Sogni tramati: tra design ed arte contemporanea 2010-04-13
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Sogni tramati: tra design ed arte contemporanea

Sogni tramati; Julkhyrs, i tappeti tribali a pelo lungo dell’Asia Centrale: tra design ed arte contemporanea

Treviso, Palazzo del Capitanio

Presso il negozio Panto Textile Art di Via Canoniche, 8
Ingresso Libero

Durata Mostra da mercoledì 26 maggio a domenica 6 giugno 2010

Orario al pubblico: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 20.00

Gli elementi:

esposizione di antichi ed inusuali pezzi d’arte tribale: Julkhyrs, tappeti a pelo lungo dell’Asia Centrale (proprietà Panto Textile Art);

esposizione serie di quadri di Enrico Covelli, ispirati all’iconografia, ai colori ed alla tribalità, dei tappeti esposti in una visione emozionale e quasi psichedelica; un’interpretazione artistica dei sogni dei popoli che su quei tappeti ci dormivano o li usavano per ripararsi dal freddo nelle steppe dell’Asia Centrale;

i segni e i sogni nella modernità: interessanti accostamenti con l’interior-design e il flower-design;

un incontro artistico e culturale, uno stimolo di grande fascino che apre le porte al sogno, al racconto, alla voglia di approfondire, alla sperimentazione e alla lettura dei segni.

Mission:

Organizzare un evento espositivo che passi tra una delle forme più primitive e tribali dell’arte tessile dell’Asia Centrale come i tappeti di Julkhyr, il design e l’arte contemporanea, può rischiare di diventare una forzatura eccessiva, se non inquadrato in un suo contesto d’analisi  più ampio.

In un mondo sempre più globalizzato, il mettere a confronto più elementi apparentemente slegati fra di loro però, può dar adito a nuove riflessioni e confronti di arti, stili e culture diverse e sorprendentemente trovare una componente che compenetri l’una all’altra.

I tappeti in esposizione hanno un fascino al di là del tempo, contengono un’iconografia primordiale, una primitiva ed al tempo stesso squillante modernità, quasi psichedelica che li fa pienamente vivere di sè e gettano un metaforico “silenzioso ponte”  fra  passato e presente.

Sogni tramati sono i tratti distintivi di una lettura a ritroso nel tempo di culture e popolazioni nomadi che ci lasciano dei messaggi codificati attraverso i loro manufatti, fino a giungere ai nostri tempi, dove per incanto trovano un punto di contatto con il nostro vivere quotidiano e con tutto il bagaglio evolutivo che ci siamo creati.  Un codice astratto, come i simboli riportati in questi tappeti, che non sono certamente omologabili e creano  stimoli diversi in chi li osserva. Chissà cosa poteva sognare un nomade della steppa asiatica che si lasciava cadere nelle braccia di Morfeo, sopra un caldo giaciglio di morbida lana? Provocatoriamente attraverso il lavoro artistico di Enrico Covelli ne è nata una idea data dal fatto di dar vita a dei sogni onirici re-interpretando il simbolismo arcaico in alcune tele e lasciando all’osservatore il divertente compito di decodificarli emozionandosi.

Alessandro Panto

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