Teatro Comunale – South Bomenia Chamber Orchestra 2010-08-26
Time To Lose

Calendario

Teatro Comunale – South Bomenia Chamber Orchestra

Cartellone Artistico 2010/2011 di Teatri spa

di seguito la programmazione artistica 2010 / 2011

Teatro Comunale Concerti – South Bomenia Chamber Orchestra

Martedì 14 febbraio ore 20.45

South Bomenia Chamber Orchestra

Jan Talich, pianoforte

Pavel Kaspar, direttore

Luigi Boccherini Sinfonia in re min. op. 37 n. 3 “La divina”

Wolfgang Amadeus Mozart Concerto in do magg. K 415 per pianoforte e orchestra

Ludwing van Beethoven Sinfonia n.1 in do magg. op. 21

Ore 20.00, Ridotto del Teatro Comunale: introduzione all’ascolto

Luigi Boccherini scrisse 21 sinfonie per grande orchestra; quella in programma, detta “La divina”, è la terza di un gruppo di quattro sinfonie composte nel 1787, durante il suo secondo soggiorno a Madrid che, iniziato nel 1786 si concluse con la morte del compositore nel 1805. Le Sinfonie dell’op. 37, in cui non poche sono le assonanza tematiche con contemporanee sinfonie di Haydn, presentano la quadripartizione impiegata anche nelle prime sinfonie dell’op. 12, mantenendo una semplicità d’impianto formale. Il pianista ceco Pavel Kaspar eseguirà il Concerto in do magg. K 415 per pianoforte e orchestra di Mozart, scritto, come i precedenti K 413 e K 414, tra il 1782 e il 1783. Palese è in quest’opera il desiderio del compositore di aderire alla moda dei “concerti militari” che rimarrà in voga sino ai primi decenni dell’Ottocento. La struttura del brano, pur trattandosi di concerto per strumento solista, vede uno sbilanciamento della scrittura a favore dell’orchesta che elabora temi ed idee, mentre il pianoforte prende spunto dal disegno sinfonico sviluppandolo senza apportare novità. La South Bohemia Chamber Orchestra ritornerà unica protagonista nella seconda parte del programma in cui si ascolterà la Sinfonia n. 1 di Beethoven, composta tra il 1799 e il 1800, anno della sua prima esecuzione a Vienna. Opera dall’identità incerta, la Prima Sinfonia si divide tra i riferimenti al passato e l’incombenza di un futuro che si lasciava intuire solo a tratti. Nel tempo che trascorse tra gli abbozzi di una prima composizione sinfonica e il completamento della Sinfonia, la principale preoccupazione di Beethoven fu quella di elaborare, più che una tecnica di scrittura, una strategia compositiva che permettesse di contenere tutta la ricchezza delle sue idee all’interno dell’architettura classica. Procedette infatti con uno sdoppiamento di piani in cui alla base vi è il rigore formale del linguaggio classico, mentre in superficie l’accumulo incessante dei materiali apre l’organismo chiuso della sinfonia a ogni sorta di invenzione e di improvvisazione.

Teatro Comunale Concerti – Orchestra Barocca Di Venezia

Giovedì 17 febbraio ore 20.45

Orchestra Barocca Di Venezia

Andrea Marcon, maestro concertatore e direttore

Karina Gauvin, soprano

Kristina Hammarström, mezzo soprano

Luca Titotto, basso

Antonio Vivaldi La Senna festeggiante RV 693, Serenata a tre voci per 2 flauti, 2 oboi, archi e b.c.

Ore 20.00, Ridotto del Teatro Comunale: introduzione all’ascolto

Antonio Vivaldi compose otto serenate tra le quali La Senna festeggiante, scritta probabilmente in onore di un personaggio illustre. Composizione a mezza strada tra l’opera e la cantata, la serenata si costruiva su argomenti di carattere mitologico-pastorale o storico, quasi sempre allegorico ed era destinata alla rappresentazione privata presso le corti, con pochi personaggi e con fini celebrativi. Non è chiaro per quale occasione Vivaldi scrisse quest’opera, la più lunga e imponente delle sue serenate. Tre personaggi allegorici l’Età dell’Oro, la Virtù, la Senna, festeggiano con le loro arie virtuosistiche la venuta del re de Francia Luigi XV; se Vivaldi moltiplica i riferimenti alla musica francesce, soprattutto nelle due superbe ouverture alla francese, se possiamo situare la data della composizione tra il 1722 e il 1725, le fonti non ci permettono di collegare quest’opera sontuosa a una circostanza o a un committente particolare. Probabilmente si trattò di una commissione di provenienza romana da parte del Cardinal Ottoboni oppure di una composizioine richiesta dall’ambasciatore francese a Venezia per celebrare la riconciliazione franco-veneziana che segnò l’inizio del regno di Luigi XV.

Teatro Eden Jazz – Uri Caine

Giovedì 24 febbraio ore 20.45

Uri Caine pianoforte

Nato a Philadelphia, Uri Caine è una delle personalità musicali più eclettiche del nostro tempo. A dodici anni inizia a studiare pianoforte. Quando si iscrive all’università è già protagonista della scena jazzistica della sua città; studia composizione, segue corsi di letteratura e suona con i grandi maestri che visitano la città. Trasferitosi a New York, inizia la sua carriera come solista. La sua discografia, ampia e ricca di opere riconosciute come pietre miliari, viene indicata come snodo fondamentale della storia musicale contemporanea, in grado di confrontare musicalità diverse, dalla tradizione classica europea al jazz, all’elettronica, al klezmer, al rock, qualificando Caine come uno degli “architetti” più intelligenti e sensibili della musica d’oggi.

Tra i progetti più recenti di Uri Caine ricordiamo, una commissione del Festival di Granada, sugli orrori della guerra, un’opera musicale ispirata alle opere di Goya; un duo con John Zorn al Vicenza Jazz Festival, una tournee delle Variazioni Diabelli con l’Orchestra Regionale Toscana, e la prima esecuzione del programma “Wagner e Venezia” (titolo dell’album di Winter & Winter, registrato dal vivo a Venezia nel 1997) presso il Festival tedesco di Potsdam, programma che è stato replicato al Festival di Ravello, una commissione per Suoni delle Dolomiti per orchestra d’archi e pianoforte, una nuova composizione con il Quartetto Arditti, e la registrazione di un nuovo disco con Bedrock Trio e la cantante Barbara Walker, per la Winter&Winter, dal titolo Plastic Temptation.

Teatro Comunale Prosa Il Catalogo

Venerdì 25 febbraio ore 20.45 Turno A

Sabato 26 febbraio ore 20.45 Turno B

Domenica 27 febbraio ore 16.00 Turno C

Star Dust International s.r.l.

Il Catalogo

di Jean-Claude Carrière

con Ennio Fantastichini, Isabella Ferrari

regia Valerio Binasco

Sabato 26 febbraio ore 17.00, Fondazione Benetton Studi Ricerche: incontro con gli artisti

Jean-Jacques, giovane avvocato in carriera, noto Don Giovanni della Parigi bene, conduce una vita da scapolo esemplare, perfettamente organizzata tra ufficio, serate mondane e nottate con donne sempre diverse. Ha però un difetto: non ha memoria, ed è perciò costretto a catalogare in un album tutte le sue conquiste.

Un giorno piomba a casa sua Suzanne, una giovane donna alla ricerca di un certo Philippe Ferrand. La donna è stanca e, senza troppi preamboli, decide di istallarsi a casa di Jean-Jacques sconvolgendo così l’ordine maniacale del suo monolocale e della sua vita.

Si tratta di un tragicomico incontro-scontro di universi paralleli e apparentemente estranei. L’incomunicabilità, e dunque la solitudine, sono le due dimensioni in cui vivono i personaggi. (Jean Claude Carriere)

Teatro Comunale Danza – Compagnie Käfig Correria

Mercoledì 2 marzo ore 20.45

Ccn De Creteil Et Du Val-De-Marne – Compagnie Käfig Correria – Agwa

coreografia Mourad Merzouki

musica AA. VV.

Ore 20.00, Ridotto del Teatro Comunale: incontro con gli artisti

La frizzante e sorprendente compagnia franco-magrebina presenta una nuova creazione nata dall’incontro tra Mourad Merzouki, suo direttore artistico, con i ballerini della Companhia Urbana de Dança di Rio. Il vissuto nelle favelas degli 11 ballerini brasiliani in scena rivela una singolare affinità con le storie di emarginazione dei ragazzi della Compagnie Käfig e con la loro voglia di esprimersi con energia e gusto del gioco.

Due sono i brani della serata: Correria, una corsa trepidante, frenetica, ispirata al ritmo ossessivo che scandisce la vita nel mondo occidentale, in continua lotta contro il tempo e Agwa, in cui i ballerini cariocas “diluiscono” e mescolano armoniosamente hip-hop, capoeira, samba, musica elettronica e bossanova, per far emergere una danza dalle acrobazie sbalorditive, piena di energia e di inventiva.

Nato a Lione nel 1973, d’origine kabyle, Mourad Merzouki inizia a 7 anni lo studio delle arti marziali e circensi. A 15 anni scopre la cultura hip-hop che lo avvicina al mondo della danza. Continua a sviluppare la sua gestualità hip-hop ed allo stesso tempo si confronta con altri linguaggi coreografici. Il suo percorso lo spinge a realizzare progetti artistici che lo portano a sdoganare l’hip-hop da semplice disciplina “della strada” ad una dimensione teatrale. Nel 1989 assieme ad amici di strada crea la compagnia Accrorap che, nel 1994, presenta con successo Athina, alla Biennale de la Danse de Lyon. Nel 1996 Merzouki fonda la sua compagnia, chiamandola Käfig che significa gabbia, in tedesco e in arabo.

A partire dalla stagione 2010, è direttore del CCN Centre Chorégraphique National de Créteil et du Val-de-Marne.

Teatro Eden Jazz – Porsche Live – Giovani E Jazz

Giovedì 10 marzo ore 20.45

Porsche Live – Giovani E Jazz

In scena le migliori jazz band emergenti dell’area del Nordest che hanno partecipato alla selezione “Porsche Live. Giovani e Jazz”.

La selezione nasce da un’idea di Porsche Italia e la collaborazione della Scuola di Musica “G. Gershwin” e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova con l’obiettivo di individuare gruppi di musicisti jazz, di qualsivoglia strumento musicale e di qualsiasi età e nazionalità, che siano allievi di Conservatori con cattedra di jazz o di Scuole di Musica Jazz e che non abbiano già pubblicato un CD a proprio nome, allo scopo di valorizzare i talenti emergenti del panorama jazzistico nazionale. Il progetto si sviluppa in un’ottica triennale, concentrando l’attenzione su alcune macro-aree di riferimento per ogni edizione: nel 2010 il Nordest, nel 2011 il Nordovest, nel 2012 il Centro-Sud d’Italia.

Teatro Comunale Prosa – Art

Venerdì 11 marzo ore 20.45 Turno A

Sabato 12 marzo ore 20.45 Turno B

Domenica 13 marzo ore 16.00 Turno C

Nuovo Teatro s.r.l.

Art

di Yasmina Reza

con Alessandro haber, Alessio Boni, Gigio Alberti

regia Giampiero Solari

Sabato 12 marzo ore 17.00, Fondazione Benetton Studi Ricerche: incontro con gli artisti

La commedia solleva la questione dell’arte e dell’amicizia, ruotando attorno a tre amici di vecchia data: Serge, Marc e Yvan. Serge, assecondando la sua passione per l’arte moderna, ha acquistato un dipinto molto costoso intorno al quale ruoterà il dibattito dei tre amici sul significato dell’arte astratta in paragone ad arti più rappresentative e tradizionali. Sotto la superficie, la commedia esplora con estrema ironia la profondità e la complessità dell’amicizia.

Nata a Parigi nel 1959, Yasmina Reza è la più prolifica drammaturga francese. Figlia di una violinista ungherese e di un uomo d’affari di origine ebrea-russa, è cresciuta in un ambiente artistico e cosmopolita. Sin dalla fine degli anni ’80, Yasmina Reza si è aggiudicata con le sue pièces numerosi premi tra cui il premio Molière, l’Evening Standard Award, il Lawrence Oliver Award, il Drama Circle Critics Award, il Theater Heute. Ma il “vero” successo, quello dei titoli a piena pagina sui giornali, è arrivato con la pubblicazione di L’alba la sera o la notte, un libro – o meglio, come lei stessa suggerisce – “uno schizzo” su Nicolas Sarkozy, immediatamente tradotto in tutto il mondo.

Teatro Comunale Concerti – Quartetto Di Cremona

Lunedì 14 marzo ore 20.45

Quartetto Di Cremona

Andrea Lucchesini, pianoforte

Cristiano Gualco, violino

Paolo Andreoli, violino

Simone Gramaglia, viola

Giovanni Scaglioni, violoncello

e con la partecipazione di Giuseppe Russo Rossi, viola

Ludwing van Beethoven Sonata n. 23 in fa min. op.57 “Appassionata” Quartetto n.7 in fa magg. op. 59 n.1 Concerto n.4 in sol magg. op. 58* versione per pianoforte, due violini, due viole e violoncello a cura di Hans Wermer Kuthen* (Prima esecuzione italiana)

Ore 20.00, Ridotto del Teatro Comunale: introduzione all’ascolto

Andrea Lucchesini apre il concerto con la Sonata per pianoforte n. 23 in fa maggiore, conosciuta con l’appellativo di “Appassionata” e considerata come uno dei capolavori pianistici di Beethoven, insieme alla Waldstein op. 53 e a Les Adieux op. 81a. Composta tra il 1803 e il 1806 e dedicata al conte Franz von Brunswick, questa Sonata era ritenuta dallo stesso Beethoven tra le sue più riuscite, insieme alla successiva op. 78.

Il Quartetto di Cremona si cimenterà nel primo dei tre quartetti dedicati al conte Andrey Razumovsky, ambasciatore di Russia a Vienna, scritto nel corso dell’estate del 1806 ed eseguito per la prima a volta solo tre anni dopo a Vienna dal Quartetto Schuppanzigh. Accolto con molte perplessità dal pubblico, questo Quartetto fu invece molto amato da Schumann che, a proposito dello Scherzo, notò come i motivi raccolti dalla strada divenissero nelle mani di Beethoven le parole più belle del mondo.

La versione per musica da camera del Concerto n. 4 op. 58 per pianoforte, recentemente scoperta dallo studioso tedesco Hans Werner Küthen, all’inizio era destinata solo all’uso privato del principe Lobkowitz, che aveva ascoltato la versione originale del concerto per grande orchestra e desiderava riproporlo in versione cameristica nel suo palazzo viennese nel marzo 1807. L’arrangiamento è di Beethoven che però certamente affidò il compito di ridurre la parte orchestrale a un amico fidato, il violinista di corte Franz Alexander Pössinger, ma rimaneggiò personalmente la parte del pianoforte, soprattutto nei due movimenti estremi, modificando la partitura originale in più di ottanta punti per adattarla alle nuove proporzioni sonore aumentando considerevolmente le difficoltà tecniche della parte solistica

Teatro Comunale Danza – Trey Mcintyre Project

Mercoledì 16 marzo ore 20.45

Trey Mcintyre Project

Wild Sweet Love-Serious-Ma Maison

coreografia Trey McIntyre

musica AA. VV.

Ore 20.00, Ridotto del Teatro Comunale: incontro con gli artisti

Solo tre anni fa, Trey McIntyre Project è esploso sulla scena nazionale americana della danza dopo il debutto al Vail International Dance Festival. Le coreografie originali e all’avanguardia del progetto hanno ottenuto un successo immediato di pubblico e critica. Diretto da Trey McIntyre, che ha lavorato anche per l’American Ballet Theatre, lo Stuttgart Ballet, e altre prestigiose compagnie di tutto il mondo, Trey McIntyre Project vanta un cast di grandi professionisti della danza, che hanno ballato presso compagnie come Washington Ballet, Alonzo King’s Lines Ballet, Ballet Memphis e Oregon Ballet Theatre. Fin dalla sua stagione inaugurale, la Compagnia si è esibita in alcune delle sedi più famose degli Stati Uniti tra cui il Jacob’s Pillow, il Wolf Trap National Park for the Performing Arts e l’Aspen Dance Festival. Grazie alla straordinaria attitudine del coreografo per le svariate strutture musicali, il repertorio di Trey McIntyre Project spazia dalla musica classica (The Blue Boy sulle musiche del Concerto per pianoforte n. 1 di Beethoven), al rock (A Day in the Life, sulle musiche dei Beatles e High Lonesome sulle musiche di Beck), al jazz (Sacred Ellington, una collaborazione con la leggenda dell’opera Jessye Norman e Blue Until June sulle musiche di Etta James), a selezioni di musica bluegrass (Go Out). Grazie alla ricezione sorprendentemente positiva delle sue opere da parte della critica, TMP è diventata una vera e propria organizzazione che adesso si esibisce regolarmente sia negli Stati Uniti che in tournée internazionali.

Teatro Comunale Prosa – Se No I Xe Mati, No Li Volemo

Venerdì 18 marzo ore 20.45 Turno A

Sabato 19 marzo ore 20.45 Turno B

Domenica 20 marzo ore 16.00 Turno C

Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni”- Teatro Carcano di Milano – Teatri S.p.A.

Se No I Xe Mati, No Li Volemo

di Gino Rocca

con Virginio Gazzolo, Giancarlo Previati, Lido Spadaro, Michele Modesto Casarin

regia Giuseppe Emiliani

Sabato 19 marzo ore 17.00, Fondazione Benetton Studi Ricerche: incontro con gli artisti

Rappresentato per la prima volta nel 1926, Se no i xe mati, no li volemo è senza dubbio il capolavoro teatrale di Gino Rocca. La vicenda si svolge in una sonnolenta cittadina fra Venezia e Padova, in un palazzo fatiscente che un bizzarro nobiluomo, morendo in giovane età, ha lasciato con tutto il resto del suo patrimonio a una congregazione di carità, ma destinandone l’usufrutto, finché saranno in vita, ai nove amici che hanno condiviso la sua esistenza scioperata e innocentemente trasgressiva e assieme ai quali ha addirittura fondato un’associazione che porta il glorioso nome di “Se no i xe mati, no li volemo”. Dei nove, all’inizio del racconto soltanto 4 sono in vita (uno emigrato in America) e dei tre rimasti nessuno, ovviamente, ha più né la forza né la voglia di coltivare quell’antica fama. Sono Piero Scavezza che ha oramai perso il vigore di un tempo e guarda al momento in cui la morte lo ricongiungerà con il figlio caduto in guerra; Bortolo Cioci, diventato un brontolone ruvido e nevrotico e Momi Tamberlan, architetto stravagante e incompreso sposato in seconde nozze con la giovane Irma, che con le sue pretese e un tenore di vita sopra le possibilità di Momi, sta mandando in rovina la famiglia. Un brutto giorno l’avvocato Giostra, altero e baldanzoso, porta loro la ferale notizia che l’immobile, da loro occupato, proprietà della Congregazione, non spetta più loro di diritto perché da tempo i soci non rispettano le clausole dello statuto che prescrive, per ogni membro, una perenne vita spregiudicata e goliardica di cui essi devono quotidianamente dar prova. Malgrado la avanzata età e i crucci delle rispettive situazioni personali, i tre decidono di tornare a fare ‘i matti’ come ai tempi delle lontane imprese studentesche, nel tentativo di recuperare i loro diritti inseguendo una impossibile giovinezza. Il guaio è che i loro fisici non resistono alla prova e la farsa si trasforma in dramma, quasi in tragedia.

Teatro Comunale Concerti – Wiener Kammerensamble

Giovedì 24 marzo ore 20.45

Wiener Kammerensamble

Wolfgang Amadeus Mozart Divertimento in re magg. K 205

Luigi Bassi Fantasia da concerto, sopra motivi dal Rigoletto di Verdi

Richard Strauss/ Franz Hasenöhrl Till Eulenspiegel – einmal anders!

Richard Strauss/Erich Kaufmann da Der Rosenkavalier, Walzer

Johann Strauss Wo die Zitronen blühen – Walzer op. 364 Tritsch-Tratsch Polka op. 214 Wiener Blut Walzer op. 354

Ore 20.00, Ridotto del Teatro Comunale: introduzione all’ascolto

Il Wiener Kammerensemble è stato fondato nel 1970 dalle prime parti dell’Orchestra Filarmonica di Vienna ed è oggi riconosciuto come uno dei principali al mondo nel suo genere. Si presenta in formazioni strumentali che variano dal trio al piccolo gruppo cameristico, con un repertorio che spazia dalla musica classica a quella moderna. Quattordici registrazioni, numerose presenze all’interno di programmi radiofonici e televisivi, così come le molte tournée, hanno favorito la diffusione della migliore tradizione di musica da camera viennese in Europa e oltreoceano. Il programma si apre con un omaggio a Mozart di cui si ascolterà il Divertimento in re maggiore K 205, scritto nell’estate del 1771 a Salisburgo in vista di una esecuzione en plein air da tenersi a Vienna nel giardino di Anton e Anna Mesmer. Buscaroli scrive: “Il Divertimento K 205 è il capostipite di questa serie di capolavori controvoglia, che non si limitano più a organizzare il linguaggio contemporaneo, ma si giovano di un rapido ispessimento e allargamento di mezzi e di forme espressive…”.

Del compositore e clarinettista cremonese Luigi Bassi (1833-71), già primo clarinetto al Teatro alla Scala, l’Ensemble eseguirà la Fantasia da concerto, sopra motivi dal Rigoletto di Verdi, pezzo brillante per il quale Bassi è oggi ricordato. Seguirà Till Eulenspiegel – einmal anders! trascrizione per soli 5 strumenti del celebre poema sinfonico di Richard Strauss, a cura di Franz Hasenöhrl. Dal Cavaliere della rosa dello stesso Strauss il Wienerkammerensemble eseguirà invece i Valzer arrangiati da Erich Kaufmann. Concludono il concerto tre festose composizioni di Johann Strauss jr., i valzer Wo die Zitronen blühen (Dove fioriscono i limoni) e Wiener Blut (Sangue viennese) e la divertente polca Tritsch-Tratsch (Chiaccericcio).

Teatro Comunale Prosa – Dreams

Venerdì 1 aprile ore 20.45 Turno A

Sabato 2 aprile ore 20.45 Turno B

Domenica 3 aprile ore 16.00 Turno C

Teatro Nero Di Praga Dreams

Il meglio del Teatro Nero di Praga

di Jiri Srnec

regia Jiri Srnec

con Comapgnia del Teatro Nero di Praga

Sabato 2 aprile ore 17.00, Fondazione Benetton Studi Ricerche: incontro con gli artisti

Jirí Srnec è stato l’ideatore del Teatro Nero di Praga e ha fondato la compagnia omonima alla fine degli anni ’60, facendola diventare un punto di riferimento per lo sviluppo di questa tecnica teatrale nel resto del mondo. Grazie alla sua peculiare modalità di fare spettacolo, il Teatro Nero di Praga ha entusiasmato e stupito il pubblico di tutto il mondo, ha partecipato ad oltre sessanta festival teatrali ed è abitualmente in tournée attraverso tutti i continenti.

Dreams ossia Il Meglio del Teatro Nero di Praga è una retrospettiva di scene tratte dal repertorio del Teatro Nero di Jiøí Srnec, dal 1961 ad oggi; è stato ideato al fine di permettere allo spettatore di comprendere appieno le tecniche e le fonti d’ispirazione della compagnia. Gli estratti che compongono Dreams provengono dalle performance di maggiore successo della compagnia che hanno riscosso il favore del pubblico in tutto il mondo in oltre quarant’anni di carriera, come La bicicletta volante, Metafore e La settimana dei sogni.

Sul palcoscenico viene presentata una combinazione unica di oggetti che prendono vita, che accompagna l’esibizione di attori e mimi. È uno spettacolo pieno di magia, divertente e adatto a tutte le età, acclamato dalla critica e dal pubblico già dal suo debutto al Royal Theatre di Edimburgo.

Teatro Comunale Danza – Rachmanivov Tango

Sabato 9 aprile ore 20.45

Sng Opera In Balet Ljubljana – Slovene National Theatre Rachmanivov Tango

coreografia Hans Van Manen, Ivo Van Zwieten

musiche Sergey Rachmaninov, Astor Piazzolla

Ore 20.00, Ridotto del Teatro Comunale: incontro con gli artisti

Due “olandesi” a confronto, il giovanissimo talento coreografico Ivo van Zwieten e il Maestro Hans Van Manen, recentemente omaggiato con una settimana di celebrazioni dall’HET National Ballet, in occasione del suo 75° compleanno, e i cui lavori figurano nel repertorio delle più importanti compagnie del mondo. Entrambi amano lavorare senza seguire un filone narrativo ma utilizzando la musica quale punto focale della coreografia. Rachmaninov Tango è un interessante contributo alla creatività della danza moderna europea che dà vita ad una peculiare simbiosi. Nonostante il notevole gap generazionale, l’intrecciarsi delle riflessioni sul XX e XXI secolo ha in comune un’analoga ricerca d’ispirazione all’interno delle infinite dimensioni della musica di Rachmaninov e Piazzolla.

Rhapsody, prima coreografia in programma, è stata creata da Ivo van Zwieten sulla musica di Rachmaninov. Lo scopo del brano è quello di forgiare forme precise, accompagnate da allegri intensi e adagi passionali. Cinque coppie, uomini e donne esprimono i loro sentimenti senza narrare una storia precisa. Di Hans van Manen sarà rappresentato il suo capolavoro maggiormente eseguito in tutto il mondo, concepito nel 1977 e considerato uno dei brani del suo “repertorio storico”. Si tratta di 5 tangos, sulla musica di Astor Piazzolla.

Per questo brano Van Manen sostituisce le classiche scarpe con tacco del tango con le punte della danza classica sperimentando così una danza di passione e di tentazione: non una versione stereotipata, bensì guidata dall’espressione glaciale dei danzatori.

Teatro Comunale Prosa – Le Bugie Con Le Gambe Lunghe

Venerdì 15 aprile ore 20.45 Turno A

Sabato 16 aprile ore 20.45 Turno B

Domenica 17 aprile ore 16.00 Turno C

Elledieffe s.r.l., La Compagnia di Teatro Luca De Filippo

Le Bugie Con Le Gambe Lunghe

di Eduardo De Filippo

con Luca De Filippo, Nicola Di Pinto, Anna Fiorelli, Fulvia Carotenuto, Carolina Rosi, Massimo De Matteo

regia Luca De Filippo

Sabato 16 aprile ore 17.00, Fondazione Benetton Studi Ricerche: incontro con gli artisti

Le bugie con le gambe lunghe, scritta nel dicembre 1946, subito dopo il debutto napoletano di Filumena Marturano, è una commedia sul tema della verità e della menzogna, in cui la vena amara che scorre in sottofondo alla comicità, a tratti quasi farsesca del primo atto, si accentua con il procedere dell’azione, tanto da far scrivere a Gerardo Guerrieri: “Eduardo scansa gli effetti e le situazioni già fatte, accenna, colpisce di striscio con una padronanza del mezzo tecnico impressionante…, conferendo al testo un suo carattere insieme “antico” e sperimentale. ”

La storia vive dei reciproci intrighi che alcune coppie intrecciano intorno a Libero Incoronato, un uomo modesto, onesto, insieme dignitoso e fiero, la cui vita tranquilla viene sconvolta dai vicini che tentano in ogni modo di coinvolgerlo, suo malgrado, nelle loro squallide storie. Prima ingenuamente ostinato nello smascherare le clamorose menzogne spacciate per verità, di cui è testimone, Libero decide alla fine di adeguarsi in modo provocatorio alla regola generale, rilanciandola e amplificandola fino al paradosso.

Ed ecco il titolo della commedia, che rovescia il proverbio popolare: le bugie con le gambe corte sono quelle dei bambini, quelle puerili, mentre quelle con le gambe lunghe sono quelle “che tutti noi dobbiamo aiutare a camminare per non far cadere l’impalcatura della società” (Eduardo nell’intervista a Sergio Romano).

Teatro Comunale Concerti European Union Chamber Orchestra

Lunedì 18 aprile ore 20.45

European Union Chamber Orchestra

Enrico Dindo, violoncello

Wolfgang Amadeus Mozart Eine kleine Nachtmusik in do magg. K 525

Franz Joseph Haydn Concerto per violoncello e orchestra n .1 in do magg. Sinfonia in fa min. n. 49 ” La Passione”

Ore 20.00, Ridotto del Teatro Comunale: introduzione all’ascolto

Universalmente nota come Eine kleine Nachtmusik, questa composizione, portata a termine nel 1787, è il notturno per orchestra per antonomasia. Concepita per piccola orchestra di soli archi, è di struttura relativamente semplice ma piena di idee portate avanti con grande leggerezza e continuità. Il Concerto per violoncello e orchestra n. 1 in do maggiore di Haydn fu composto tra il 1761 e il 1765 ed è, fra le opere giovanili del compositore, quella più impegnativa; la sua struttura rispecchia ancora la concezione tardo barocca del solista che dialoga con archi e fiati. Si compone di tre movimenti: Moderato, dal carattere pomposo ed aristocratico, Adagio di grande contabilità, caratterizzato da una bellissima melodia, Finale brillante e ricco di virtuosismi. Nella aseconda parte della serata sarà eseguita la Sinfonia in fa min. n. 49 “La Passione” dello stesso Haydn. Scritta nel 1768, nella fase cosiddetta “sturmeriana” del compositore, “La Passione” indaga l’orizzonte religioso e affronta il problema della morte meditando sul sacrificio di Cristo. L’Andante di apertura oscilla tra l’ombra e la luce in un confronto serrato fra lutto e consolazione; ad esso risponde un Allegro tempestoso cui segue un esitante Minuetto melanconico e quasi privo di forze; drammatico risulta il Finale che incalza senza tregua opponendo armonie maggiori e minori.

Enrico Dindo si diploma al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, perfezionandosi in seguito con Egidio Roveda e con Antonio Janigro. A soli 22 anni, nel 1987, è primo violoncello solista nell’Orchestra del Teatro alla Scala. Nel 1997 conquista il Primo Premio al Concorso “Rostropovich” di Parigi. Da quel momento inizia un’intensa attività da solista. Nel 2000 riceve il Premio “Abbiati” come miglior solista e nel 2005 il Premio “Vittorio De Sica” per la musica. Suona un violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717.

Dopo il debutto nel 1981, la EUCO si è guadagnata la reputazione mondiale di ambasciatrice della musica per l’Unione Europea. Grazie all’aiuto della Commissione Europea, le sue tournée toccano tutti gli angoli della mondo. Tra le collaborazioni l’orchestra annovera quelle con Yehudi Menuhin, Lazar Berman, Mischa Maisky, Severino Gazzelloni.

Fonte ed info: www.teatrispa.it

Teatro Comunale
C.so del Popolo 31 – 31100 Treviso
tel. 0422 540 480 – Fax 0422 419 637
Teatro Eden
Via Monterumici – 31100 Treviso
Tel. 0422 513 310 – Fax 0422 419 637
Teatro Da Ponte
Via Martiri della Libertà – 31029 Vittorio Veneto (TV)
Tel. 0438 553 836 – Fax 0422 419 637
Teatro Careni
Via Marconi, 19 – Pieve di Soligo (TV)
Tel. 0438 82 841 – Fax 0422 419 637
Teatro Delle Voci
Via Tre Venezie, 17 – Villaggio San Liberale – 31100 Treviso
Tel. 0422 235 643 – Fax 0422 419 637
Teatri S.p.A.
Piazza S.Leonardo, 1 31100 Treviso
Tel.: 0422.513300
Fax: 0422.513306
Biglietteria Tel. 0422 540 480
biglietteria@teatrispa.it

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