con lo stesso quintetto che lo ha accompagnato nel suo ultimo disco da leader, “November”. Il suo è un jazz dal forte impatto ritmico, caldo e coinvolgente, attuale ma allo stesso tempo profondamente rispettoso della tradizione.

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