Spaesamenti 2013 – Fondazione Benetton 2013-06-10
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Spaesamenti 2013 – Fondazione Benetton

Spaesamenti 2013 – Spettacoli teatrali e musicali fra giugno e luglio nel Giardino della Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso. La Fondazione Benetton Studi Ricerche, in collaborazione con l’Associazione Assurdo Teatro, propone, fra giugno e luglio nel giardino della sua sede, quattro serate, a cura dello scrittore Vitaliano Trevisan, per riflettere, attraverso il linguaggio del teatro e della musica, su un tema centrale nel suo lavoro, il rapporto tra le persone e i luoghi, e sul senso di spaesamento conseguente alla cancellazione di varietà e differenze che ha caratterizzato le trasformazioni dei nostri territori negli ultimi decenni.

Le serate, tutte alle ore 21, prenderanno il via giovedì 13 giugno con lo spettacolo teatrale I quindicimila passi di Vitaliano Trevisan, adattamento di Riccardo Festa, con Riccardo Festa e Daniele Roccato.

giovedì 13 giugno alle ore 21
I quindicimila passi di Vitaliano Trevisan nell’adattamento di Riccardo Festa
con Riccardo Festa e Daniele Roccato
giardino della Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7-9, Treviso

«Non solo l’uomo si spaesa, ma tutto quel che gli sta intorno» spiega Vitaliano Trevisan «ed è proprio ciò che egli stesso ha spaesato a restituirgli un sentimento difficile da definire e da rendere. Non tanto perché nuovo in sé, quanto per il fatto che, qui e ora, un senso di spaesamento ci coglie anche nel nostro stesso ambiente, ovvero quello che più dovrebbe esserci famigliare.

Non serve più allontanarsi, nello spazio e negli anni, per non ritrovare più i propri luoghi, basta distrarsi un momento. E così, ogni volta che davvero guardiamo, non possiamo fare a meno di chiederci: quando tornerò, se tornerò, che sia tra un mese o tra un anno, troverò ancora questi campi, questo spazio, questa vista? Strana nostalgia del presente, rivolta più al futuro che al passato. Ed è proprio questo nuovo e complesso sentimento che, al confine tra musica e teatro, ci proponiamo di indagare attraverso i quattro appuntamenti. Nulla di più effimero di un palco provvisorio, eppure, dato il fine, nessun luogo di esso più adatto. Ciascun possibile è un’ombra sonora».

Da casa allo studio del notaio sono quindicimila passi, contati uno dopo l’altro, quindicimila precisi. Ad andare e a tornare. Quindicimila. E mentre conta, Thomas racconta, di come sia arrivato a fare quel tragitto, di come vive, di come ha vissuto, del fratello della sorella della madre del padre della casa, la sua, anzi le sue, di case, dei boschi dell’asfalto dell’Amazzonia di Bacon della morte e dei suicidi, della provincia veneta che ci assomiglia così tanto che bisogna spesso distogliere lo sguardo. Anzi, bisogna guardare a terra e vedere bene dove si mettono i piedi, passo dopo passo. Senza distrarsi. E contare.

Per la prima volta, il libro omonimo di Vitaliano Trevisan, vincitore del Campiello Francia, viene trasposto per il teatro, in un gioco di rimandi, specchi, trittici, ossessioni, ripetizioni, reso vivo nel corpo recitante di Riccardo Festa, sorretto dalla voce potente, umana, viscerale del contrabbasso di Daniele Roccato.
Un libro ostico, un flusso di coscienza nel quale si rischia di perdersi spesso come ci si perde nei propri pensieri, un viaggio all’interno di una mente ossessiva.

Per provare a vincere questa scommessa, Riccardo Festa e Daniele Roccato, hanno pensato fosse plausibile cercare di restituire le molte voci che albergano nella testa di Thomas, il protagonista del libro, attraverso il suono del contrabbasso, in modo che questo non fosse un semplice accompagnamento, ma un personaggio vero e proprio, che quasi dialogasse con Thomas, che commentasse, aggiungesse, facesse da contrappunto alle sue parole.

Il suono diventa così il vero protagonista del lavoro, l’interplay tra la voce narrante e il contrabbasso, che si inseguono, anticipano, smentiscono vicendevolmente, mentre sul palco Thomas si muove in uno spazio che si ispira ai quadri di Bacon, alle sue stanze vuote, ai pochi mobili, ai gesti di un atletismo grottesco, agli ovali monocromatici, ai rimandi, alle ripetizioni, al ghigno di chi più non ride, ma morde.

Gli spettacoli proseguiranno giovedì 27 giugno con Sillabario della Natura di e con Lorenza Zambon e Carlo Actis Dato (clarinetto/sassofoni);
giovedì 11 luglio con il concerto Ciel étoilé con Laura Mancini (marimba, vibrafono, percussioni) e Daniele Roccato (contrabbasso),
e si concluderanno giovedì 18 luglio con lo spettacolo This is not an Exit – time works trio con Laura Mancini (percussioni), Daniele Roccato (contrabbasso), Vitaliano Trevisan (letture).

Ingresso intero 8 euro, ridotto 5 euro.
Giardino della Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta, 7-9, Treviso.
In caso di maltempo i concerti si terranno nell’auditorium della Fondazione.
Per informazioni:
Fondazione Benetton Studi Ricerche, tel. 0422.5121, www.fbsr.it, fbsr@fbsr.it

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